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Guida · Famiglia e bonus

Guida ai bonus per la famiglia 2026

Assegno unico, ISEE, bonus nido, congedo parentale e agevolazioni: la mappa dei principali sostegni per la famiglia, con chi ne ha diritto e come stimarli.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

Quali sono i principali sostegni per la famiglia nel 2026?

Chi ha figli in Italia può contare su un insieme di aiuti economici che, presi insieme, formano un vero e proprio sistema di sostegno alla famiglia. Non si tratta di un unico bonus, ma di più misure che coprono momenti diversi della vita: la nascita, i primi anni, la frequenza dell'asilo nido, la scelta di stare a casa con il figlio, la spesa quotidiana.

Il pilastro di questo sistema è l'Assegno Unico e Universale (AUU), erogato ogni mese dall'INPS per ogni figlio a carico. Attorno ad esso ruotano il bonus asilo nido, che rimborsa le rette del nido, il congedo parentale, che indennizza i periodi di astensione dal lavoro dei genitori, e alcune agevolazioni una tantum come il bonus elettrodomestici legato alla sostituzione dei grandi apparecchi domestici.

Il filo che tiene insieme quasi tutte queste misure è l'ISEE, l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente. È l'ISEE a stabilire se una famiglia ha diritto a un bonus e a quanto: più è basso, più gli importi sono alti. Per questo, prima ancora di guardare al singolo aiuto, conviene sapere qual è il proprio ISEE e tenerlo aggiornato.

Questa guida funziona da mappa: offre una panoramica di tutti i principali sostegni, con una tabella riassuntiva per orientarsi, e rimanda alle guide di approfondimento dedicate all'ISEE, all'assegno unico, al bonus nido e al congedo parentale. Gli importi, le soglie e le aliquote indicati sono quelli in vigore per il 2026 e possono cambiare: per la domanda o per gli adempimenti vincolanti fanno fede il Portale INPS, il patronato o il CAF.

L'assegno unico universale: il pilastro del sistema

L'Assegno Unico e Universale è il principale strumento con cui lo Stato sostiene le famiglie con figli. È stato introdotto nel marzo 2022 e ha accorpato in un'unica erogazione mensile una serie di misure che prima erano separate: gli assegni al nucleo familiare per i figli, le detrazioni IRPEF per i figli a carico fino a 21 anni, il premio alla nascita e il bonus bebè.

Si chiama "unico" perché unifica in una sola somma i vecchi aiuti, e "universale" perché spetta a tutte le famiglie con figli a carico, senza guardare alla condizione lavorativa dei genitori: ne hanno diritto i lavoratori dipendenti, gli autonomi e le partite IVA, ma anche i disoccupati e gli inoccupati.

L'importo non è fisso: dipende dall'ISEE. Con un ISEE basso, entro circa 17.090 €, spetta l'importo massimo, pari a circa 201 € al mese per figlio; con un ISEE pari o superiore a circa 45.939 € si scende all'importo minimo, circa 57,50 € al mese per figlio. Tra le due soglie l'importo cala in modo graduale. A questo si aggiungono maggiorazioni per i figli dal terzo in poi, per i nuclei numerosi, per i figli piccoli e per i figli con disabilità.

Per stimare quanto spetta al proprio nucleo puoi usare il calcolo dell'assegno unico: basta inserire l'ISEE e il numero di figli per ottenere l'importo per figlio, il totale mensile e la stima annua. Per capire meglio come si compone e quando fare domanda, vedi la guida all'assegno unico. Fonte ufficiale: INPS.

  • Spetta per ogni figlio a carico: minorenni senza condizioni, maggiorenni fino a 21 anni con requisiti di studio o lavoro, figli con disabilità senza limiti di età.
  • Importo da circa 201 € (ISEE basso) a circa 57,50 € per figlio al mese (ISEE alto o assente).
  • Universale: vale per dipendenti, autonomi, partite IVA, disoccupati e inoccupati.
  • È esente da IRPEF e cumulabile con il bonus nido e il congedo parentale.

