Come si calcola l'ISEE 2026
Cos'è l'indicatore ISEE, come si calcola tra redditi e patrimonio e quali soglie danno diritto ai bonus per la famiglia.
A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026
Che cos'è l'ISEE e a cosa serve?
L'ISEE, sigla di Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è il parametro con cui in Italia si misura la condizione economica di una famiglia. Non è una tassa né un reddito: è un numero che sintetizza, in un unico valore, quanto una famiglia possiede e guadagna, tenendo conto anche di quante persone la compongono.
Serve a decidere l'accesso e l'importo di moltissime prestazioni sociali agevolate: l'assegno unico universale, il bonus asilo nido, le riduzioni sulle rette scolastiche e universitarie, il bonus sociale per luce e gas, le agevolazioni sanitarie e molte altre. Il principio è sempre lo stesso: più basso è l'ISEE, maggiori sono i benefici a cui si ha diritto.
L'ISEE nasce per rendere equo l'accesso agli aiuti pubblici. Due famiglie con lo stesso reddito ma con patrimonio o numero di figli diversi non si trovano nella stessa situazione economica: l'ISEE tiene conto di tutto questo, così che le risorse pubbliche vadano prima a chi ne ha più bisogno.
Esistono inoltre versioni diverse dell'ISEE a seconda della prestazione richiesta: l'ISEE ordinario, valido per la generalità dei bonus; l'ISEE minorenni, usato per le agevolazioni rivolte ai figli minori come il bonus asilo nido; l'ISEE universitario, per il diritto allo studio; e l'ISEE sociosanitario, per le prestazioni assistenziali. In genere basta richiedere l'ISEE ordinario e, quando serve, l'INPS calcola la versione specifica a partire dagli stessi dati della DSU.
Questa guida spiega da cosa è composto l'ISEE, come si calcola, come si presenta la DSU e quali sono le soglie che danno diritto ai principali bonus per la famiglia. Gli importi e le soglie indicati sono quelli in vigore per il 2026 e possono cambiare: il valore che conta per le domande è sempre quello che risulta dalla DSU presentata all'INPS, l'ente che gestisce l'ISEE.
Da cosa è composto l'ISEE: redditi e patrimonio
L'ISEE mette insieme due grandi componenti: la parte reddituale e la parte patrimoniale del nucleo familiare. La parte reddituale comprende i redditi di tutti i componenti: stipendi, pensioni, redditi da lavoro autonomo, redditi da locazione e altre entrate rilevanti ai fini fiscali, al netto di alcune deduzioni previste dalla normativa.
La parte patrimoniale comprende due sottoinsiemi. Il patrimonio mobiliare include i conti correnti, i depositi, i titoli, i fondi e le altre attività finanziarie, considerati oltre determinate franchigie. Il patrimonio immobiliare include le case e i terreni, valutati in base al valore ai fini IMU e con specifiche detrazioni, per esempio per l'abitazione principale e per eventuali mutui in corso.
Un aspetto spesso trascurato è chi fa parte del nucleo familiare ai fini ISEE. Non coincide sempre con chi vive sotto lo stesso tetto: di regola il nucleo comprende il richiedente, il coniuge e i figli a carico, secondo criteri anagrafici e fiscali precisi. I redditi e i patrimoni da considerare sono quelli di tutti i componenti così individuati, ed è per questo che la composizione del nucleo va definita con attenzione, perché incide sia sui valori da sommare sia sulla scala di equivalenza.
Ai fini del calcolo, il patrimonio non viene sommato per intero ai redditi: rileva nella misura del 20%. In pratica, alla somma dei redditi del nucleo si aggiunge un quinto del valore complessivo del patrimonio, mobiliare e immobiliare. Il risultato di questa somma è l'ISE, l'Indicatore della Situazione Economica, che è il punto di partenza per arrivare all'ISEE.
È importante non dimenticare il patrimonio: anche una famiglia con redditi modesti ma con risparmi consistenti o con più immobili avrà un ISEE più alto di quanto il solo reddito lascerebbe immaginare. Per una stima orientativa che tiene conto di redditi e patrimonio insieme puoi usare il calcolo dell'ISEE, che applica proprio questa logica. Fonte ufficiale: INPS.
