Calcolo Diritto Camerale Annuale
Scegli il tipo di impresa per l'importo indicativo del diritto camerale annuale.
A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026
In breve
Il diritto camerale (o diritto annuale) è il tributo che ogni impresa iscritta al Registro delle Imprese versa ogni anno alla Camera di Commercio. Per le ditte individuali e le società di persone è in misura fissa; per le società di capitali dipende dal fatturato, per fasce. Ogni unità locale aggiuntiva paga il 20% dell'importo della sede. Una ditta individuale iscritta alla sezione speciale versa circa 44 €; senza unità locali il totale resta 44 €. Gli importi sono indicativi e la singola CCIAA può applicare maggiorazioni fino al 20%.
- Sede
- 44,00 €
- Unità locali (20% ciascuna)
- 0,00 €
Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.
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Il diritto annuale è il tributo dovuto ogni anno alla Camera di Commercio da tutte le imprese iscritte al Registro. Per individuali e società di persone è in misura fissa; per le società di capitali dipende dal fatturato dell'anno precedente, per fasce. Ogni unità locale paga il 20% dell'importo della sede. Le singole Camere possono applicare una maggiorazione (fino al 20%): l'importo esatto è quello comunicato dalla tua CCIAA. Si versa con F24 entro il termine del primo acconto delle imposte.
| Soggetto | Importo indicativo |
|---|---|
| Ditta individuale (sezione speciale) | ~44 € |
| Ditta individuale (sezione ordinaria) | ~100 € |
| Società di persone (snc/sas) | ~100 € |
| Società semplici non agricole | ~100 € |
| Srl e spa | per fasce di fatturato, da ~120 € |
Che cos'è il diritto camerale e chi lo paga
Il diritto camerale, il cui nome tecnico è «diritto annuale», è un tributo che tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese devono versare ogni anno alla Camera di Commercio (CCIAA) competente per territorio. Non è una tassa sui redditi né sul fatturato in senso stretto: è un contributo dovuto per il solo fatto di essere iscritti al Registro, e finanzia le attività e i servizi che il sistema camerale svolge a favore delle imprese.
Sono tenute al pagamento praticamente tutte le forme d'impresa: ditte individuali, società di persone (snc, sas), società di capitali (srl, spa), società semplici, cooperative, oltre alle unità locali e alle sedi secondarie di imprese con sede principale altrove. L'obbligo scatta con l'iscrizione al Registro e permane fino alla cancellazione.
L'importo dovuto dipende dalla forma giuridica dell'impresa e, per le società di capitali, dal fatturato dell'anno precedente. Per le imprese individuali e le società di persone il diritto è in misura fissa; per srl e spa si applica un sistema a fasce di fatturato. A queste regole si aggiunge la quota per le eventuali unità locali e la possibilità, per ogni singola Camera, di deliberare una maggiorazione.
Il calcolatore di questa pagina fornisce l'importo indicativo del diritto camerale in base al tipo di impresa e al numero di unità locali aggiuntive. Poiché gli importi possono variare per effetto delle maggiorazioni deliberate dalle singole Camere, il risultato è una stima: l'importo esatto è sempre quello comunicato dalla propria CCIAA. Il diritto camerale è uno degli oneri fissi della partita IVA, accanto all'Imposta di Bollo sulle fatture e, per chi ne è soggetto, all'IRAP.
Come si calcola: misura fissa e fasce di fatturato
Il calcolo del diritto camerale dipende in primo luogo dalla forma giuridica. Le imprese individuali iscritte nella sezione speciale del Registro (tipicamente le piccole imprese artigiane e i piccoli imprenditori) versano l'importo più basso, indicativamente intorno ai 44 €. Le imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria pagano un importo fisso più alto, indicativamente intorno ai 100 €.
Le società di persone (snc e sas) e le società semplici non agricole versano anch'esse un importo fisso, indicativamente intorno ai 100 €. Per tutte queste categorie l'importo non dipende dal fatturato: è una misura fissa stabilita a livello nazionale, che la singola Camera può poi maggiorare.
