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Calcolo BMI 2026

Calcola il tuo indice di massa corporea (BMI) da peso e altezza e scopri in quale categoria rientri.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

Il BMI (Body Mass Index, in italiano IMC, indice di massa corporea) si calcola dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell'altezza in metri: BMI = peso ÷ altezza². Una persona di 70 kg alta 175 cm ha un BMI di circa 22,9, che rientra nella categoria normopeso (18,5–24,9). È un indicatore di massima del rapporto tra peso e statura, da leggere come orientamento e non come diagnosi.

Indice di massa corporea (BMI)22,9
Categoria
Normopeso
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Come si calcola

Il BMI (Body Mass Index, in italiano IMC, indice di massa corporea) si calcola dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell'altezza in metri: BMI = peso ÷ altezza². È un indicatore di massima del rapporto tra peso e statura: non distingue massa grassa e massa magra, quindi va letto come orientamento, non come diagnosi.

Categorie del BMI secondo l'OMS (popolazione adulta)
Valore del BMICategoriaIndicazione
Meno di 18,5SottopesoPeso inferiore alla norma
18,5 – 24,9NormopesoPeso adeguato all'altezza
25,0 – 29,9SovrappesoPeso superiore alla norma
30,0 – 34,9Obesità di I gradoRischio per la salute moderato
35,0 – 39,9Obesità di II gradoRischio per la salute elevato
40,0 e oltreObesità di III grado (grave)Rischio per la salute molto elevato

Che cos'è il BMI e a cosa serve

Il BMI, sigla inglese di Body Mass Index (in italiano IMC, indice di massa corporea), è il numero più usato al mondo per avere una prima indicazione sull'adeguatezza del proprio peso rispetto all'altezza. Lo ha introdotto nell'Ottocento lo statistico belga Adolphe Quetelet — per questo è chiamato anche indice di Quetelet — ed è stato poi adottato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come parametro di riferimento per classificare sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità nella popolazione adulta.

Il suo punto di forza è la semplicità: bastano due dati, il peso e l'altezza, per ottenere un valore confrontabile con tabelle standard valide a livello internazionale. Per questo il BMI è lo strumento di screening più diffuso negli studi medici, nelle campagne di prevenzione del Ministero della Salute e nei controlli di routine: non richiede strumenti costosi, è immediato e permette di seguire l'andamento del peso nel tempo.

Va però chiarito fin da subito un punto fondamentale: il BMI non misura il grasso corporeo. Mette in relazione solo peso totale e statura, senza distinguere quanto di quel peso sia massa grassa e quanto massa muscolare, ossea o liquidi.

Per questo è un indicatore di massima — utile per orientarsi e per ragionare su grandi numeri — ma non una diagnosi. La valutazione completa dello stato di salute spetta sempre a un medico o a un nutrizionista.

Come si calcola il BMI: la formula reale

La formula del BMI è una delle più semplici della medicina: si divide il peso, espresso in chilogrammi, per il quadrato dell'altezza, espressa in metri. In simboli: BMI = peso (kg) ÷ altezza² (m).

Il risultato si esprime in kg/m², anche se nell'uso comune si riporta come un numero puro con una cifra decimale (per esempio 22,9).

Il passaggio che genera più errori è la conversione dell'altezza. La formula richiede i metri, non i centimetri: un'altezza di 175 cm va inserita come 1,75 m e poi elevata al quadrato (1,75 × 1,75 = 3,0625). Chi dimentica la conversione e divide il peso per l'altezza in centimetri al quadrato ottiene un numero senza senso, centinaia di volte più piccolo di quello corretto.

Prendiamo un esempio concreto, lo stesso del calcolatore di questa pagina. Una persona pesa 70 kg ed è alta 175 cm. Si converte l'altezza in metri (1,75 m), se ne fa il quadrato (3,0625) e si divide il peso per questo valore: 70 ÷ 3,0625 = 22,86, arrotondato a 22,9.

Il calcolatore applica esattamente questa formula e, oltre al numero, restituisce subito la categoria corrispondente — in questo caso normopeso.

