Calcolo Rata Prestito
Calcola la rata mensile di un prestito personale con il piano di ammortamento francese, dato importo, tasso e durata.
A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026
In breve
La rata di un prestito personale con ammortamento francese (rata costante) si calcola con rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n), dove C è l'importo, i è il tasso mensile (TAN ÷ 12 ÷ 100) e n il numero di mesi. Un prestito di 15.000 € al 6,5% su 60 mesi ha una rata di circa 293,49 €, per un totale restituito di circa 17.609 € e interessi totali di circa 2.609 €. La rata considera il solo TAN: per il costo reale con le spese serve il TAEG.
- Totale restituito
- 17.609,53 €
- Interessi totali
- 2609,53 €
- Numero di rate
- 60
Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.
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La rata di un prestito con ammortamento francese (rata costante) si calcola con la formula rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n), dove C è l'importo, i è il tasso mensile (tasso annuo ÷ 12 ÷ 100) e n è il numero di mesi. Ogni rata è composta da una quota interessi (decrescente) e una quota capitale (crescente), ma l'importo totale della rata resta uguale per tutta la durata. Gli interessi totali sono la differenza tra il totale restituito (rata × numero di rate) e l'importo iniziale. Questo calcolo considera solo il TAN: per il costo reale, comprensivo di spese, serve il TAEG.
| Durata | Rata mensile | Interessi totali |
|---|---|---|
| 24 mesi | ≈ 443 € | ≈ 638 € |
| 48 mesi | ≈ 235 € | ≈ 1.272 € |
| 60 mesi | ≈ 193 € | ≈ 1.600 € |
Che cos'è la rata di un prestito e come è composta
La rata è la somma fissa che si versa a intervalli regolari — di norma ogni mese — per restituire un prestito e pagarne gli interessi. Nel modello più diffuso in Italia, l'ammortamento francese, la rata resta costante per tutta la durata del finanziamento: paghi lo stesso importo dalla prima all'ultima scadenza.
Ogni rata è composta da due parti: una quota capitale, che serve a rimborsare il denaro ricevuto, e una quota interessi, che è il costo del prestito. La particolarità dell'ammortamento francese è che, pur restando invariata la rata totale, la proporzione tra queste due componenti cambia nel tempo: all'inizio prevale la quota interessi, verso la fine prevale la quota capitale.
Questo accade perché gli interessi si calcolano sul debito residuo, che all'inizio è massimo. Man mano che rimborsi il capitale, il debito scende e la quota interessi si riduce, lasciando più spazio alla restituzione del capitale. È il motivo per cui, nelle prime rate, sembra di rimborsare pochissimo del prestito vero e proprio.
La rata costante ha un vantaggio pratico enorme: la sua prevedibilità. Sai in anticipo, con esattezza, quanto pagherai ogni mese per tutta la durata, e questo rende semplice inserire il prestito nel proprio bilancio familiare.
Il calcolatore di questa pagina applica esattamente la formula dell'ammortamento francese: da importo, tasso e durata ottieni la rata mensile, il totale restituito, gli interessi complessivi e il numero di rate.
- Rata = quota capitale (rimborso del prestito) + quota interessi (costo del prestito).
- Con l'ammortamento francese la rata totale è costante per tutta la durata.
- All'inizio prevale la quota interessi, alla fine la quota capitale.
- La rata si calcola sul TAN; il costo reale con le spese è dato dal TAEG.
A chi serve calcolare la rata del prestito
Sapere in anticipo l'importo della rata è la prima cosa da fare prima di firmare qualsiasi finanziamento. Serve a chi sta pianificando una spesa importante — l'acquisto di un'auto, una ristrutturazione, un viaggio, spese mediche, l'arredo della casa — e vuole capire se l'impegno mensile è sostenibile rispetto alle proprie entrate.
È utile anche a chi sta confrontando più preventivi. Cambiando importo, tasso e durata nel calcolatore, si vede immediatamente come varia la rata: uno strumento pratico per decidere, per esempio, se allungare la durata per abbassare la rata o accorciarla per pagare meno interessi.
Serve a chi ragiona sul consolidamento debiti, cioè sull'idea di accorpare più finanziamenti in un unico prestito con una sola rata: qui calcolare la nuova rata è indispensabile per verificare se l'operazione alleggerisce davvero il carico mensile.
