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Calcolo ISEE 2026

Stima il tuo ISEE in base a redditi, patrimonio e composizione del nucleo familiare.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

Con 30.000 € di redditi, 10.000 € di patrimonio e un nucleo di 3 persone, l'ISEE stimato è circa 15.686 €. La formula in breve: si calcola l'ISE (Indicatore della Situazione Economica) sommando i redditi del nucleo e il 20% del patrimonio (mobiliare + immobiliare), poi si divide l'ISE per la scala di equivalenza, che cresce con il numero di componenti (1 / 1,57 / 2,04 / 2,46 / 2,85). Più componenti significa scala più alta e quindi ISEE più basso. Attenzione: questo è un valore orientativo; l'ISEE ufficiale richiede la presentazione della DSU all'INPS e tiene conto di franchigie e detrazioni che qui non sono applicate.

ISEE stimato15.686,27 €
ISE (situazione economica)
32.000,00 €
Scala di equivalenza
2,04

Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.

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Come si calcola

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) misura la condizione economica di un nucleo familiare e serve per accedere a bonus e agevolazioni. In forma semplificata si parte dall'ISE = redditi del nucleo + 20% del patrimonio (mobiliare e immobiliare), poi si divide per la scala di equivalenza, che cresce con il numero di componenti. L'ISEE ufficiale richiede la presentazione della DSU all'INPS e prevede franchigie e detrazioni: questo calcolo è una stima orientativa.

Parametri applicati alla stima dell'ISEE (2026)
VoceValore
Quota di patrimonio nell'ISE20%
Scala di equivalenza — 1 componente1,00
Scala di equivalenza — 2 componenti1,57
Scala di equivalenza — 3 componenti2,04
Scala di equivalenza — 4 componenti2,46
Scala di equivalenza — 5 componenti2,85
Scala di equivalenza — oltre 5+0,35 per ogni componente in più

Che cos'è l'ISEE e a cosa serve davvero?

L'ISEE è l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente: un numero, espresso in euro, che fotografa la condizione economica di un intero nucleo familiare in un colpo solo. Non è un reddito né una tassa, ma un parametro di accesso: serve a stabilire chi ha diritto a una prestazione sociale agevolata e con quale importo.

È la chiave d'ingresso a una quantità enorme di benefici — assegno unico, bonus, rette di asili e mense, agevolazioni universitarie, esenzioni sanitarie, social card, agevolazioni sulle bollette — e in quasi tutti questi casi vale una regola semplice: più basso è l'ISEE, maggiori sono i vantaggi.

La logica dell'ISEE è mettere sullo stesso piano famiglie diverse. Un reddito di 30.000 € pesa in modo molto diverso se a viverci è una persona sola o una famiglia di cinque persone: l'ISEE serve proprio a rendere comparabili queste situazioni, dividendo la ricchezza complessiva per un coefficiente legato alla composizione del nucleo.

Il risultato è un valore equivalente, cioè già riproporzionato al numero di persone che quel reddito e quel patrimonio devono sostenere.

Il calcolatore di questa pagina applica la formula nella sua forma semplificata e restituisce una stima rapida e orientativa. È utilissimo per capire in anticipo in quale fascia ci si colloca — ad esempio per sapere se si rientra sotto la soglia di un bonus — ma non sostituisce l'ISEE ufficiale, che si ottiene solo presentando la DSU all'INPS e che applica franchigie, detrazioni e regole di dettaglio che una stima non può replicare.

  • Assegno unico universale per i figli a carico.
  • Bonus, social card e agevolazioni sulle bollette di luce e gas.
  • Rette agevolate di asili nido, mense scolastiche e servizi comunali.
  • Riduzioni delle tasse universitarie e borse di studio.
  • Esenzioni o riduzioni del ticket sanitario.
ISE, ISEE e DSU: tre sigle da non confondere.
SiglaChe cos'è
ISEIndicatore della Situazione Economica: redditi + 20% del patrimonio del nucleo
Scala di equivalenzaCoefficiente che cresce col numero di componenti del nucleo
ISEEISE diviso per la scala di equivalenza: il valore equivalente finale
DSUDichiarazione Sostitutiva Unica: il documento da presentare all'INPS per l'ISEE ufficiale

Come si calcola l'ISEE passo per passo?

