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Energia

Calcolo Costo Energia 2026

Calcola quanto spendi di energia elettrica partendo dal consumo in kWh e dal prezzo al kWh.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

Il costo dell'energia elettrica si ottiene moltiplicando i kWh consumati per il prezzo unitario al kWh: costo = consumo × prezzo. Con un consumo di 250 kWh al mese a 0,32 €/kWh, la spesa per la materia energia è di circa 80 € al mese, cioè 960 € all'anno (esclusi quota fissa, oneri di rete e di sistema, IVA e accise, che in bolletta si aggiungono).

Costo mensile80,00 €
Costo annuo
960,00 €

Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.

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Come si calcola

Il costo dell'energia di base si ottiene moltiplicando i kWh consumati per il prezzo unitario (€/kWh): costo = consumo × prezzo. Il prezzo al kWh include la materia energia (la parte che varia con il mercato e l'offerta) più gli oneri di rete e di sistema; in bolletta si aggiungono poi la quota fissa e le imposte (IVA e accise).

Componenti della spesa elettrica e fasce orarie (2026)
VoceChe cos'èDa cosa dipende
Materia energiaIl costo dell'energia consumataFornitore e mercato (prezzo fisso o indicizzato al PUN)
Quota fissaCommercializzazione e potenza impegnataContratto e kW del contatore (es. 3 kW)
Oneri di reteTrasporto, distribuzione, contatoreRegolati ARERA (uguali per tutti)
Oneri di sistemaCosti di interesse generale (es. rinnovabili)Regolati ARERA (uguali per tutti)
ImposteAccise + IVAIVA 10% (residenza) o 22% (altri casi)
Fasce F1 / F2 / F3Prezzo orario nelle offerte multiorarieOrario del consumo (punta, intermedia, fuori punta)

Che cos'è il costo dell'energia e a cosa serve calcolarlo

Il costo dell'energia elettrica è la spesa che sostieni per l'elettricità effettivamente utilizzata in casa o in un'attività, e dipende da due grandezze: quanta energia consumi, misurata in chilowattora (kWh), e quanto paghi ogni chilowattora, espresso in euro al kWh (€/kWh).

Il contatore registra i kWh prelevati dalla rete; il fornitore applica a quei kWh il prezzo previsto dal contratto di fornitura. La moltiplicazione di queste due grandezze è il punto di partenza di ogni stima della bolletta.

Calcolare il costo dell'energia serve a diverse cose pratiche. Prima di tutto a capire in anticipo quanto spenderai, evitando le sorprese del conguaglio.

In secondo luogo a confrontare le offerte dei diversi fornitori: due contratti con prezzi al kWh diversi producono bollette diverse a parità di consumo, e solo facendo i conti su un consumo realistico si capisce quale conviene davvero. Infine, serve a valutare l'impatto di un nuovo elettrodomestico, di una pompa di calore o di un'auto elettrica sulla spesa annua.

Va chiarito subito un punto che genera molta confusione: il calcolatore di questa pagina stima la spesa per la sola materia energia, cioè consumo × prezzo. La bolletta reale è quasi sempre più alta, perché oltre alla materia energia comprende la quota fissa di commercializzazione, gli oneri di rete, gli oneri di sistema e le imposte (IVA e accise).

Questo numero di partenza resta comunque il più importante, perché è la voce su cui puoi davvero incidere riducendo i consumi o cambiando offerta.

Come si calcola il costo dell'energia: la formula reale

La formula di base è semplice e diretta: costo dell'energia = consumo in kWh × prezzo in €/kWh. Il calcolatore di questa pagina applica esattamente questa relazione, partendo dal consumo mensile e dal prezzo unitario che inserisci.

Una volta ottenuto il costo mensile, lo moltiplica per dodici per stimare quello annuo: costo annuo = costo mensile × 12.

Prendiamo i valori predefiniti del calcolatore. Con un consumo mensile di 250 kWh e un prezzo di 0,32 €/kWh, il conto è: 250 × 0,32 = 80 € al mese. Su base annua: 80 × 12 = 960 € all'anno.