Più in generale, è uno strumento di autodifesa finanziaria. Una regola prudenziale spesso citata suggerisce che il totale delle rate mensili non superi una quota ragionevole del reddito netto (indicativamente un terzo): calcolare la rata prima di impegnarsi aiuta a non superare quella soglia e a evitare il sovraindebitamento.
Se il finanziamento riguarda l'acquisto della casa, il ragionamento è lo stesso ma su importi e durate molto maggiori: in quel caso conviene usare il calcolatore del mutuo, tarato su orizzonti di venti o trent'anni.
- Chi pianifica una spesa importante e vuole una rata sostenibile.
- Chi confronta più preventivi variando importo, tasso e durata.
- Chi valuta un consolidamento di più debiti in un'unica rata.
- Chi vuole rispettare la soglia prudenziale sul reddito (circa un terzo).
Come si calcola la rata: la formula dell'ammortamento francese
La rata di un prestito con ammortamento francese si calcola con una formula precisa: rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n). In questa espressione C è l'importo del prestito, i è il tasso di interesse mensile e n è il numero di rate mensili.
Il passaggio da non sbagliare è il tasso mensile. Il tasso che vedi nell'offerta è annuo (il TAN), quindi va convertito in mensile dividendolo per 12 e per 100: con un TAN del 6,5%, il tasso mensile è 6,5 ÷ 12 ÷ 100 = 0,005417, cioè circa lo 0,5417%.
Prendiamo un prestito di 15.000 € al 6,5% su 60 mesi. Applicando la formula con i = 0,005417 e n = 60, la rata risulta di 293,49 €. Moltiplicando la rata per il numero di rate si ottiene il totale restituito: 293,49 × 60 = 17.609,53 €. La differenza rispetto ai 15.000 € iniziali sono gli interessi totali: 2.609,53 €.
Il senso della formula è distribuire in modo uniforme il rimborso di capitale e interessi lungo tutta la durata, in modo che la rata resti sempre uguale. Il termine (1 + i)^−n è ciò che "spalma" gli interessi sul tempo: più lunga è la durata (n grande), più bassa è la rata, ma per più mesi.
Il calcolatore gestisce anche il caso limite del tasso zero: se il TAN è 0%, non ci sono interessi e la rata è semplicemente l'importo diviso il numero di mesi (C ÷ n). Attenzione però: un TAN pari a zero non implica un costo nullo, perché possono restare le spese — che entrano nel TAEG, non nel calcolo della rata.
- Passo 1 — Tasso mensile: i = TAN ÷ 12 ÷ 100 (6,5% → 0,5417%).
- Passo 2 — Rata: rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n).
- Passo 3 — Totale restituito: rata × numero di rate.
- Passo 4 — Interessi totali: totale restituito − importo.
| Passaggio | Operazione | Risultato |
|---|---|---|
| Tasso mensile | 6,5% ÷ 12 ÷ 100 | 0,5417% |
| Rata mensile | 15.000 × 0,005417 ÷ (1 − 1,005417⁻⁶⁰) | 293,49 € |
| Totale restituito | 293,49 × 60 | 17.609,53 € |
| Interessi totali | 17.609,53 − 15.000 | 2.609,53 € |
Su 17.609,53 € restituiti in 5 anni, 15.000 € sono capitale e 2.609,53 € interessi. Valori calcolati con il calcolatore della rata.
Come la durata cambia rata e interessi totali
La durata è la variabile che influenza di più sia la rata sia il costo del prestito, e lo fa in direzioni opposte. Allungare i mesi abbassa la rata mensile, perché il capitale viene distribuito su più scadenze; ma aumenta gli interessi totali, perché il denaro resta in prestito più a lungo e su di esso maturano interessi per più tempo.
È un compromesso da capire bene prima di firmare. Una rata più leggera rende il prestito più facile da sostenere ogni mese, ma alla fine avrai pagato di più. Una rata più pesante costa di meno in totale, ma richiede una maggiore capacità di spesa mensile.
Vediamo i numeri con un prestito di 10.000 € a un TAN del 6%. A 24 mesi la rata è di 443,21 € e gli interessi totali sono 636,95 €. A 48 mesi la rata scende a 234,85 € ma gli interessi salgono a 1.272,81 €. A 60 mesi la rata è 193,33 € e gli interessi 1.599,68 €. A 84 mesi la rata è appena 146,09 €, ma gli interessi arrivano a 2.271,19 €.