Il calcolo dell'ISEE, nella sua versione semplificata, segue tre passaggi soltanto. Primo: si sommano tutti i redditi del nucleo familiare su base annua. Secondo: si calcola l'ISE aggiungendo ai redditi il 20% del patrimonio complessivo, dato dalla somma del patrimonio mobiliare (conti correnti, depositi, titoli, fondi) e di quello immobiliare (il valore degli immobili ai fini IMU).

Terzo: si divide l'ISE per la scala di equivalenza corrispondente al numero di componenti del nucleo. Il risultato è l'ISEE.

Il cuore del calcolo è quel 20% del patrimonio. Nell'ISEE la ricchezza non conta per intero come il reddito, ma solo per un quinto: è il modo in cui la formula riconosce che il patrimonio è uno stock e non un flusso annuo.

Così 50.000 € sul conto pesano nell'ISE quanto 10.000 € di reddito. Il restante 80% del patrimonio non entra nel calcolo, ed è una delle ragioni per cui l'ISEE può risultare sorprendentemente più basso del reddito lordo familiare.

L'ultimo passaggio, la divisione per la scala di equivalenza, è quello che trasforma un dato grezzo in un indicatore equivalente. La scala parte da 1,00 per una persona sola e cresce a ogni componente aggiuntivo.

Dividere per un numero maggiore di 1 abbassa il risultato: ecco perché, a parità di redditi e patrimonio, una famiglia numerosa ha un ISEE più basso di una famiglia piccola. È la traduzione matematica del principio per cui la stessa ricchezza, distribuita su più persone, rappresenta una condizione economica meno solida.

  • Passo 1 — Redditi del nucleo: somma di tutti i redditi annui dei componenti.
  • Passo 2 — Patrimonio: 20% di (patrimonio mobiliare + immobiliare).
  • Passo 3 — ISE: redditi + 20% del patrimonio.
  • Passo 4 — ISEE: ISE ÷ scala di equivalenza del nucleo.
I tre passaggi del calcolo ISEE su un caso semplificato.
PassaggioOperazioneRisultato
Redditi del nucleoSomma annua30.000 €
20% del patrimonio20% × 10.000 €2.000 €
ISERedditi + 20% patrimonio32.000 €
ISEEISE ÷ 2,04 (nucleo di 3)≈ 15.686 €
Come si forma l'ISE (esempio 32.000 €)
Redditi del nucleo 94%20% del patrimonio 6%

Redditi 30.000 € + 20% di un patrimonio da 10.000 € (= 2.000 €). Stima indicativa.

Che cos'è la scala di equivalenza e come funziona?

La scala di equivalenza è il coefficiente che riproporziona la ricchezza del nucleo in base al numero di persone che lo compongono. È il meccanismo che rende l'ISEE un indicatore equivalente, cioè comparabile tra famiglie di dimensioni diverse.

Parte dal valore 1,00 per il nucleo di una sola persona e sale progressivamente: 1,57 per due componenti, 2,04 per tre, 2,46 per quattro, 2,85 per cinque. Oltre i cinque componenti, si aggiunge 0,35 per ogni persona in più.

Gli incrementi non sono lineari, e c'è una ragione economica precisa: il secondo componente aggiunge 0,57 al parametro, il terzo 0,47, il quarto 0,42. Ogni persona in più costa qualcosa, ma sempre meno della precedente, perché molte spese — l'affitto, il riscaldamento, gli elettrodomestici — si condividono.

Sono le cosiddette economie di scala familiari: vivere in tre non costa il triplo che vivere da soli. La scala di equivalenza traduce in numeri proprio questa realtà.