Sono cifre coerenti con un'utenza domestica di medie dimensioni, ma il bello di una formula così lineare è che basta sostituire i tuoi numeri per avere subito la tua stima personale: se consumi 180 kWh al mese paghi 180 × 0,32 = 57,60 € al mese; se il tuo prezzo è 0,28 €/kWh, 250 × 0,28 = 70 € al mese.

Il prezzo da inserire è il prezzo unitario della materia energia indicato nel tuo contratto o ricavabile dalla bolletta. Attenzione a non confondere il prezzo della sola materia energia con il prezzo "tutto incluso": se vuoi una stima della spesa totale, e non solo della componente energia, devi usare un prezzo €/kWh che incorpori già anche oneri e imposte, oppure aggiungere a parte le altre voci.

Per i confronti tra offerte, invece, è più corretto ragionare sulla sola materia energia, perché oneri di sistema e imposte sono uguali per tutti i fornitori.

  • Passo 1 — Costo mensile: consumo mensile (kWh) × prezzo (€/kWh).
  • Passo 2 — Costo annuo: costo mensile × 12.
  • Esempio: 250 kWh × 0,32 €/kWh = 80 € al mese → 960 € all'anno.
Costo mensile e annuo per livello di consumo (prezzo 0,32 €/kWh).
Consumo mensileCosto mensileCosto annuo (×12)
150 kWh48 €576 €
200 kWh64 €768 €
250 kWh80 €960 €
350 kWh112 €1.344 €
450 kWh144 €1.728 €
Costo mensile per livello di consumo
150 kWh48200 kWh64250 kWh80350 kWh112450 kWh144

Materia energia a 0,32 €/kWh: costo = kWh × prezzo. Valori esatti dalla formula.

Quanto incide il prezzo al kWh sulla spesa?

A parità di consumo, è il prezzo al kWh a fare la differenza tra una bolletta leggera e una pesante. Poiché la formula è lineare (costo = consumo × prezzo), ogni variazione del prezzo si ripercuote in modo proporzionale sulla spesa: se il prezzo sale del 10%, anche il costo della materia energia sale del 10%, e viceversa.

È per questo che, quando si confrontano due offerte, anche pochi centesimi di differenza al kWh diventano decine di euro l'anno.

Vediamolo con numeri concreti su un consumo fisso di 250 kWh al mese. Con un prezzo di 0,25 €/kWh la spesa mensile è 62,50 €, cioè 750 € all'anno. A 0,32 €/kWh sale a 80 € al mese (960 € l'anno). A 0,40 €/kWh arriva a 100 € al mese, cioè 1.200 € all'anno.

Passare dal prezzo più basso al più alto, a consumo invariato, significa spendere 450 € in più ogni anno: tutto deciso dal solo prezzo dell'offerta.

Il grafico qui sotto mostra proprio questo: tenendo fermo il consumo, la spesa mensile cresce di pari passo con il prezzo al kWh. È la conferma pratica del perché conviene confrontare le offerte e aggiornare il prezzo nel calcolatore ogni volta che cambia il contratto o, nel caso delle offerte indicizzate, ogni volta che arriva una nuova bolletta.

Spesa per la materia energia a consumo fisso di 250 kWh/mese.
Prezzo €/kWhCosto mensileCosto annuo
0,25 €62,50 €750 €
0,28 €70,00 €840 €
0,32 €80,00 €960 €
0,36 €90,00 €1.080 €
0,40 €100,00 €1.200 €
Costo mensile per prezzo al kWh (250 kWh/mese)
0,25 €/kWh62,50,28 €/kWh700,32 €/kWh800,36 €/kWh900,40 €/kWh100

Consumo fisso 250 kWh/mese: costo = 250 × prezzo. Valori esatti dalla formula.