In sintesi: dimezzando circa la rata (dai 443 € dei 24 mesi ai 193 € dei 60 mesi) gli interessi più che raddoppiano. Questo è l'aspetto che sfugge a chi guarda solo la rata: la rata bassa ha un prezzo, ed è nascosto nel totale.
Un secondo fattore che incide, a parità di durata, è il tasso. Sempre sul prestito di 15.000 € a 60 mesi, passando da un TAN del 4% a uno del 12% la rata cresce da 276,25 € a 333,67 € e gli interessi totali balzano da circa 1.575 € a 5.020 €. Per questo, prima ancora della durata, conviene puntare al tasso più basso disponibile — e ricordare che il vero confronto tra offerte si fa sul TAEG, non sul TAN.
| Durata | Rata mensile | Interessi totali | Totale restituito |
|---|---|---|---|
| 24 mesi | 443,21 € | 636,95 € | 10.636,95 € |
| 36 mesi | 304,22 € | 951,90 € | 10.951,90 € |
| 48 mesi | 234,85 € | 1.272,81 € | 11.272,81 € |
| 60 mesi | 193,33 € | 1.599,68 € | 11.599,68 € |
| 84 mesi | 146,09 € | 2.271,19 € | 12.271,19 € |
Interessi totali di un prestito di 10.000 € al TAN 6% al crescere della durata. Valori dal calcolatore della rata.
Tasso fisso o variabile: cosa cambia per la rata
Un prestito può avere un tasso fisso o un tasso variabile, e la scelta cambia la natura stessa della rata. Con il tasso fisso, il TAN è stabilito alla firma e non cambia mai: la rata calcolata resta identica dalla prima all'ultima scadenza. È la soluzione che dà massima certezza e che rende affidabile il calcolo della rata mostrato in questa pagina.
Con il tasso variabile, invece, il TAN è legato a un indice di riferimento — tipicamente l'Euribor per i finanziamenti in euro — a cui la banca aggiunge un margine fisso (lo spread). Quando l'indice sale o scende, il tasso cambia e con esso la rata: il prestito diventa meno prevedibile.
Il vantaggio del variabile è che di norma parte da un tasso iniziale più basso del fisso; lo svantaggio è il rischio che le rate aumentino se i tassi di mercato salgono. Il fisso costa un po' di più all'inizio ma protegge da questa incertezza per tutta la durata.
Per i prestiti personali, che hanno durate relativamente brevi (in genere fino a 10 anni), il tasso fisso è la formula più comune, proprio perché la certezza della rata è particolarmente apprezzata. Il tasso variabile è invece più tipico dei mutui, dove le durate lunghe rendono la scelta tra fisso e variabile una decisione strategica.
Il calcolatore di questa pagina ipotizza un tasso fisso: la rata che ottieni vale per tutta la durata. Se stai valutando un finanziamento a tasso variabile, considera che la rata mostrata è quella iniziale e potrà cambiare nel tempo al variare dell'indice di riferimento.
- Tasso fisso: TAN e rata restano invariati per tutta la durata (massima certezza).
- Tasso variabile: la rata cambia al variare dell'indice (di solito l'Euribor) più lo spread.
- Il fisso costa un po' di più ma protegge dai rialzi; il variabile parte più basso ma è incerto.
- Per i prestiti personali prevale il tasso fisso; il variabile è più tipico dei mutui.
Errori da evitare nel calcolo della rata
Il primo errore è guardare solo la rata. Una rata bassa può sembrare conveniente, ma se ottenuta con una durata lunga nasconde un totale di interessi molto più alto. La rata dice quanto pesa il prestito ogni mese, non quanto costa in tutto: per il costo bisogna guardare gli interessi totali e il totale restituito.
Il secondo errore è confondere il TAN con il TAEG. La rata si calcola sul TAN, ma il TAN non include le spese. Il costo reale del prestito, comprensivo di istruttoria, commissioni e assicurazioni obbligatorie, è espresso dal TAEG: è quello il numero da confrontare tra offerte diverse.
Il terzo errore è dimenticare le spese accessorie. La rata calcolata con la formula considera solo capitale e interessi; nella realtà possono aggiungersi spese di incasso rata o premi assicurativi che aumentano l'esborso effettivo mensile. Verifica sempre cosa comprende davvero la rata indicata nel contratto.
Il quarto errore è sbagliare la conversione del tasso. Il TAN è annuo e va diviso per 12 per ottenere il tasso mensile della formula: usare direttamente il tasso annuo al posto di quello mensile porta a una rata completamente errata.