  • Passo 1 — Converti l'altezza in metri: 175 cm = 1,75 m.
  • Passo 2 — Elevala al quadrato: 1,75 × 1,75 = 3,0625.
  • Passo 3 — Dividi il peso per questo valore: 70 ÷ 3,0625 = 22,9.
I tre passaggi della formula del BMI, con i numeri dell'esempio (70 kg, 175 cm).
PassaggioOperazioneRisultato
1 — Conversione altezza175 cm ÷ 1001,75 m
2 — Quadrato dell'altezza1,75 × 1,753,0625 m²
3 — Divisione del peso70 ÷ 3,062522,9 (kg/m²)

Le categorie del BMI secondo l'OMS

Una volta ottenuto il numero, il BMI assume significato solo se confrontato con le fasce di riferimento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, le stesse adottate dal Ministero della Salute italiano. Sono quattro le categorie principali per l'adulto: sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità. Il calcolatore di questa pagina assegna automaticamente la categoria sulla base di queste soglie.

Si parla di sottopeso quando il BMI è inferiore a 18,5: una condizione che può segnalare un'alimentazione insufficiente o problemi di salute da approfondire. Il normopeso, cioè il peso considerato adeguato dal punto di vista statistico, corrisponde a un BMI tra 18,5 e 24,9.

Il sovrappeso va da 25 a 29,9, mentre si parla di obesità da 30 in su. L'obesità, a sua volta, si articola in classi: di primo grado (30–34,9), di secondo grado (35–39,9) e di terzo grado o grave (40 e oltre).

Queste soglie non sono arbitrarie: derivano da grandi studi epidemiologici che hanno messo in relazione il BMI con il rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e altre patologie. In media, il rischio per la salute è più basso nella fascia normopeso e cresce man mano che ci si allontana da essa, sia verso l'alto sia, in misura diversa, verso il basso. È questa relazione con la salute a rendere il BMI uno strumento di prevenzione, non solo un numero estetico.

  • Sottopeso: BMI inferiore a 18,5.
  • Normopeso: BMI da 18,5 a 24,9.
  • Sovrappeso: BMI da 25 a 29,9.
  • Obesità: BMI da 30 in su (I grado 30–34,9; II grado 35–39,9; III grado 40+).
Dove cade il tuo BMI sulla scala OMS
SottopesoNormopesoSovrappesoObesità22,9

Il marcatore indica il BMI dell'esempio (22,9): cade nella zona normopeso.

Esempi di calcolo per diversi profili

Per capire come la stessa formula porti a categorie diverse, confrontiamo alcuni profili. A parità di altezza, basta una variazione di peso per cambiare fascia; a parità di peso, l'altezza sposta il risultato in modo altrettanto deciso. È utile vedere qualche caso concreto prima di interpretare il proprio.

Una persona alta 1,75 m che pesa 70 kg ha un BMI di 22,9 (normopeso). Se la stessa persona pesasse 55 kg, il BMI scenderebbe a 18,0 (sottopeso): 55 ÷ 3,0625 = 17,96.

Se invece pesasse 85 kg, salirebbe a 27,8 (sovrappeso): 85 ÷ 3,0625 = 27,76. Con 95 kg arriverebbe a 31,0, entrando nella fascia dell'obesità di primo grado.

Cambiando l'altezza, lo stesso peso racconta una storia diversa. Una persona di 70 kg alta 1,60 m ha un BMI di 27,3 (sovrappeso), perché 70 ÷ 2,56 = 27,34; la stessa persona alta 1,90 m ha invece un BMI di 19,4 (normopeso), dato che 70 ÷ 3,61 = 19,39.

È il motivo per cui il peso da solo non dice nulla: solo rapportato all'altezza diventa un'informazione leggibile. Per stimare di quante calorie hai bisogno per mantenere, perdere o aumentare il peso, il passo successivo è il calcolo delle calorie giornaliere (fabbisogno calorico).

  • 175 cm, 55 kg → BMI 18,0 (sottopeso).
  • 175 cm, 70 kg → BMI 22,9 (normopeso).
  • 175 cm, 85 kg → BMI 27,8 (sovrappeso).
  • 175 cm, 95 kg → BMI 31,0 (obesità di I grado).
Stesso peso, altezza diversa: il BMI cambia categoria (peso fisso 70 kg).
AltezzaCalcoloBMICategoria
160 cm70 ÷ 2,5627,3Sovrappeso
170 cm70 ÷ 2,8924,2Normopeso
175 cm70 ÷ 3,062522,9Normopeso
190 cm70 ÷ 3,6119,4Normopeso
Come cambia il BMI al variare del peso (altezza 175 cm)
55 kg18%70 kg22,9%85 kg27,8%95 kg31%100 kg32,7%

Valori calcolati con la formula peso ÷ 1,75². Si passa da sottopeso a obesità.