L'ISEE: la chiave che apre (quasi) tutti i bonus

L'ISEE è il documento che fotografa la situazione economica del nucleo familiare mettendo insieme redditi, patrimonio mobiliare e immobiliare e numero di componenti. È lo strumento che quasi tutte le misure usano per decidere chi ha diritto a un aiuto e in che misura: senza un ISEE valido, in molti casi si riceve solo l'importo minimo o si resta esclusi.

In forma semplificata l'ISEE parte dall'ISE, cioè i redditi del nucleo sommati al 20% del patrimonio, e poi divide questo valore per la scala di equivalenza, un parametro che cresce con il numero di componenti. Più persone compongono la famiglia, più alta è la scala e più basso risulta l'ISEE, a parità di redditi e patrimonio.

L'ISEE si ottiene presentando la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, all'INPS: si può fare online con SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi gratuitamente a un CAF o a un patronato. Ha validità annuale e scade il 31 dicembre: va quindi rinnovato ogni anno, di norma a inizio anno, per non perdere gli importi pieni delle prestazioni collegate.

Puoi ottenere una stima orientativa con il calcolo dell'ISEE, utile per capire in anticipo in quale fascia ci si trova; il valore ufficiale resta però quello che risulta dalla DSU presentata all'INPS. Per il dettaglio completo, vedi la guida all'ISEE. Fonte ufficiale: INPS.

Bonus nido, congedo parentale e bonus elettrodomestici in sintesi

Accanto all'assegno unico ci sono misure più mirate, ciascuna pensata per una situazione specifica. Il bonus asilo nido serve a coprire le rette dell'asilo nido, pubblico o privato autorizzato. È erogato dall'INPS in un massimo di 11 mensilità, a rimborso delle rette effettivamente pagate, e il suo importo dipende dall'ISEE: fino a 3.000 € l'anno con ISEE fino a 25.000 €, 2.500 € tra 25.001 e 40.000 €, 1.500 € oltre 40.000 € o senza ISEE valido. Lo puoi stimare con il calcolo del bonus asilo nido; per i dettagli vedi la guida al bonus asilo nido.

Il congedo parentale è il periodo di astensione facoltativa dal lavoro che spetta ai genitori lavoratori dipendenti nei primi anni di vita del figlio. Durante il congedo l'INPS riconosce un'indennità: la regola generale prevede il 30% della retribuzione, ma le ultime leggi di bilancio hanno introdotto alcuni mesi agevolati pagati all'80%, per incentivare l'uso del congedo. Puoi vedere quanto spetta con il calcolo del congedo parentale; il quadro completo è nella guida al congedo parentale.

Il bonus elettrodomestici è invece un'agevolazione una tantum, pensata per favorire la sostituzione dei grandi apparecchi domestici con modelli più efficienti dal punto di vista energetico, a fronte della rottamazione di quello vecchio. Prevede un contributo in percentuale sul prezzo di acquisto, con un tetto massimo più alto per i nuclei con ISEE più basso, ed è di solito richiesto tramite un voucher.

Tutte queste misure, salvo diversa previsione, sono cumulabili con l'assegno unico: una stessa famiglia può ricevere l'assegno unico ogni mese, il bonus nido a rimborso delle rette e l'indennità di congedo nei mesi di astensione. La cumulabilità è uno dei vantaggi del sistema attuale, che permette di sommare più aiuti nello stesso periodo.

  • Bonus nido: da 1.500 a 3.000 € l'anno secondo l'ISEE, in max 11 rate a rimborso delle rette.
  • Congedo parentale: indennità INPS in genere al 30%, con alcuni mesi agevolati all'80%.
  • Bonus elettrodomestici: contributo percentuale una tantum con rottamazione obbligatoria.
  • Di norma cumulabili tra loro e con l'assegno unico.

Tabella riassuntiva: chi ne ha diritto e quanto vale nel 2026

La tabella seguente mette a confronto i principali sostegni per la famiglia, così da avere in un colpo d'occhio a chi spettano, quanto valgono e chi li eroga. È una panoramica di sintesi: per ogni misura, gli importi e le condizioni precise sono spiegati nelle guide dedicate.

