Calcolo Passaggio di Proprietà
Stima quanto costa il passaggio di proprietà della tua auto: l'IPT in base alla potenza più i costi fissi di bolli, emolumenti e diritti.
A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026
In breve
Il passaggio di proprietà di un'auto usata non ha un prezzo unico: dipende soprattutto dall'IPT (l'imposta provinciale di trascrizione), che si lega alla potenza del veicolo. Fino a 53 kW si paga un importo minimo fisso di circa 150,81 €; oltre questa soglia l'IPT cresce in proporzione, circa 3,51 € per ogni kW. A questa imposta si aggiungono i costi fissi — emolumenti ACI (27,00 €), imposte di bollo per l'atto e per la carta di circolazione (48,00 €) e i diritti della Motorizzazione/DTT (10,20 €) — per circa 85,20 €. Per un'auto da 90 kW il totale stimato è quindi intorno ai 401 € (≈ 316 € di IPT + 85,20 € di costi fissi). Attenzione: molte province applicano una maggiorazione fino al 30% sull'IPT, quindi nello stesso giorno la stessa auto può costare di più o di meno a seconda di dove risiedi.
- IPT (imposta provinciale)
- 316,07 €
- Costi fissi (ACI, bolli, diritti)
- 85,20 €
Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.
Come si calcola
Il passaggio di proprietà di un'auto usata comporta diverse voci di spesa. La più variabile è l'IPT, l'imposta provinciale di trascrizione, che dipende dalla potenza del veicolo: fino a 53 kW si paga un importo minimo fisso (circa 150,81 €), mentre oltre questa soglia si calcola in proporzione ai kilowatt (circa 3,51 € per kW). Ad esse si aggiungono i costi fissi: gli emolumenti ACI, l'imposta di bollo per l'atto e per l'aggiornamento della carta di circolazione, e i diritti della Motorizzazione. Alcune province applicano una maggiorazione fino al 30% sull'IPT, quindi il costo finale può variare leggermente in base alla residenza. Questo calcolatore fornisce una stima del totale.
| Voce | Importo |
|---|---|
| IPT fino a 53 kW | 150,81 € (minimo) |
| IPT oltre 53 kW | ≈ 3,51 € per kW |
| Emolumenti ACI | 27,00 € |
| Imposte di bollo | 48,00 € |
| Diritti DTT (Motorizzazione) | 10,20 € |
| Maggiorazione provinciale | fino al 30% sull'IPT |
Che cos'è il passaggio di proprietà e da quali voci è composto?
Il passaggio di proprietà è l'insieme delle formalità con cui un veicolo cambia intestatario: l'atto di vendita viene autenticato, registrato al PRA (Pubblico Registro Automobilistico, gestito dall'ACI) e annotato sulla carta di circolazione. Da quel momento il nuovo proprietario è responsabile a tutti gli effetti del mezzo, dal bollo all'assicurazione fino alle eventuali multe.
Quando si parla del "costo del passaggio", in realtà si sommano voci di natura diversa. La più importante e l'unica davvero variabile è l'IPT, l'imposta provinciale di trascrizione, che è un tributo locale legato alla potenza del veicolo. Le altre voci sono in gran parte fisse e uguali per tutti: gli emolumenti ACI, le imposte di bollo e i diritti della Motorizzazione.
Questa struttura — una parte fissa più una parte proporzionale ai kW — spiega perché il passaggio di un'utilitaria e quello di un'auto potente possano costare molto diversamente. Sui veicoli piccoli pesano soprattutto i costi fissi; sulle auto potenti è l'IPT a fare la differenza, perché cresce kilowatt dopo kilowatt.
Il calcolatore di questa pagina parte da un solo dato — la potenza in kW indicata sul libretto — e ti restituisce una stima del totale, scomposto tra IPT e costi fissi. È il modo più rapido per farti un'idea della spesa prima di andare dall'agenzia di pratiche auto o dallo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA).
- IPT (imposta provinciale di trascrizione): voce variabile, legata ai kW del veicolo.
- Emolumenti ACI: la quota per la registrazione al PRA, pari a 27,00 €.
- Imposte di bollo: per l'atto e per l'aggiornamento della carta di circolazione, circa 48,00 €.