Infine, un errore di prospettiva: non chiedersi se il prestito sia davvero necessario. Prima di indebitarsi conviene valutare se la spesa può attendere o essere coperta con i risparmi. Ragionare sul costo del denaro — con questo calcolatore per la rata e con la guida all'interesse composto per capire quanto rendono i risparmi non spesi — è ciò che rende una scelta finanziaria consapevole.
- Guardare solo la rata: una rata bassa su durata lunga costa più interessi.
- Confondere TAN e TAEG: la rata usa il TAN, il costo reale è il TAEG.
- Dimenticare le spese accessorie, che aumentano l'esborso effettivo.
- Sbagliare la conversione del tasso da annuo a mensile (÷ 12).
Dalla rata al piano di rimborso: cosa succede mese per mese
Calcolare la rata è il primo passo, ma per capire davvero come funziona il rimborso è utile guardare cosa accade a ogni scadenza. La rata resta costante, ma al suo interno la proporzione tra capitale e interessi cambia rata dopo rata: è il cuore dell'ammortamento francese.
Nelle prime rate, gran parte dell'importo va a coprire gli interessi, calcolati sul debito residuo che è ancora alto. Con il passare del tempo il debito scende, gli interessi diminuiscono e una fetta sempre maggiore della rata va a rimborsare il capitale. Verso la fine del piano, quasi tutta la rata serve a estinguere il debito.
Questo meccanismo ha una conseguenza pratica importante: estinguere il prestito in anticipo conviene di più nei primi anni, quando il debito residuo — su cui maturano gli interessi — è ancora elevato. Estinguere tardi fa risparmiare poco, perché la maggior parte degli interessi è già stata pagata. Prima di procedere, però, verifica sempre eventuali penali di estinzione anticipata previste dal contratto.
Per vedere in dettaglio come si scompone ogni singola rata tra quota capitale e quota interessi, e come cambia il debito residuo nel tempo, puoi usare il calcolatore del piano di ammortamento, che mostra la struttura completa del rimborso.
E se vuoi il quadro completo del costo di un'offerta — con le spese incluse e non solo gli interessi — affianca a questa pagina il calcolatore del TAEG: la rata ti dice l'impegno mensile, il TAEG ti dice il costo reale, il piano di ammortamento ti mostra come i due si distribuiscono nel tempo. Sono tre viste complementari dello stesso finanziamento.
Esempio di calcolo
Esempio: prestito 15.000 €, TAN 6,5%, 60 mesi.
- Tasso mensile (6,5% ÷ 12)
- ≈ 0,5417%
- Numero di rate
- 60
- Rata mensile
- ≈ 293,49 €
⚠️ Errori comuni da evitare
- ✕Guardare solo la rata: una rata bassa su durata lunga costa più interessi.
- ✕Confondere TAN e TAEG: la rata usa il TAN, il costo reale è il TAEG.
- ✕Dimenticare le spese accessorie, che aumentano l'esborso effettivo.
✅ In sintesi
- ✓Rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n), con i = TAN ÷ 12 ÷ 100: la rata è costante per tutta la durata.
- ✓Interessi totali = rata × numero rate − importo; su 15.000 € al 6,5% per 60 mesi sono circa 2.609 €.
- ✓Una durata più lunga abbassa la rata ma aumenta gli interessi complessivi: valuta entrambi.
- ✓La rata usa il solo TAN; per il costo reale con le spese confronta sempre il TAEG.
Domande frequenti
Come si calcola la rata di un prestito?+
Con l'ammortamento francese: rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n), dove C è l'importo, i il tasso mensile e n il numero di mesi. La rata resta costante per tutta la durata.
Perché allungare la durata aumenta gli interessi?+
Perché il capitale resta 'in prestito' più a lungo: la rata mensile è più bassa, ma paghi interessi per più mesi, quindi il totale degli interessi cresce.
La rata calcolata è quella definitiva?+
Considera solo il TAN. La rata effettiva può includere spese di incasso o assicurazioni: per il costo complessivo del prestito guarda il TAEG.
Cosa cambia tra tasso fisso e variabile?+
Con il tasso fisso la rata è quella calcolata e non cambia mai. Con il variabile la rata si ricalcola nel tempo al variare dell'indice di riferimento (es. Euribor).
Metodo e fonti
I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.