Calcolo dell'Ipotenusa
Inserisci i due cateti per calcolare l'ipotenusa del triangolo rettangolo.
A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026
In breve
L'ipotenusa è il lato più lungo di un triangolo rettangolo, quello opposto all'angolo retto. Si calcola dai due cateti con il teorema di Pitagora: ipotenusa = √(cateto1² + cateto2²). Con cateti 3 e 4, l'ipotenusa è esattamente 5.
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Come si calcola
L'ipotenusa è il lato più lungo del triangolo rettangolo, opposto all'angolo retto. Si calcola con il teorema di Pitagora: ipotenusa = √(cateto1² + cateto2²).
Che cos'è l'ipotenusa
L'ipotenusa è il lato più lungo di un triangolo rettangolo, ed è sempre quello che si trova di fronte all'angolo retto (l'angolo di 90°). Gli altri due lati, quelli che formano l'angolo retto, si chiamano cateti. Solo i triangoli rettangoli hanno un'ipotenusa: in un triangolo qualsiasi, senza angolo retto, questo termine non ha senso.
Una proprietà utile da ricordare è che l'ipotenusa è sempre più lunga di ciascuno dei due cateti. È una conseguenza diretta della geometria: il lato opposto all'angolo più grande (qui l'angolo retto, di 90°) è sempre il maggiore del triangolo. Quindi, se dopo un calcolo ottieni un'ipotenusa più corta di un cateto, hai sicuramente sbagliato qualcosa.
Il calcolatore di questa pagina serve al caso più comune: hai i due cateti e vuoi trovare l'ipotenusa. Inserisci le loro lunghezze e ottieni immediatamente il lato lungo, calcolato con il teorema di Pitagora.
Se invece conosci già l'ipotenusa e uno dei cateti e vuoi ricavare l'altro cateto, la strada è quella del teorema di Pitagora nella sua forma inversa, spiegato più avanti e disponibile nella pagina dedicata al teorema di Pitagora.
La formula: il teorema di Pitagora
Il calcolo dell'ipotenusa si basa sul teorema di Pitagora, uno dei risultati più famosi della matematica. Il teorema afferma che, in un triangolo rettangolo, il quadrato costruito sull'ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati costruiti sui due cateti. In formula: c² = a² + b², dove c è l'ipotenusa e a, b sono i cateti.
Per trovare l'ipotenusa a partire da questa relazione bastano tre operazioni. Prima si eleva al quadrato ciascun cateto (lo si moltiplica per sé stesso). Poi si sommano i due quadrati. Infine si estrae la radice quadrata della somma, cioè si cerca il numero che, moltiplicato per sé stesso, dà quel totale. In formula compatta: ipotenusa = √(cateto1² + cateto2²).
La radice quadrata è il passaggio chiave e anche quello che si dimentica più spesso: sommare i quadrati dei cateti dà il quadrato dell'ipotenusa, non l'ipotenusa. Per ottenere il lato vero e proprio bisogna "annullare" quel quadrato con la radice. Il calcolatore fa questo passaggio automaticamente.
L'ordine dei due cateti non conta: 3² + 4² dà lo stesso risultato di 4² + 3². La somma è commutativa, quindi puoi inserire i due valori in qualsiasi ordine.
- Passo 1 — Quadrato dei cateti: cateto1² e cateto2²
- Passo 2 — Somma dei quadrati: cateto1² + cateto2²
- Passo 3 — Radice quadrata: ipotenusa = √(somma)
Esempio di calcolo con cateti 3 e 4
Vediamo il caso più classico, quello con cui il calcolatore parte di default: un triangolo rettangolo con cateti 3 e 4. È il celebre "triangolo 3-4-5", noto fin dall'antichità perché produce numeri interi.
Primo passo, eleviamo al quadrato i due cateti: 3² = 9 e 4² = 16. Secondo passo, sommiamo: 9 + 16 = 25. Terzo passo, estraiamo la radice quadrata: √25 = 5. L'ipotenusa è quindi esattamente 5. Il risultato è un numero intero perché 25 è un quadrato perfetto, ma nella maggior parte dei casi l'ipotenusa è un numero con decimali.
Prendiamo un esempio con decimali: cateti 5 e 12. I quadrati sono 25 e 144, la loro somma è 169, e √169 = 13. Anche questa è una terna "pitagorica" con numeri interi (5-12-13). Con cateti 1 e 1, invece, otteniamo √(1 + 1) = √2 ≈ 1,4142: un numero irrazionale, con infinite cifre decimali.
Questo esempio combacia con l'output del calcolatore: con cateti 3 e 4 restituisce un'ipotenusa di 5.
Confronto tra i due cateti e l'ipotenusa nel triangolo 3-4-5. L'ipotenusa (5) supera entrambi i cateti.
Le terne pitagoriche e la formula inversa
Alcune combinazioni di numeri interi soddisfano perfettamente il teorema di Pitagora, dando un'ipotenusa anch'essa intera. Si chiamano terne pitagoriche e sono utilissime da conoscere a memoria, perché permettono di riconoscere al volo triangoli rettangoli senza fare calcoli. La più famosa è 3-4-5; seguono 5-12-13, 8-15-17, 7-24-25 e i loro multipli (per esempio 6-8-10, che è 3-4-5 raddoppiato).
