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Calcolo Giorni Lavorativi

Conta i giorni lavorativi tra due date, esclusi i weekend e le festività nazionali italiane.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

I giorni lavorativi tra due date sono i giorni di calendario meno i sabati, le domeniche e le 11 festività nazionali italiane. Nel primo semestre 2026 (dal 1° gennaio al 30 giugno) ci sono 181 giorni totali: tolti 52 giorni di weekend e 5 festività infrasettimanali restano 124 giorni lavorativi. Il calcolo gestisce automaticamente gli anni bisestili e la Pasquetta (Lunedì dell'Angelo), che cade ogni anno in una data diversa perché legata alla Pasqua. Non vengono escluse le feste del santo patrono, valide solo nel singolo comune.

Giorni lavorativi124
Giorni totali
181
Weekend (sab/dom)
52
Festività nazionali
5
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Come si calcola

I giorni lavorativi sono i giorni feriali compresi tra due date, cioè il totale dei giorni meno i sabati, le domeniche e le festività. Il calcolatore scorre tutti i giorni dell'intervallo, esclude i weekend e sottrae le festività nazionali italiane: Capodanno, Epifania, Lunedì dell'Angelo (Pasquetta, calcolata sulla data della Pasqua), 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, Ferragosto, Ognissanti, Immacolata, Natale e Santo Stefano. Restano così i giorni effettivamente lavorativi, utili per contare i termini di un contratto, i giorni di consegna, le scadenze processuali o amministrative. Nota: il conteggio considera solo le festività nazionali; il santo patrono locale, che è festivo nel singolo comune, non è incluso.

Festività nazionali italiane escluse dai giorni lavorativi
FestivitàDataTipo
Capodanno1 gennaioFissa
Epifania6 gennaioFissa
PasquettaPasqua + 1 (variabile)Mobile
Liberazione25 aprileFissa
Festa del Lavoro1° maggioFissa
Repubblica2 giugnoFissa
Ferragosto15 agostoFissa
Ognissanti1° novembreFissa
Immacolata8 dicembreFissa
Natale / S. Stefano25-26 dicembreFissa

Che cosa sono i giorni lavorativi tra due date?

I giorni lavorativi (o feriali) sono i giorni in cui di norma si lavora: da lunedì a venerdì, esclusi i sabati, le domeniche e le festività. Contarli tra due date significa partire dal totale dei giorni di calendario e togliere i giorni non lavorativi. È un'operazione semplice in teoria, ma piena di insidie pratiche, perché le festività cambiano ogni anno e alcune cadono già nel weekend.

Il calcolatore di questa pagina fa esattamente questo: scorre tutti i giorni compresi tra la data di inizio e la data di fine, esclude sabati e domeniche, sottrae le festività nazionali italiane e restituisce quattro numeri: i giorni lavorativi, i giorni totali, i giorni di weekend e le festività cadute nel periodo. In questo modo si vede non solo il risultato finale, ma anche come si compone.

Serve in tantissime situazioni concrete: calcolare i termini di un contratto o di un preavviso, stimare i giorni effettivi di consegna di un ordine, contare le scadenze processuali o amministrative espresse in giorni lavorativi, pianificare un progetto o capire quanti giorni di lavoro effettivo restano fino a una certa data.

Attenzione a una distinzione importante: i giorni lavorativi non coincidono con i giorni di calendario. Se ti serve il numero totale di giorni tra due date — weekend e festivi compresi — devi usare il calcolatore dei giorni tra due date; qui si contano solo i giorni feriali al netto delle feste.

  • Giorni lavorativi = da lunedì a venerdì, esclusi i festivi.
  • Si escludono sabati, domeniche e le festività nazionali italiane.
  • Utile per scadenze, preavvisi, consegne e termini amministrativi.
  • Diverso dai giorni di calendario, che includono weekend e festivi.
Le quattro voci restituite dal calcolatore.
VoceChe cosa indica
Giorni lavorativiI giorni feriali netti (lun-ven, esclusi i festivi)
Giorni totaliTutti i giorni di calendario tra le due date
WeekendI sabati e le domeniche del periodo
Festività nazionaliLe feste italiane cadute nei giorni feriali

Come si calcolano i giorni lavorativi passo per passo?