Da che cosa è composto il prezzo al kWh

Il prezzo che paghi per ogni chilowattora non è un numero unico e indivisibile, ma la somma di più componenti. La prima è la materia energia: è la parte che paga l'energia vera e propria e che varia con il mercato all'ingrosso e con il tipo di offerta scelto.

Nel mercato libero è il fornitore a fissarla, a prezzo fisso (bloccato per un certo periodo) o a prezzo variabile (indicizzato, di solito al PUN, il Prezzo Unico Nazionale dell'energia in borsa).

Alla materia energia si sommano gli oneri di rete, che coprono i costi di trasporto e distribuzione dell'elettricità e la gestione del contatore, e gli oneri di sistema, che finanziano voci di interesse generale come gli incentivi alle rinnovabili e altri costi di sistema.

Queste componenti sono regolate dall'ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, e sono uguali per tutti i clienti a parità di tipologia di utenza: non dipendono dal fornitore scelto.

Infine ci sono le imposte: le accise sull'energia elettrica e l'IVA, che si applica sull'intero importo. Per l'uso domestico nell'abitazione di residenza, l'IVA agevolata è al 10%; per le utenze non domestiche e per le seconde case si applica in genere l'aliquota ordinaria del 22%.

Per stimare l'IVA su un importo puoi usare il calcolo dell'IVA; per ragionare in termini di variazioni percentuali della bolletta, il calcolo della percentuale è lo strumento più rapido.

  • Materia energia: la parte variabile, fissata dal fornitore (prezzo fisso o indicizzato al PUN).
  • Oneri di rete: trasporto, distribuzione e gestione del contatore (regolati ARERA).
  • Oneri di sistema: costi di interesse generale, tra cui gli incentivi alle rinnovabili.
  • Imposte: accise sull'energia elettrica e IVA (10% sull'abitazione di residenza, 22% altrove).
Le componenti del prezzo al kWh e chi le determina.
ComponenteChi la fissa
Materia energiaIl fornitore (prezzo fisso o indicizzato al PUN)
Oneri di reteARERA — uguali per tutti i clienti
Oneri di sistemaARERA — uguali per tutti i clienti
AcciseLo Stato — importo fisso per kWh
IVA10% (residenza) o 22% (altri casi)
Come si divide una bolletta elettrica domestica
Materia energia 48%Oneri di rete e sistema 27%Imposte (IVA + accise) 16%Quota fissa 9%

Peso indicativo delle componenti su una bolletta tipo. Stima indicativa.

Mercato libero, Servizio a Tutele Graduali e prezzo variabile

Dal 1° luglio 2024 il mercato tutelato dell'energia elettrica per i clienti domestici è terminato. Chi non aveva scelto un'offerta sul mercato libero è passato al cosiddetto Servizio a Tutele Graduali, un regime transitorio assegnato tramite aste a fornitori selezionati, con condizioni economiche definite e una progressiva apertura al mercato.

I clienti considerati vulnerabili (per età, condizioni economiche, di salute o residenza in zone disagiate) continuano invece ad avere accesso a un servizio di tutela dedicato.

Nel mercato libero la differenza principale è tra offerte a prezzo fisso e offerte a prezzo variabile. Con il prezzo fisso il valore della materia energia (€/kWh) resta bloccato per la durata indicata nel contratto, in genere dodici o ventiquattro mesi: il vantaggio è la prevedibilità, lo svantaggio è non beneficiare di eventuali ribassi del mercato.

Con il prezzo variabile (o indicizzato) la materia energia segue l'andamento del PUN più uno spread del fornitore: la bolletta può scendere quando i prezzi all'ingrosso calano, ma anche salire quando aumentano.

Quando usi questo calcolatore, il prezzo €/kWh da inserire è proprio quello della materia energia della tua offerta. Se hai un'offerta a prezzo fisso, è un numero stabile che trovi nel contratto.

Se hai un'offerta indicizzata, è un valore che cambia ogni mese: prendi quello dell'ultima bolletta come riferimento e ricorda che la stima è valida per quel livello di prezzo. Per confrontare due offerte in modo onesto, applica a entrambe lo stesso consumo annuo realistico, perché è il consumo, più del singolo €/kWh, a determinare la spesa.