Casi particolari: sportivi, anziani, bambini e gravidanza

Il limite più noto del BMI è che non distingue la massa grassa dalla massa muscolare. Per questo, su chi ha una corporatura molto muscolosa — atleti, bodybuilder, sportivi di alto livello — il valore può risultare alto pur in assenza di reale eccesso di grasso: il muscolo pesa più del grasso a parità di volume.

Un giocatore di rugby muscoloso può avere un BMI da "sovrappeso" pur essendo in ottima forma. In questi casi il BMI va integrato con altre misure, come la circonferenza vita o la plicometria.

Anche l'età cambia le cose. Negli anziani la massa muscolare tende a ridursi (sarcopenia) e la statura può diminuire, per cui un BMI nella norma non garantisce un buon stato nutrizionale; spesso negli over 65 si considerano accettabili valori leggermente più alti. Per i bambini e gli adolescenti, invece, le soglie fisse dell'adulto non valgono affatto: il BMI va letto sulle curve di crescita per età e sesso (i percentili), perché il rapporto peso-altezza cambia naturalmente durante lo sviluppo.

Una menzione a parte merita la gravidanza: durante la gestazione il BMI calcolato sul peso corrente non è un indicatore utile, perché l'aumento di peso è fisiologico e atteso. Conta semmai il BMI pre-gravidanza, usato dai medici per stimare l'incremento ponderale raccomandato.

In tutte queste situazioni il messaggio è lo stesso: il numero da solo non basta, serve l'interpretazione di un professionista.

  • Sportivi e muscolosi: BMI può sovrastimare il "sovrappeso" (il muscolo pesa di più).
  • Anziani: la perdita di massa muscolare rende il BMI meno affidabile.
  • Bambini e adolescenti: si usano i percentili per età e sesso, non le soglie fisse.
  • Gravidanza: conta il BMI pre-gravidanza, non quello sul peso corrente.

I limiti del BMI e gli indicatori che lo affiancano

Il BMI fotografa un rapporto, non una composizione. Due persone con lo stesso BMI possono avere una quantità di grasso molto diversa, e soprattutto una distribuzione diversa: il grasso accumulato sull'addome (grasso viscerale) è più rischioso per cuore e metabolismo di quello distribuito su fianchi e cosce. Il BMI non vede questa differenza, e questo è il suo limite principale come strumento di valutazione del rischio individuale.

Per questo i professionisti lo affiancano ad altri parametri facili da misurare. La circonferenza vita è forse il più utile: indicativamente, valori superiori a 94 cm nell'uomo e 80 cm nella donna segnalano un rischio aumentato, che diventa elevato sopra 102 cm (uomo) e 88 cm (donna). Si usa anche il rapporto vita-fianchi e, dove disponibile, la misurazione diretta della massa grassa con bioimpedenziometria o plicometria.

L'indicazione pratica è semplice: il BMI è un ottimo punto di partenza, ideale per uno screening rapido e per seguire l'andamento nel tempo, ma non deve mai essere l'unico criterio.

Un BMI normale non esclude un eccesso di grasso addominale, così come un BMI alto in una persona molto muscolosa non è di per sé un problema. Il quadro completo nasce dall'insieme dei dati, letto da un medico.

Circonferenza vita: le soglie di rischio che affiancano il BMI (valori OMS).
Circonferenza vitaUomoDonna
Rischio nella normafino a 94 cmfino a 80 cm
Rischio aumentato94 – 102 cm80 – 88 cm
Rischio elevatooltre 102 cmoltre 88 cm

Qual è il peso ideale in base al BMI?

Una delle domande più frequenti è l'opposto del calcolo del BMI: non "in che categoria rientro", ma "quanto dovrei pesare". La risposta si ricava dalla stessa formula, letta al contrario.

Se il peso ideale è quello che mantiene il BMI nella fascia normopeso (18,5–24,9), basta moltiplicare quei due estremi per il quadrato della propria altezza in metri per ottenere l'intervallo di peso considerato adeguato. Non è un singolo numero, ma una forbice: tutti i valori al suo interno corrispondono a un BMI normopeso.

Prendiamo l'altezza di 1,75 m, il cui quadrato è 3,0625. Il peso minimo normopeso è 18,5 × 3,0625 ≈ 56,7 kg; il massimo è 24,9 × 3,0625 ≈ 76,3 kg. Per una persona alta 1,75 m, quindi, l'intervallo di peso forma va da circa 57 a 76 kg.

Più si è alti, più l'intervallo si sposta verso l'alto: a 1,90 m la stessa fascia normopeso corrisponde a un peso tra circa 67 e 90 kg. È il motivo per cui non esiste un "peso giusto" valido per tutti, ma solo un peso giusto per la propria statura.

