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Matematica e geometria

Calcolo della Proporzione

Inserisci i tre valori noti della proporzione a : b = c : x per trovare x.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

Una proporzione è un'uguaglianza tra due rapporti, scritta a : b = c : x. Il termine incognito si trova con la regola "prodotto dei medi uguale al prodotto degli estremi": x = (b × c) ÷ a. Nella proporzione 2 : 5 = 8 : x, il valore di x è 20.

x (quarto proporzionale)20

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Come si calcola

In una proporzione a : b = c : x, il prodotto dei medi è uguale al prodotto degli estremi. Il termine incognito si trova con x = (b × c) ÷ a. È il principio della regola del tre, usata per problemi di percentuali, ricette, scale e conversioni.

Che cos'è una proporzione

Una proporzione è un'uguaglianza tra due rapporti. Si scrive nella forma a : b = c : x e si legge "a sta a b come c sta a x". Il simbolo dei due punti indica un rapporto, cioè un confronto tra due grandezze: dire che a : b = c : x significa affermare che il rapporto tra a e b è identico al rapporto tra c e x.

I quattro numeri di una proporzione hanno nomi precisi. Il primo e l'ultimo (a e x) si chiamano estremi; il secondo e il terzo (b e c) si chiamano medi. Questa distinzione non è un dettaglio: è la chiave della regola che permette di risolvere qualsiasi proporzione, come vedremo tra poco.

La proporzione esprime un'idea intuitiva e potentissima: la costanza di un rapporto. Se due grandezze sono legate da un rapporto fisso — un prezzo per chilo, una scala di riduzione, una concentrazione — allora conoscendo tre valori si può sempre ricavare il quarto. È questo il fondamento della celebre "regola del tre", usata quotidianamente anche da chi non ricorda la matematica scolastica.

Il calcolatore di questa pagina risolve una proporzione a : b = c : x trovando il valore incognito x a partire dai tre valori noti. Per lavorare con i rapporti sotto forma di frazioni, o per esprimere un rapporto in percentuale, sono utili anche il calcolo delle frazioni e il calcolo della percentuale.

La proprietà fondamentale e la formula per x

Ogni proporzione obbedisce a una regola d'oro, la sua proprietà fondamentale: il prodotto dei medi è uguale al prodotto degli estremi. In una proporzione a : b = c : x questo significa che b × c = a × x. È da questa uguaglianza che si ricava tutto il resto.

Da b × c = a × x si isola facilmente l'incognita: basta dividere entrambi i membri per a, ottenendo x = (b × c) ÷ a. In parole: per trovare il termine incognito si moltiplicano i due valori "in diagonale" rispetto a esso e si divide per il valore rimasto. Se l'incognita è un estremo (come x, in ultima posizione), si moltiplicano i due medi e si divide per l'altro estremo.

Questa regola vale anche quando l'incognita occupa una posizione diversa. Se manca un medio (per esempio a : x = c : d), si moltiplicano i due estremi e si divide per il medio noto: x = (a × d) ÷ c. Il principio è sempre lo stesso — prodotto dei medi uguale al prodotto degli estremi — cambia solo quale valore si isola.

Il calcolatore applica direttamente la formula x = (b × c) ÷ a per la proporzione a : b = c : x. Ti basta inserire i tre valori noti a, b e c per ottenere il quarto proporzionale.

  • Proprietà fondamentale: prodotto dei medi = prodotto degli estremi (b × c = a × x)
  • Incognita in ultima posizione: x = (b × c) ÷ a
  • Incognita come medio (a : x = c : d): x = (a × d) ÷ c
  • In pratica: moltiplica i due valori "in diagonale" e dividi per quello rimasto

Esempio di calcolo: 2 : 5 = 8 : x

Risolviamo l'esempio predefinito del calcolatore, la proporzione 2 : 5 = 8 : x. Qui i valori noti sono a = 2, b = 5 e c = 8, e l'incognita x è l'ultimo termine (un estremo). Applichiamo la formula: x = (b × c) ÷ a = (5 × 8) ÷ 2 = 40 ÷ 2 = 20. Il valore incognito è 20.

Possiamo verificare il risultato controllando che i due rapporti siano davvero uguali. Il rapporto a sinistra è 2 ÷ 5 = 0,4; il rapporto a destra è 8 ÷ 20 = 0,4. I due rapporti coincidono, quindi la proporzione è corretta. Allo stesso modo, la proprietà fondamentale è rispettata: prodotto degli estremi 2 × 20 = 40, prodotto dei medi 5 × 8 = 40. I due prodotti sono uguali.

Vediamo un esempio più concreto, un tipico problema di prezzo. Se 3 chili di frutta costano 12 euro, quanto costano 5 chili? Impostiamo la proporzione "chili sta a euro": 3 : 12 = 5 : x. Applicando la formula: x = (12 × 5) ÷ 3 = 60 ÷ 3 = 20 euro. La proporzione ci dice che 5 chili costano 20 euro, mantenendo lo stesso prezzo al chilo.

Questo esempio combacia con l'output del calcolatore: con a = 2, b = 5 e c = 8, il quarto proporzionale x è 20.

Verifica della proporzione 2 : 5 = 8 : x
Prodotto dei medi (5 × 8)40%Prodotto degli estremi (2 × 20)40%

I due prodotti incrociati coincidono: prodotto dei medi (5 × 8) = prodotto degli estremi (2 × 20) = 40. È la prova che x = 20 è corretto.