Il primo dato da leggere è sempre il ruolo dell'ISEE. L'assegno unico e il bonus nido dipendono direttamente dall'ISEE del nucleo, mentre il congedo parentale è legato alla retribuzione del genitore e non all'ISEE. Il bonus elettrodomestici usa l'ISEE solo per innalzare il tetto massimo del contributo a favore dei nuclei meno abbienti.

Il secondo dato è la periodicità. L'assegno unico è mensile e continuativo; il bonus nido è mensile ma limitato a 11 rate l'anno e vincolato alle ricevute; il congedo parentale è legato ai mesi effettivi di astensione; il bonus elettrodomestici è una tantum, cioè si ottiene una sola volta al momento dell'acquisto.

Gli importi e le soglie della tabella sono i valori di riferimento in vigore per il 2026 e possono essere aggiornati nel corso dell'anno. Per gli importi ufficiali al centesimo e per presentare le domande, fanno fede il Portale INPS e, per le agevolazioni gestite dallo Stato, i canali indicati dal Ministero competente.

I principali sostegni per la famiglia a confronto (valori di riferimento 2026).
MisuraChi ne ha dirittoQuanto valeEnte ed erogazione
Assegno unico universaleTutte le famiglie con figli a caricoda ~201 € a ~57,50 € per figlio al meseINPS, mensile
Bonus asilo nidoChi paga la retta del nido (per fascia ISEE)da 1.500 a 3.000 € l'annoINPS, max 11 rate a rimborso
Congedo parentaleGenitori lavoratori dipendenti30% della retribuzione (alcuni mesi all'80%)INPS, nei mesi di astensione
Bonus elettrodomesticiChi sostituisce un grande elettrodomesticocontributo in % sul prezzo, tetto più alto con ISEE bassoVoucher, una tantum
Ordine di grandezza degli importi annui per la famiglia
Assegno unico (1 figlio, ISEE basso)2412Bonus nido (ISEE ≤ 25.000 €)3000Bonus nido (ISEE 25–40 mila)2500Bonus nido (ISEE oltre 40.000 €)1500

Valori indicativi su base annua per un nucleo tipo. Stima di riferimento 2026.

Un esempio concreto: una famiglia con un figlio all'asilo nido

Vediamo come si combinano gli aiuti prendendo una famiglia tipo: due genitori lavoratori, un figlio piccolo che frequenta l'asilo nido, e un ISEE di 20.000 €. Con questi dati la famiglia rientra nelle fasce più favorevoli di due misure diverse, che si sommano nello stesso periodo.

Per l'assegno unico, un ISEE di 20.000 € supera di poco la soglia inferiore di 17.090 € e resta lontano da quella superiore: l'importo per figlio è di circa 186,53 € al mese, quindi con un figlio la famiglia riceve circa 186 € al mese, pari a circa 2.238 € l'anno. Questo importo arriva ogni mese sul conto ed è esente da IRPEF.

Per il bonus nido, un ISEE fino a 25.000 € dà diritto all'importo massimo di 3.000 € l'anno, erogati in un massimo di 11 rate da circa 272,73 € ciascuna, a rimborso delle rette effettivamente pagate. Se la retta mensile è pari o superiore a quella cifra, il bonus la copre per intero fino al tetto annuo.

Sommando le due misure, la famiglia dell'esempio riceve nell'anno circa 2.238 € di assegno unico più fino a 3.000 € di bonus nido, per un totale che può superare i 5.200 € l'anno di sostegni diretti, senza contare l'eventuale indennità di congedo parentale se uno dei genitori si astiene dal lavoro. Puoi rifare i conti con i numeri della tua famiglia usando il calcolo dell'assegno unico e il calcolo del bonus asilo nido.

Esempio: famiglia con 1 figlio al nido, ISEE 20.000 € (valori indicativi annui).
MisuraImporto mensileImporto annuo
Assegno unico (1 figlio)≈ 186,53 €≈ 2.238 €
Bonus nido (ISEE ≤ 25.000 €)≈ 272,73 € × 11fino a 3.000 €
Totale sostegni direttioltre 5.200 €

Errori da evitare e scadenze da ricordare

L'errore più diffuso, e anche il più costoso, è trascurare l'ISEE. Senza una DSU valida, l'assegno unico scende all'importo minimo e il bonus nido si ferma a 1.500 € l'anno, anche quando la famiglia avrebbe diritto a cifre molto più alte. L'ISEE scade il 31 dicembre e va rinnovato ogni anno: rimandare significa perdere denaro che difficilmente si recupera.