Il metodo è una sottrazione in tre passaggi. Primo: si contano i giorni totali di calendario, cioè la differenza tra la data di fine e quella di inizio. Secondo: si sottraggono tutti i sabati e le domeniche compresi nel periodo. Terzo: si sottraggono le festività nazionali che cadono in un giorno feriale (quelle che cadono di sabato o domenica non vanno tolte due volte, perché sono già escluse come weekend).

Prendiamo l'esempio del primo semestre 2026, dal 1° gennaio al 30 giugno. I giorni totali sono 181. In quel periodo cadono 52 giorni di weekend (26 sabati e 26 domeniche) e 5 festività infrasettimanali: Capodanno (1° gennaio, giovedì), Epifania (6 gennaio, martedì), Pasquetta (6 aprile, lunedì), Festa del Lavoro (1° maggio, venerdì) e Festa della Repubblica (2 giugno, martedì).

Il 25 aprile 2026, Festa della Liberazione, cade di sabato: è già un giorno non lavorativo, quindi non si sottrae di nuovo. È proprio questo il tipo di dettaglio che rende il conteggio a mano poco affidabile e per cui conviene affidarsi al calcolatore. Il risultato finale è: 181 − 52 − 5 = 124 giorni lavorativi.

Il grafico qui sotto scompone i 181 giorni del semestre nelle tre componenti — giorni lavorativi, weekend e festività infrasettimanali — e rende visibile quanto pesa ciascuna sul totale.

Il calcolo del 1° semestre 2026 passo per passo.
PassoOperazioneValore
1Giorni totali (1 gen – 30 giu)181
2− weekend (sabati e domeniche)− 52
3− festività infrasettimanali− 5
=Giorni lavorativi124
Come si compongono i 181 giorni del 1° semestre 2026
Giorni lavorativi (124) 69%Weekend, sab/dom (52) 29%Festività infrasettimanali (5) 3%

Dal 1° gennaio al 30 giugno 2026: 124 lavorativi + 52 weekend + 5 festività infrasettimanali = 181.

Quali sono le 11 festività nazionali italiane?

Il calcolo si basa sulle festività nazionali, cioè quelle valide in tutta Italia. Sono undici: dieci hanno una data fissa ogni anno, mentre la Pasquetta (Lunedì dell'Angelo) è mobile, perché segue la data della Pasqua e può quindi cadere tra fine marzo e fine aprile.

Le dieci festività a data fissa sono: Capodanno (1° gennaio), Epifania (6 gennaio), Festa della Liberazione (25 aprile), Festa del Lavoro (1° maggio), Festa della Repubblica (2 giugno), Ferragosto o Assunzione (15 agosto), Ognissanti (1° novembre), Immacolata Concezione (8 dicembre), Natale (25 dicembre) e Santo Stefano (26 dicembre). L'undicesima è appunto la Pasquetta.

Un punto spesso frainteso: la festa del santo patrono. In quasi tutti i comuni italiani esiste un giorno festivo locale dedicato al patrono — il 29 giugno a Roma per i Santi Pietro e Paolo, il 7 dicembre a Milano per Sant'Ambrogio, e così via. Questa festa è festiva solo nel singolo comune e non rientra tra le festività nazionali: per questo il calcolatore, che ragiona a livello nazionale, non la esclude. Se hai bisogno di considerare il patrono locale, devi sottrarre quel giorno manualmente.

La tabella seguente elenca tutte le festività nazionali con la loro data; la riga della Pasquetta indica che la data è variabile perché calcolata sulla Pasqua di quell'anno.

Le 11 festività nazionali italiane escluse dal conteggio.
FestivitàDataTipo
Capodanno1 gennaioFissa
Epifania6 gennaioFissa
Pasquetta (Lunedì dell'Angelo)variabile (Pasqua + 1)Mobile
Festa della Liberazione25 aprileFissa
Festa del Lavoro1° maggioFissa
Festa della Repubblica2 giugnoFissa
Ferragosto (Assunzione)15 agostoFissa
Ognissanti1° novembreFissa
Immacolata Concezione8 dicembreFissa
Natale25 dicembreFissa
Santo Stefano26 dicembreFissa

Perché la Pasquetta cambia data ogni anno?

Dieci delle undici festività hanno una data fissa, ma la Pasquetta no: cade sempre il giorno dopo la Pasqua, che è una festa mobile. Questo significa che la data della Pasquetta varia di anno in anno e va ricalcolata, altrimenti il conteggio dei giorni lavorativi in primavera risulta sbagliato.