La regola del tre e le proporzioni inverse

La regola del tre è semplicemente l'applicazione pratica delle proporzioni: da tre valori noti se ne ricava un quarto, mantenendo costante il rapporto. È lo strumento più usato per risolvere i problemi quotidiani in cui "tanto di questo corrisponde a tanto di quello": prezzi, ricette, cambi di valuta, dosaggi, scale delle mappe.

Esiste però una distinzione cruciale tra proporzionalità diretta e inversa. Nella proporzionalità diretta, quando una grandezza aumenta l'altra aumenta nella stessa misura: più chili di frutta, più spesa. Qui si usa la proporzione classica a : b = c : x. Ma non tutte le situazioni funzionano così.

Nella proporzionalità inversa, quando una grandezza aumenta l'altra diminuisce: più operai lavorano a un cantiere, meno giorni servono per finirlo. In questi casi la proporzione va "invertita": ciò che resta costante non è il rapporto, ma il prodotto delle due grandezze. Per esempio, se 4 operai finiscono un lavoro in 6 giorni, per capire quanti giorni servono a 8 operai si impone che 4 × 6 = 8 × x, da cui x = 24 ÷ 8 = 3 giorni (la metà del tempo, con il doppio degli operai).

Riconoscere se un problema è diretto o inverso è il passaggio più delicato: chiediti sempre se, aumentando una grandezza, l'altra deve crescere (diretta) o calare (inversa). Per i problemi che riguardano variazioni e percentuali, questo ragionamento si collega alla variazione percentuale e all'aumento percentuale.

Proporzionalità diretta e inversa a confronto.
TipoComportamentoCosa resta costanteEsempio
DirettaUna cresce, l'altra cresceIl rapporto (a : b = c : x)3 kg → 12 €, quindi 5 kg → 20 €
InversaUna cresce, l'altra calaIl prodotto (a × b = c × x)4 operai → 6 giorni, 8 operai → 3 giorni

A cosa serve nella vita reale

Le proporzioni sono uno degli strumenti matematici più utili di tutti i giorni, spesso usati senza rendersene conto. In cucina servono per adattare le ricette: se una dose per 4 persone richiede 300 grammi di farina, la proporzione dà la quantità per 6 persone. Nello shopping permettono di confrontare le convenienze (il prezzo al chilo di due confezioni diverse) e di calcolare quanto spenderai per una quantità diversa da quella esposta.

In viaggio e in cartografia, la scala di una mappa è una proporzione: una scala 1:100.000 dice che 1 centimetro sulla carta corrisponde a 100.000 centimetri (1 km) nella realtà. Con una proporzione converti in un attimo le distanze misurate sulla mappa in distanze reali, e viceversa. Lo stesso vale per il disegno tecnico e i modellini in scala.

Nel lavoro e nella finanza, le proporzioni servono per i cambi di valuta (se 1 euro vale 1,08 dollari, quanti dollari sono 250 euro?), per ripartire spese o guadagni in parti proporzionali, per calcolare compensi a percentuale. In ambito tecnico e scientifico governano le concentrazioni, le diluizioni e i dosaggi, dove mantenere un rapporto esatto tra le sostanze è fondamentale.

In tutti questi casi il procedimento è identico: individua le due grandezze in rapporto, imposta la proporzione con i tre valori noti e risolvi per l'incognita con x = (b × c) ÷ a. Quando i rapporti coinvolgono numeri con la virgola o frazioni, tornano utili il calcolo delle frazioni e la percentuale.

Errori comuni da evitare

L'errore più insidioso è confondere la proporzionalità diretta con quella inversa. Applicare la proporzione classica a un problema inverso (o viceversa) porta a risultati sbagliati e spesso assurdi — per esempio concludere che più operai impiegano più tempo. Prima di impostare i calcoli, chiediti sempre: se una grandezza aumenta, l'altra cresce o diminuisce?

Il secondo errore è impostare la proporzione con i termini in ordine incoerente. In una proporzione l'ordine conta: se a sinistra scrivi "chili : euro", anche a destra devi mantenere "chili : euro", non invertire in "euro : chili". Mescolare l'ordine delle grandezze fa saltare l'uguaglianza dei rapporti e produce un risultato errato.

Un terzo errore riguarda le unità di misura: i due termini di ciascun rapporto devono essere espressi nella stessa unità, oppure le unità devono corrispondere in modo coerente tra i due rapporti. Confrontare metri con centimetri, o minuti con ore, senza convertirli prima, falsa completamente il calcolo.

Infine, attenzione alla verifica finale. Una volta trovato x, controlla sempre che i due rapporti siano davvero uguali (a ÷ b deve dare lo stesso valore di c ÷ x) oppure che il prodotto dei medi coincida con quello degli estremi. È un controllo rapido che smaschera subito eventuali errori di impostazione o di calcolo.

✅ In sintesi

  • Una proporzione a : b = c : x è l'uguaglianza di due rapporti; il quarto termine è x = (b × c) ÷ a.
  • Regola d'oro: il prodotto dei medi è uguale al prodotto degli estremi (nella 2 : 5 = 8 : x, 5 × 8 = 2 × 20 = 40).
  • È il motore della regola del tre: da tre valori noti se ne ricava un quarto mantenendo il rapporto costante.
  • Distingui diretta (cresce insieme, rapporto costante) da inversa (cala all'aumentare, prodotto costante).

Domande frequenti

Come si risolve una proporzione?+

Nella proporzione a : b = c : x, il valore x = (b × c) ÷ a.

Cos'è la regola del tre?+

È l'applicazione pratica delle proporzioni: da tre valori noti se ne ricava un quarto, mantenendo lo stesso rapporto.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.

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