Calcolo Ferie Maturate
Inserisci i giorni di ferie annuali, i mesi lavorati e quelli già goduti per sapere quante ferie hai maturato.
A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026
In breve
Le ferie maturano in proporzione ai mesi lavorati: ogni mese matura 1/12 del monte ferie annuale. Con 26 giorni all'anno e 6 mesi lavorati si maturano 13 giorni (rateo di circa 2,17 giorni al mese); tolti i 5 già goduti, restano 8 giorni. Il numero di giorni annuali dipende dal CCNL: i valori qui sono indicativi.
- Residuo (maturate − godute)
- 8 giorni
- Maturazione mensile
- 2,17 giorni/mese
Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.
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Come si calcola
Le ferie maturano in proporzione ai mesi lavorati: ogni mese matura 1/12 del monte ferie annuale. Con 26 giorni all'anno si maturano circa 2,17 giorni al mese. Le ferie maturate meno quelle già godute danno il residuo disponibile. Il numero di giorni annuali dipende dal CCNL applicato.
| Voce | Valore / regola |
|---|---|
| Rateo mensile | giorni di ferie annuali ÷ 12 |
| Ferie maturate | rateo × mesi lavorati |
| Residuo disponibile | ferie maturate − ferie godute |
| Minimo di legge (D.lgs. 66/2003) | 4 settimane l'anno |
| Giorni annuali | stabiliti dal CCNL (valore indicativo) |
Che cosa sono le ferie maturate
Le ferie sono un diritto del lavoratore dipendente: un periodo di riposo retribuito che matura man mano che si presta servizio. "Ferie maturate" significa proprio i giorni di ferie che hai già accumulato in base al tempo lavorato, a prescindere dal fatto che tu li abbia già usati o meno.
Il principio è che le ferie non spettano tutte in blocco a inizio anno, ma si accumulano progressivamente, mese dopo mese. A ogni mese di lavoro corrisponde una frazione del monte ferie annuale: è il cosiddetto rateo. Alla fine dell'anno, chi ha lavorato tutti e dodici i mesi ha maturato l'intero monte ferie previsto dal contratto.
Il calcolatore di questa pagina risponde a tre domande pratiche: quante ferie hai maturato finora, quante te ne restano dopo aver sottratto quelle già godute, e quanto matura ogni mese. Ti basta inserire i giorni di ferie annuali del tuo contratto, i mesi lavorati e i giorni già goduti.
Un punto fondamentale da chiarire subito: il numero di giorni di ferie all'anno non è uguale per tutti. Lo stabilisce il contratto collettivo (CCNL) applicato al tuo rapporto, con un minimo di legge di quattro settimane. Per questo i valori usati qui sono indicativi: vanno adattati al tuo CCNL.
Come si calcolano le ferie maturate, passo per passo
La formula è semplice e si basa sul rateo mensile. Prima si calcola quanto matura in un mese, dividendo i giorni di ferie annuali per 12; poi si moltiplica questo rateo per il numero di mesi effettivamente lavorati. In simboli: ferie maturate = (giorni annuali ÷ 12) × mesi lavorati.
Il rateo mensile è quindi la chiave di tutto: è la quota di ferie che si aggiunge ogni mese. Con 26 giorni di ferie all'anno il rateo è 26 ÷ 12 = 2,1666… giorni al mese, che il calcolatore arrotonda a 2,17 giorni al mese. Con 22 giorni annui sarebbe circa 1,83; con 20 giorni, circa 1,67.
Una volta note le ferie maturate, il residuo disponibile si ottiene sottraendo i giorni già goduti: residuo = ferie maturate − ferie godute. È il dato che serve davvero per sapere quanti giorni puoi ancora prenderti nel periodo.
Questo meccanismo di accumulo per ratei è lo stesso che regola altre voci della busta paga. La tredicesima, per esempio, matura anch'essa 1/12 al mese, come spiega il calcolo della tredicesima; e i permessi retribuiti seguono una logica identica, descritta nella pagina dei permessi ROL.
- Passo 1 — Rateo mensile: giorni di ferie annuali ÷ 12 (es. 26 ÷ 12 ≈ 2,17).
- Passo 2 — Ferie maturate: rateo × mesi lavorati (es. 2,17 × 6 = 13).
- Passo 3 — Residuo: ferie maturate − ferie già godute (es. 13 − 5 = 8).