Fasce orarie F1, F2, F3: come incidono sul prezzo

Molti contratti applicano un prezzo della materia energia diverso a seconda dell'orario in cui consumi. Le fasce orarie definite dall'ARERA sono tre. La fascia F1 (ore di punta) copre i giorni feriali dalle 8 alle 19: è quella in cui, nelle offerte multiorarie, l'energia costa di più.

La fascia F2 (ore intermedie) riguarda i feriali dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, più il sabato dalle 7 alle 23. La fascia F3 (ore fuori punta) comprende le notti, le prime ore del mattino e tutte le domeniche e i giorni festivi: è la fascia più economica.

Per i consumi domestici è frequente trovare offerte "bioraria" che accorpano F2 e F3 in un'unica fascia più conveniente, contrapposta a F1. Spostare i consumi pesanti — lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice, ricarica dell'auto elettrica — nelle ore serali, notturne o nel fine settimana può ridurre sensibilmente la spesa, perché in quelle fasce il prezzo al kWh è più basso.

Esistono però anche offerte monorarie, con un prezzo unico valido a qualunque ora: convengono a chi consuma soprattutto di giorno e non riesce a spostare i carichi.

Quando inserisci il prezzo nel calcolatore, se hai un'offerta multioraria puoi usare un prezzo medio ponderato sui tuoi consumi nelle diverse fasce, oppure fare due stime separate (una con il prezzo F1 e una con il prezzo F2/F3) per capire quanto pesano le ore di punta. È un esercizio utile prima di decidere se passare a una tariffa monoraria o bioraria.

  • F1 — punta: feriali 8:00–19:00 (energia più cara).
  • F2 — intermedia: feriali 7:00–8:00 e 19:00–23:00, sabato 7:00–23:00.
  • F3 — fuori punta: notti, prime ore del mattino, domeniche e festivi (energia più economica).
Le tre fasce orarie ARERA e quando si applicano.
FasciaQuandoPrezzo
F1 (punta)Feriali 8:00–19:00Più alto
F2 (intermedia)Feriali 7–8 e 19–23, sabato 7–23Intermedio
F3 (fuori punta)Notti, domeniche e festiviPiù basso

Quanto consuma davvero una casa: stime per fascia

Per usare bene il calcolatore serve un'idea realistica del consumo. Una famiglia italiana media consuma indicativamente tra 2.000 e 3.000 kWh all'anno, cioè grosso modo tra 170 e 250 kWh al mese, ma il dato varia molto in base al numero di persone, alla presenza di elettrodomestici energivori e soprattutto al tipo di riscaldamento e di acqua calda.

Una persona single in un piccolo appartamento può stare sotto i 1.500 kWh annui; una famiglia numerosa con pompa di calore o piano a induzione può superare ampiamente i 4.000 kWh.

Conoscere i consumi dei singoli apparecchi aiuta a interpretare la bolletta. Un frigorifero moderno consuma circa 200–300 kWh all'anno; una lavatrice tra 0,5 e 1 kWh a ciclo; un climatizzatore può assorbire 1–2 kWh per ora di funzionamento; uno scaldabagno elettrico è tra i maggiori consumatori domestici.

Le voci che spostano davvero la spesa sono il riscaldamento e il raffrescamento elettrici, l'acqua calda sanitaria e, sempre più, la ricarica dell'auto elettrica, che da sola può aggiungere centinaia di kWh al mese.

Il modo più affidabile per stimare il tuo consumo non è sommare a memoria i singoli apparecchi, ma leggere le bollette degli ultimi dodici mesi: trovi i kWh fatturati e puoi calcolarne la media mensile. Con quel numero e il prezzo della tua offerta, il calcolatore ti dà una stima molto vicina alla spesa reale per la materia energia.