Un secondo errore riguarda i tempi delle domande. L'assegno unico presentato per la prima volta entro il 30 giugno dà diritto agli arretrati da marzo; presentato dopo, decorre dal mese successivo senza arretrati. Il bonus nido richiede una domanda all'INPS entro i termini annuali e la successiva presentazione delle ricevute di pagamento delle rette, mese per mese: senza le ricevute, le rate non vengono erogate.

Un terzo malinteso è considerare questi aiuti come reddito tassabile. L'assegno unico non concorre al reddito IRPEF e non va dichiarato come imponibile; anche il bonus nido è un rimborso e non un reddito. Per capire da quale reddito netto parte il bilancio familiare puoi affiancare a queste misure il calcolo dello stipendio netto.

Infine, attenzione a non confondere le misure cumulabili con quelle alternative. L'assegno unico si somma al bonus nido e al congedo parentale, ma ha sostituito e quindi non si cumula con i vecchi assegni al nucleo familiare per i figli e con le detrazioni IRPEF per i figli fino a 21 anni. In caso di dubbio su una situazione specifica, conviene rivolgersi a un patronato o a un CAF, che assistono gratuitamente. Fonte ufficiale: INPS.

  • ISEE scaduto o mancante: assegno unico al minimo e bonus nido a 1.500 €.
  • Assegno unico: domanda entro il 30 giugno per gli arretrati da marzo.
  • Bonus nido: domanda INPS nei termini e ricevute delle rette mese per mese.
  • Questi sostegni non sono redditi tassabili e in genere sono cumulabili tra loro.

Domande frequenti

Quali bonus per la famiglia esistono nel 2026?+

I principali sono l'assegno unico universale (mensile, per ogni figlio a carico), il bonus asilo nido (rimborso delle rette del nido), il congedo parentale (indennità INPS nei periodi di astensione dal lavoro) e il bonus elettrodomestici (contributo una tantum per la sostituzione dei grandi apparecchi). Quasi tutti dipendono dall'ISEE del nucleo.

Perché l'ISEE è così importante per i bonus famiglia?+

Perché quasi tutte le misure usano l'ISEE per stabilire chi ha diritto a un aiuto e a quanto: più è basso, più gli importi sono alti. Assegno unico e bonus nido dipendono direttamente dall'ISEE. L'ISEE si ottiene con la DSU all'INPS, scade il 31 dicembre e va rinnovato ogni anno.

I bonus per la famiglia si possono cumulare tra loro?+

Sì, di norma sì. L'assegno unico è cumulabile con il bonus nido e con il congedo parentale, quindi una famiglia può ricevere più aiuti nello stesso periodo. L'assegno unico non si cumula però con le misure che ha sostituito, cioè i vecchi assegni al nucleo familiare per i figli e le detrazioni IRPEF per i figli fino a 21 anni.

Quanto può ricevere in tutto una famiglia con un figlio al nido?+

Dipende dall'ISEE. Con un ISEE di 20.000 € e un figlio, l'assegno unico vale circa 186,53 € al mese (circa 2.238 € l'anno) e il bonus nido fino a 3.000 € l'anno: in totale oltre 5.200 € l'anno di sostegni diretti, senza contare l'eventuale congedo parentale. Sono valori indicativi da verificare sul Portale INPS.

I bonus per la famiglia sono tassati?+

No. L'assegno unico non concorre al reddito IRPEF e non va dichiarato come imponibile; il bonus nido è un rimborso e non un reddito. Sono somme che si aggiungono integralmente al bilancio familiare, senza essere assoggettate a tassazione.

Dove si presentano le domande per i bonus famiglia?+

L'assegno unico, il bonus nido e il congedo parentale si richiedono all'INPS, online con SPID, CIE o CNS oppure tramite patronato o CAF, che assistono gratuitamente. Il bonus elettrodomestici si richiede di solito tramite un voucher, secondo le modalità indicate dallo Stato. Per gli importi ufficiali e le scadenze fanno fede i canali INPS.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.