- Il numero di giorni annuali dipende dal CCNL (minimo di legge: 4 settimane).
| Giorni di ferie/anno | Rateo mensile | Maturati in 6 mesi |
|---|---|---|
| 20 giorni | ≈ 1,67 gg/mese | 10 giorni |
| 22 giorni | ≈ 1,83 gg/mese | 11 giorni |
| 24 giorni | 2,00 gg/mese | 12 giorni |
| 26 giorni | ≈ 2,17 gg/mese | 13 giorni |
Esempio: 26 giorni annui, 6 mesi lavorati, 5 goduti
Vediamo il caso con cui il calcolatore parte di default: un contratto che prevede 26 giorni di ferie all'anno, un lavoratore che ha prestato servizio per 6 mesi e ne ha già goduti 5.
Primo passo, il rateo mensile: 26 ÷ 12 = 2,1666… giorni al mese, cioè circa 2,17. Secondo passo, le ferie maturate in 6 mesi: 2,1666… × 6 = 13 giorni esatti (il calcolo interno usa la frazione piena, quindi il risultato è tondo). Il lavoratore ha quindi maturato 13 giorni di ferie.
Terzo passo, il residuo: alle ferie maturate si sottraggono le 5 già godute, 13 − 5 = 8. Restano dunque 8 giorni di ferie ancora disponibili. Sono esattamente i valori che restituisce il calcolatore con i dati di partenza: 13 giorni maturati, 8 di residuo, rateo di 2,17 giorni al mese.
Il grafico mostra come crescono le ferie maturate mese dopo mese, con questo stesso monte di 26 giorni annui: è un accumulo lineare, in cui ogni mese aggiunge lo stesso rateo di circa 2,17 giorni.
Ferie maturate = 2,17 giorni/mese × mesi lavorati. Valori indicativi: i giorni annuali dipendono dal CCNL.
Quanti giorni di ferie spettano: legge e CCNL
La base di partenza è la legge. Il decreto legislativo 66/2003 fissa un minimo di quattro settimane di ferie retribuite all'anno per ogni lavoratore dipendente. Questo minimo è irrinunciabile: non può essere sostituito da un'indennità in denaro, salvo il caso in cui il rapporto di lavoro finisca con ferie ancora non godute.
Su questo minimo interviene il contratto collettivo, che può prevedere più giorni. Per questo il monte ferie annuale varia da settore a settore: molti CCNL riconoscono 26 giorni lavorativi (equivalenti alle canoniche quattro settimane più qualche giorno), altri di più, in funzione anche dell'anzianità di servizio. Il valore preciso è indicato nel tuo contratto e in busta paga.
Attenzione anche a come si contano i giorni: alcuni contratti esprimono le ferie in giorni lavorativi (di norma dal lunedì al venerdì o al sabato), altri in giorni di calendario. Il calcolatore ragiona sul monte che inserisci tu, quindi conviene usare l'unità di misura indicata dal tuo CCNL per non confondere le due cose.
Le quattro settimane minime di legge devono inoltre essere godute in parte entro l'anno di maturazione e in parte entro i 18 mesi successivi. È un vincolo pensato per garantire il riposo effettivo e non trasformare le ferie in un semplice credito che si accumula all'infinito.
| Fonte | Giorni di ferie/anno |
|---|---|
| Minimo di legge (D.lgs. 66/2003) | 4 settimane (irrinunciabili) |
| Molti CCNL a tempo pieno | 26 giorni lavorativi (indicativo) |
| Con anzianità elevata | spesso più di 26 (dipende dal CCNL) |
| Part time | riproporzionati all'orario |
A cosa serve calcolare le ferie maturate
Il calcolo delle ferie maturate serve in diverse situazioni concrete. La più comune è la pianificazione: sapere quanti giorni hai già a disposizione ti permette di programmare le vacanze senza rischiare di chiedere più giorni di quelli maturati.
Il caso più delicato è però la fine del rapporto di lavoro. Quando ci si dimette o si viene licenziati, le ferie maturate e non godute non si perdono: vengono liquidate in denaro insieme alle altre competenze di fine rapporto. Conoscere il residuo aiuta a controllare che l'ultima busta paga sia corretta. In quel momento entrano in gioco anche altri conteggi, come il TFR e il preavviso, di cui trovi i calcolatori dedicati (calcolo TFR e calcolo del preavviso di dimissioni).
Il calcolo è utile anche per chi lavora solo una parte dell'anno — neoassunti, contratti a termine, rientri da lunghi periodi di aspettativa — perché in questi casi le ferie spettanti sono proporzionate ai mesi effettivi. E vale per il part time, dove il monte ferie va riproporzionato all'orario ridotto.
In tutti questi casi il ragionamento è sempre lo stesso: parti dal monte ferie annuale del tuo CCNL, dividilo per 12 per ottenere il rateo, e moltiplicalo per i mesi lavorati. Poi sottrai i giorni già goduti per avere il residuo effettivo.