- Diritti della Motorizzazione (DTT): 10,20 € per l'aggiornamento del documento unico.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Chi gestisce il registro | ACI — PRA (Pubblico Registro Automobilistico) |
| Voce variabile | IPT, in base alla potenza in kW del veicolo |
| Voci fisse | Emolumenti ACI, imposte di bollo, diritti DTT |
| Costo tipico (auto da 90 kW) | ≈ 401 € (≈ 316 € IPT + 85,20 € fissi) |
Come si calcola l'IPT in base ai kilowatt?
L'IPT è il cuore del calcolo, perché è l'unica voce che cambia da un'auto all'altra. Funziona con una logica a due fasce. Per i veicoli con potenza fino a 53 kW si applica un importo minimo fisso, pari a circa 150,81 €: non importa se l'auto ha 40 o 53 kW, l'imposta base resta la stessa. È la soglia pensata per le utilitarie e le piccole cilindrate.
Oltre i 53 kW, invece, l'IPT diventa proporzionale alla potenza: si calcola moltiplicando i kW del veicolo per una tariffa unitaria di circa 3,51 € per kW. Più è potente l'auto, più sale l'imposta. È questa la ragione per cui il passaggio di un SUV o di una berlina potente costa sensibilmente di più di quello di una citycar.
Riprendiamo l'esempio del calcolatore: un'auto da 90 kW supera abbondantemente la soglia dei 53 kW, quindi l'IPT si calcola in proporzione. 90 kW × 3,51 € = circa 315,90 €, che arrotondiamo a 316 €. Per un'auto da 53 kW o meno, invece, l'IPT resterebbe all'importo minimo di 150,81 €.
Il grafico qui sotto mostra come l'IPT cresce al crescere della potenza: piatta fino a 53 kW (la fascia dell'importo minimo), poi in salita costante, un gradino di circa 3,51 € per ogni kW aggiunto. È la curva che spiega, da sola, perché il preventivo cambia tanto a seconda dell'auto.
| Potenza del veicolo | Come si calcola l'IPT | IPT stimata |
|---|---|---|
| Fino a 53 kW | Importo minimo fisso | 150,81 € |
| 75 kW | 75 × 3,51 € | ≈ 263 € |
| 90 kW | 90 × 3,51 € | ≈ 316 € |
| 150 kW | 150 × 3,51 € | ≈ 527 € |
| 200 kW | 200 × 3,51 € | ≈ 702 € |
Fino a 53 kW l'IPT è ferma all'importo minimo (150,81 €); oltre, sale di circa 3,51 € per kW. Importi in euro, prima di eventuali maggiorazioni provinciali.
Quanto pesano i costi fissi rispetto all'IPT?
Accanto all'IPT, ogni passaggio di proprietà sconta una serie di costi fissi che non dipendono dalla potenza del veicolo e sono gli stessi per tutti. Si tratta degli emolumenti ACI (27,00 €), dovuti per la registrazione dell'atto al PRA; delle imposte di bollo (circa 48,00 €), che coprono l'autentica dell'atto di vendita e l'aggiornamento della carta di circolazione; e dei diritti della Motorizzazione, o DTT (10,20 €), per l'emissione del documento aggiornato.
Sommati, questi costi fissi valgono circa 85,20 €. È una cifra modesta su un'auto potente, ma diventa la voce dominante su un'utilitaria. Pensa a una piccola da 50 kW: l'IPT è all'importo minimo (150,81 €) e i costi fissi (85,20 €) pesano per oltre un terzo del totale. Su un'auto da 90 kW, invece, gli stessi 85,20 € rappresentano poco più di un quinto della spesa, perché l'IPT (316 €) è molto più alta.
Capire questa proporzione aiuta a leggere i preventivi senza sorprese: la parte fissa è incomprimibile e non dipende dalla trattativa, mentre la parte variabile (l'IPT) cresce con la potenza e con l'eventuale maggiorazione provinciale. Le agenzie di pratiche auto aggiungono poi i propri diritti di servizio, che non sono un'imposta ma il compenso per il lavoro svolto.