Le società di capitali — srl e spa — seguono invece un criterio diverso: pagano in base al fatturato dell'anno precedente, secondo fasce crescenti. La prima fascia parte da un importo indicativo intorno ai 120 € per i fatturati più bassi, e sale al crescere del giro d'affari secondo aliquote decrescenti applicate a ciascuno scaglione di fatturato.
A questo importo di base si aggiunge la quota per le unità locali: ogni unità locale o sede secondaria paga il 20% dell'importo dovuto per la sede principale. Nel calcolatore, quindi, l'importo totale è dato dalla base (secondo il tipo di impresa) più il 20% di quella base per ciascuna unità locale aggiuntiva.
- Ditta individuale sezione speciale: importo fisso indicativo ~44 €.
- Ditta individuale sezione ordinaria / società di persone: importo fisso indicativo ~100 €.
- Srl e spa: per fasce di fatturato dell'anno precedente, da ~120 € in su.
- Unità locali: 20% dell'importo della sede, per ciascuna.
| Soggetto | Importo indicativo (sede) |
|---|---|
| Ditta individuale — sezione speciale | ~44 € |
| Ditta individuale — sezione ordinaria | ~100 € |
| Società di persone (snc/sas) | ~100 € |
| Società semplici non agricole | ~100 € |
| Srl e spa | per fasce di fatturato, da ~120 € |
Esempio di calcolo passo per passo
Prendiamo il caso di default del calcolatore: una ditta individuale iscritta alla sezione speciale del Registro, con la sola sede e nessuna unità locale aggiuntiva. È la situazione più comune per artigiani, liberi professionisti con impresa e piccoli imprenditori individuali.
L'importo di base per la ditta individuale in sezione speciale è indicativamente 44 €. Non essendoci unità locali aggiuntive, non si aggiunge alcuna quota del 20%: la quota unità locali è 0 €. Il diritto camerale indicativo è quindi 44 €.
Vediamo ora come cambia con un'unità locale. Se la stessa ditta avesse una seconda sede operativa (un'unità locale), questa pagherebbe il 20% dell'importo della sede: 44 × 20% = 8,80 €. Il totale diventerebbe 44 + 8,80 = 52,80 €. Con due unità locali si aggiungerebbero 17,60 €, per un totale di 61,60 €, e così via.
Per un'impresa individuale in sezione ordinaria, con base indicativa 100 € e una unità locale, il conto sarebbe 100 + (100 × 20%) = 120 €. Il meccanismo è sempre lo stesso: base secondo il tipo di impresa, più il 20% della base per ogni unità locale. A questi importi la singola Camera può poi applicare la propria maggiorazione, fino al 20%.
Importi fissi indicativi per individuali e società di persone; per srl/spa vale la prima fascia di fatturato.
Le unità locali e le maggiorazioni camerali
Un'impresa può avere più sedi operative sul territorio: la sede legale (o principale) e una o più unità locali, cioè stabilimenti, filiali, negozi, laboratori o uffici in cui l'attività viene effettivamente svolta. Ogni unità locale iscritta al Registro comporta una quota aggiuntiva di diritto camerale, pari al 20% dell'importo dovuto per la sede.
Il conteggio è proporzionale al numero di unità locali. Se la sede paga 44 €, ogni unità locale aggiunge 8,80 € (il 20% di 44 €); tre unità locali aggiungono 26,40 €. Il calcolatore applica esattamente questa proporzione: moltiplica il numero di unità locali per il 20% dell'importo di base. Le unità locali situate in province diverse possono comportare il versamento verso più Camere, con regole di ripartizione.
Sopra la misura di base può poi intervenire la singola Camera di Commercio, che ha la facoltà di deliberare una maggiorazione del diritto annuale fino al 20% per finanziare programmi e progetti specifici a favore delle imprese del territorio. Questo significa che due imprese identiche, iscritte a Camere diverse, possono pagare importi lievemente diversi.
