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Calcolo Interesse Composto 2026

Scopri quanto cresce un capitale nel tempo con l'interesse composto, dato il tasso e gli anni di investimento.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

L'interesse composto è l'interesse che matura non solo sul capitale iniziale, ma anche sugli interessi già accumulati: il celebre "interesse sull'interesse". La formula è montante = capitale × (1 + tasso)^anni. Esempio concreto: 10.000 € investiti al 5% annuo per 10 anni diventano circa 16.289 €, con 6.289 € di interessi maturati — quasi 1.300 € in più rispetto all'interesse semplice.

Montante finale16.288,95 €
Interessi maturati
6288,95 €
Capitale iniziale
10.000,00 €
Interessi maturati39%Capitale iniziale61%

Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.

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Come si calcola

Con l'interesse composto gli interessi si sommano al capitale e a loro volta producono interessi: è il celebre 'interesse sull'interesse'. La formula è montante = capitale × (1 + tasso)^anni. A differenza dell'interesse semplice, la crescita è esponenziale: più lungo è l'orizzonte, più l'effetto è potente.

A quanto crescono 10.000 € con l'interesse composto (capitalizzazione annuale)
Tasso annuoDurataMontante finaleInteressi maturati
3%10 anni≈ 13.439 €≈ 3.439 €
5%10 anni≈ 16.289 €≈ 6.289 €
5%20 anni≈ 26.533 €≈ 16.533 €
7%20 anni≈ 38.697 €≈ 28.697 €
7%30 anni≈ 76.123 €≈ 66.123 €

Che cos'è l'interesse composto e a cosa serve

L'interesse composto è il meccanismo con cui un capitale cresce nel tempo reinvestendo, anno dopo anno, gli interessi che produce. La differenza rispetto all'interesse semplice è tutta qui: nell'interesse semplice gli interessi si calcolano sempre e solo sul capitale di partenza, mentre nell'interesse composto gli interessi maturati si aggiungono al capitale e diventano a loro volta base di calcolo per gli interessi degli anni successivi. È questo il senso dell'espressione "interesse sull'interesse".

Questo apparentemente piccolo dettaglio cambia radicalmente il risultato finale. Su orizzonti brevi la differenza tra interesse semplice e composto è modesta; ma più il tempo passa, più l'effetto si amplifica, fino a diventare la forza dominante del rendimento. È il motivo per cui l'interesse composto viene spesso descritto come una crescita "esponenziale": il capitale non aumenta in linea retta, ma con una curva che si fa sempre più ripida.

L'interesse composto serve a capire e a stimare la crescita reale di un investimento: un piano di accumulo, un conto deposito vincolato, un fondo, un ETF, ma anche — visto dall'altra parte — il costo di un debito che si capitalizza. Lo stesso identico meccanismo che fa crescere i risparmi fa crescere anche gli interessi su un prestito non rimborsato.

Il calcolatore di questa pagina applica la formula classica del montante e mostra, dato un capitale, un tasso e un numero di anni, quanto vale l'investimento alla fine e quanti interessi ha generato.

Come si calcola l'interesse composto: la formula reale

La formula dell'interesse composto è una delle più eleganti della matematica finanziaria, perché in pochi simboli racchiude tutta la dinamica della crescita. Il valore finale dell'investimento — chiamato montante — si ottiene moltiplicando il capitale iniziale per uno più il tasso, elevato al numero di anni.

In simboli: montante = C × (1 + r)^n, dove C è il capitale iniziale, r è il tasso di rendimento annuo espresso in forma decimale (il 5% diventa 0,05) e n è il numero di anni di investimento.

Gli interessi maturati sono semplicemente la differenza tra il montante e il capitale di partenza: interessi = montante − C. Il calcolatore di questa pagina restituisce esattamente queste due grandezze — il montante finale e gli interessi maturati — partendo dal capitale, dal rendimento annuo e dalla durata che inserisci. Internamente usa la stessa formula: capitale × (1 + tasso/100)^anni.