L'effetto pratico sull'ISEE è notevole. Lo stesso ISE di 32.000 € genera un ISEE di 32.000 € per una persona sola, ma scende a circa 15.686 € per un nucleo di tre e a circa 11.228 € per un nucleo di cinque.

Il grafico qui sotto mostra come cresce il parametro al crescere dei componenti: è la curva che, dividendo l'ISE, abbassa l'ISEE e amplia l'accesso ai benefici per le famiglie più numerose. Esistono inoltre maggiorazioni della scala — per esempio per i figli successivi al secondo, per i nuclei con figli minori e un solo genitore, o in presenza di disabilità — che il calcolo semplificato non considera ma che l'ISEE ufficiale applica.

Scala di equivalenza e ISEE risultante su un ISE di 32.000 €.
ComponentiParametroISEE su ISE 32.000 €
11,0032.000 €
21,57≈ 20.382 €
32,04≈ 15.686 €
42,46≈ 13.008 €
52,85≈ 11.228 €
oltre 5+0,35 a personascende ancora
La scala di equivalenza per numero di componenti
1 componente1%2 componenti1,57%3 componenti2,04%4 componenti2,46%5 componenti2,85%

Parametro per cui si divide l'ISE. Cresce meno che proporzionalmente: economie di scala familiari.

Quanto pesa il patrimonio nel calcolo dell'ISEE?

Nell'ISEE il patrimonio entra solo per il 20% del suo valore: è una delle regole più importanti e meno conosciute. Significa che ricchezze ferme come i risparmi sul conto, i titoli o gli immobili non gravano sull'indicatore quanto i redditi correnti.

Un patrimonio mobiliare di 10.000 € fa salire l'ISE di appena 2.000 €; una seconda casa con valore IMU di 100.000 € lo fa salire di 20.000 €. È un riconoscimento del fatto che il patrimonio non è denaro spendibile ogni anno come uno stipendio.

Il patrimonio rilevante si divide in due categorie. Il patrimonio mobiliare comprende i saldi e le giacenze medie di conti correnti e depositi, oltre a titoli, fondi, azioni e altri strumenti finanziari. Il patrimonio immobiliare comprende il valore degli immobili posseduti, calcolato ai fini IMU.

Per l'ISEE ufficiale entrambe le categorie godono di franchigie — una quota esente che riduce il valore da conteggiare, ad esempio sulla prima casa e sul patrimonio mobiliare in funzione del numero di componenti — che la stima semplificata non applica: per questo il calcolatore tende a sovrastimare leggermente l'ISEE di chi ha patrimonio.

La tabella seguente mostra quanto pesa, in pratica, ogni 10.000 € di patrimonio sull'ISE. La regola è facile da ricordare: ogni 5.000 € di patrimonio aggiungono 1.000 € all'ISE, cioè un quinto.

È il motivo per cui, nel calcolo dell'ISEE, ridurre o non avere patrimonio incide molto meno di quanto si immagini, mentre il vero motore dell'indicatore restano i redditi.

Quanto un patrimonio aggiunge all'ISE (20% del valore).
Patrimonio (mobiliare + immobiliare)Quota nell'ISE (20%)
5.000 €+ 1.000 €
10.000 €+ 2.000 €
50.000 €+ 10.000 €
100.000 €+ 20.000 €

Redditi o patrimonio: cosa pesa di più nell'ISEE?

Nella stragrande maggioranza dei casi il vero motore dell'ISEE sono i redditi, non il patrimonio. La ragione sta tutta nella formula: i redditi entrano nell'ISE al 100% del loro valore, mentre il patrimonio entra solo al 20%.

A parità di importo, dunque, ogni euro di reddito pesa cinque volte di più di ogni euro di patrimonio. Per abbassare l'ISEE conta quindi molto più la composizione dei redditi familiari che non l'ammontare dei risparmi.

