Fabbisogno Calorico Giornaliero
Scopri quante calorie ti servono ogni giorno per mantenere il tuo peso attuale.
A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026
In breve
Il fabbisogno calorico giornaliero è la quantità di calorie che serve per mantenere costante il peso: coincide con il TDEE, cioè il metabolismo basale moltiplicato per il livello di attività. Per un uomo di 70 kg, alto 175 cm e di 35 anni con attività moderata è circa 2.517 kcal al giorno; mangiando meno si dimagrisce, mangiando di più si aumenta. È una stima orientativa e non un piano alimentare: per decisioni concrete serve un medico o un nutrizionista.
- Per dimagrire (circa −500)
- 2017 kcal
- Per aumentare (circa +300)
- 2817 kcal
Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.
Calcola anche →
Come si calcola
Il fabbisogno calorico giornaliero è la quantità di calorie che serve per mantenere costante il peso: coincide con il TDEE, cioè il metabolismo basale moltiplicato per il livello di attività. Mangiare meno del fabbisogno porta al dimagrimento, mangiare di più all'aumento di peso. Sono stime indicative.
| Livello di attività | Moltiplicatore |
|---|---|
| Sedentario | × 1,2 |
| Leggero | × 1,375 |
| Moderato | × 1,55 |
| Intenso | × 1,725 |
| Molto intenso | × 1,9 |
Che cos'è il fabbisogno calorico giornaliero
Il fabbisogno calorico giornaliero è il numero di calorie che il corpo consuma in una giornata tipo e che, se assunte con il cibo, mantengono il peso invariato. È il punto di equilibrio del bilancio energetico: né in perdita né in accumulo. Conoscerlo significa sapere qual è la propria "quota di mantenimento", il riferimento da cui parte ogni scelta alimentare.
Dal punto di vista tecnico, il fabbisogno calorico coincide con il TDEE (Total Daily Energy Expenditure, dispendio energetico totale giornaliero). I due termini indicano la stessa cosa: le calorie complessive bruciate in 24 ore, comprensive del consumo a riposo e di tutto il movimento. Per questo il calcolo del fabbisogno calorico e il calcolo del TDEE danno lo stesso valore.
È importante non confonderlo con il metabolismo basale, che è solo una parte del fabbisogno: le calorie consumate a riposo completo per le funzioni vitali. Il metabolismo basale è in genere la fetta più grande (spesso il 60-70%), ma il fabbisogno totale è più alto perché include anche l'energia spesa muovendosi. Chi mangiasse solo le calorie del metabolismo basale creerebbe, senza volerlo, un deficit.
Il valore serve a orientare qualunque obiettivo: mantenere, dimagrire o aumentare di peso. Una volta noto il fabbisogno, dimagrire significa mangiare un po' meno (il calcolo del deficit calorico quantifica quanto), aumentare significa mangiare un po' di più. Il fabbisogno è la base; tutto il resto è un aggiustamento su questa base.
- Fabbisogno calorico = calorie per mantenere stabile il peso.
- Coincide con il TDEE: le calorie totali bruciate in una giornata.
- È più alto del metabolismo basale, che ne è solo una parte.
- È il riferimento da cui partono dimagrimento e aumento di peso.
| Grandezza | Cosa rappresenta | Come si ottiene |
|---|---|---|
| Metabolismo basale (BMR) | Calorie a riposo per le funzioni vitali | Formula di Mifflin-St Jeor |
| Fabbisogno calorico (TDEE) | Calorie per mantenere il peso | BMR × fattore di attività |
| Deficit / surplus | Calorie per dimagrire o aumentare | Fabbisogno − o + una quota |
Come si calcola il fabbisogno calorico
Il calcolo richiede due passaggi. Il primo stima il metabolismo basale con la formula di Mifflin-St Jeor, la più accurata per la popolazione generale: per gli uomini BMR = 10 × peso + 6,25 × altezza − 5 × età + 5; per le donne lo stesso calcolo con − 161 al posto di + 5. Il peso è in chili, l'altezza in centimetri, l'età in anni.
Il secondo passaggio trasforma il metabolismo basale in fabbisogno totale moltiplicandolo per il fattore di attività, che riflette quanto ci si muove: sedentario (× 1,2), leggero (× 1,375), moderato (× 1,55), intenso (× 1,725), molto intenso (× 1,9). Questo secondo passaggio è ciò che distingue il fabbisogno reale dal semplice consumo a riposo.