- Redditi del nucleo: stipendi, pensioni, redditi da lavoro autonomo e da locazione.
- Patrimonio mobiliare: conti, depositi, titoli e fondi, oltre le franchigie.
- Patrimonio immobiliare: case e terreni al valore IMU, con detrazioni per abitazione e mutuo.
- Il patrimonio pesa al 20% e si somma ai redditi per formare l'ISE.
La scala di equivalenza: perché il numero di componenti conta
Una volta calcolato l'ISE, per arrivare all'ISEE si divide questo valore per la scala di equivalenza. È il passaggio che distingue l'ISE dall'ISEE ed è anche quello che spiega perché due famiglie con la stessa ricchezza possono avere un ISEE molto diverso: tutto dipende da quante persone quella ricchezza deve mantenere.
La scala di equivalenza è un coefficiente che cresce con il numero di componenti del nucleo. Vale 1,00 per una persona sola, 1,57 per due componenti, 2,04 per tre, 2,46 per quattro e 2,85 per cinque; oltre il quinto componente aumenta di 0,35 per ogni persona in più. A questa base si aggiungono, nell'ISEE ufficiale, alcune maggiorazioni per situazioni particolari, come i nuclei con figli minori, con persone con disabilità o con entrambi i genitori che lavorano.
Il meccanismo è intuitivo: più persone compongono la famiglia, più alta è la scala e più basso risulta l'ISEE, a parità di redditi e patrimonio. Una stessa situazione economica, divisa tra più componenti, indica una capacità di spesa pro capite minore, e quindi un maggiore diritto agli aiuti.
Il calcolo dell'ISEE applica automaticamente la scala di equivalenza in base al numero di componenti che si inserisce, restituendo sia l'ISE sia l'ISEE stimato. È un modo rapido per vedere quanto incide la composizione del nucleo sul risultato finale.
| Componenti del nucleo | Parametro della scala |
|---|---|
| 1 | 1,00 |
| 2 | 1,57 |
| 3 | 2,04 |
| 4 | 2,46 |
| 5 | 2,85 |
| Oltre 5 | +0,35 per ogni componente in più |
Parametro della scala per numero di componenti del nucleo.
Come si calcola l'ISEE: la formula e un esempio
La formula dell'ISEE, nella sua forma semplificata, si può riassumere in due passaggi. Primo: si calcola l'ISE, sommando i redditi del nucleo al 20% del patrimonio complessivo. Secondo: si divide l'ISE per la scala di equivalenza corrispondente al numero di componenti. Il risultato è l'ISEE.
Vediamo un esempio concreto. Prendiamo una famiglia di tre persone con 30.000 € di redditi complessivi, 10.000 € di patrimonio mobiliare (conti e risparmi) e nessun patrimonio immobiliare. Il 20% del patrimonio è 2.000 €, quindi l'ISE vale 30.000 + 2.000 = 32.000 €.
A questo punto si divide l'ISE per la scala di equivalenza di un nucleo di tre persone, pari a 2,04: il risultato è 32.000 ÷ 2,04 = circa 15.686 €. Questo è l'ISEE stimato della famiglia, un valore che la colloca in una fascia bassa e quindi favorevole per molti bonus, a partire dall'assegno unico.
Il calcolo dell'ISEE esegue esattamente questi passaggi: inseriti redditi, patrimonio mobiliare, patrimonio immobiliare e numero di componenti, restituisce l'ISE, la scala applicata e l'ISEE stimato. Si tratta di una stima orientativa: l'ISEE ufficiale, con tutte le franchigie e le detrazioni previste, è quello che risulta dalla DSU presentata all'INPS.
| Passaggio | Valore |
|---|---|
| Redditi del nucleo | 30.000 € |
| 20% del patrimonio (20% di 10.000) | 2.000 € |
| ISE (redditi + 20% patrimonio) | 32.000 € |
| Scala di equivalenza (3 componenti) | 2,04 |
| ISEE stimato (32.000 ÷ 2,04) | ≈ 15.686 € |
Come si ottiene l'ISEE: la DSU passo per passo
L'ISEE ufficiale si ottiene presentando la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, all'INPS. È il documento in cui la famiglia dichiara i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo. Una volta acquisita la DSU, l'INPS elabora e rilascia l'attestazione ISEE, di norma entro pochi giorni lavorativi.