  • Single / piccolo appartamento: spesso sotto 1.500 kWh/anno (~125 kWh/mese).
  • Famiglia media: circa 2.000–3.000 kWh/anno (~170–250 kWh/mese).
  • Famiglia numerosa con pompa di calore o induzione: oltre 4.000 kWh/anno.
  • Auto elettrica: può aggiungere diverse centinaia di kWh al mese.

Perché la bolletta è più alta di consumo × prezzo

È la domanda più frequente: ho moltiplicato i kWh per il prezzo, ma la bolletta è più alta. La spiegazione sta nelle voci che la formula di base non comprende. La prima è la quota fissa di commercializzazione e vendita: un importo mensile dovuto a prescindere dal consumo, che paghi anche se in casa non c'è nessuno.

La seconda è la componente legata alla potenza impegnata (i kW del contatore, tipicamente 3 kW per un'utenza domestica): più alta è la potenza disponibile, maggiore è questa quota fissa.

Poi ci sono gli oneri di rete e di sistema, in parte proporzionali ai kWh e in parte fissi, e infine le imposte. Le accise sull'energia elettrica sono un importo per kWh consumato; l'IVA si applica alla fine sull'intero importo, al 10% per l'abitazione di residenza e al 22% negli altri casi.

La somma di tutte queste voci spiega perché il totale da pagare possa superare anche di parecchio la pura spesa per la materia energia.

Tieni presente la differenza tra kW e kWh, perché è all'origine di molti equivoci. Il kW (chilowatt) è la potenza, cioè quanta energia il tuo impianto può assorbire in un istante: determina la quota fissa di potenza e quanti apparecchi puoi accendere insieme senza far saltare il contatore.

Il kWh (chilowattora) è l'energia consumata nel tempo: è ciò che la formula moltiplica per il prezzo. In bolletta paghi soprattutto i kWh, ma anche una componente fissa legata ai kW.

Dalla materia energia al totale in bolletta (esempio indicativo, 250 kWh/mese).
VoceImporto mensile ~
Materia energia (250 × 0,32)80,00 €
Oneri di rete e di sistema≈ 45 €
Quota fissa (commercializzazione + potenza)≈ 15 €
Imposte (accise + IVA 10%)≈ 27 €
Totale stimato in bolletta≈ 167 € (vs 80 € di sola materia energia)

Come ridurre la spesa per l'energia

La leva più efficace è ridurre i kWh consumati, perché agisce direttamente sulla parte della bolletta che dipende da te. Sostituire le lampadine tradizionali con i LED, scegliere elettrodomestici di classe energetica elevata, evitare gli stand-by inutili e curare l'isolamento termico sono interventi che, sommati, tagliano in modo stabile il consumo annuo.

Anche piccole abitudini — coprire le pentole, usare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico, regolare di un grado il climatizzatore — incidono sul totale.

La seconda leva è il prezzo al kWh: confrontare le offerte e cambiare fornitore quando se ne trova una più conveniente. Qui il consiglio è non guardare solo il €/kWh più basso pubblicizzato, ma applicare a ogni offerta il tuo consumo annuo reale e includere la quota fissa: un'offerta con materia energia bassa ma quota fissa alta può convenire solo sopra una certa soglia di consumo.

Per chi ha la possibilità di spostare i carichi, scegliere una tariffa bioraria e concentrare i consumi pesanti in F2/F3 abbassa il prezzo medio effettivo.

Infine, l'autoproduzione: un impianto fotovoltaico, eventualmente con accumulo, riduce l'energia prelevata dalla rete e quindi i kWh fatturati.

È un investimento il cui ritorno dipende dai consumi, dai costi dell'impianto e dagli incentivi disponibili; per valutarne la convenienza nel tempo sono utili il calcolo del mutuo o del finanziamento per la spesa iniziale e il calcolo dell'interesse composto per confrontare il risparmio cumulato con un investimento alternativo.