Nell'esempio di riferimento di questa guida — redditi 30.000 € e patrimonio 10.000 € — l'ISE di 32.000 € è composto per il 94% dai redditi e solo per il 6% dalla quota del patrimonio. Il grafico qui sotto rende evidente questo squilibrio: la fetta dei redditi domina, mentre il contributo del patrimonio è marginale.

Questo spiega perché due famiglie con lo stesso reddito ma patrimoni molto diversi possano avere un ISEE simile, mentre una differenza di reddito si riflette quasi per intero sull'indicatore.

Ne deriva un'indicazione pratica importante. Chi vuole stimare con precisione il proprio ISEE deve curare soprattutto il dato dei redditi — somma di tutti i componenti, su base annua e secondo l'anno di riferimento corretto — perché un errore qui sposta molto il risultato.

Sul patrimonio, invece, anche una stima approssimata produce uno scostamento contenuto, dato che incide solo per un quinto. È un buon promemoria quando si compila la DSU: l'attenzione massima va ai redditi.

Cosa compone l'ISE: redditi vs 20% del patrimonio
Redditi (al 100%) 94%Patrimonio (al 20%) 6%

Esempio: redditi 30.000 € (94%) e quota del patrimonio 2.000 € (6%). Stima indicativa.

Cosa rientra nel nucleo familiare ai fini ISEE?

La definizione del nucleo familiare è uno dei punti più delicati del calcolo, perché determina sia i redditi e i patrimoni da sommare sia la scala di equivalenza da usare. Ai fini ISEE il nucleo è composto, di regola, dalle persone presenti nello stesso stato di famiglia anagrafico alla data di presentazione della DSU.

In genere coincide con chi vive sotto lo stesso tetto: coniugi, figli, conviventi. Ma ci sono regole specifiche che possono allargare o restringere questo perimetro rispetto alla semplice residenza.

I coniugi fanno parte dello stesso nucleo anche se hanno residenze diverse, salvo separazione legale o casi particolari. I figli minorenni stanno nel nucleo dei genitori.

I figli maggiorenni non conviventi, a carico ai fini IRPEF e non coniugati e senza figli, possono essere attratti nel nucleo dei genitori: è una regola che incide molto, ad esempio, sull'ISEE universitario degli studenti fuori sede. La corretta composizione del nucleo è quindi spesso più importante dei singoli numeri, perché cambia contemporaneamente numeratore e denominatore della formula.

Per alcune prestazioni esiste poi l'ISEE in versioni dedicate: l'ISEE per prestazioni agevolate rivolte ai minorenni, l'ISEE universitario per il diritto allo studio, l'ISEE socio-sanitario per disabili e non autosufficienti, l'ISEE corrente che aggiorna i redditi in caso di variazioni recenti della situazione lavorativa.

Ciascuna ha regole proprie sulla composizione del nucleo e sui dati da considerare. Il calcolatore di questa pagina lavora sul caso ordinario: per le situazioni particolari conviene rivolgersi a un CAF o a un patronato.

  • ISEE ordinario — il caso generale per la maggior parte delle prestazioni.
  • ISEE minorenni — per prestazioni rivolte ai figli minori, con regole sui genitori non conviventi.
  • ISEE universitario — per il diritto allo studio, considera anche i genitori dello studente.
  • ISEE socio-sanitario — per prestazioni a disabili e non autosufficienti.
  • ISEE corrente — aggiorna i redditi in caso di variazioni recenti del lavoro.

Come si ottiene l'ISEE ufficiale con la DSU?

Il valore che leggi in questo calcolatore è una stima: l'ISEE che ha valore legale per accedere ai bonus si ottiene soltanto presentando la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica. È il documento in cui si dichiarano tutti i dati del nucleo — composizione, redditi, patrimoni — e che l'INPS elabora, incrociandoli con i dati dell'Agenzia delle Entrate e dell'Anagrafe Tributaria, per produrre l'attestazione ISEE ufficiale.

Senza DSU non esiste un ISEE spendibile presso enti e amministrazioni.