La Pasqua cristiana si determina con una regola antica: è la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera (dopo l'equinozio). In pratica può cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile. Il calcolatore non usa una tabella memorizzata, ma calcola la data esatta con l'algoritmo di Gauss-Meeus, lo stesso metodo astronomico usato per stabilire ufficialmente la Pasqua: così la Pasquetta risulta corretta per qualunque anno, passato o futuro.

Nel 2026, ad esempio, la Pasqua cade domenica 5 aprile, quindi la Pasquetta è lunedì 6 aprile: un giorno feriale che viene correttamente escluso dai giorni lavorativi. In un altro anno la stessa festa potrebbe cadere a fine marzo, spostando il conteggio.

È proprio per questo che contare i giorni lavorativi a mano è rischioso: dimenticare o sbagliare la Pasquetta è uno degli errori più comuni, e in un periodo che comprende la primavera può falsare il risultato di un giorno intero.

  • La Pasqua è mobile: cade tra il 22 marzo e il 25 aprile.
  • La Pasquetta è sempre il lunedì successivo alla Pasqua.
  • Nel 2026 la Pasqua è il 5 aprile, la Pasquetta il 6 aprile.
  • Il calcolatore la determina con l'algoritmo di Gauss-Meeus, valido per ogni anno.

Quanti giorni lavorativi ha ogni mese del 2026?

Il numero di giorni lavorativi non è uguale in tutti i mesi: dipende da come cadono i fine settimana e da quante festività infrasettimanali ci sono. Un mese di 31 giorni che inizia di sabato avrà meno giorni feriali di uno di 31 giorni che inizia di lunedì, e una festività di troppo può togliere un giorno utile.

Nel 2026 il mese con più giorni lavorativi è luglio, con 23: non ha festività e i weekend cadono in modo favorevole. I mesi più 'corti' dal punto di vista lavorativo sono quelli concentrati di feste, come dicembre (21 giorni, con Immacolata, Natale e Santo Stefano) o maggio (20 giorni). Febbraio, pur essendo il mese più breve dell'anno, ha 20 giorni lavorativi perché non ha festività nazionali.

Sommando tutti i mesi, il 2026 conta 254 giorni lavorativi su 365 giorni totali: 104 sono di weekend (52 sabati e 52 domeniche) e 7 sono festività nazionali cadute in un giorno feriale (le altre 4 cadono di sabato o domenica). Questo dato annuale è utile, ad esempio, per stimare ferie, carichi di lavoro o costi del personale su base annua.

Il grafico qui sotto mostra i giorni lavorativi mese per mese: si vede a colpo d'occhio come variano, e quali mesi conviene tenere d'occhio quando si pianifica una scadenza.

Giorni lavorativi per mese e per semestre nel 2026.
MeseGiorni lavorativiFestività infrasettimanali
Gennaio20Capodanno, Epifania
Febbraio20
Marzo22
Aprile21Pasquetta (25 apr di sabato)
Maggio201° maggio
Giugno212 giugno
1° semestre1245 in totale
2° semestre1302 (Immacolata, Natale)
Anno 20262547 infrasettimanali
Giorni lavorativi per mese nel 2026
Gennaio20 ggFebbraio20 ggMarzo22 ggAprile21 ggMaggio20 ggGiugno21 ggLuglio23 ggAgosto21 ggSettembre22 ggOttobre22 ggNovembre21 ggDicembre21 gg

Numero di giorni feriali (lun-ven) al netto delle festività nazionali, mese per mese.

Giorni lavorativi o giorni di calendario: quale usare?

Una delle confusioni più frequenti riguarda la differenza tra giorni lavorativi e giorni di calendario, perché le scadenze legali e contrattuali usano a volte gli uni, a volte gli altri. Sbagliare unità di misura può significare calcolare male un termine e perdere una scadenza.

I giorni di calendario (detti anche giorni naturali o consecutivi) comprendono tutti i giorni, weekend e festivi inclusi: 'entro 30 giorni' di solito significa 30 giorni naturali. I giorni lavorativi, invece, contano solo i feriali: 'entro 10 giorni lavorativi' salta sabati, domeniche e feste, e quindi nel calendario reale può corrispondere a due settimane o più.

La regola pratica è leggere bene il testo della norma o del contratto: se è scritto 'giorni' senza altra specificazione, di norma si intendono giorni di calendario; se è scritto 'giorni lavorativi' o 'giorni feriali', vanno esclusi weekend e festivi. Per i termini processuali esistono poi regole particolari, come la sospensione feriale dei termini nel periodo estivo.

