Da Decimale a Esadecimale
Inserisci un numero decimale per l'esadecimale, o un esadecimale (0-9, A-F) per il decimale.
A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026
In breve
Il sistema esadecimale (base 16) usa le cifre 0-9 e le lettere A-F (A=10 … F=15). Per convertire un decimale in esadecimale si divide ripetutamente per 16 leggendo i resti. Così 255 in decimale diventa FF, il valore massimo di un byte.
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Come si calcola
L'esadecimale (base 16) usa le cifre 0-9 e le lettere A-F (A=10 … F=15). È compatto per rappresentare i byte: 255 in decimale è FF. Lo incontri nei colori HTML/CSS (#FF0000 è rosso), negli indirizzi di memoria e nei codici informatici.
Che cos'è il sistema esadecimale
Il sistema esadecimale è un modo di scrivere i numeri in base 16: dispone cioè di sedici simboli per ogni posizione, invece dei dieci del sistema decimale. Poiché le cifre da 0 a 9 non bastano, si aggiungono le prime sei lettere dell'alfabeto: A vale 10, B vale 11, C 12, D 13, E 14 e F 15. Un numero come "1A" o "FF" è quindi perfettamente legittimo in esadecimale.
Il vantaggio dell'esadecimale è la compattezza. In informatica i dati sono sequenze di bit (0 e 1), ma scriverli in binario produce stringhe lunghissime. Ogni cifra esadecimale racchiude esattamente quattro bit, quindi due cifre esadecimali descrivono un byte intero: è molto più leggibile di otto zeri e uni. Per questo l'esadecimale è la "scrittura breve" del binario.
La conversione tra decimale ed esadecimale serve a programmatori, tecnici e a chiunque metta mano a colori web, indirizzi di memoria o codici informatici. Permette di tradurre i numeri con cui ragioniamo di solito nella forma compatta usata dalle macchine, e viceversa.
Il calcolatore di questa pagina converte in entrambi i versi: da decimale a esadecimale e da esadecimale a decimale. L'esadecimale è strettamente imparentato con l'altra base fondamentale dell'informatica, quella binaria: la conversione da binario a decimale descrive lo stesso mondo dei bit visto attraverso una base diversa.
La formula: dividere (o moltiplicare) per 16
Per convertire un numero decimale in esadecimale si usano le divisioni successive per 16, annotando i resti. Si divide il numero per 16, si segna il resto (un valore da 0 a 15, che se supera 9 diventa una lettera da A a F), si divide il quoziente ancora per 16, e si continua fino ad arrivare a zero. Leggendo i resti dall'ultimo al primo — cioè dal basso verso l'alto — si ottiene il numero esadecimale.
Per il verso opposto, da esadecimale a decimale, si procede come per qualsiasi base posizionale: si moltiplica ogni cifra per la potenza di 16 corrispondente alla sua posizione (partendo da destra con 16⁰ = 1, poi 16¹ = 16, poi 16² = 256…) e si sommano i risultati. Nel fare i conti, le lettere vanno prima tradotte nel loro valore numerico: A = 10, B = 11, e così via fino a F = 15.
È lo stesso principio del sistema decimale, dove ogni posizione vale una potenza di 10; qui le potenze sono di 16. Il salto tra una posizione e la successiva è quindi molto ampio: la seconda cifra da destra vale già 16, la terza 256, il che spiega perché numeri esadecimali brevi rappresentino valori decimali grandi.
Il calcolatore automatizza entrambi i procedimenti. Un legame utile da ricordare: siccome ogni cifra esadecimale corrisponde a quattro bit, un byte (otto bit) si scrive sempre con due cifre esadecimali, da 00 a FF.
- Da decimale a esadecimale: dividi per 16 ripetutamente e leggi i resti dal basso
- Da esadecimale a decimale: somma ogni cifra × la potenza di 16 della sua posizione
- Valore delle lettere: A=10, B=11, C=12, D=13, E=14, F=15
Esempio pratico: 255 in esadecimale
Partiamo dal caso di default del calcolatore: convertire il decimale 255 in esadecimale. È un numero-chiave in informatica, perché è il valore massimo di un byte.
Applichiamo le divisioni successive per 16. Primo passo: 255 ÷ 16 dà quoziente 15 con resto 15; il resto 15 in esadecimale è F. Secondo passo: 15 ÷ 16 dà quoziente 0 con resto 15, cioè di nuovo F. Il quoziente è arrivato a zero, quindi ci fermiamo. Leggendo i resti dal basso verso l'alto — F, F — otteniamo FF.
Il decimale 255 vale quindi FF in esadecimale. Verifichiamo il verso opposto: FF significa F nella posizione delle sedicine e F nelle unità, cioè 15×16 + 15×1 = 240 + 15 = 255. Il cerchio si chiude. Come riferimento, 256 (un valore in più) si scrive 100 in esadecimale, perché serve una terza posizione.
Il risultato combacia con l'output del calcolatore: con il decimale 255 restituisce FF.
| Decimale | Esadecimale | Nota |
|---|---|---|
| 10 | A | prima lettera |
| 15 | F | ultima cifra a una posizione |
| 16 | 10 | serve la seconda posizione |
| 255 | FF | valore massimo di un byte |
| 256 | 100 | serve la terza posizione |
Corrispondenza tra esadecimale e decimale (le lettere valgono da 10 a 15).