Il cuore del calcolo è quell'elevamento a potenza. Non si tratta di moltiplicare il tasso per gli anni (quello sarebbe l'interesse semplice), ma di applicare il fattore di crescita (1 + r) tante volte quanti sono gli anni.

Ogni anno il capitale viene moltiplicato per (1 + r): dopo il primo anno hai C × (1 + r), dopo il secondo C × (1 + r)², e così via. È questa ripetizione che genera l'effetto valanga tipico dell'interesse composto.

  • Montante = C × (1 + r)^n — il valore finale dell'investimento.
  • C = capitale iniziale (es. 10.000 €).
  • r = tasso di rendimento annuo in forma decimale (5% → 0,05).
  • n = numero di anni di investimento.
  • Interessi maturati = montante − capitale iniziale.
I simboli della formula del montante e cosa rappresentano.
SimboloSignificatoEsempio
CCapitale iniziale investito10.000 €
rTasso di rendimento annuo (decimale)5% → 0,05
nNumero di anni di investimento10 anni
(1 + r)^nFattore di crescita composto(1,05)^10 ≈ 1,6289
MontanteValore finale = C × (1 + r)^n≈ 16.289 €
InteressiMontante − capitale iniziale≈ 6.289 €

Un esempio passo per passo: 10.000 € al 5% per 10 anni

Vediamo la formula al lavoro con numeri concreti. Investiamo 10.000 € a un rendimento annuo del 5% per 10 anni. Il calcolo è: 10.000 × (1 + 0,05)^10.

Il fattore (1,05) elevato alla decima vale circa 1,6289, quindi il montante finale è circa 16.289 € e gli interessi maturati sono circa 6.289 €. In dieci anni il capitale è cresciuto di oltre il 62%, pur partendo da un rendimento del 5% all'anno.

Per apprezzare la differenza con l'interesse semplice, facciamo lo stesso conto senza reinvestire gli interessi. Con l'interesse semplice ogni anno si guadagnano 500 € fissi (il 5% di 10.000 €), quindi in 10 anni si maturano 5.000 € di interessi e il montante è 15.000 €.

L'interesse composto, invece, produce circa 6.289 € di interessi: quasi 1.300 € in più, solo per effetto del reinvestimento. Questa differenza è il "premio" della capitalizzazione, ed è destinata a crescere con il passare degli anni.

Se allunghiamo l'orizzonte, il divario esplode. Gli stessi 10.000 € al 5% per 20 anni diventano circa 26.533 €: in venti anni il capitale è più che raddoppiato e gli interessi (16.533 €) hanno superato il capitale iniziale.

Con l'interesse semplice, invece, in 20 anni si sarebbero accumulati solo 10.000 € di interessi. È la prova numerica del fatto che, nell'interesse composto, il tempo è l'ingrediente più potente.

Il grafico a curva qui sotto segue l'evoluzione anno per anno dei nostri 10.000 € al 5%: la linea non sale in modo regolare, ma accelera con il passare del tempo. All'inizio gli incrementi annui sono modesti (poco più di 500 € il primo anno), ma man mano che il capitale cresce, anche gli interessi annuali aumentano, dando alla curva la sua caratteristica forma esponenziale.

Crescita di 10.000 € al 5% annuo
048121620

Montante anno per anno, capitalizzazione annuale. Calcolo dalla formula del montante.

Perché il tempo conta più del tasso

Uno degli insegnamenti più controintuitivi dell'interesse composto è che, su orizzonti lunghi, allungare la durata dell'investimento incide spesso più che aumentare il rendimento. La ragione è matematica: il tasso entra nella formula come base (1 + r), ma gli anni entrano come esponente, e gli esponenti hanno un effetto moltiplicativo molto più aggressivo.

Un confronto chiarisce il punto. 10.000 € al 5% per 20 anni diventano circa 26.533 €. Se invece teniamo fermi i 20 anni ma alziamo il rendimento al 7%, arriviamo a circa 38.697 €: un bel salto, certo, ma ottenuto con un rendimento più alto, che nella realtà significa più rischio.