  • Riduci i kWh: LED, elettrodomestici efficienti, niente stand-by, buon isolamento.
  • Confronta le offerte sul consumo reale, includendo la quota fissa, non solo il €/kWh.
  • Sposta i consumi pesanti nelle fasce F2/F3 con una tariffa bioraria.
  • Valuta il fotovoltaico per ridurre l'energia prelevata dalla rete.

Il contesto 2026: prezzi, mercato e bonus sociale

Il 2026 si colloca in una fase di assestamento dei prezzi dell'energia dopo gli anni di forte volatilità seguiti alla crisi energetica. Il prezzo della materia energia continua a dipendere dall'andamento del PUN e dai mercati internazionali del gas, che influenzano la generazione elettrica: per questo le offerte indicizzate restano più esposte alle oscillazioni, mentre quelle a prezzo fisso offrono prevedibilità ma a un livello che incorpora un premio per il rischio.

L'ordine di grandezza di un prezzo €/kWh comprensivo di oneri si colloca indicativamente tra 0,25 e 0,40 €/kWh, ma il valore esatto va sempre letto sulla propria bolletta.

Con la fine del mercato tutelato, l'attenzione si è spostata sul Servizio a Tutele Graduali e sulla tutela dei clienti vulnerabili. Per le famiglie in condizioni economiche disagiate resta attivo il bonus sociale per la fornitura elettrica, uno sconto applicato automaticamente in bolletta a chi ha un ISEE entro le soglie stabilite ogni anno: non è un rimborso da richiedere, ma uno sconto riconosciuto in base alla Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Vale la pena verificare ogni anno se si rientra nei requisiti, perché le soglie ISEE e gli importi possono cambiare con la legge di bilancio.

In generale, in un contesto di prezzi mobili, il calcolo del costo dell'energia diventa uno strumento di controllo: rifare la stima ogni volta che arriva una nuova bolletta, o quando si valuta un cambio di offerta, aiuta a tenere la spesa sotto controllo invece di subirla.

È buona regola aggiornare il prezzo €/kWh ai valori correnti e verificare le condizioni del proprio contratto, perché tutto — prezzo, oneri e imposte — può variare nel corso dell'anno.

Esempio di calcolo

Esempio: utenza domestica con consumo di 250 kWh al mese e prezzo della materia energia di 0,32 €/kWh.

Consumo mensile
250 kWh
Prezzo per kWh
0,32 €/kWh
Costo mensile (250 × 0,32)
80 €
Costo annuo (80 × 12)
960 €
Spesa annua per la materia energia960 € (esclusi quota fissa, oneri e imposte)

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Confondere i kW (potenza) con i kWh (energia consumata): in bolletta la materia energia si paga sui kWh, mentre i kW del contatore incidono solo sulla quota fissa di potenza.
  • Considerare solo la materia energia e aspettarsi che coincida con il totale della bolletta: quota fissa, oneri di rete e di sistema e imposte (IVA e accise) si aggiungono e possono pesare parecchio.
  • Usare un prezzo al kWh non aggiornato o, peggio, quello di un'offerta indicizzata di mesi fa: con il prezzo variabile il €/kWh cambia ogni mese e la stima va rifatta.
  • Confrontare due offerte guardando solo il €/kWh più basso, ignorando la quota fissa: a basso consumo può convenire l'offerta con quota fissa minore, anche se il prezzo al kWh è leggermente più alto.

✅ In sintesi

  • Costo dell'energia = consumo (kWh) × prezzo (€/kWh); su base annua si moltiplica il costo mensile per 12.
  • Con 250 kWh/mese a 0,32 €/kWh la materia energia costa 80 € al mese, cioè 960 € all'anno.
  • Alla materia energia in bolletta si sommano quota fissa, oneri di rete e di sistema e imposte (IVA 10% o 22%).
  • Si risparmia riducendo i kWh, scegliendo l'offerta giusta sul consumo reale e spostando i consumi nelle fasce F2/F3.

