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Bonus bollette (bonus sociale luce e gas) 2026

Chi ha diritto al bonus sociale sulle bollette di luce e gas, con quali soglie ISEE, per quali importi e come funziona l'applicazione automatica.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

Che cos'è il bonus sociale luce e gas?

Il bonus sociale è lo sconto sulle bollette di luce e gas riservato alle famiglie in condizione di disagio economico o di disagio fisico. Non è un rimborso da richiedere né un contributo da riscuotere: è una riduzione applicata direttamente in bolletta, mese dopo mese, dal proprio fornitore. Il meccanismo è definito dall'ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che ne stabilisce importi e regole di funzionamento.

Esistono in realtà due bonus distinti, cumulabili tra loro. Il bonus per disagio economico spetta alle famiglie con un ISEE sotto una soglia stabilita e si applica sia alla bolletta della luce sia alla bolletta del gas (oltre che al servizio idrico e, dal 2026, ai rifiuti). Il bonus per disagio fisico spetta invece a chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita, indipendentemente dal reddito, e riguarda la sola fornitura elettrica.

La caratteristica più importante del bonus per disagio economico è l'automatismo: dal 2021 non esiste più una domanda da presentare. Basta avere un ISEE in corso di validità sotto soglia perché il sistema individui la fornitura e applichi lo sconto, attraverso lo scambio di dati tra INPS e il Sistema Informativo Integrato che gestisce le forniture di energia. Chi presenta la DSU per qualsiasi altro motivo — l'assegno unico, la mensa scolastica — attiva senza saperlo anche il bonus bollette, se ne ha i requisiti.

Proprio per questo la porta d'ingresso del bonus è l'ISEE: senza una DSU presentata, nessuno sconto può arrivare, anche se il reddito familiare è bassissimo. Se non sai a quanto ammonta il tuo indicatore, puoi farti una prima idea con il calcolo dell'ISEE; il valore ufficiale, quello che conta per il bonus, è però solo quello dell'attestazione rilasciata dall'INPS dopo la presentazione della DSU.

  • Bonus per disagio economico: sconto automatico su luce e gas con ISEE sotto soglia.
  • Bonus per disagio fisico: per chi usa apparecchiature salvavita, senza limiti ISEE.
  • Nessuna domanda per il disagio economico: basta l'ISEE in corso di validità.
  • I due bonus sono cumulabili sulla stessa fornitura elettrica.

Quali sono le soglie ISEE del bonus nel 2026?

Per il 2026 la soglia ISEE ordinaria del bonus sociale è stata adeguata all'inflazione: dal 1° gennaio 2026 il limite è passato da 9.530 € a 9.796 €. Sotto questo valore, una famiglia ha diritto al bonus luce, al bonus gas e al bonus idrico. Per le famiglie numerose — quelle con almeno 4 figli a carico — la soglia resta più alta, pari a 20.000 € di ISEE.

L'adeguamento non è una concessione una tantum: un decreto ministeriale del 2016 prevede che la soglia venga aggiornata periodicamente sulla base dell'andamento dei prezzi al consumo rilevato dall'ISTAT. È il motivo per cui il valore può cambiare di anno in anno: prima di fare affidamento su una cifra letta online, verifica sempre la soglia in vigore sul sito dell'ARERA.

Attenzione a un dettaglio che genera molti bonus mancati: per la soglia da 20.000 € non basta avere quattro figli, serve che nella DSU risultino almeno 4 figli a carico. Se la dichiarazione è compilata in modo incompleto, il sistema applica la soglia ordinaria e la famiglia numerosa con ISEE tra 9.796 € e 20.000 € resta esclusa pur avendone diritto.

Negli ultimi anni il legislatore ha inoltre introdotto, con provvedimenti temporanei, contributi straordinari che si sommano al bonus ordinario: per il 2026 il decreto bollette (DL 21/2026) ha previsto un contributo straordinario di 115 € sulla fornitura elettrica per chi già beneficia del bonus sociale, accreditato automaticamente in bolletta. Queste misure hanno durata limitata e requisiti propri: anche in questo caso, fa fede quanto pubblicato da ARERA e dai canali ufficiali.

Le soglie ISEE del bonus sociale luce e gas in vigore nel 2026.
Situazione del nucleoSoglia ISEE 2026
Generalità delle famiglie9.796 €
Famiglie numerose (almeno 4 figli a carico)20.000 €
Bonus per disagio fisico (apparecchiature salvavita)Nessuna soglia ISEE

Come funziona l'applicazione automatica in bolletta?

Il percorso del bonus è interamente automatico e parte dalla DSU. Quando una famiglia presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica e ottiene un'attestazione ISEE sotto soglia, l'INPS trasmette i dati al Sistema Informativo Integrato (SII), la banca dati nazionale delle forniture di energia gestita da Acquirente Unico. Il SII incrocia il codice fiscale dei componenti del nucleo con le forniture di luce e gas intestate a uno di loro e individua quella su cui applicare lo sconto.