Le strade per presentare la DSU sono tre. La prima è il fai-da-te online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, utilizzando la DSU precompilata, che arriva già popolata con molti dati fiscali e patrimoniali.

La seconda è rivolgersi a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale), gratuitamente, portando la documentazione: è la via più diffusa per chi preferisce essere assistito. La terza è affidarsi a un patronato. In tutti i casi l'attestazione viene rilasciata in genere entro pochi giorni lavorativi dalla presentazione.

Un dato pratico da conoscere: l'ISEE ha validità annuale. L'attestazione vale dal momento della presentazione fino al 31 dicembre dello stesso anno, indipendentemente dal mese in cui è stata richiesta.

Per questo conviene rinnovarlo a inizio anno, soprattutto se serve per prestazioni continuative come l'assegno unico, per evitare buchi di copertura. I dati di reddito utilizzati fanno riferimento, di norma, al secondo anno precedente; i dati patrimoniali al 31 dicembre dell'anno precedente.

Tre modi per presentare la DSU e ottenere l'ISEE ufficiale.
CanaleCome funziona
Portale INPS (online)Con SPID/CIE/CNS, usando la DSU precompilata
CAFAssistenza gratuita con presentazione dei documenti
PatronatoSupporto alla compilazione e all'invio della DSU

Quali sono le soglie ISEE che fanno scattare i bonus?

L'ISEE conta perché si confronta con soglie precise: ogni prestazione fissa un valore-limite sotto il quale spetta il beneficio, spesso con importi decrescenti al crescere dell'ISEE. Conoscere le soglie più comuni aiuta a capire dove ci si colloca e quali agevolazioni si possono richiedere.

Sotto i 17.090 € circa, per esempio, l'assegno unico riconosce l'importo massimo per figlio; oltre i 45.939 € circa scende al minimo. Molte agevolazioni locali e sanitarie usano soglie nell'intorno dei 15.000–20.000 €.

Riprendendo l'esempio di riferimento — ISEE stimato di circa 15.686 € — il nucleo si collocherebbe in una fascia favorevole per molte prestazioni: sotto la soglia dell'assegno unico pieno, e in genere entro i limiti di buona parte delle agevolazioni su rette, mense e tasse universitarie.

È esattamente il tipo di informazione per cui una stima rapida è preziosa: permette di capire in anticipo se vale la pena attivarsi per un determinato bonus prima di completare la DSU ufficiale.

La tabella seguente raccoglie alcune soglie indicative tra le più rilevanti. Sono valori che possono cambiare di anno in anno con le leggi di bilancio e le delibere locali, quindi vanno sempre verificati sul bando o sul regolamento della singola prestazione.

Restano però un'ottima bussola per orientarsi: l'ISEE è uno solo, ma apre porte diverse a seconda della soglia con cui si confronta.

Alcune soglie ISEE indicative (verificare sempre sul bando aggiornato).
PrestazioneSoglia ISEE indicativa
Assegno unico — importo massimo per figliofino a ~17.090 €
Assegno unico — importo minimooltre ~45.939 €
Bonus sociale bollette (luce, gas)in genere fino a ~9.500–15.000 €
Agevolazioni su mense e rette comunalisoglie locali, spesso ~15.000–25.000 €

Come usare il calcolatore ISEE e leggere il risultato?

Usare il calcolatore richiede pochi secondi: si inseriscono i redditi complessivi del nucleo su base annua, il patrimonio mobiliare (conti, depositi, titoli), il patrimonio immobiliare espresso come valore ai fini IMU e infine il numero di componenti del nucleo. Lo strumento somma i redditi al 20% del patrimonio per ottenere l'ISE, individua la scala di equivalenza in base ai componenti e divide l'ISE per quel parametro, restituendo l'ISEE stimato insieme all'ISE e alla scala usata.

Per una stima il più possibile aderente alla realtà, conviene curare soprattutto due dati. Il primo sono i redditi: vanno sommati quelli di tutti i componenti, facendo attenzione all'anno di riferimento corretto (di norma il secondo anno precedente per l'ISEE ufficiale).