Il grafico qui sotto mostra la differenza sul primo semestre 2026: 181 giorni di calendario contro 124 giorni lavorativi. La tabella che segue confronta poi le due nozioni voce per voce, per rendere evidente quanto possono divergere.

Giorni di calendario e giorni lavorativi a confronto.
AspettoGiorni di calendarioGiorni lavorativi
Cosa contanoTutti i giorniSolo lun-ven non festivi
WeekendInclusiEsclusi
FestivitàIncluseEscluse
Tipico uso'entro 30 giorni''entro 10 giorni lavorativi'
1 gen – 30 giu 2026181124
Giorni di calendario contro giorni lavorativi (1° semestre 2026)
Giorni di calendario181 ggGiorni lavorativi124 gg

Sullo stesso intervallo, dal 1° gennaio al 30 giugno 2026, le due nozioni differiscono di 57 giorni.

Come si usa il calcolatore dei giorni lavorativi?

L'uso è immediato: bastano due dati, la data di inizio e la data di fine. Inserite le due date, lo strumento restituisce i giorni lavorativi del periodo e, a fianco, il dettaglio di giorni totali, weekend e festività, così puoi verificare come si compone il risultato.

Le date si scelgono dal selettore: non importa l'ordine in cui le inserisci, perché il calcolatore considera comunque l'intervallo tra le due. Il conteggio include la data di inizio e quella di fine come estremi dell'intervallo, e tiene conto automaticamente degli anni bisestili (il 29 febbraio degli anni come il 2028) e della Pasquetta dell'anno o degli anni attraversati.

Riprendendo l'esempio di riferimento — dal 1° gennaio al 30 giugno 2026 — il calcolatore mostra 124 giorni lavorativi su 181 totali, con 52 giorni di weekend e 5 festività nazionali. Se ti interessa invece il numero totale di giorni, weekend compresi, o vuoi aggiungere un certo numero di giorni a una data, trovi i calcolatori dedicati tra gli strumenti collegati.

Il risultato vale a livello nazionale: non considera le feste del patrono locale né eventuali chiusure aziendali (ponti, ferie collettive). Per quelle, parti dal numero dei giorni lavorativi e sottrai manualmente i giorni di chiusura specifici della tua situazione.

  • Inserisci la data di inizio e la data di fine: l'ordine non conta.
  • Ottieni giorni lavorativi, totali, weekend e festività del periodo.
  • Anni bisestili e Pasquetta sono gestiti in automatico.
  • Le feste del patrono locale vanno eventualmente sottratte a mano.

Quali errori si fanno contando i giorni lavorativi a mano?

Il conteggio dei giorni lavorativi sembra banale, ma a mano è facile sbagliare, e l'errore di un solo giorno può far slittare una consegna o far perdere una scadenza. Il primo errore classico è dimenticare la Pasquetta o calcolarne male la data: essendo mobile, in primavera viene spesso saltata.

Il secondo errore è togliere due volte una festività che cade nel weekend. Se il 25 aprile o il 1° maggio cadono di sabato o domenica, sono già esclusi come giorni di weekend: contarli ancora come festività infrasettimanale fa sparire un giorno lavorativo che invece c'è. Il calcolatore evita automaticamente questo doppio conteggio.

Un terzo errore frequente è considerare il sabato come giorno lavorativo. In molti contesti (consegne, pubblica amministrazione, termini di legge) il sabato non è feriale e va escluso, anche se per alcuni lavoratori è un giorno di lavoro: dipende dalla convenzione usata. Questo calcolatore adotta la settimana lavorativa standard da lunedì a venerdì.

Infine, due insidie comuni: dimenticare gli anni bisestili quando l'intervallo attraversa un 29 febbraio, e aspettarsi che il calcolatore escluda le feste patronali locali, che invece non sono nazionali. Conoscere questi limiti permette di interpretare correttamente il risultato.

Esempio di calcolo

Esempio: giorni lavorativi nel primo semestre 2026, dal 1° gennaio al 30 giugno.