Il teorema funziona anche al contrario. Se conosci l'ipotenusa e uno dei cateti, puoi ricavare l'altro cateto invertendo la formula: cateto = √(ipotenusa² − cateto noto²). Qui i quadrati si sottraggono invece di sommarsi, perché stai "tornando indietro" dall'ipotenusa a un cateto.
In questo caso c'è una condizione da rispettare: l'ipotenusa deve essere maggiore del cateto noto. Se così non fosse, la sottrazione dei quadrati darebbe un numero negativo, che non ha radice quadrata reale — segno che quei valori non possono appartenere a un vero triangolo rettangolo.
Per esempio, con ipotenusa 5 e un cateto di 3, l'altro cateto è √(25 − 9) = √16 = 4: ritroviamo il triangolo 3-4-5. Questa modalità "inversa" è quella che gestisce la pagina del teorema di Pitagora, dove puoi scegliere se calcolare l'ipotenusa o un cateto.
| Cateto 1 | Cateto 2 | Ipotenusa | Verifica |
|---|---|---|---|
| 3 | 4 | 5 | 9 + 16 = 25 = 5² |
| 5 | 12 | 13 | 25 + 144 = 169 = 13² |
| 8 | 15 | 17 | 64 + 225 = 289 = 17² |
| 7 | 24 | 25 | 49 + 576 = 625 = 25² |
A cosa serve nella vita reale
Il calcolo dell'ipotenusa è tra i più usati in assoluto nelle applicazioni pratiche, perché serve ogni volta che bisogna misurare una distanza "in diagonale". In edilizia e nel fai-da-te si usa per calcolare la lunghezza di una rampa, di una scala appoggiata a un muro o di una trave inclinata: conoscendo l'altezza da raggiungere e la distanza dalla base, l'ipotenusa dà la lunghezza dell'elemento inclinato.
Il famoso "metodo 3-4-5" è lo strumento con cui muratori e piastrellisti verificano che un angolo sia perfettamente retto: se un triangolo ha lati 3, 4 e 5 (in qualsiasi unità), l'angolo tra i lati 3 e 4 è sicuramente di 90°. È un controllo rapido e affidabile, usato in cantiere da secoli.
In navigazione, topografia e nelle mappe, l'ipotenusa dà la distanza in linea d'aria tra due punti a partire dagli spostamenti orizzontale e verticale. Lo stesso principio è alla base del calcolo delle distanze nei sistemi di coordinate e nella grafica al computer, dove la distanza tra due pixel si trova proprio con Pitagora.
In tutti questi casi il ragionamento è identico: individua i due cateti (le due direzioni perpendicolari) e calcola l'ipotenusa con √(cateto1² + cateto2²). Se il triangolo rettangolo fa parte di una figura più grande, potrebbero servirti anche l'area del triangolo o la diagonale di un rettangolo, che si ricavano con gli stessi strumenti.
Errori comuni da evitare
L'errore più diffuso è dimenticare la radice quadrata. Molti sommano i quadrati dei cateti (per esempio 9 + 16 = 25) e si fermano lì, pensando che 25 sia l'ipotenusa. In realtà 25 è il quadrato dell'ipotenusa: il lato vero è √25 = 5. Senza l'ultimo passaggio il risultato è enormemente sbagliato.
Il secondo errore è sommare i cateti senza elevarli al quadrato. La formula non è cateto1 + cateto2 (che darebbe 3 + 4 = 7), ma la radice della somma dei quadrati. L'ipotenusa (5) è infatti più corta della semplice somma dei cateti (7): questo perché il percorso diagonale è sempre più breve del percorso "a squadra" lungo i due cateti.
Un terzo errore riguarda l'uso della formula inversa quando serve un cateto: in quel caso i quadrati vanno sottratti, non sommati. Applicare la somma quando si cerca un cateto (invece della differenza) porta a un risultato privo di senso, spesso più grande dell'ipotenusa stessa.
Infine, ricorda il controllo di coerenza: l'ipotenusa deve sempre risultare maggiore di ciascun cateto. Se il tuo calcolo dà un'ipotenusa più piccola di un cateto, c'è un errore da qualche parte — quasi sempre nell'ordine delle operazioni o nella scelta tra somma e sottrazione.
✅ In sintesi
- ✓L'ipotenusa è il lato lungo del triangolo rettangolo: ipotenusa = √(cateto1² + cateto2²), dal teorema di Pitagora.
- ✓È sempre maggiore di ciascun cateto: un risultato più piccolo di un cateto segnala un errore.
- ✓Non dimenticare la radice quadrata: la somma dei quadrati dà il quadrato dell'ipotenusa, non l'ipotenusa.
- ✓Per ricavare un cateto da ipotenusa e altro cateto, i quadrati si sottraggono: cateto = √(ipotenusa² − cateto²).
Domande frequenti
Come si calcola l'ipotenusa?+
Ipotenusa = √(a² + b²), la radice quadrata della somma dei quadrati dei due cateti.
L'ipotenusa è sempre il lato più lungo?+
Sì, nel triangolo rettangolo l'ipotenusa è sempre maggiore di ciascun cateto.
Metodo e fonti
I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.