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Calcolo Canone RAI

Calcola il canone RAI dovuto nell'anno, la rata mensile in bolletta e quanto ti resta ancora da pagare in base al mese di primo addebito.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

Il canone RAI 2026 è di 90 € l'anno e non si paga più con un bollettino a parte: viene addebitato direttamente nella bolletta della luce in 10 rate da 9 €, da gennaio a ottobre (novembre e dicembre sono senza addebito). Chi ha più di 75 anni con reddito familiare basso, o chi dichiara di non possedere apparecchi TV, può ottenere l'esenzione e non paga nulla. La formula delle rate ancora dovute è semplice: 10 − (mese di primo addebito − 1), moltiplicato per 9 €.

Canone annuo dovuto90,00 €
Rata mensile in bolletta
9,00 €
Rate residue nell'anno
10
Totale residuo da pagare
90,00 €
Situazione
Addebito attivo (gennaio–ottobre)
Spazio pubblicitario

Come si calcola

Il canone RAI per uso privato è di 90 € l'anno e viene addebitato direttamente nella bolletta dell'energia elettrica in 10 rate mensili da 9 € ciascuna, da gennaio a ottobre (novembre e dicembre non prevedono addebito). Il calcolo delle rate residue è: 10 − (mese di primo addebito − 1), contando solo i mesi da gennaio a ottobre; il totale residuo è quel numero di rate moltiplicato per 9 €. In caso di esenzione — over 75 con reddito familiare entro la soglia di legge, oppure dichiarazione di non detenzione di apparecchi TV — il canone dovuto è zero e in bolletta non compare alcun addebito.

Canone RAI 2026: importo e rate in bolletta
VoceValore
Canone annuo90 €
Numero di rate10 (gennaio–ottobre)
Importo di ogni rata9 €
Mesi senza addebitonovembre e dicembre
Esenzione over 75 (soglia reddito)reddito familiare ≤ 8.000 €

Che cos'è il canone RAI e perché si paga

Il canone RAI è l'imposta sulla detenzione di apparecchi televisivi che finanzia il servizio pubblico radiotelevisivo italiano. Non si paga per guardare la RAI in particolare, ma per il semplice fatto di possedere in casa un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive: un televisore, ma anche un decoder collegato a uno schermo. È un tributo di scopo, il cui gettito è destinato a coprire i costi del servizio pubblico previsto dalla concessione statale.

La caratteristica che genera più dubbi è che il canone si presume dovuto da chiunque abbia un'utenza elettrica di tipo domestico residenziale. In altre parole, la legge presume che nella casa dove c'è un contatore della luce intestato a un residente ci sia anche un televisore. Chi non ne possiede uno deve dichiararlo espressamente, altrimenti l'addebito parte in automatico.

Fino al 2015 il canone si pagava con un bollettino postale separato e l'evasione era molto diffusa. Dal 2016 il legislatore ha cambiato radicalmente il meccanismo di riscossione: il canone per uso privato viene ora addebitato direttamente nella bolletta dell'energia elettrica, spalmato in rate mensili. Questo ha reso il pagamento quasi automatico e ha drasticamente ridotto l'evasione.

È importante distinguere due canoni diversi. Quello di cui parla questa pagina è il canone ordinario per uso privato, dovuto dalle famiglie. Esiste poi un canone speciale, più alto, dovuto da bar, alberghi, ristoranti, negozi e altre attività che detengono apparecchi TV in locali aperti al pubblico: quest'ultimo segue regole e importi completamente diversi e non passa dalla bolletta di casa.

Il calcolatore di questa pagina si occupa esclusivamente del canone ordinario per uso privato: ti dice quanto è dovuto nell'anno, a quanto ammonta la rata mensile e — soprattutto — quante rate ti restano ancora da pagare in base al mese in cui è iniziato l'addebito.

Quanto costa e come si calcolano le rate

Per il 2026 il canone RAI per uso privato ammonta a 90 € l'anno. Questo importo non viene richiesto in un'unica soluzione, ma frazionato in 10 rate mensili da 9 € ciascuna. Le rate non coprono tutti i dodici mesi dell'anno: sono concentrate nel periodo da gennaio a ottobre. Nei mesi di novembre e dicembre, in bolletta, non compare alcun addebito del canone.

La ragione di questa concentrazione è tecnica: il legislatore ha scelto di completare la riscossione dell'intero canone annuo entro ottobre, così da chiudere i conti prima della fine dell'anno solare. Il risultato pratico è che 10 rate da 9 € fanno esattamente 90 €, cioè l'intero canone: non si tratta di uno sconto per gli ultimi due mesi, ma solo di una diversa distribuzione nel tempo.