Domande frequenti

Come si calcola il costo dell'energia elettrica?+

Si moltiplica il consumo in kWh per il prezzo unitario in €/kWh: costo = consumo × prezzo. Per il costo annuo si moltiplica quello mensile per 12. Esempio: 250 kWh × 0,32 €/kWh = 80 € al mese, cioè 960 € all'anno per la sola materia energia.

Qual è un prezzo tipico al kWh nel 2026?+

Dipende dall'offerta e dal mercato, ma indicativamente un prezzo comprensivo di oneri si aggira tra 0,25 e 0,40 €/kWh. Il valore esatto è scritto nella tua bolletta o nel contratto: usa quello per una stima realistica.

Perché la bolletta è più alta di consumo × prezzo?+

Perché oltre alla materia energia ci sono la quota fissa di commercializzazione e potenza, gli oneri di rete e di sistema e le imposte (accise e IVA). La formula consumo × prezzo stima solo la materia energia, non il totale da pagare.

Qual è la differenza tra kW e kWh?+

Il kW è la potenza, cioè quanta energia il tuo impianto può assorbire in un istante (determina la potenza impegnata, tipicamente 3 kW). Il kWh è l'energia consumata nel tempo: è ciò che paghi come materia energia. In bolletta incidono entrambi, ma in modo diverso.

Quanto consuma in media una famiglia all'anno?+

Indicativamente tra 2.000 e 3.000 kWh all'anno, cioè circa 170–250 kWh al mese. Il dato cambia molto con il numero di persone, il tipo di riscaldamento e di acqua calda e la presenza di apparecchi energivori come pompa di calore o auto elettrica.

Cosa sono le fasce orarie F1, F2 e F3?+

Sono fasce di prezzo definite dall'ARERA: F1 (punta) nei feriali 8–19 è la più cara; F2 (intermedia) copre feriali 7–8 e 19–23 e il sabato; F3 (fuori punta) include notti, domeniche e festivi ed è la più economica. Spostare i consumi pesanti in F2/F3 riduce la spesa.

Conviene il prezzo fisso o variabile?+

Il prezzo fisso blocca la materia energia per la durata del contratto e dà prevedibilità; il prezzo variabile segue il PUN e può scendere quando i prezzi calano, ma anche salire. La scelta dipende da quanto valuti la stabilità rispetto alla possibilità di risparmiare in caso di ribassi.

Quale IVA si applica alla bolletta elettrica?+

Per l'uso domestico nell'abitazione di residenza l'IVA è agevolata al 10%; per le utenze non domestiche e per le seconde case si applica in genere l'aliquota ordinaria del 22%. L'IVA si calcola sull'intero importo della bolletta.

Come faccio a sapere quanti kWh consumo?+

Il modo più affidabile è leggere le bollette degli ultimi dodici mesi, dove sono indicati i kWh fatturati, e calcolarne la media mensile. Con quel numero e il prezzo della tua offerta ottieni una stima vicina alla spesa reale per la materia energia.

Come si riduce la spesa per l'energia?+

Agendo su due leve: ridurre i kWh (LED, elettrodomestici efficienti, niente stand-by, buon isolamento) e migliorare il prezzo (confrontare le offerte sul consumo reale, includere la quota fissa, scegliere una tariffa bioraria se puoi spostare i consumi). Il fotovoltaico riduce l'energia prelevata dalla rete.

Cos'è il bonus sociale per l'energia?+

È uno sconto applicato automaticamente in bolletta alle famiglie con ISEE entro le soglie stabilite ogni anno. Non è un rimborso da richiedere: viene riconosciuto in base alla Dichiarazione Sostitutiva Unica. Conviene verificare ogni anno se si rientra nei requisiti, perché soglie e importi possono cambiare.

Il mercato tutelato dell'energia esiste ancora?+

Per i clienti domestici il mercato tutelato dell'elettricità è terminato a luglio 2024. Chi non aveva scelto un'offerta libera è passato al Servizio a Tutele Graduali; i clienti vulnerabili mantengono un servizio di tutela dedicato. Per tutti gli altri vale il mercato libero, con offerte a prezzo fisso o variabile.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.