Spesso, in pratica, è più realistico e più sicuro guadagnare anni di investimento che inseguire qualche punto percentuale in più di rendimento. Iniziare presto vale più che indovinare il prodotto perfetto.

Questo è anche il motivo per cui i piani di accumulo (PAC) e gli investimenti previdenziali premiano chi comincia da giovane: ogni anno guadagnato all'inizio è un anno in cui anche i primi, piccoli interessi hanno tempo di capitalizzarsi a loro volta. La regola del 72, di cui parliamo più avanti, è un modo rapido per visualizzare quanto velocemente — o lentamente — il capitale raddoppia in funzione del tempo e del tasso.

  • 10.000 € al 3% per 10 anni → ≈ 13.439 €.
  • 10.000 € al 5% per 10 anni → ≈ 16.289 €.
  • 10.000 € al 5% per 20 anni → ≈ 26.533 €.
  • 10.000 € al 7% per 20 anni → ≈ 38.697 €.
A parità di capitale, il tempo pesa più del tasso (10.000 € iniziali).
ScenarioMontanteInteressiCrescita
5% per 10 anni≈ 16.289 €≈ 6.289 €+62,9%
7% per 10 anni≈ 19.672 €≈ 9.672 €+96,7%
5% per 20 anni≈ 26.533 €≈ 16.533 €+165,3%
7% per 20 anni≈ 38.697 €≈ 28.697 €+287,0%
Montante di 10.000 € per scenario di tasso e durata
3% · 10 anni13.4395% · 10 anni16.2895% · 20 anni26.5337% · 20 anni38.697

Capitalizzazione annuale, calcolo dalla formula del montante.

La regola del 72: stimare a mente il raddoppio del capitale

La regola del 72 è una scorciatoia mentale per stimare in quanti anni un capitale raddoppia con l'interesse composto, senza bisogno di calcolatrice. Si divide semplicemente 72 per il tasso di rendimento annuo (espresso in numero intero, non in decimale) e si ottiene il numero approssimativo di anni necessari a raddoppiare.

Al 6% annuo, ad esempio, il capitale raddoppia in circa 72 ÷ 6 = 12 anni.

La regola funziona perché 72 è un numero "comodo" (divisibile per molti tassi tipici: 2, 3, 4, 6, 8, 9, 12) e perché approssima bene il comportamento del logaritmo che governa la crescita composta nell'intervallo di tassi più frequente, tra il 4% e il 10%. Non è esatta al millesimo — per il calcolo preciso serve sempre la formula del montante — ma come stima a mente è sorprendentemente affidabile.

Si può usare anche al contrario: se vuoi raddoppiare il capitale in un dato numero di anni, dividi 72 per quegli anni e ottieni il rendimento annuo che ti serve. Vuoi raddoppiare in 10 anni? Ti serve circa il 7,2% all'anno.

È uno strumento utile per fare ordine tra le aspettative e capire al volo se un obiettivo è realistico o no.

  • Anni per raddoppiare ≈ 72 ÷ tasso annuo (es. al 6% → 12 anni).
  • Tasso necessario ≈ 72 ÷ anni desiderati (es. raddoppio in 8 anni → ~9%).
  • Funziona bene per tassi tra il 4% e il 10%; per il valore esatto usa la formula del montante.
Regola del 72: anni stimati per raddoppiare il capitale, confronto con il valore esatto.
Tasso annuoStima 72 ÷ tassoValore esatto
3%24 anni≈ 23,4 anni
4%18 anni≈ 17,7 anni
6%12 anni≈ 11,9 anni
8%9 anni≈ 9,0 anni
10%7,2 anni≈ 7,3 anni

Capitalizzazione annuale, mensile o continua: cosa cambia

La formula montante = C × (1 + r)^n presuppone che gli interessi si capitalizzino una volta all'anno. Ma in pratica molti prodotti capitalizzano più spesso: mensilmente, trimestralmente, persino giornalmente. Più frequente è la capitalizzazione, più alto è il montante finale, perché gli interessi cominciano a generare altri interessi prima.