Da qui nasce la domanda più frequente: se comincio a pagare a metà anno, quanto mi resta? La formula per le rate ancora da addebitare è: 10 − (mese di primo addebito − 1). Il totale residuo si ottiene moltiplicando quel numero di rate per 9 €. Se il primo addebito cade a marzo (il terzo mese), le rate residue sono 10 − 2 = 8, per un totale residuo di 8 × 9 = 72 €. È esattamente il conteggio che restituisce il calcolatore.

Va chiarito un punto che spesso confonde: anche chi inizia a pagare a metà anno è comunque tenuto all'intero canone di 90 € per l'anno in corso, perché il canone è annuale e non mensile. Il fatto di vedere in bolletta solo le rate residue significa semplicemente che le rate precedenti erano già maturate o vengono conguagliate: non è uno sconto. Il conteggio delle rate residue serve a stimare quanto uscirà ancora dal tuo conto entro ottobre.

Attenzione infine a non confondere le rate della luce con quelle del canone: l'importo di 9 € si somma alla spesa per l'energia effettivamente consumata. Se vuoi capire quanto pesa davvero l'energia nella tua bolletta, al netto di questa componente fissa, ti conviene usare anche il calcolatore del costo dell'energia e quello della bolletta della luce, che isolano il consumo dal resto degli oneri.

  • Canone annuo 2026: 90 € (uso privato, famiglie).
  • Rate: 10 mensilità da 9 € ciascuna, da gennaio a ottobre.
  • Novembre e dicembre: nessun addebito in bolletta.
  • Rate residue = 10 − (mese di primo addebito − 1); totale residuo = rate × 9 €.
Canone RAI 2026: importo, rate e ripartizione mensile in bolletta.
VoceValore
Canone annuo90 €
Numero di rate10 (gennaio–ottobre)
Importo di ogni rata9 €
Mesi senza addebitonovembre e dicembre
Totale addebitato nell'anno90 €
Come si distribuiscono i 90 € del canone nell'anno
Rate gennaio–ottobre (10 × 9 €) 100%Novembre–dicembre (nessun addebito) 0%

Le 10 rate da 9 € cadono tra gennaio e ottobre; a novembre e dicembre l'addebito è zero. Somma totale: 90 €.

Quanto resta da pagare secondo il mese di primo addebito

Il valore più utile del calcolatore è il conteggio delle rate residue, cioè di quanto uscirà ancora dalle prossime bollette. Poiché le rate cadono solo da gennaio a ottobre, il numero di quelle ancora da pagare diminuisce man mano che l'anno avanza, fino ad azzerarsi a partire da novembre.

Il meccanismo è lineare. A gennaio (mese 1) sono ancora dovute tutte e 10 le rate, per un totale residuo di 90 €. A giugno (mese 6) restano 10 − 5 = 5 rate, cioè 45 €. A ottobre (mese 10), l'ultima rata utile, resta un solo addebito da 9 €. Da novembre in poi il totale residuo è zero, perché il canone dell'anno è ormai stato interamente riscosso.

Questa progressione spiega perché chi attiva una nuova utenza elettrica verso fine anno vede addebiti ridotti o nulli per l'anno in corso: non perché paghi meno canone, ma perché la finestra utile per le rate è quasi chiusa. Le eventuali rate non riscosse in un anno vengono in genere recuperate con l'avvio del ciclo successivo, da gennaio.

La tabella che segue mostra il totale residuo per alcuni mesi tipici di primo addebito, così da leggere a colpo d'occhio quanto ancora si pagherà. Sono gli stessi numeri che il calcolatore produce impostando il mese di primo addebito.

Un caso pratico frequente: se ti accorgi solo a marzo di un addebito appena partito, il calcolatore ti dirà che restano 8 rate per 72 € complessivi. Sapere in anticipo questa cifra aiuta a non farsi sorprendere dalle prossime bollette e a distinguere la componente canone dal costo dell'energia vera e propria.

Rate residue e totale ancora dovuto secondo il mese di primo addebito (canone pieno, nessuna esenzione).
Mese di primo addebitoRate residueTotale residuo
Gennaio (1)1090 €
Marzo (3)872 €
Giugno (6)545 €
Agosto (8)327 €
Ottobre (10)19 €
Novembre–dicembre00 €
Quanto resta da pagare secondo il mese di primo addebito
Gennaio90Marzo72Giugno45Agosto27Ottobre9

Totale delle rate ancora dovute (a 9 € l'una) nell'anno, in base al mese in cui parte l'addebito.