La tabella seguente mostra l'intervallo di peso normopeso per le altezze più comuni: è il complemento naturale del calcolatore, perché ti dice non solo dove sei ora, ma anche verso quale intervallo muoverti. Resta valida l'avvertenza di sempre: il peso ideale calcolato così è un riferimento statistico, non un obiettivo clinico personalizzato.

Per fissare un peso obiettivo realistico — e per stimare le calorie necessarie a raggiungerlo — è utile passare al calcolo del fabbisogno calorico giornaliero e, nei casi dubbi, al parere di un nutrizionista.

Intervallo di peso normopeso (BMI 18,5–24,9) per altezza. Calcolato dalla formula.
AltezzaPeso minimo (BMI 18,5)Peso massimo (BMI 24,9)
160 cm≈ 47 kg≈ 64 kg
170 cm≈ 53 kg≈ 72 kg
175 cm≈ 57 kg≈ 76 kg
180 cm≈ 60 kg≈ 81 kg
190 cm≈ 67 kg≈ 90 kg
Peso massimo normopeso per altezza (BMI 24,9)
160 cm64 kg170 cm72 kg175 cm76 kg180 cm81 kg190 cm90 kg

Peso oltre il quale, a quell'altezza, si entra in sovrappeso. Calcolato dalla formula.

Gli errori più comuni nel calcolo del BMI

Molti calcoli del BMI sbagliano già nel primo passaggio. L'errore più frequente è non convertire l'altezza in metri: la formula vuole i metri, quindi 175 cm vanno scritti come 1,75 m prima di elevare al quadrato.

Chi lascia i centimetri ottiene un valore privo di senso. Il calcolatore di questa pagina chiede l'altezza in centimetri proprio per evitare questo passo a mano e fare la conversione internamente.

Un secondo errore è confondere l'altezza con il suo quadrato: il BMI divide per l'altezza al quadrato, non per l'altezza semplice. Dimenticare l'elevamento al quadrato gonfia enormemente il risultato. Allo stesso modo, capita di invertire i termini della divisione (altezza diviso peso anziché peso diviso altezza²), ottenendo un numero che non corrisponde ad alcuna categoria.

Infine, l'errore più sottile non è di calcolo ma di interpretazione: prendere il BMI come una diagnosi o come un giudizio definitivo sulla propria salute. Il BMI è uno strumento di orientamento statistico, pensato per la popolazione adulta media; sui singoli — e in particolare su sportivi, anziani, bambini e donne in gravidanza — va sempre contestualizzato.

Un numero "fuori soglia" è un invito ad approfondire con un professionista, non una sentenza.

Il BMI nel contesto della salute pubblica nel 2026

Sovrappeso e obesità restano tra le principali sfide di salute pubblica in Italia e in Europa. Il Ministero della Salute, attraverso i sistemi di sorveglianza, monitora da anni la diffusione di sovrappeso e obesità nella popolazione adulta e infantile, e il BMI è il parametro su cui si fondano queste statistiche.

Conoscere il proprio indice di massa corporea, in questo quadro, è il primo gesto di prevenzione: permette di accorgersi per tempo di una tendenza e di intervenire con dieta e attività fisica.

Sul piano scientifico, nel 2026 cresce il consenso intorno all'idea che il BMI vada usato come strumento di primo livello, da integrare e non da sostituire. Diverse società scientifiche internazionali hanno proposto di affiancarlo sistematicamente alla circonferenza vita e ad altri indicatori per definire l'obesità in modo più accurato, distinguendo tra un eccesso di peso "sano" e uno associato a danni d'organo. Il BMI resta però insostituibile per la sua semplicità e per la possibilità di confrontare dati su scala mondiale.

Per chi vuole agire sui propri numeri, il BMI è solo il punto di partenza di un percorso. Dopo aver verificato la propria categoria, ha senso stimare il fabbisogno calorico giornaliero con il calcolo delle calorie per impostare un'alimentazione coerente con l'obiettivo — mantenimento, dimagrimento o aumento di peso — e affiancare l'attività fisica.

Le linee guida del CREA per una sana alimentazione restano il riferimento nazionale per costruire abitudini equilibrate. Il calcolatore di questa pagina è gratuito, aggiornato e pensato per darti un'indicazione immediata da cui partire.

Esempio di calcolo

Esempio: persona di 70 kg, alta 175 cm. Si converte l'altezza in metri, se ne fa il quadrato e si divide il peso per quel valore.