Quando la capitalizzazione è infra-annuale, la formula si adatta: montante = C × (1 + r/m)^(n×m), dove m è il numero di capitalizzazioni all'anno (12 per la mensile, 4 per la trimestrale). La differenza rispetto alla capitalizzazione annuale è in genere contenuta: 10.000 € al 5% per 10 anni danno circa 16.289 € con capitalizzazione annuale e circa 16.470 € con capitalizzazione mensile.

Esiste anche un limite teorico, la capitalizzazione continua, descritta dalla formula con il numero di Eulero: montante = C × e^(r×n).

Il calcolatore di questa pagina usa la capitalizzazione annuale, che è lo standard più diffuso e il punto di riferimento corretto per la maggior parte dei confronti tra investimenti. Quando confronti due offerte, però, è importante verificare con che frequenza capitalizzano: a parità di tasso nominale, un prodotto a capitalizzazione mensile rende un po' di più di uno a capitalizzazione annuale.

Stesso 5% per 10 anni su 10.000 €: come cambia il montante con la frequenza di capitalizzazione.
FrequenzaCapitalizzazioni/annoMontanteDifferenza vs annuale
Annuale1≈ 16.289 €
Semestrale2≈ 16.386 €+ 97 €
Trimestrale4≈ 16.436 €+ 147 €
Mensile12≈ 16.470 €+ 181 €
Continua (e^rn)≈ 16.487 €+ 198 €

Rendimento nominale e rendimento reale: occhio all'inflazione

Il rendimento che inserisci nel calcolatore è il rendimento nominale, cioè la crescita del capitale in euro. Ma per capire quanto è davvero migliorato il tuo potere d'acquisto bisogna sottrarre l'inflazione: il risultato è il rendimento reale.

Se un investimento rende il 5% in un anno in cui l'inflazione è del 2%, il rendimento reale è circa il 3%: il capitale cresce in valore, ma una parte di quella crescita serve solo a compensare l'aumento dei prezzi.

Questo è cruciale sugli orizzonti lunghi, proprio quelli in cui l'interesse composto dà il meglio di sé. Su 20 o 30 anni, anche un'inflazione moderata erode in modo significativo il valore reale del montante. Per questo, quando si pianifica un investimento di lungo periodo, è prudente ragionare in termini reali e non lasciarsi abbagliare dai numeri nominali: un montante di 26.533 € tra 20 anni varrà, in termini di acquisto, meno di quanto valgono 26.533 € oggi.

Lo stesso ragionamento, in negativo, vale per la liquidità ferma sul conto: se i risparmi non rendono nulla e l'inflazione corre, l'interesse composto lavora "al contrario" e il potere d'acquisto si riduce ogni anno. È uno dei motivi per cui lasciare grandi somme completamente inutilizzate ha un costo nascosto.

La tassazione dei rendimenti finanziari in Italia

Il montante che restituisce il calcolatore è un valore al lordo delle imposte: nella realtà, sui rendimenti finanziari realizzati si paga un'imposta. In Italia l'aliquota ordinaria sulle rendite finanziarie (interessi, dividendi, plusvalenze su azioni, ETF, fondi, conti deposito) è il 26%.

Esiste però un'aliquota agevolata del 12,5% sui titoli di Stato italiani e di Paesi assimilati (BOT, BTP, CCT) e sui titoli equiparati, pensata per favorire il debito pubblico.

L'effetto della tassazione sull'interesse composto non è trascurabile, perché ogni euro di interessi che va in tasse è un euro che non si capitalizza più negli anni successivi. Su un orizzonte lungo, questo "attrito fiscale" riduce sensibilmente il montante finale. È uno dei motivi per cui gli strumenti che permettono di rinviare la tassazione, o che godono di regimi agevolati, possono fare una differenza importante nel lungo periodo.