Chi è esente dal canone RAI

Non tutti sono tenuti a pagare il canone. La legge prevede alcune categorie di esenzione, ma con una regola d'oro che genera moltissimi errori: l'esenzione non è quasi mai automatica. Va richiesta espressamente all'Agenzia delle Entrate presentando una dichiarazione sostitutiva; senza quella dichiarazione, l'addebito in bolletta parte comunque e per recuperare quanto versato bisogna poi chiedere un rimborso.

La prima esenzione riguarda gli anziani a basso reddito: gli over 75 con un reddito familiare complessivo entro la soglia prevista dalla legge (in genere 8.000 € annui, calcolati sommando i redditi propri e del coniuge) non sono tenuti a pagare il canone sull'apparecchio detenuto nella propria abitazione di residenza. È un'agevolazione pensata per tutelare i redditi più fragili.

La seconda esenzione riguarda chi non detiene alcun apparecchio televisivo. In questo caso il contribuente deve presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione, con cui attesta, sotto la propria responsabilità, di non possedere in casa nessun apparecchio atto alla ricezione. La dichiarazione ha validità e va rinnovata secondo i termini stabiliti; se accolta, l'addebito viene sospeso.

Esistono poi casi particolari, come i diplomatici e i militari stranieri, e situazioni in cui più utenze elettriche fanno capo allo stesso nucleo: in linea di principio il canone è dovuto una sola volta per famiglia anagrafica, anche se si possiedono più apparecchi o più case, e va evitato il doppio addebito segnalando l'utenza già gravata dal canone.

Quando imposti nel calcolatore un'esenzione (over 75 a basso reddito o non detenzione TV), il canone dovuto scende a zero e in bolletta non compare alcun addebito. Ricorda però che questo risultato riflette la tua situazione solo se hai effettivamente presentato la dichiarazione richiesta: l'esenzione teorica non basta, serve l'atto formale.

  • Over 75 con reddito familiare entro la soglia di legge (in genere 8.000 € annui).
  • Chi non detiene apparecchi TV, tramite dichiarazione sostitutiva di non detenzione.
  • Casi particolari: diplomatici e militari stranieri secondo le convenzioni.
  • L'esenzione va sempre richiesta all'Agenzia delle Entrate: non è automatica.
Esenzioni dal canone RAI ordinario ed effetto sull'importo dovuto.
SituazioneRequisito principaleCanone dovuto
Nessuna esenzioneUtenza domestica con TV90 € (10 rate da 9 €)
Over 75 a basso redditoReddito familiare ≤ soglia (≈ 8.000 €)0 € (previa richiesta)
Nessun apparecchio TVDichiarazione di non detenzione0 € (previa richiesta)

Come si richiede l'esenzione: procedura e scadenze

La richiesta di esenzione si presenta all'Agenzia delle Entrate compilando l'apposito modello di dichiarazione sostitutiva. La modalità più semplice è quella telematica, attraverso l'area riservata del sito dell'Agenzia (accessibile con SPID, CIE o CNS) oppure tramite un intermediario abilitato, come un CAF o un commercialista. È possibile anche l'invio tramite raccomandata seguendo le istruzioni ufficiali.

Il modello prevede quadri diversi a seconda del motivo: uno per attestare la non detenzione di apparecchi TV, uno per far valere i requisiti di età e reddito degli over 75. In entrambi i casi la dichiarazione è resa sotto la responsabilità del dichiarante, con le conseguenze previste dalla legge in caso di dichiarazioni non veritiere: l'esenzione indebita comporta il recupero del canone e sanzioni.

Le scadenze contano. Per ottenere l'esenzione per l'intero anno la dichiarazione va di norma presentata entro la fine di gennaio; presentata più tardi, l'esenzione può valere solo per una parte dell'anno (tipicamente il secondo semestre), lasciando dovute le rate del primo periodo. Chi compie 75 anni durante l'anno può richiedere l'esenzione a partire dal periodo successivo al compimento dell'età.

Se l'addebito è già partito e nel frattempo sono state trattenute alcune rate, presentare la dichiarazione ferma gli addebiti futuri; per riavere quanto già versato indebitamente occorre presentare una separata domanda di rimborso all'Agenzia delle Entrate, allegando la documentazione che prova il diritto all'esenzione.

Il consiglio pratico è di non aspettare la bolletta per verificare la propria posizione: chi ritiene di avere diritto all'esenzione dovrebbe muoversi a inizio anno, prima che parta la prima delle 10 rate. Per la parte di bolletta che riguarda invece i consumi reali di luce, restano utili gli strumenti dedicati come la guida al calcolo del costo dell'energia.