Il secondo è il numero di componenti, che va contato secondo le regole del nucleo familiare ISEE e non semplicemente in base a chi vive in casa: è il dato che, cambiando la scala di equivalenza, sposta di più il risultato finale.

Il risultato resta una stima orientativa e va letto come tale. Lo scostamento rispetto all'ISEE ufficiale dipende soprattutto dalle franchigie sul patrimonio e dalle maggiorazioni della scala di equivalenza, che la versione semplificata non applica: chi ha patrimonio tende quindi a vedere una stima un po' più alta del valore reale.

Per qualsiasi pratica ufficiale — bonus, agevolazioni, iscrizioni — l'unico valore valido è quello dell'attestazione INPS ottenuta con la DSU. Da qui puoi anche collegarti al calcolatore dell'assegno unico, che usa proprio l'ISEE come parametro.

Quali sono gli errori più comuni nel calcolo dell'ISEE?

Il calcolo dell'ISEE sembra semplice, ma alcune trappole ricorrenti portano a stime sbagliate. L'errore più frequente è confondere l'ISE con l'ISEE: l'ISE è la ricchezza grezza del nucleo (redditi + 20% del patrimonio), l'ISEE è quel valore già diviso per la scala di equivalenza.

Fermarsi all'ISE significa leggere un numero molto più alto di quello che conta davvero per i bonus, soprattutto per i nuclei numerosi.

Il secondo errore classico riguarda il patrimonio: dimenticarlo del tutto, oppure pesarlo per intero. Conti correnti, titoli e immobili vanno inclusi, ma solo per il 20% del loro valore. Chi li ignora ottiene un ISEE troppo basso; chi li somma per intero ai redditi ottiene un ISEE troppo alto.

Allo stesso modo, è frequente sbagliare la composizione del nucleo familiare — contare solo chi vive in casa, o dimenticare un coniuge con residenza diversa o un figlio universitario fuori sede — falsando sia i numeri sommati sia la scala di equivalenza.

L'ultimo errore, il più importante, è usare una stima per le pratiche ufficiali. Questo calcolatore non applica le franchigie sul patrimonio né le maggiorazioni della scala, e non sostituisce in alcun modo l'attestazione INPS.

È perfetto per orientarsi e capire la propria fascia, ma per richiedere un bonus, un'agevolazione o un'iscrizione serve sempre l'ISEE ufficiale ottenuto con la DSU. Tenere a mente questo confine evita brutte sorprese al momento di presentare la domanda.

Esempio di calcolo

Esempio: redditi del nucleo 30.000 €, patrimonio 10.000 €, nucleo di 3 persone.

Redditi del nucleo
30.000 €
20% del patrimonio (20% di 10.000 €)
+ 2.000 €
ISE (situazione economica)
32.000 €
Scala di equivalenza (3 componenti)
÷ 2,04
ISEE stimato≈ 15.686 €

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Confondere ISE e ISEE: l'ISEE è l'ISE (redditi + 20% patrimonio) diviso per la scala di equivalenza del nucleo.
  • Dimenticare il patrimonio o pesarlo per intero: conti, titoli e immobili contano, ma solo per il 20% del loro valore.
  • Sbagliare la composizione del nucleo familiare: cambia sia i redditi/patrimoni sommati sia la scala di equivalenza.
  • Usare questa stima per pratiche ufficiali: per bonus e agevolazioni serve l'ISEE da DSU presentata all'INPS.

✅ In sintesi

  • ISEE = (redditi del nucleo + 20% del patrimonio) ÷ scala di equivalenza. È una stima: l'ufficiale richiede la DSU.
  • Il patrimonio entra solo al 20%: i redditi pesano cinque volte di più e sono il vero motore dell'indicatore.
  • Più componenti = scala di equivalenza più alta = ISEE più basso, grazie alle economie di scala familiari.
  • L'ISEE vale fino al 31 dicembre dell'anno in cui è rilasciato: conviene rinnovarlo a inizio anno.