Il grafico seguente scompone il totale di un'auto da 90 kW (≈ 401 €) nelle sue due grandi componenti — IPT e costi fissi — per rendere visibile quanto, su una vettura di media potenza, sia l'imposta provinciale a dettare la spesa.
| Voce fissa | Importo |
|---|---|
| Emolumenti ACI | 27,00 € |
| Imposte di bollo (atto + carta di circolazione) | 48,00 € |
| Diritti della Motorizzazione (DTT) | 10,20 € |
| Totale costi fissi | 85,20 € |
Su una vettura di media potenza l'IPT è la voce dominante; i costi fissi (ACI, bolli, diritti DTT) valgono circa 85,20 €.
Perché lo stesso passaggio costa di più in alcune province?
L'IPT è un'imposta provinciale: questo significa che ogni Provincia (o Città metropolitana) può deliberare una maggiorazione delle tariffe base, fino a un tetto del 30%. La conseguenza pratica è che la stessa auto, con gli stessi kW, può comportare un'IPT diversa a seconda di dove ha la residenza l'acquirente, perché l'imposta segue la Provincia di residenza del nuovo proprietario.
Facciamo il conto sull'auto da 90 kW del nostro esempio. La tariffa base porta a un'IPT di circa 316 €. Se la Provincia di residenza applica la maggiorazione massima del 30%, l'IPT sale a circa 411 € — quasi 95 € in più solo di imposta. Sommando i costi fissi (85,20 €), il totale passa da circa 401 € a circa 496 €: la stessa pratica, lo stesso veicolo, ma quasi un quarto di costo in più.
È un punto spesso trascurato quando si confrontano i preventivi di agenzie diverse o si legge online una cifra "tipo". Un costo visto su un sito o riferito da un amico può non valere per la tua Provincia: per avere la cifra esatta conta dove risiedi. Il calcolatore di questa pagina stima l'IPT sulla tariffa base; per il totale definitivo aggiungi l'eventuale maggiorazione della tua Provincia.
La tabella seguente confronta, sull'auto da 90 kW, lo scenario con tariffa base e quello con la maggiorazione massima, per mostrare quanto la sola residenza possa incidere sul conto finale.
| Scenario | IPT | Costi fissi | Totale stimato |
|---|---|---|---|
| Tariffa base | ≈ 316 € | 85,20 € | ≈ 401 € |
| Maggiorazione +15% | ≈ 363 € | 85,20 € | ≈ 449 € |
| Maggiorazione massima +30% | ≈ 411 € | 85,20 € | ≈ 496 € |
Quanto costa il passaggio per un'utilitaria rispetto a un'auto potente?
Il modo migliore per capire la logica del passaggio è confrontare alcuni casi tipici. Prendiamo quattro auto di potenza crescente e calcoliamo il totale (sempre a tariffa base, senza maggiorazione provinciale): una citycar da 50 kW, un'utilitaria da 66 kW, una berlina media da 90 kW e un'auto potente da 150 kW.
Per la citycar da 50 kW siamo sotto la soglia dei 53 kW: l'IPT resta all'importo minimo di 150,81 €, che con i costi fissi (85,20 €) porta a un totale di circa 236 €. È la fascia più economica, dove a contare sono soprattutto i costi fissi.
Salendo di potenza l'IPT diventa proporzionale e fa lievitare il conto: l'utilitaria da 66 kW paga circa 232 € di IPT (66 × 3,51 €) per un totale intorno ai 317 €; la berlina da 90 kW arriva a circa 401 €; l'auto potente da 150 kW supera i 600 €. Lo stesso adempimento amministrativo, la stessa pratica, ma costi molto diversi: tutto dipende dai kilowatt.
Il grafico a barre qui sotto mette in fila questi quattro casi e rende evidente il salto: dalla citycar all'auto potente il costo più che raddoppia, ed è la sola IPT a crescere, mentre la componente fissa resta identica. È la conferma visiva del fatto che, sopra i 53 kW, la potenza è la vera leva della spesa.
| Veicolo | Potenza | IPT | Totale stimato |
|---|---|---|---|
| Citycar | 50 kW | 150,81 € (minimo) | ≈ 236 € |
| Utilitaria | 66 kW | ≈ 232 € | ≈ 317 € |
| Berlina media | 90 kW | ≈ 316 € | ≈ 401 € |
| Auto potente | 150 kW | ≈ 527 € | ≈ 612 € |
Totale stimato a tariffa base (IPT + costi fissi), senza maggiorazione provinciale. Importi in euro.