Giorni totali (1 gen – 30 giu)
181
− weekend (sabati e domeniche)
− 52
− festività infrasettimanali
− 5
Festività cadute nel periodo
Capodanno, Epifania, Pasquetta, 1° mag, 2 giu
Giorni lavorativi124

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Dimenticare la Pasquetta o sbagliarne la data: è mobile e cambia ogni anno con la Pasqua.
  • Sottrarre due volte una festività che cade di sabato o domenica: è già esclusa come weekend.
  • Considerare il sabato come lavorativo: in questo calcolo i giorni feriali vanno da lunedì a venerdì.
  • Aspettarsi l'esclusione della festa del patrono locale, che non è una festività nazionale.

✅ In sintesi

  • Giorni lavorativi = giorni totali − weekend (sab/dom) − festività nazionali infrasettimanali.
  • Le festività nazionali sono 11: dieci a data fissa più la Pasquetta, che è mobile.
  • Nel 1° semestre 2026 sono 124 giorni lavorativi su 181; l'intero 2026 ne conta 254 su 365.
  • Le feste del patrono locale non sono incluse e vanno eventualmente sottratte a mano.

Domande frequenti

Come si calcolano i giorni lavorativi tra due date?+

Si parte dai giorni totali di calendario e si sottraggono i sabati, le domeniche e le festività nazionali che cadono in un giorno feriale. Esempio: dal 1° gennaio al 30 giugno 2026 ci sono 181 giorni totali; tolti 52 weekend e 5 festività infrasettimanali, restano 124 giorni lavorativi.

Quali festività vengono escluse dal conteggio?+

Le 11 festività nazionali italiane: Capodanno, Epifania, Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, Ferragosto, Ognissanti, Immacolata, Natale e Santo Stefano. Non viene esclusa la festa del santo patrono, che è festiva solo nel singolo comune.

Il sabato è un giorno lavorativo?+

In questo calcolo no: si considerano lavorativi i giorni da lunedì a venerdì, mentre sabato e domenica sono conteggiati come weekend. In alcuni settori il sabato è lavorativo, ma la convenzione standard usata qui (e nella maggior parte dei termini di legge) lo esclude.

Perché la Pasquetta cambia data ogni anno?+

Perché segue la Pasqua, che è una festa mobile: cade la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera, tra il 22 marzo e il 25 aprile. La Pasquetta è il lunedì successivo. Nel 2026 la Pasqua è il 5 aprile e la Pasquetta il 6 aprile.

Il calcolo considera gli anni bisestili?+

Sì. Il conteggio si basa sul calendario reale, quindi il 29 febbraio degli anni bisestili (come il 2028) viene contato correttamente quando l'intervallo lo attraversa.

Vengono escluse le feste del santo patrono?+

No. Il calcolatore considera solo le festività nazionali, valide in tutta Italia. La festa del patrono è festiva soltanto nel comune di riferimento (ad esempio Sant'Ambrogio a Milano il 7 dicembre): se ti serve, sottrai quel giorno manualmente.

Il primo e l'ultimo giorno sono inclusi?+

Sì: il calcolatore considera la data di inizio e quella di fine come estremi dell'intervallo e conta i giorni feriali compresi tra di esse, inclusi gli estremi quando sono giorni lavorativi.

Che differenza c'è tra giorni lavorativi e giorni di calendario?+

I giorni di calendario comprendono tutti i giorni, weekend e festivi inclusi (es. 'entro 30 giorni'). I giorni lavorativi contano solo i feriali non festivi (es. 'entro 10 giorni lavorativi'), che nel calendario reale corrispondono a un periodo più lungo.

Quanti giorni lavorativi ha il 2026?+

Il 2026 ha 254 giorni lavorativi su 365 giorni totali: 104 sono di weekend e 7 sono festività nazionali cadute in un giorno feriale (le altre 4 cadono di sabato o domenica).

Quale mese del 2026 ha più giorni lavorativi?+

Luglio, con 23 giorni lavorativi: non ha festività nazionali e i weekend cadono in modo favorevole. I mesi con meno giorni feriali sono quelli con più feste, come gennaio e maggio.

Posso usare il calcolatore per le scadenze di legge?+

È utile per orientarti, ma per i termini ufficiali leggi sempre il testo della norma o del contratto: alcune scadenze usano giorni di calendario, altre giorni lavorativi, e per i termini processuali valgono regole specifiche (come la sospensione feriale estiva).

Come conto i giorni lavorativi escludendo anche le ferie aziendali?+

Parti dal numero di giorni lavorativi calcolato e sottrai manualmente i giorni di chiusura specifici (ponti, ferie collettive, festa del patrono): il calcolatore considera solo i festivi nazionali, non le chiusure della singola azienda o del singolo comune.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.