Il calcolatore restituisce, oltre al fabbisogno di mantenimento, due valori pratici già pronti: le calorie per dimagrire (circa 500 in meno del fabbisogno) e quelle per aumentare (circa 300 in più). Sono scorciatoie utili per chi ha già in mente un obiettivo e non vuole rifare i conti a mano.
La scelta del fattore di attività è il punto in cui è più facile sbagliare, perché è l'unico dato non oggettivo: dipende da un'autovalutazione. Sovrastimarsi porta a un fabbisogno gonfiato e a mangiare più del dovuto. Se vuoi capire quanto incide il movimento quotidiano puoi affiancare il calcolo delle calorie bruciate camminando, che aiuta a rendere concreto il concetto di "attività".
- Passo 1 — Metabolismo basale (BMR) con Mifflin-St Jeor.
- Passo 2 — Fabbisogno = BMR × fattore di attività (da 1,2 a 1,9).
- Il calcolatore mostra anche le calorie per dimagrire (−500) e per aumentare (+300).
- Il fattore di attività è soggettivo: nel dubbio scegliere il più basso.
| Livello | Moltiplicatore | Descrizione |
|---|---|---|
| Sedentario | × 1,2 | Poco o nessun esercizio |
| Leggero | × 1,375 | 1-3 giorni a settimana |
| Moderato | × 1,55 | 3-5 giorni a settimana |
| Intenso | × 1,725 | 6-7 giorni a settimana |
| Molto intenso | × 1,9 | Lavoro fisico o doppio allenamento |
Esempio di calcolo con l'uomo-tipo
Seguiamo l'esempio predefinito del calcolatore: un uomo di 70 kg, alto 175 cm, di 35 anni, con attività moderata. Primo passo, il metabolismo basale: 10 × 70 = 700; 6,25 × 175 = 1.093,75; − 5 × 35 = − 175; + 5 (uomo). La somma è 700 + 1.093,75 − 175 + 5 = 1.623,75, che arrotondiamo a circa 1.624 kcal al giorno.
Secondo passo, il fabbisogno totale. Con attività moderata (× 1,55) si ottiene 1.623,75 × 1,55 ≈ 2.517 kcal al giorno. È il fabbisogno di mantenimento: mangiando questa quantità, il peso di quest'uomo resterebbe stabile nel tempo.
Da qui il calcolatore ricava i due valori operativi. Per dimagrire, con un taglio di circa 500 kcal, si scende a circa 2.017 kcal al giorno, un ritmo di dimagrimento graduale (circa mezzo chilo a settimana). Per aumentare, con un surplus di circa 300 kcal, si sale a circa 2.817 kcal. Entrambi i valori restano ben sopra il metabolismo basale.
Il grafico qui sotto mostra come cambia il fabbisogno al variare del livello di attività, a parità di corpo (BMR ≈ 1.624 kcal): da sedentario servono circa 1.949 kcal, con attività molto intensa circa 3.085. Per una donna con gli stessi dati basta cambiare l'ultimo termine del BMR (− 161 invece di + 5), abbassando ogni valore di 166 kcal. Verificato il fabbisogno, il passo successivo è decidere l'obiettivo con il calcolo del deficit calorico o inquadrare il proprio peso con il calcolo del BMI.
| Obiettivo | Rispetto al fabbisogno | Calorie al giorno |
|---|---|---|
| Mantenere il peso | = fabbisogno | ≈ 2.517 kcal |
| Dimagrire | − 500 kcal | ≈ 2.017 kcal |
| Aumentare di peso | + 300 kcal | ≈ 2.817 kcal |
| Limite da non superare verso il basso | mai sotto il BMR | ≈ 1.624 kcal |
Stesso metabolismo basale (≈ 1.624 kcal): il fabbisogno cresce con l'attività, da 1.949 a 3.085 kcal/giorno. Stima indicativa.
Da cosa dipende il fabbisogno: età, sesso, peso, attività
Il fabbisogno calorico non è uguale per tutti, e nemmeno costante nel tempo per la stessa persona. Dipende da quattro fattori principali, tre oggettivi e uno soggettivo. I tre oggettivi entrano nel metabolismo basale: peso, altezza ed età, insieme al sesso. Il quarto, l'attività fisica, è quello che ognuno può modificare di più giorno per giorno.