Da quel momento il fornitore riceve l'istruzione di applicare il bonus, che compare in bolletta come voce dedicata, in genere nel dettaglio degli importi sotto la dicitura di bonus sociale. Lo sconto viene ripartito nelle bollette dei 12 mesi di competenza: non arriva quindi come somma unica, ma come riduzione distribuita nel tempo. Il bonus elettrico è riconosciuto sulla fornitura per l'abitazione di residenza; lo stesso vale per il gas, che copre anche i consumi condominiali centralizzati nei casi previsti.

Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia — un bonus luce, un bonus gas, un bonus idrico — per anno di competenza. Se nel nucleo ci sono più forniture intestate a componenti diversi, lo sconto viene applicato su una sola; le regole di individuazione sono gestite dal SII e non richiedono scelte da parte della famiglia.

L'automatismo ha un corollario pratico: il bonus segue l'ISEE, non il fornitore. Cambiare venditore non fa perdere lo sconto, che prosegue con il nuovo; ciò che invece lo interrompe è la scadenza dell'attestazione ISEE. L'ISEE scade infatti il 31 dicembre di ogni anno: per non avere buchi nell'erogazione conviene presentare la nuova DSU nelle prime settimane di gennaio. Fonti ufficiali: ARERA e INPS.

  • DSU → INPS → Sistema Informativo Integrato → fornitore: nessuna domanda da presentare.
  • Lo sconto è ripartito nelle bollette di 12 mesi, come voce dedicata.
  • Un solo bonus per tipologia (luce, gas, acqua) per nucleo e per anno.
  • Rinnovare la DSU a inizio anno evita interruzioni dello sconto.

Quanto vale il bonus bollette nel 2026?

Gli importi del bonus sono stabiliti dall'ARERA e variano in base alla composizione del nucleo familiare. Per l'energia elettrica, i valori fissati per il 2026 sono di 146,00 € l'anno per i nuclei di 1-2 componenti, 186,15 € per i nuclei di 3-4 componenti e 204,40 € per i nuclei con più di 4 componenti, ripartiti in quote uguali nelle bollette dell'anno.

A questi importi si aggiunge, per il solo 2026, il contributo straordinario di 115 € introdotto dal decreto bollette: spetta automaticamente ai titolari di fornitura elettrica già beneficiari del bonus sociale e viene accreditato in bolletta senza alcuna richiesta. Per una famiglia media il pacchetto complessivo può quindi superare i 300 € sulla sola fornitura elettrica.

Il bonus gas funziona con una logica diversa: l'importo dipende non solo dal numero di componenti, ma anche dalla zona climatica del Comune di residenza (dalla A, la più calda, alla F, la più fredda) e dall'uso del gas — sola cottura e acqua calda, oppure anche riscaldamento. Viene inoltre ricalcolato ogni trimestre per seguire la stagionalità: vale di più nei mesi invernali. L'ordine di grandezza va da poche decine di euro l'anno per chi usa il gas solo per cucinare in una zona calda, fino a oltre 150 € l'anno per le famiglie numerose che si riscaldano a gas nelle zone più fredde.

Il quadro si completa con il bonus idrico, che garantisce gratuitamente 50 litri di acqua al giorno per ogni componente del nucleo, e con il bonus rifiuti, operativo dal 2026, che riconosce uno sconto del 25% sulla TARI alle famiglie sotto le stesse soglie ISEE. Tutti questi importi vengono aggiornati periodicamente: per i valori esatti in vigore fa fede la pagina dei bonus sociali sul sito dell'ARERA.

Importi del bonus sociale elettrico 2026 per dimensione del nucleo (fonte: ARERA).
Componenti del nucleoBonus elettrico 2026
1-2 componenti146,00 € l'anno
3-4 componenti186,15 € l'anno
Oltre 4 componenti204,40 € l'anno
Contributo straordinario DL 21/2026+115 € una tantum
Bonus elettrico 2026 per dimensione del nucleo
1-2 componenti1463-4 componenti186,15Oltre 4 componenti204,4

Importo annuo del bonus sociale elettrico stabilito dall'ARERA, escluso il contributo straordinario.

Il bonus per disagio fisico: come funziona?

Il bonus per disagio fisico è la misura meno conosciuta, ma per chi ne ha diritto è anche la più rilevante: spetta alle famiglie in cui vive una persona in gravi condizioni di salute che utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita — ventilatori polmonari, macchinari per dialisi, sollevatori, e in generale le apparecchiature individuate dal Ministero della Salute — alimentate a energia elettrica.

A differenza del bonus per disagio economico, qui non conta il reddito: non esiste alcuna soglia ISEE, perché la misura compensa i maggiori consumi elettrici imposti dalla condizione sanitaria, non la povertà. Per lo stesso motivo l'importo non dipende dal numero di componenti, ma da tre fattori: la potenza contrattuale della fornitura, il tipo di apparecchiature usate e le ore di utilizzo giornaliero, articolati dall'ARERA in fasce di importo crescente.