Domande frequenti

Che cos'è l'ISEE e a cosa serve?+

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un valore in euro che misura la condizione economica di un nucleo familiare. Serve per accedere a bonus e agevolazioni — assegno unico, rette, sanità, università, bollette: più basso è l'ISEE, maggiori sono i benefici.

Come si calcola l'ISEE?+

Si calcola l'ISE sommando i redditi del nucleo e il 20% del patrimonio (mobiliare + immobiliare), poi si divide l'ISE per la scala di equivalenza, che dipende dal numero di componenti. Esempio: redditi 30.000 € + 20% di 10.000 € = ISE 32.000 €, diviso 2,04 (3 componenti) = ISEE ≈ 15.686 €.

Qual è la differenza tra ISE e ISEE?+

L'ISE è la ricchezza grezza del nucleo (redditi + 20% del patrimonio). L'ISEE è quel valore diviso per la scala di equivalenza, cioè già riproporzionato al numero di componenti. È l'ISEE, non l'ISE, a contare per i bonus.

Quanto pesa il patrimonio nell'ISEE?+

Solo il 20% del suo valore. Un patrimonio di 10.000 € fa salire l'ISE di appena 2.000 €. Per questo i redditi, che contano al 100%, pesano cinque volte di più del patrimonio nel calcolo finale.

Cos'è la scala di equivalenza ISEE?+

È il coefficiente per cui si divide l'ISE: 1,00 per 1 persona, 1,57 per 2, 2,04 per 3, 2,46 per 4, 2,85 per 5, più 0,35 per ogni componente oltre il quinto. Cresce meno che proporzionalmente per via delle economie di scala familiari.

A parità di reddito, perché una famiglia numerosa ha un ISEE più basso?+

Perché l'ISE viene diviso per la scala di equivalenza, che è più alta quando i componenti sono di più. Lo stesso ISE di 32.000 € dà un ISEE di 32.000 € per 1 persona, ma di circa 15.686 € per un nucleo di 3 e di circa 11.228 € per un nucleo di 5.

Come si ottiene l'ISEE ufficiale?+

Presentando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all'INPS: online con SPID/CIE/CNS usando la precompilata, oppure tramite un CAF o un patronato. L'attestazione viene rilasciata in genere entro pochi giorni. Questo calcolatore fornisce solo una stima orientativa.

Quanto dura l'ISEE?+

L'attestazione vale dal momento della presentazione fino al 31 dicembre dello stesso anno, indipendentemente dal mese in cui è stata richiesta. Conviene rinnovarlo a inizio anno, soprattutto per prestazioni continuative come l'assegno unico.

Chi fa parte del nucleo familiare ai fini ISEE?+

Di regola le persone presenti nello stesso stato di famiglia. I coniugi rientrano nello stesso nucleo anche con residenze diverse; i figli maggiorenni a carico, non sposati e senza figli, possono essere attratti nel nucleo dei genitori (rilevante per l'ISEE universitario).

Quali tipi di ISEE esistono?+

Oltre all'ISEE ordinario ci sono l'ISEE minorenni, l'ISEE universitario (per il diritto allo studio), l'ISEE socio-sanitario (disabilità e non autosufficienza) e l'ISEE corrente, che aggiorna i redditi in caso di variazioni recenti del lavoro.

Il calcolo di questo strumento è ufficiale?+

No. È una stima semplificata che non applica le franchigie sul patrimonio né le maggiorazioni della scala di equivalenza. È utile per capire la propria fascia, ma per qualsiasi pratica serve l'ISEE ufficiale ottenuto con la DSU presentata all'INPS.

Quali soglie ISEE servono per i bonus?+

Dipende dalla prestazione. L'assegno unico è massimo sotto i ~17.090 € e minimo oltre i ~45.939 €; molte agevolazioni locali e sanitarie usano soglie attorno ai 15.000–20.000 €. Verifica sempre il valore-limite sul bando o regolamento aggiornato.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.