Quali documenti servono e dove si fa il passaggio?
Il passaggio di proprietà si può fare in due modi. Il primo è rivolgersi a un'agenzia di pratiche auto o a una delegazione ACI, che cura l'intera procedura per conto del cliente: è la via più comoda, ma comporta i diritti di servizio dell'agenzia in aggiunta alle imposte. Il secondo è recarsi allo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) presso un Ufficio Provinciale ACI o della Motorizzazione, dove l'atto viene gestito direttamente.
Per concludere l'operazione servono alcuni documenti essenziali: il certificato di proprietà (cartaceo o digitale, il CDPD), la carta di circolazione del veicolo, e i documenti d'identità e i codici fiscali sia del venditore sia dell'acquirente. La firma del venditore sull'atto di vendita va autenticata: l'autentica può essere fatta dallo sportello STA, da un'agenzia, da un notaio o presso il Comune.
Dal punto di vista pratico, oggi la carta di circolazione e il certificato di proprietà sono confluiti nel Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU): un unico documento che riunisce le informazioni un tempo separate. L'aggiornamento di questo documento è proprio una delle voci coperte dai costi fissi (bolli e diritti DTT) che abbiamo visto.
È bene ricordare che il passaggio va formalizzato entro 60 giorni dalla data dell'atto di vendita (dall'autentica della firma): oltre questo termine scattano sanzioni. Per questo conviene non rimandare e mettere in conto fin da subito tutte le voci di spesa, imposte e diritti di servizio compresi.
- Certificato di proprietà / Documento Unico (DU) del veicolo.
- Carta di circolazione del veicolo.
- Documenti d'identità e codici fiscali di venditore e acquirente.
- Atto di vendita con firma del venditore autenticata (STA, agenzia, notaio o Comune).
| Canale | Caratteristiche |
|---|---|
| Sportello STA (ACI/Motorizzazione) | Procedura diretta; si pagano imposte e diritti |
| Agenzia di pratiche auto | Tutto gestito per te; aggiunge i diritti di servizio |
| Termine | Entro 60 giorni dall'atto, pena sanzioni |
| Documento finale | Documento Unico (DU) aggiornato col nuovo proprietario |
Le auto elettriche e i casi particolari pagano l'IPT?
Non tutti i passaggi seguono la regola standard. Per i veicoli elettrici molte Province prevedono l'esenzione totale dall'IPT, almeno per un certo numero di anni dalla prima immatricolazione, come incentivo alla mobilità a zero emissioni. In questi casi resterebbero dovuti solo i costi fissi (emolumenti ACI, bolli e diritti DTT) e gli eventuali diritti dell'agenzia, con un risparmio importante rispetto a un'auto termica di pari potenza.
Anche la categoria del veicolo conta. Per i motocicli l'IPT segue una tariffa propria, in genere più bassa, mentre per gli autocarri e i veicoli commerciali il calcolo può basarsi sulla portata o sulla massa anziché solo sui kW. Le auto storiche e i passaggi tra coniugi o per successione godono spesso di regimi agevolati o di esenzioni specifiche.
Un altro caso particolare è il "minivoltura", il passaggio temporaneo a nome di un commerciante di auto usate che acquista per rivendere: in questa situazione l'IPT è ridotta, perché il veicolo è destinato a una successiva rivendita entro un termine prestabilito. È un meccanismo pensato per non gravare due volte sullo stesso passaggio.
Questi casi mostrano perché una stima vada sempre verificata sulla situazione concreta. Il calcolatore di questa pagina ipotizza un'autovettura standard a motore termico e applica la regola generale dell'IPT sui kW: per veicoli elettrici, commerciali o agevolati il costo reale può essere sensibilmente più basso.
- Auto elettriche: spesso esenti IPT per i primi anni (verifica la tua Provincia).
- Motocicli e veicoli commerciali: tariffe proprie, non basate solo sui kW.
- Passaggi tra coniugi, per successione o auto storiche: possibili agevolazioni.
- Minivoltura (acquisto per rivendita): IPT ridotta.
Come usare il calcolatore del passaggio di proprietà?