La DSU si può presentare in più modi: online dal Portale INPS con SPID, CIE o CNS, compilando anche la versione precompilata che recupera automaticamente diversi dati; oppure rivolgendosi gratuitamente a un CAF o a un patronato, che assistono nella compilazione. Per chi ha una situazione semplice, la DSU precompilata è la via più rapida.
Per compilarla servono alcuni documenti: i dati di reddito dell'anno di riferimento (in genere due anni prima), le giacenze e i saldi dei conti correnti e degli strumenti finanziari al 31 dicembre del secondo anno precedente, i dati catastali degli immobili e l'eventuale capitale residuo dei mutui. Avere questi documenti pronti evita errori e ritardi.
L'ISEE ha validità annuale e scade il 31 dicembre dell'anno in cui è stato rilasciato: dal 1° gennaio occorre una nuova DSU. Per questo conviene rinnovarlo a inizio anno, soprattutto se si percepiscono prestazioni collegate come l'assegno unico o il bonus nido, che senza un ISEE aggiornato scendono all'importo minimo. Fonte ufficiale: INPS.
- La DSU si presenta all'INPS: online con SPID/CIE/CNS o tramite CAF e patronato (gratis).
- Servono redditi, giacenze e saldi al 31 dicembre, dati catastali e mutui residui.
- L'attestazione ISEE viene rilasciata di norma entro pochi giorni.
- L'ISEE scade il 31 dicembre e va rinnovato ogni anno.
Le soglie ISEE che danno diritto ai principali bonus 2026
Il valore dell'ISEE conta perché quasi ogni bonus fissa delle soglie: sotto un certo livello si ha diritto all'importo pieno, poi l'aiuto si riduce o si azzera. Conoscere le soglie principali aiuta a capire in anticipo a quali sostegni si ha accesso e conviene tenerle come riferimento quando si programma la richiesta.
Per l'assegno unico, con un ISEE fino a circa 17.090 € spetta l'importo massimo per figlio, pari a circa 201 € al mese; con un ISEE pari o superiore a circa 45.939 € si scende all'importo minimo, circa 57,50 €; tra le due soglie l'importo cala in modo graduale. Per approfondire, vedi la guida all'assegno unico e usa il calcolo dell'assegno unico.
Per il bonus asilo nido le fasce sono tre: fino a 25.000 € di ISEE spettano 3.000 € l'anno, tra 25.001 e 40.000 € spettano 2.500 €, oltre 40.000 € o senza ISEE valido spettano 1.500 €. Puoi verificare la tua fascia con il calcolo del bonus asilo nido; il dettaglio è nella guida al bonus asilo nido.
Oltre a questi due, moltissime altre agevolazioni fissano una propria soglia ISEE: il bonus sociale per luce, gas e acqua scatta al di sotto di un ISEE stabilito ogni anno; le riduzioni sulle tasse universitarie e sulle rette scolastiche seguono fasce definite dai singoli enti; alcune prestazioni sanitarie e comunali usano l'ISEE per graduare compartecipazioni e sconti. Il valore dell'ISEE, insomma, è la chiave d'accesso a un ventaglio di aiuti ben più ampio dei soli bonus per la famiglia.
Queste soglie sono valori di riferimento in vigore per il 2026 e vengono in genere aggiornate ogni anno. La regola pratica che ne deriva è una sola: presentare la DSU e tenere l'ISEE aggiornato conviene quasi sempre, perché è la condizione per ottenere gli importi pieni. Per gli importi ufficiali al centesimo fa fede il Portale INPS.
| Misura | Soglia ISEE | Effetto |
|---|---|---|
| Assegno unico — importo massimo | fino a ~17.090 € | ≈ 201 € per figlio al mese |
| Assegno unico — importo minimo | ≥ ~45.939 € | ≈ 57,50 € per figlio al mese |
| Bonus nido — fascia alta | fino a 25.000 € | 3.000 € l'anno |
| Bonus nido — fascia intermedia | 25.001 – 40.000 € | 2.500 € l'anno |
| Bonus nido — fascia base | oltre 40.000 € o senza ISEE | 1.500 € l'anno |
Errori frequenti e differenze tra ISE, ISEE e ISEE corrente
L'errore più comune è confondere l'ISE con l'ISEE. L'ISE è la somma di redditi e 20% del patrimonio, senza tenere conto della composizione del nucleo; l'ISEE è l'ISE diviso per la scala di equivalenza. È l'ISEE, non l'ISE, il valore che le prestazioni sociali guardano per stabilire il diritto ai bonus.