Ai fini di una stima rapida del netto si può applicare l'aliquota agli interessi maturati: sui 6.289 € di interessi dei nostri 10.000 € al 5% per 10 anni, un'imposta del 26% ne preleverebbe circa 1.635 €, lasciando un guadagno netto intorno ai 4.654 €.

Per i conti e i confronti precisi su importi e percentuali conviene affiancare a questo strumento il calcolo della percentuale; se invece l'investimento si intreccia con la dichiarazione dei redditi, è utile anche il calcolo IRPEF, ricordando però che le rendite finanziarie hanno una tassazione separata (sostitutiva) e di norma non confluiscono nell'IRPEF.

Lo stesso meccanismo nei debiti: mutui e prestiti

L'interesse composto non riguarda solo gli investimenti: governa anche il costo del denaro preso in prestito. Quando contrai un mutuo o un prestito, gli interessi si calcolano sul capitale residuo e, se non rimborsati, si capitalizzano. È la ragione per cui un debito lasciato crescere senza pagamenti aumenta in modo esponenziale, esattamente come un investimento — ma a tuo svantaggio.

Nei mutui italiani, il piano di rimborso più diffuso è l'ammortamento alla francese, in cui la rata è costante per tutta la durata e ogni rata contiene una quota di interessi e una quota di capitale. All'inizio del piano la rata è composta soprattutto da interessi (calcolati sul capitale ancora elevato), mentre verso la fine prevale la quota capitale.

Per stimare la rata mensile, gli interessi totali e il peso del tempo sul costo complessivo, lo strumento dedicato è il calcolo della rata del mutuo.

La lezione è speculare a quella degli investimenti: come il tempo amplifica i guadagni di chi investe, così amplifica il costo di chi si indebita a lungo. Capire l'interesse composto significa capire entrambe le facce della stessa medaglia — ed è una delle competenze finanziarie di base più utili nella vita di tutti i giorni.

Come usare il calcolatore dell'interesse composto

Il calcolatore di questa pagina trasforma la formula in un risultato immediato per il tuo caso concreto. Inserisci tre dati: il capitale iniziale che vuoi investire, il rendimento annuo atteso (in percentuale) e il numero di anni dell'investimento.

Lo strumento applica la formula montante = capitale × (1 + tasso/100)^anni e ti restituisce due numeri: il montante finale e gli interessi maturati nel periodo.

Per una stima realistica, conviene usare un rendimento annuo prudente e coerente con il tipo di strumento: un conto deposito vincolato offre rendimenti diversi da un ETF azionario, e usare un tasso troppo ottimistico falsa la proiezione.

Ricorda che il risultato è al lordo: per il guadagno reale dovrai poi sottrarre le imposte sulle rendite (26%, o 12,5% sui titoli di Stato) e considerare l'inflazione, come spiegato nelle sezioni precedenti.

La tabella e il grafico qui sotto mostrano come lo stesso capitale di 10.000 € al 5% cresce al variare della durata: provando diversi orizzonti temporali nel calcolatore vedrai con i tuoi numeri quanto pesa il fattore tempo.

Per le voci collegate puoi affiancare il calcolo della percentuale (per il netto dopo le tasse) e il calcolo della rata del mutuo (per l'altra faccia dell'interesse composto, quella dei debiti).

10.000 € al 5% annuo: montante e interessi al variare della durata.
DurataMontanteInteressiCapitale × ...
5 anni≈ 12.763 €≈ 2.763 €1,28×
10 anni≈ 16.289 €≈ 6.289 €1,63×
15 anni≈ 20.789 €≈ 10.789 €2,08×
20 anni≈ 26.533 €≈ 16.533 €2,65×
25 anni≈ 33.864 €≈ 23.864 €3,39×
30 anni≈ 43.219 €≈ 33.219 €4,32×
Montante di 10.000 € al 5% per durata
5 anni12.76310 anni16.28915 anni20.78920 anni26.53325 anni33.86430 anni43.219

Capitalizzazione annuale, calcolo dalla formula del montante.