Usare il calcolatore richiede un solo dato: la potenza del veicolo in kW, che trovi sulla carta di circolazione (campo P.2). Inserito il valore, lo strumento applica la regola dell'IPT — importo minimo fino a 53 kW, poi circa 3,51 € per kW — vi somma i costi fissi e restituisce il totale stimato, scomposto tra IPT e voci fisse.
Riprendendo l'esempio di riferimento — un'auto da 90 kW — il calcolatore stima un'IPT di circa 316 € (90 × 3,51 €), costi fissi per 85,20 € e un totale intorno ai 401 €. È la cifra di partenza più realistica per orientarsi, valida a tariffa base e prima di eventuali maggiorazioni o diritti di agenzia.
Il risultato va letto come stima dell'importo dovuto per imposte e diritti, non come preventivo definitivo. Sul totale finale incidono due fattori che dipendono da te: la maggiorazione provinciale (fino al 30%) legata alla residenza dell'acquirente e i diritti di servizio dell'agenzia, se non fai la pratica direttamente allo sportello STA.
In sintesi, lo strumento serve a evitare brutte sorprese: ti dice quanto pesano l'imposta e i costi fissi, ti fa capire come la potenza fa salire la spesa e ti mette in condizione di confrontare i preventivi con cognizione di causa. Per la cifra esatta fanno fede le tariffe IPT della tua Provincia e il preventivo dell'agenzia o dello sportello.
Sotto i 53 kW l'IPT è all'importo minimo; sopra, cresce con i kW. Un'auto da 90 kW è ben dentro la fascia proporzionale.
Quali sono gli errori più comuni nel calcolo del passaggio?
Il passaggio di proprietà è semplice nella struttura, ma alcuni errori ricorrenti portano a sottostimare la spesa. Il più frequente è considerare solo l'IPT e dimenticare i costi fissi: emolumenti ACI, imposte di bollo e diritti DTT aggiungono circa 85,20 € che sono incomprimibili e dovuti in ogni caso, anche per l'utilitaria più piccola.
Il secondo errore è ignorare la maggiorazione provinciale. Una cifra letta online o riferita da un conoscente vale per la sua Provincia, non necessariamente per la tua: con il +30% massimo sull'IPT, lo stesso passaggio da 90 kW passa da circa 401 € a circa 496 €. Senza verificare la residenza dell'acquirente, la stima rischia di essere lontana dal vero.
Un terzo errore è pensare che il costo sia uguale per tutte le auto. Sopra i 53 kW l'IPT è proporzionale ai kilowatt: tra una citycar e un'auto potente la spesa più che raddoppia. Allo stesso modo, è un errore confondere i diritti di servizio dell'agenzia con le imposte: i primi sono il compenso per il lavoro svolto e variano da agenzia ad agenzia, le seconde sono fisse per legge.
Infine, c'è chi tratta la stima come un preventivo ufficiale e chi dimentica i casi particolari: auto elettriche spesso esenti, veicoli commerciali con tariffe proprie, passaggi agevolati tra coniugi o per successione. Il calcolatore è utile per orientarsi, ma per la cifra esatta servono le tariffe della tua Provincia e il preventivo dello sportello o dell'agenzia.
Esempio di calcolo
Esempio: passaggio di proprietà di un'auto da 90 kW, a tariffa base.
- Potenza del veicolo
- 90 kW
- IPT (90 × 3,51 €)
- ≈ 316 €
- Costi fissi (ACI 27 + bolli 48 + DTT 10,20)
- 85,20 €
- Maggiorazione provinciale
- da aggiungere (fino al 30%)
⚠️ Errori comuni da evitare
- ✕Considerare solo l'IPT e dimenticare i costi fissi (ACI, bolli, diritti DTT) per circa 85,20 €.
- ✕Ignorare la maggiorazione provinciale: fino al +30% sull'IPT in base alla residenza dell'acquirente.
- ✕Pensare che il costo sia uguale per tutte le auto: sopra i 53 kW l'IPT cresce con i kW.
- ✕Confondere i diritti di servizio dell'agenzia (variabili) con le imposte (fisse per legge).
✅ In sintesi
- ✓Il costo = IPT (variabile, in base ai kW) + costi fissi (ACI, bolli, diritti DTT ≈ 85,20 €).