Il peso e l'altezza spingono il fabbisogno verso l'alto: un corpo più grande ha più tessuto da mantenere e quindi consuma di più. L'età lavora al contrario: ogni anno la formula toglie 5 kcal al metabolismo basale, perché con il tempo si tende a perdere massa muscolare, il tessuto che brucia più energia a riposo. È il motivo per cui, mangiando allo stesso modo, con gli anni si tende a ingrassare.
Il sesso pesa per una correzione fissa: gli uomini hanno in media un metabolismo basale più alto di 166 kcal a parità di dati, per via della maggiore massa magra media. È una media statistica, non una regola individuale: molte donne allenate hanno un metabolismo più alto di uomini sedentari.
L'attività fisica è la leva più immediata e la più sottovalutata. È l'unica variabile che si può cambiare oggi stesso, e incide moltissimo: tra un profilo sedentario e uno molto attivo, a parità di corpo, il fabbisogno può variare di oltre mille calorie. Chi aumenta il movimento alza il proprio fabbisogno e si concede più margine, per esempio con la sola camminata quotidiana, il cui contributo si può stimare con il calcolo delle calorie bruciate camminando.
- Peso e altezza: più grande è il corpo, più alto è il fabbisogno.
- Età: ogni anno − 5 kcal sul metabolismo basale (si perde massa muscolare).
- Sesso: gli uomini partono in media 166 kcal sopra le donne.
- Attività fisica: la leva più modificabile, può valere oltre 1.000 kcal.
Come usare il fabbisogno per mantenere, dimagrire o aumentare
Il fabbisogno calorico è la bussola di ogni obiettivo di peso. Per mantenersi, si mira a mangiare intorno al fabbisogno. Per dimagrire, si crea un deficit: sottrarre 500 kcal produce una perdita di circa mezzo chilo a settimana, un ritmo sostenibile. Per aumentare di peso o massa muscolare, si aggiunge un surplus di 300-500 kcal, meglio se accompagnato da allenamento di forza.
Il vantaggio di partire dal fabbisogno è che ogni obiettivo diventa un numero concreto. "Voglio dimagrire" resta un desiderio; "devo restare intorno a 2.017 kcal" è un traguardo misurabile, che si può riempire con pasti reali e verificare sulla bilancia settimana dopo settimana. È la differenza tra navigare a vista e avere una rotta.
Bisogna però tenere presente che il fabbisogno è dinamico. Chi dimagrisce vede il proprio fabbisogno calare, perché un corpo più leggero consuma meno: dopo qualche settimana lo stesso introito produce un deficit più piccolo e il calo rallenta. È normale e va gestito ricalcolando il fabbisogno sui nuovi dati, non ostinandosi su un numero ormai superato.
Il fabbisogno indica quanto mangiare, ma non che cosa. Per costruire l'alimentazione conviene affiancarlo alla ripartizione dei nutrienti con il calcolo dei macronutrienti e all'apporto proteico con il calcolo del fabbisogno proteico, particolarmente utile in fase di dimagrimento per proteggere la massa muscolare. E un avvertimento vale sempre: qualunque sia l'obiettivo, l'introito non dovrebbe mai scendere sotto il metabolismo basale, e i deficit estremi vanno evitati.
Errori comuni e limiti del calcolo
L'errore più frequente è sovrastimare il proprio livello di attività, scegliendo un fattore troppo alto. Il fabbisogno risulta gonfiato di centinaia di calorie e si finisce per mangiare più di quanto si consuma, mancando l'obiettivo. Nel dubbio, il livello di attività più basso è quasi sempre la scelta più aderente alla realtà.
Il secondo errore è confondere il fabbisogno (TDEE) con il metabolismo basale. Impostare la dieta sul solo metabolismo basale, che è più basso, crea un deficit involontario e spesso eccessivo. Il riferimento per mantenere il peso è il fabbisogno totale, non il consumo a riposo.
Il terzo errore è dimenticare che la formula non vede la composizione corporea. Due persone con lo stesso peso possono avere fabbisogni diversi se una ha più muscolo dell'altra, perché il muscolo consuma più del grasso anche da fermi. Per questo il valore va letto come orientamento, non come misura esatta valida al grammo.