Errori frequenti e buone pratiche nel 2026

L'errore più comune nel ragionare sull'interesse composto è confonderlo con l'interesse semplice e sottovalutarne la forza sugli orizzonti lunghi. Chi pensa in termini lineari ("il 5% all'anno per 20 anni fa il 100%") sbaglia per difetto: la capitalizzazione, in 20 anni al 5%, porta a oltre il 165% di crescita, non al 100%. È la differenza tra moltiplicare e elevare a potenza.

Il secondo errore tipico è ignorare i "freni" del rendimento reale: inflazione, tasse e costi di gestione. Un rendimento nominale del 5% può ridursi a un rendimento reale netto molto più basso una volta sottratti inflazione, imposta del 26% e commissioni del prodotto. Quando si confrontano investimenti, è il rendimento netto reale a contare, non quello nominale lordo che fa più impressione.

Nel contesto 2026, con i tassi di interesse in fase di assestamento dopo gli anni di rialzi e l'inflazione rientrata su valori più contenuti, conti deposito, titoli di Stato e prodotti a rendimento prefissato tornano a offrire rendimenti reali interessanti rispetto al recente passato.

È un buon momento per fare i conti con realismo: questo calcolatore aiuta a proiettare scenari diversi, ma ogni stima va aggiornata con i tassi effettivamente offerti e con la propria situazione fiscale. I rendimenti passati non garantiscono quelli futuri, e qualsiasi proiezione resta un'ipotesi, non una promessa.

  • Non confondere interesse semplice e composto: la crescita è esponenziale, non lineare.
  • Ragiona sempre sul rendimento netto reale (dopo inflazione, tasse e costi), non solo sul nominale lordo.
  • Verifica la frequenza di capitalizzazione quando confronti prodotti diversi.
  • Inizia presto: ogni anno guadagnato all'inizio vale più di qualche decimo di punto di rendimento in più.

Esempio di calcolo

Esempio: capitale iniziale di 10.000 €, rendimento annuo del 5%, durata di 10 anni, capitalizzazione annuale.

Capitale iniziale (C)
10.000 €
Tasso annuo (r)
5% → 0,05
Durata (n)
10 anni
Fattore di crescita (1,05)^10
≈ 1,6289
Interessi maturati (montante − capitale)
≈ 6.289 €
Montante finale≈ 16.289 €

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Confondere interesse semplice e composto: nel semplice gli interessi si calcolano sempre sul capitale iniziale, nel composto sul capitale che cresce ogni anno. Su orizzonti lunghi la differenza è enorme.
  • Ignorare l'inflazione: il rendimento reale è il rendimento nominale meno l'inflazione. Su 20-30 anni anche un'inflazione moderata erode molto il valore reale del montante.
  • Dimenticare le tasse sui rendimenti finanziari: in Italia di norma il 26% (il 12,5% sui titoli di Stato). Ogni euro di interessi tassato è un euro che non si capitalizza più.
  • Sottovalutare il tempo e la frequenza di capitalizzazione: iniziare presto e capitalizzare più spesso aumenta il montante più di quanto si pensi.

✅ In sintesi

  • La formula è montante = capitale × (1 + tasso)^anni; gli interessi maturati sono montante − capitale.
  • La crescita è esponenziale, non lineare: il tempo conta spesso più del tasso.
  • Regola del 72: 72 ÷ tasso annuo = anni per raddoppiare il capitale (es. al 6% → circa 12 anni).
  • Il montante è al lordo: per il guadagno reale sottrai inflazione, tasse (26% o 12,5% sui titoli di Stato) e costi.