- ✓IPT minima ~150,81 € fino a 53 kW, poi ~3,51 € per kW: la potenza è la vera leva della spesa.
- ✓Molte Province aumentano l'IPT fino al 30%: il totale dipende anche dalla residenza.
- ✓Le auto elettriche sono spesso esenti IPT; per la cifra esatta servono le tariffe della tua Provincia.
Domande frequenti
Quanto costa il passaggio di proprietà di un'auto?+
Dipende soprattutto dalla potenza. Per un'auto da 90 kW il totale a tariffa base è circa 401 €: circa 316 € di IPT (l'imposta provinciale, proporzionale ai kW) più 85,20 € di costi fissi tra emolumenti ACI, bolli e diritti DTT. A questo possono aggiungersi la maggiorazione provinciale e i diritti dell'agenzia.
Come si calcola l'IPT del passaggio di proprietà?+
Fino a 53 kW si paga un importo minimo fisso di circa 150,81 €. Oltre i 53 kW l'IPT è proporzionale: si moltiplicano i kW del veicolo per circa 3,51 €. Esempio: 90 kW × 3,51 € ≈ 316 €. Alcune Province applicano poi una maggiorazione fino al 30%.
Quali sono i costi fissi del passaggio?+
Sono uguali per tutti i veicoli: emolumenti ACI (27,00 €), imposte di bollo per l'atto e la carta di circolazione (48,00 €) e diritti della Motorizzazione/DTT (10,20 €), per un totale di circa 85,20 €. Non dipendono dalla potenza e si sommano sempre all'IPT.
Perché lo stesso passaggio costa di più in alcune Province?+
Perché l'IPT è un'imposta provinciale e ogni Provincia può maggiorarla fino al 30%. L'imposta segue la residenza dell'acquirente, quindi la stessa auto può costare di più o di meno a seconda di dove vive il nuovo proprietario. Su un'auto da 90 kW il +30% porta il totale da circa 401 € a circa 496 €.
Quanto costa il passaggio per un'auto piccola?+
Per i veicoli fino a 53 kW l'IPT resta all'importo minimo di 150,81 €. Sommando i costi fissi (85,20 €), il totale si aggira intorno ai 235-240 € a tariffa base, salvo maggiorazione provinciale e diritti di agenzia.
Le auto elettriche pagano l'IPT?+
In molte Province le auto elettriche sono esenti dall'IPT per un certo numero di anni dalla prima immatricolazione. In questo caso restano dovuti solo i costi fissi (ACI, bolli, diritti DTT) e gli eventuali diritti dell'agenzia. Verifica le regole della tua Provincia.
Dove trovo la potenza in kW della mia auto?+
Sulla carta di circolazione (o sul Documento Unico), nel campo contrassegnato come P.2: indica la potenza massima del motore in kilowatt. È l'unico dato che serve al calcolatore per stimare l'IPT.
Entro quanto tempo va fatto il passaggio di proprietà?+
Entro 60 giorni dalla data dell'atto di vendita, cioè dall'autentica della firma del venditore. Oltre questo termine si rischiano sanzioni. Conviene quindi non rimandare e mettere subito in conto tutte le voci di spesa.
Quali documenti servono per il passaggio?+
Il certificato di proprietà o Documento Unico del veicolo, la carta di circolazione, i documenti d'identità e i codici fiscali di venditore e acquirente, più l'atto di vendita con la firma del venditore autenticata (allo sportello STA, in agenzia, dal notaio o in Comune).
I diritti dell'agenzia sono compresi nella stima?+
No. La stima del calcolatore copre le imposte e i diritti dovuti per legge (IPT e costi fissi). I diritti di servizio dell'agenzia di pratiche auto sono un compenso a parte, variabile da agenzia ad agenzia, che si aggiunge se non svolgi la pratica direttamente allo sportello STA.
Il calcolo di questo strumento è ufficiale?+
No: è una stima a tariffa base, utile per orientarsi. Il costo definitivo dipende dalla maggiorazione IPT della tua Provincia, dalla categoria del veicolo (elettrico, commerciale, agevolato) e dagli eventuali diritti dell'agenzia. Per la cifra esatta fanno fede le tariffe provinciali e il preventivo dello sportello o dell'agenzia.
Metodo e fonti
I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.