Errori comuni nel calcolo delle ferie
Il primo errore è usare un monte ferie sbagliato. Molti danno per scontato un valore standard, ma i giorni di ferie annuali dipendono dal CCNL e possono variare parecchio. Prima di calcolare, conviene controllare il numero esatto sul contratto o in busta paga.
Il secondo errore è mescolare unità di misura diverse: se il contratto esprime le ferie in giorni lavorativi, non ha senso confrontarle con giorni di calendario, e viceversa. Il calcolatore usa il monte che inserisci tu, quindi va alimentato con l'unità corretta.
Un terzo malinteso riguarda i mesi parziali. Molti CCNL considerano "utile" ai fini delle ferie un mese lavorato per almeno 15 giorni: mezzi mesi e frazioni possono quindi essere arrotondati secondo regole contrattuali che il calcolo lineare non conosce. Per questo il risultato è una stima ordinata, da verificare sul contratto nei casi limite.
Infine, un errore frequente è dimenticare che alcuni periodi di assenza incidono sulla maturazione. Malattia, maternità e congedi retribuiti di norma non interrompono l'accumulo delle ferie, ma le assenze non retribuite (come l'aspettativa) in genere sì. Anche qui, le regole precise le detta il CCNL.
Esempio di calcolo
Esempio: contratto con 26 giorni di ferie all'anno, 6 mesi lavorati e 5 giorni già goduti. Sono i risultati che restituisce il calcolatore di questa pagina. I giorni annuali dipendono dal CCNL, quindi il valore è indicativo.
- Giorni di ferie annuali (dal CCNL)
- 26 gg
- Rateo mensile (26 ÷ 12)
- ≈ 2,17 gg/mese
- Mesi lavorati
- 6
- Ferie maturate (2,17 × 6)
- 13 giorni
- Giorni già goduti
- 5 gg
⚠️ Errori comuni da evitare
- ✕Usare un monte ferie sbagliato: i giorni annuali dipendono dal CCNL: controllali sul contratto o in busta paga.
- ✕Mescolare giorni lavorativi e giorni di calendario: inserisci il monte nell'unità di misura prevista dal tuo contratto.
- ✕Ignorare le regole sui mesi parziali: molti CCNL contano il mese come utile solo se lavorato almeno 15 giorni.
- ✕Dimenticare l'effetto delle assenze: malattia e maternità di norma non interrompono la maturazione, l'aspettativa non retribuita sì.
✅ In sintesi
- ✓Le ferie maturano per ratei: rateo mensile = giorni annuali ÷ 12, per i mesi lavorati.
- ✓Con 26 giorni annui e 6 mesi si maturano 13 giorni (rateo ≈ 2,17 gg/mese); tolti 5 goduti, restano 8.
- ✓Il monte ferie annuale dipende dal CCNL, con un minimo di legge di 4 settimane irrinunciabili.
- ✓Le ferie maturate e non godute non si perdono: a fine rapporto vengono liquidate in denaro.
Domande frequenti
Come si calcolano le ferie maturate?+
Si divide il monte ferie annuale per 12 e si moltiplica per i mesi lavorati. Con 26 giorni all'anno e 6 mesi: 26 ÷ 12 × 6 = 13 giorni. Sottraendo quelli già goduti si ottiene il residuo.
Quanti giorni di ferie si maturano al mese?+
Dipende dal contratto: con 26 giorni annui il rateo è di circa 2,17 giorni al mese; con 22 giorni circa 1,83; con 20 giorni circa 1,67. Il rateo è il monte annuale diviso 12.
Da cosa dipende il numero di giorni di ferie all'anno?+
Dal CCNL applicato al rapporto di lavoro, che deve rispettare il minimo di legge di quattro settimane. Molti contratti prevedono 26 giorni lavorativi, ma il valore varia per settore e anzianità: verificalo sul tuo contratto.
Cosa succede alle ferie non godute a fine rapporto?+
Le ferie maturate e non godute non si perdono: alla cessazione del rapporto vengono liquidate in denaro insieme alle altre competenze finali, come il TFR. È utile calcolare il residuo per controllare l'ultima busta paga.
Le ferie maturano durante malattia o maternità?+
Di norma sì: i periodi di malattia, maternità e altri congedi retribuiti sono considerati utili alla maturazione delle ferie. Le assenze non retribuite, come l'aspettativa, in genere invece la sospendono. Le regole precise le detta il CCNL.
Come funzionano le ferie per un contratto part time?+
Il monte ferie viene riproporzionato all'orario ridotto. Il meccanismo di calcolo resta lo stesso — rateo mensile per mesi lavorati — ma si parte da un numero di giorni (o ore) coerente con il part time previsto dal contratto.
Metodo e fonti
I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.