Peso
70 kg
Altezza convertita in metri
1,75 m
Altezza al quadrato (1,75 × 1,75)
3,0625
Peso ÷ altezza² (70 ÷ 3,0625)
22,9
BMI risultante22,9 → normopeso (18,5–24,9)

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Usare l'altezza in centimetri nella formula: va convertita in metri (175 cm = 1,75 m) prima di elevarla al quadrato.
  • Dimenticare di elevare l'altezza al quadrato: il BMI divide per l'altezza al quadrato, non per l'altezza semplice.
  • Considerare il BMI una diagnosi: è un indicatore di massima che non misura la massa grassa né la sua distribuzione.
  • Applicare le soglie dell'adulto a bambini, anziani, atleti o donne in gravidanza, per i quali servono criteri specifici.

✅ In sintesi

  • BMI = peso (kg) ÷ altezza² (m): bastano peso e altezza per ottenere il valore.
  • Le categorie OMS: sottopeso sotto 18,5, normopeso 18,5–24,9, sovrappeso 25–29,9, obesità da 30 in su.
  • Non distingue grasso e muscolo: su sportivi, anziani e bambini va sempre contestualizzato.
  • È un punto di partenza per la prevenzione, da affiancare alla circonferenza vita e al parere di un professionista.

Domande frequenti

Come si calcola il BMI?+

Si divide il peso in chilogrammi per il quadrato dell'altezza in metri: BMI = peso ÷ altezza². Esempio: una persona di 70 kg alta 1,75 m ha un BMI di 70 ÷ (1,75 × 1,75) = 70 ÷ 3,0625 = 22,9.

Quali sono i valori normali del BMI?+

Secondo l'OMS si parla di sottopeso sotto 18,5; normopeso da 18,5 a 24,9; sovrappeso da 25 a 29,9; obesità da 30 in su. Il normopeso è la fascia associata in media al minor rischio per la salute.

Qual è la differenza tra BMI e IMC?+

Nessuna: sono la stessa cosa. BMI è la sigla inglese (Body Mass Index), IMC è la traduzione italiana (indice di massa corporea). Indicano entrambi il rapporto tra peso e altezza al quadrato.

Devo inserire l'altezza in centimetri o in metri?+

La formula richiede i metri: 175 cm corrispondono a 1,75 m. Il calcolatore di questa pagina ti chiede l'altezza in centimetri e fa la conversione automaticamente, così non rischi l'errore più comune.

Il BMI è affidabile per gli sportivi?+

Non sempre. Chi ha molta massa muscolare può avere un BMI alto pur non essendo in sovrappeso, perché il muscolo pesa più del grasso a parità di volume. In questi casi il BMI va integrato con la circonferenza vita o la misura della massa grassa.

Il BMI vale anche per i bambini?+

No, non con le soglie dell'adulto. Per bambini e adolescenti il BMI va letto sulle curve di crescita per età e sesso (i percentili), perché il rapporto peso-altezza cambia naturalmente durante lo sviluppo.

Un BMI normale significa che sono in salute?+

Non necessariamente. Il BMI non misura la distribuzione del grasso: si può avere un BMI nella norma e un eccesso di grasso addominale. È un buon punto di partenza, ma va affiancato ad altri indicatori e al parere di un medico.

Cosa indica un BMI alto?+

Un BMI pari o superiore a 25 indica sovrappeso, da 30 in su obesità. Statisticamente è associato a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e altre patologie, ma sul singolo va sempre contestualizzato.

Come faccio a passare da sovrappeso a normopeso?+

Riportando il peso entro la fascia 18,5–24,9 per la propria altezza, con un'alimentazione equilibrata e attività fisica. Per impostare un deficit calorico realistico è utile stimare prima il fabbisogno giornaliero con il calcolo delle calorie.

Il BMI considera l'età e il sesso?+

No, la formula del BMI usa solo peso e altezza. Età e sesso non entrano nel calcolo, ma influenzano l'interpretazione: per questo su anziani, atleti e bambini il risultato va letto con criteri specifici.

Qual è il peso ideale in base al BMI?+

Il peso "ideale" è quello che mantiene il BMI nella fascia normopeso (18,5–24,9). Per un'altezza di 1,75 m, ad esempio, corrisponde indicativamente a un peso tra circa 57 e 76 kg.

Il calcolo del BMI è una diagnosi medica?+

No. Il BMI è uno strumento di screening e orientamento statistico, non una diagnosi. Un valore fuori soglia è un invito ad approfondire con un medico o un nutrizionista, non una sentenza sul proprio stato di salute.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.