Un secondo errore è dimenticare il patrimonio, pensando che conti solo il reddito. Anche i risparmi sul conto e gli immobili pesano, sia pure al 20% e oltre le franchigie: trascurarli porta a stimare un ISEE più basso di quello reale e a farsi aspettative sbagliate sugli importi spettanti.
Esiste poi l'ISEE corrente, uno strumento utile quando la situazione economica è peggiorata di recente rispetto ai dati usati per l'ISEE ordinario: per esempio dopo la perdita del lavoro o una forte riduzione del reddito. L'ISEE corrente aggiorna i dati reddituali agli ultimi mesi e può abbassare il valore, aprendo l'accesso a bonus altrimenti preclusi.
Infine, va ricordato che la stima ottenuta con un calcolatore online serve solo a orientarsi: non ha valore ufficiale e non può essere usata per presentare domande. Per qualsiasi pratica vincolante fa fede l'attestazione ISEE rilasciata dall'INPS a seguito della DSU; in caso di dubbi conviene rivolgersi a un CAF o a un patronato. Fonte ufficiale: INPS.
- ISE ≠ ISEE: l'ISEE è l'ISE diviso per la scala di equivalenza del nucleo.
- Il patrimonio va sempre incluso: pesa al 20%, oltre le franchigie.
- ISEE corrente: aggiorna i redditi recenti se la situazione è peggiorata.
- La stima online non ha valore ufficiale: per le domande serve la DSU all'INPS.
Domande frequenti
Come si calcola l'ISEE?+
In forma semplificata si calcola in due passaggi: prima si trova l'ISE, sommando i redditi del nucleo al 20% del patrimonio (mobiliare e immobiliare); poi si divide l'ISE per la scala di equivalenza, che dipende dal numero di componenti. Per esempio, un ISE di 32.000 € diviso per 2,04 (nucleo di 3 persone) dà un ISEE di circa 15.686 €.
Qual è la differenza tra ISE e ISEE?+
L'ISE (Indicatore della Situazione Economica) è la somma di redditi e 20% del patrimonio, senza considerare quante persone compongono la famiglia. L'ISEE è l'ISE diviso per la scala di equivalenza, un parametro che cresce con il numero di componenti. È l'ISEE il valore usato per l'accesso ai bonus.
Come si ottiene l'ISEE ufficiale?+
Presentando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all'INPS: online dal Portale INPS con SPID, CIE o CNS, anche in versione precompilata, oppure tramite un CAF o un patronato, che assistono gratuitamente. L'INPS rilascia poi l'attestazione ISEE, di norma entro pochi giorni.
Quando scade l'ISEE e ogni quanto va rinnovato?+
L'ISEE ha validità annuale e scade il 31 dicembre dell'anno di rilascio: dal 1° gennaio serve una nuova DSU. Conviene rinnovarlo a inizio anno, perché prestazioni come l'assegno unico e il bonus nido, senza un ISEE aggiornato, scendono all'importo minimo.
Quali bonus dipendono dall'ISEE?+
Moltissimi: l'assegno unico universale, il bonus asilo nido, le riduzioni sulle rette scolastiche e universitarie, il bonus sociale per luce e gas, diverse agevolazioni sanitarie e comunali. In generale, più basso è l'ISEE, più alti sono gli importi e maggiore è l'accesso alle agevolazioni.
Cos'è l'ISEE corrente e quando conviene?+
È una versione dell'ISEE che aggiorna i dati reddituali agli ultimi mesi, invece di usare quelli di due anni prima. Conviene quando la situazione economica è peggiorata di recente, per esempio dopo la perdita del lavoro o un forte calo del reddito: può abbassare il valore e dare accesso a bonus altrimenti preclusi.
Metodo e fonti
I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.