A cosa serve: colori web, memoria e codici
L'uso più familiare dell'esadecimale sono i colori del web. Nei fogli di stile e nell'HTML un colore si scrive come #RRGGBB, dove ogni coppia di cifre esadecimali indica l'intensità di rosso, verde e blu da 00 a FF (cioè da 0 a 255). Così #FF0000 è rosso pieno, #00FF00 verde, #000000 nero e #FFFFFF bianco: capire l'esadecimale significa leggere e comporre i colori a mano.
Un secondo ambito è la memoria dei computer. Gli indirizzi di memoria e i contenuti dei registri si esprimono quasi sempre in esadecimale, perché la loro corrispondenza con i bit è immediata e compatta. Chi programma a basso livello o legge un dump di memoria incontra continuamente valori come 0x1A2B.
L'esadecimale compare inoltre nei codici e negli identificatori tecnici: gli indirizzi MAC delle schede di rete, i codici di errore, le firme dei file (i "magic number") e molte rappresentazioni di dati grezzi. In tutti questi casi è la forma standard per mostrare byte in modo leggibile.
Il filo conduttore è sempre il byte: due cifre esadecimali per otto bit. Per questo l'esadecimale e il binario vanno studiati insieme, e la conversione da binario a decimale è il naturale complemento di questa pagina. Anche il calcolo delle potenze aiuta a capire perché le posizioni valgano 16, 256, 4096.
Errori comuni da evitare
L'errore più frequente è dimenticare il valore delle lettere. In esadecimale A-F non sono simboli decorativi ma cifre a tutti gli effetti: A vale 10, F vale 15. Trattare "FF" come se fosse un numero decimale, o ignorare le lettere nei calcoli, porta a risultati completamente sbagliati.
Il secondo sbaglio, nella conversione da decimale, è leggere i resti nell'ordine errato. Dividendo ripetutamente per 16, i resti vanno letti dall'ultimo ottenuto al primo, cioè dal basso verso l'alto. Leggerli nell'ordine di calcolo restituisce il numero rovesciato.
Un terzo errore è confondere le basi. Il numero "10" significa dieci in decimale, ma sedici in esadecimale e due in binario: senza sapere in che base è scritto, una stringa di cifre è ambigua. Per questo l'esadecimale si segnala spesso con il prefisso 0x (per esempio 0xFF) o con il cancelletto per i colori (#FF0000).
Infine, ricorda che le cifre valide in esadecimale sono solo 0-9 e le lettere A-F. Una lettera come G o H non appartiene all'esadecimale; il calcolatore, in quel caso, segnala di inserire solo cifre 0-9 e lettere A-F.
Esempio di calcolo
Convertiamo il decimale 255 in esadecimale (il valore di default del calcolatore).
- 255 ÷ 16
- quoziente 15, resto 15 → F
- 15 ÷ 16
- quoziente 0, resto 15 → F
- Resti letti dal basso
- F, F
⚠️ Errori comuni da evitare
- ✕Dimenticare il valore delle lettere: A vale 10, F vale 15 (sono cifre a tutti gli effetti).
- ✕Leggere i resti nell'ordine di calcolo invece che dal basso verso l'alto.
- ✕Confondere le basi: "10" è dieci in decimale ma sedici in esadecimale (di qui il prefisso 0x).
- ✕Inserire lettere oltre la F (come G o H): non fanno parte dell'esadecimale.
✅ In sintesi
- ✓L'esadecimale (base 16) usa 0-9 e A-F, dove A=10 … F=15.
- ✓Da decimale a esadecimale si divide per 16 ripetutamente, leggendo i resti dal basso.
- ✓255 in decimale = FF; è il valore massimo di un byte.
- ✓Nei colori web #RRGGBB, ogni coppia di cifre va da 00 a FF (0-255).
Domande frequenti
Quanto vale 255 in esadecimale?+
FF: con le divisioni per 16, 255 dà due resti da 15, che in esadecimale è F. È il valore massimo di un byte, scritto proprio come FF.
Perché in esadecimale si usano le lettere?+
Perché la base 16 ha bisogno di sedici simboli per ogni posizione, ma le cifre da 0 a 9 sono solo dieci. Si aggiungono quindi le lettere: A=10, B=11, C=12, D=13, E=14, F=15.
Come si convertono i colori HTML come #FF0000?+
In un colore #RRGGBB ogni coppia di cifre esadecimali indica l'intensità di rosso, verde e blu da 00 a FF (cioè 0-255). Così #FF0000 è rosso pieno (rosso al massimo, verde e blu a zero).
Che cos'è il prefisso 0x?+
È il modo di segnalare che un numero è scritto in esadecimale: 0xFF significa FF in base 16, cioè 255. Serve a evitare l'ambiguità, perché "10" da solo potrebbe essere dieci, sedici o due a seconda della base.
Perché l'esadecimale è comodo in informatica?+
Perché ogni cifra esadecimale corrisponde a quattro bit, quindi due cifre descrivono un byte intero (da 00 a FF). È molto più leggibile delle lunghe sequenze di 0 e 1 del binario.
Metodo e fonti
I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.