Il limite di fondo è che si tratta di una stima statistica. Le formule non conoscono genetica, patologie, farmaci, gravidanza o allattamento, condizioni che possono spostare il fabbisogno reale. Il calcolatore offre un ottimo punto di partenza, ma per obiettivi importanti, condizioni di salute particolari o percorsi strutturati il riferimento resta un medico o un nutrizionista. Il numero è una bussola, non una prescrizione.
Esempio di calcolo
Esempio: uomo di 70 kg, alto 175 cm, di 35 anni, con attività moderata. Si stima il metabolismo basale e lo si moltiplica per il fattore di attività.
- 10 × peso (70)
- 700
- 6,25 × altezza (175)
- 1.093,75
- − 5 × età (35) + 5 (uomo)
- − 170
- BMR (Mifflin-St Jeor)
- ≈ 1.624 kcal
- × 1,55 (attività moderata)
- ≈ 2.517 kcal
⚠️ Errori comuni da evitare
- ✕Sovrastimare il livello di attività: nel dubbio scegliere il fattore più basso, perché è facile credere di muoversi più del reale.
- ✕Confondere il fabbisogno (TDEE) con il metabolismo basale: impostare la dieta sul solo BMR crea un deficit involontario.
- ✕Dimenticare che la formula ignora la composizione corporea: a parità di peso, il muscolo consuma più del grasso.
- ✕Trattare la stima come un piano: per obiettivi importanti o condizioni di salute serve un medico o un nutrizionista.
✅ In sintesi
- ✓Fabbisogno calorico = metabolismo basale × fattore di attività: coincide con il TDEE.
- ✓Per un uomo di 70 kg, 175 cm, 35 anni con attività moderata è circa 2.517 kcal al giorno.
- ✓Mangiare meno del fabbisogno fa dimagrire, mangiare di più fa aumentare: mai sotto il metabolismo basale.
- ✓È dinamico e va ricalcolato quando cambia il peso: resta una stima, non un piano alimentare medico.
Domande frequenti
Quante calorie al giorno servono davvero?+
Dipende da sesso, età, peso, altezza e attività. In media una donna adulta consuma 1.800-2.200 kcal e un uomo 2.200-2.800, ma il valore personale varia molto. Per un uomo di 70 kg, 175 cm e 35 anni con attività moderata il fabbisogno è circa 2.517 kcal al giorno.
Qual è la differenza tra fabbisogno calorico e metabolismo basale?+
Il metabolismo basale (BMR) è il consumo a riposo completo, solo per le funzioni vitali. Il fabbisogno calorico (TDEE) è il BMR moltiplicato per il livello di attività e rappresenta il consumo reale di una giornata. Il fabbisogno è più alto perché include il movimento: è quello che conta per mantenere il peso.
Come si calcola il fabbisogno calorico giornaliero?+
Si stima il metabolismo basale con la formula di Mifflin-St Jeor e lo si moltiplica per il fattore di attività (da 1,2 a 1,9). Per un uomo di 70 kg, 175 cm e 35 anni: BMR ≈ 1.624 kcal; con attività moderata (× 1,55) il fabbisogno è circa 2.517 kcal al giorno.
Come faccio a dimagrire o ad aumentare di peso?+
Mangiando rispettivamente meno o più del fabbisogno, con una differenza moderata e costante. Un taglio di circa 500 kcal fa perdere circa mezzo chilo a settimana; un surplus di 300-500 kcal favorisce l'aumento. In entrambi i casi l'introito non dovrebbe mai scendere sotto il metabolismo basale, evitando i deficit estremi.
Il fabbisogno calorico cambia con l'età?+
Sì, tende a diminuire. Nella formula ogni anno toglie 5 kcal al metabolismo basale, perché con l'età si perde massa muscolare, il tessuto che consuma più energia a riposo. Anche per questo il calcolo va aggiornato di tanto in tanto, non fatto una volta sola.
Questo calcolo è un piano alimentare?+
No. È una stima orientativa basata su peso, altezza, età, sesso e attività, che non considera la composizione corporea, la genetica e le condizioni di salute. Serve come punto di partenza, ma per una dieta strutturata o obiettivi importanti serve il parere di un medico o di un nutrizionista.
Metodo e fonti
I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.