  • Modello: dichiarazione sostitutiva dell'Agenzia delle Entrate (non detenzione oppure età/reddito).
  • Canale: area riservata (SPID/CIE/CNS), intermediario abilitato o raccomandata.
  • Termine per l'anno intero: in genere entro fine gennaio.
  • Rate già trattenute: recuperabili con separata domanda di rimborso.

Canone in bolletta e altre voci: come non confondersi

Uno degli effetti collaterali della riscossione in bolletta è che il canone RAI si mescola visivamente con le altre voci della fattura elettrica, generando confusione su quanto si stia effettivamente pagando per l'energia. È utile tenere separate le tre componenti principali che compongono l'importo finale della bolletta.

La prima è la spesa per l'energia realmente consumata, che dipende dai kilowattora usati e dal prezzo unitario del proprio contratto. La seconda è l'insieme di oneri di sistema, costi di rete e imposte, in gran parte fissi o legati ai consumi. La terza, del tutto estranea al mondo dell'energia, è il canone RAI: 9 € al mese da gennaio a ottobre, indipendenti da quanta luce si consuma.

Questa distinzione è importante quando si confrontano le offerte dei fornitori o si cerca di capire perché la bolletta è aumentata: un rialzo tra gennaio e ottobre potrebbe dipendere semplicemente dalla presenza delle rate del canone, e non da un aumento del prezzo dell'energia. Per isolare il costo dell'elettricità conviene usare il calcolatore del costo dell'energia e, per il gas, quello della bolletta del gas, così da ragionare sui consumi effettivi senza l'interferenza del canone.

Sul fronte fiscale, vale la pena ricordare che il canone RAI, essendo un'imposta di scopo per uso privato, non è detraibile né deducibile per le famiglie: non entra nel calcolo dell'IRPEF come le spese sanitarie o gli interessi del mutuo. Se vuoi capire come funzionano invece le voci che riducono l'imposta sul reddito, è utile la guida al calcolo dell'IRPEF.

In sintesi, per leggere correttamente la bolletta conviene mentalmente sottrarre la rata del canone (quando presente) dal totale, e poi ragionare separatamente sui consumi. Il calcolatore di questa pagina serve proprio a quantificare quella componente e a sapere per quanti mesi ancora inciderà.

Esempio di calcolo

Esempio: nessuna esenzione, primo addebito a marzo (mese 3).

Canone annuo dovuto
90 €
Rata mensile
9 €
Rate residue (marzo–ottobre)
8 rate
Totale residuo nell'anno72 €

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Pensare che il canone si paghi tutto l'anno: le rate sono solo 10 (gennaio–ottobre); a novembre e dicembre in bolletta non c'è addebito.
  • Credere che basti non avere la TV per non pagare: l'esenzione va richiesta con l'apposita dichiarazione sostitutiva all'Agenzia delle Entrate, altrimenti l'addebito parte comunque.
  • Confondere il canone RAI ordinario (in bolletta, per uso privato) con il canone speciale per bar, alberghi e attività, che è diverso e più alto.

✅ In sintesi

  • Il canone RAI 2026 è 90 € annui, addebitati in 10 rate da 9 € nella bolletta della luce da gennaio a ottobre.
  • Novembre e dicembre non prevedono addebito: 10 × 9 € coprono l'intero canone annuo.
  • Rate residue = 10 − (mese di primo addebito − 1); a marzo restano 8 rate per 72 €.
  • Over 75 a basso reddito e chi non detiene TV sono esenti, ma solo previa dichiarazione all'Agenzia delle Entrate.

Domande frequenti

Quanto è il canone RAI nel 2026?+

È di 90 € annui, addebitati in 10 rate da 9 € nella bolletta della luce da gennaio a ottobre.

Perché pago il canone RAI solo per 10 mesi?+

Le 10 rate da 9 € coprono l'intero canone annuo di 90 €: sono concentrate tra gennaio e ottobre, mentre a novembre e dicembre in bolletta non c'è addebito.

Chi è esente dal canone RAI?+

Gli over 75 con reddito familiare non superiore alla soglia prevista (in genere 8.000 € annui) e chi dichiara di non detenere apparecchi TV. L'esenzione non è automatica: va richiesta con l'apposita dichiarazione sostitutiva all'Agenzia delle Entrate.

Come si chiede l'esenzione dal canone RAI?+

Presentando all'Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva (di non detenzione o per requisiti di età e reddito) entro i termini previsti, in modalità telematica o tramite intermediario. Una volta accolta, l'addebito in bolletta viene sospeso.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.