Altra differenza fondamentale: questo bonus non è automatico. Serve una domanda, da presentare al proprio Comune di residenza o presso un CAF abilitato, allegando il certificato della ASL che attesti la grave condizione di salute, la necessità delle apparecchiature salvavita e le ore di utilizzo. Una volta riconosciuto, lo sconto viene applicato in bolletta senza scadenza annuale: resta attivo finché permane l'uso delle apparecchiature.

Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico: una famiglia con ISEE sotto soglia in cui vive una persona che usa un'apparecchiatura salvavita ha diritto a entrambi gli sconti sulla stessa bolletta della luce. Per requisiti, elenco delle apparecchiature e modulistica fa fede il sito dell'ARERA.

Cosa fare se il bonus non arriva in bolletta?

Se pensi di averne diritto ma lo sconto non compare, la prima verifica riguarda l'ISEE: la DSU deve essere stata presentata e l'attestazione deve essere in corso di validità e sotto soglia. Un ISEE scaduto — cosa che accade a ogni 1° gennaio — è la causa più frequente di bonus interrotti. Controlla anche che l'attestazione non contenga omissioni o difformità segnalate dall'INPS: in quel caso il bonus non parte finché la DSU non viene corretta.

La seconda verifica riguarda i tempi: tra la presentazione della DSU e la prima bolletta scontata passano fisiologicamente alcune settimane, perché i dati devono transitare da INPS al Sistema Informativo Integrato e da lì al fornitore. Il bonus viene comunque riconosciuto con la decorrenza corretta: gli importi maturati nei mesi di attesa arrivano nelle bollette successive, anche come ricalcolo.

Se i requisiti ci sono e l'attesa è stata superata, il primo interlocutore è il proprio fornitore, che può verificare se sulla fornitura risulta un bonus attivo. Il canale istituzionale è invece lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, il servizio di assistenza di ARERA e Acquirente Unico, raggiungibile anche tramite il numero verde 800.166.654: può tracciare lo stato del bonus nel sistema e indicare il punto in cui la pratica si è fermata.

Un ultimo controllo utile riguarda l'intestazione: il bonus viene applicato su una fornitura intestata a un componente del nucleo ISEE. Se la bolletta è intestata a una persona esterna al nucleo — un proprietario di casa, un parente non convivente — lo sconto non può agganciarsi. In questi casi conviene valutare la voltura della fornitura, così da allineare intestatario e nucleo familiare. Fonti ufficiali: ARERA e INPS.

  • Verifica che la DSU sia presentata e l'ISEE valido e sotto soglia.
  • Considera i tempi tecnici: le prime bollette scontate arrivano dopo alcune settimane.
  • Chiedi al fornitore, poi allo Sportello per il consumatore (numero verde 800.166.654).
  • Controlla che la fornitura sia intestata a un componente del nucleo ISEE.

Domande frequenti

Qual è la soglia ISEE del bonus bollette nel 2026?+

Dal 1° gennaio 2026 la soglia ordinaria è di 9.796 € (aggiornata dai precedenti 9.530 €), mentre per le famiglie con almeno 4 figli a carico resta di 20.000 €. Le soglie vengono adeguate periodicamente all'inflazione: verifica il valore in vigore sul sito dell'ARERA.

Devo presentare una domanda per avere il bonus luce e gas?+

No, per il bonus da disagio economico non serve alcuna domanda: basta presentare la DSU e avere un'attestazione ISEE valida sotto soglia. I dati passano automaticamente da INPS al Sistema Informativo Integrato e al fornitore, che applica lo sconto in bolletta. Fa eccezione il bonus per disagio fisico, che richiede domanda al Comune o al CAF con certificato ASL.

Quanto vale il bonus elettrico nel 2026?+

Gli importi fissati dall'ARERA per il 2026 sono 146,00 € l'anno per nuclei di 1-2 componenti, 186,15 € per 3-4 componenti e 204,40 € oltre i 4 componenti, ripartiti nelle bollette dell'anno. Per il solo 2026 si aggiunge un contributo straordinario di 115 € per chi già riceve il bonus, previsto dal decreto bollette.

Da cosa dipende l'importo del bonus gas?+

Da tre fattori: il numero di componenti del nucleo, la zona climatica del Comune di residenza (da A a F) e l'uso del gas (sola cottura e acqua calda oppure anche riscaldamento). L'importo è ricalcolato ogni trimestre e vale di più nei mesi invernali: si va da poche decine di euro l'anno fino a oltre 150 € per le famiglie numerose nelle zone più fredde.

Cos'è il bonus per disagio fisico e chi può averlo?+

È lo sconto sulla bolletta elettrica per le famiglie in cui vive una persona in gravi condizioni di salute che utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita. Non prevede alcuna soglia ISEE: serve però una domanda al Comune o a un CAF con il certificato della ASL. È cumulabile con il bonus per disagio economico.

Il bonus si perde se cambio fornitore di luce o gas?+

No: il bonus è legato al punto di fornitura e all'ISEE del nucleo, non al venditore. Cambiando fornitore lo sconto prosegue automaticamente con il nuovo. Ciò che interrompe il bonus è invece la scadenza dell'attestazione ISEE al 31 dicembre: per continuità, rinnova la DSU a inizio anno.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.