Domande frequenti

Come si calcola l'interesse composto?+

Con la formula montante = capitale × (1 + tasso)^anni, dove il tasso è in forma decimale (5% → 0,05). Gli interessi maturati sono la differenza tra montante e capitale iniziale. Esempio: 10.000 € al 5% per 10 anni → 10.000 × (1,05)^10 ≈ 16.289 €, con circa 6.289 € di interessi.

Qual è la differenza tra interesse semplice e composto?+

Nell'interesse semplice gli interessi si calcolano sempre sul capitale iniziale, quindi sono uguali ogni anno. Nell'interesse composto gli interessi si aggiungono al capitale e producono a loro volta interessi (interesse sull'interesse), per cui la crescita è esponenziale. Su 10 anni al 5%, il composto rende quasi 1.300 € in più del semplice su 10.000 €.

Cos'è la regola del 72?+

È una stima rapida del tempo di raddoppio del capitale: si divide 72 per il tasso annuo. Al 6% il capitale raddoppia in circa 72 ÷ 6 = 12 anni. Funziona bene per tassi tra il 4% e il 10%; per il valore esatto serve comunque la formula del montante.

Quanto diventano 10.000 € al 5% in 20 anni?+

Circa 26.533 €, con circa 16.533 € di interessi maturati. In venti anni il capitale è più che raddoppiato e gli interessi hanno superato il capitale iniziale: è l'effetto dell'interesse composto sugli orizzonti lunghi.

Conta di più il tasso o il tempo?+

Su orizzonti lunghi conta spesso più il tempo. Il tasso entra nella formula come base, gli anni come esponente, e l'esponente ha un effetto più aggressivo. Iniziare presto vale in genere più che inseguire qualche punto di rendimento in più, che di solito significa anche più rischio.

Come incide l'inflazione sull'interesse composto?+

Il rendimento reale è il rendimento nominale meno l'inflazione. Se l'investimento rende il 5% e l'inflazione è il 2%, il rendimento reale è circa il 3%. Su orizzonti lunghi l'inflazione erode in modo significativo il valore reale del montante, quindi conviene ragionare in termini reali.

Quante tasse si pagano sui rendimenti di un investimento?+

In Italia l'aliquota ordinaria sulle rendite finanziarie è il 26% (interessi, dividendi, plusvalenze su azioni, ETF, fondi, conti deposito), mentre sui titoli di Stato italiani e assimilati (BOT, BTP) si applica il 12,5%. La tassazione è separata (sostitutiva) e di norma non confluisce nell'IRPEF.

La capitalizzazione mensile rende più di quella annuale?+

Sì, ma di poco. A parità di tasso nominale, capitalizzare più spesso aumenta leggermente il montante perché gli interessi iniziano prima a produrre altri interessi. Su 10.000 € al 5% per 10 anni si passa da circa 16.289 € (annuale) a circa 16.470 € (mensile). Questo calcolatore usa la capitalizzazione annuale.

L'interesse composto vale anche per i debiti?+

Sì. Lo stesso meccanismo che fa crescere un investimento fa crescere il costo di un debito non rimborsato. Nei mutui italiani si usa l'ammortamento alla francese, con rata costante: all'inizio la rata è fatta soprattutto di interessi. Per stimarla puoi usare il calcolo della rata del mutuo.

Il montante calcolato è al netto delle tasse?+

No, il montante è al lordo. Per ottenere il guadagno netto bisogna sottrarre dagli interessi maturati l'imposta sulle rendite (26%, o 12,5% sui titoli di Stato) ed eventuali costi del prodotto, e considerare l'inflazione per il valore reale.

Cos'è il montante?+

Il montante è il valore finale dell'investimento: capitale iniziale più tutti gli interessi maturati e capitalizzati nel tempo. È il risultato della formula capitale × (1 + tasso)^anni.

Quanto serve per raddoppiare il capitale in 10 anni?+

Con la regola del 72, servono circa 72 ÷ 10 = 7,2% di rendimento annuo. È una stima: il calcolo esatto con la formula del montante conferma che al 7,2% annuo, in 10 anni, il capitale circa raddoppia.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.