Proprio per questa variabilità territoriale, gli importi del calcolatore sono indicativi. È lo stesso principio di prudenza che vale per altri tributi il cui valore dipende dall'ente locale: come per l'IMU l'aliquota la decide il Comune, per il diritto camerale la maggiorazione la decide la Camera. L'importo esatto e aggiornato è sempre quello comunicato dalla propria CCIAA.
- Ogni unità locale paga il 20% dell'importo della sede.
- Esempio: sede 44 € → ogni unità locale +8,80 €.
- Le Camere possono deliberare una maggiorazione fino al 20% sulla misura di base.
- Gli importi sono quindi indicativi: fa fede la comunicazione della CCIAA.
Quando e come si versa il diritto camerale
Il diritto camerale si versa una volta l'anno con il modello F24, utilizzando il codice tributo 3850. La scadenza coincide con quella del versamento del primo acconto delle imposte sui redditi: di norma il 30 giugno, con possibilità di versare entro il 30 luglio applicando la maggiorazione dello 0,40%, secondo le stesse regole delle imposte dirette.
Il pagamento è in autoliquidazione: è l'impresa (o il suo intermediario) a calcolare l'importo dovuto e a versarlo, senza ricevere un avviso preventivo con l'importo già determinato. Per questo è importante conoscere la propria categoria e verificare l'importo, eventualmente confrontandolo con quello indicato dalla Camera di Commercio.
Per le imprese di nuova iscrizione, il diritto è dovuto dall'anno di iscrizione, con modalità e importi specifici per il primo anno (spesso da versare al momento della presentazione della domanda di iscrizione). Nell'anno di cancellazione dal Registro, invece, il diritto è dovuto se l'impresa era iscritta al 1° gennaio.
Il diritto camerale rientra, insieme all'imposta sostitutiva o all'IRPEF e ai contributi INPS, tra gli appuntamenti fiscali di giugno per chi ha partita IVA. Chi è in Regime Forfettario lo versa comunque, perché il regime agevola la tassazione del reddito ma non esonera dall'iscrizione al Registro né dal diritto annuale.
- Strumento: modello F24, codice tributo 3850.
- Scadenza: come il primo acconto imposte (di norma 30 giugno; 30 luglio con +0,40%).
- Pagamento in autoliquidazione: nessun avviso preventivo dalla Camera.
- Dovuto anche dai forfettari e dalle imprese di nuova iscrizione (con regole per il primo anno).
Errori comuni e cosa succede se non si paga
Il primo errore è dimenticare del tutto il diritto camerale. Trattandosi di un versamento in autoliquidazione, senza avviso, è facile trascurarlo, soprattutto per le piccole imprese individuali che pensano di non avere adempimenti oltre alle imposte. L'omesso pagamento comporta sanzioni, che vanno dal 10% al 100% del dovuto a seconda del ritardo.
Il secondo errore è sottovalutare le conseguenze del mancato pagamento reiterato. Oltre alle sanzioni, dopo tre anni consecutivi di mancato versamento la Camera può avviare la procedura di cancellazione d'ufficio dell'impresa dal Registro. Inoltre, finché la posizione non è regolare, la CCIAA può rifiutare il rilascio di certificati e visure, con problemi pratici per l'attività.
Il terzo errore è applicare l'importo sbagliato per la propria categoria: confondere sezione speciale e ordinaria per le individuali, o usare la misura fissa per una srl che invece paga per fasce di fatturato. La forma giuridica e la sezione di iscrizione determinano l'importo: vanno verificate sulla visura camerale.
Il quarto errore è ignorare le unità locali e le maggiorazioni. Chi ha più sedi deve aggiungere il 20% per ciascuna unità locale, e chi è iscritto a una Camera che ha deliberato la maggiorazione deve applicarla. Trascurare queste voci porta a un versamento insufficiente, a sua volta sanzionabile. In caso di ritardo, è comunque possibile regolarizzare con il ravvedimento operoso, pagando sanzione ridotta e interessi.
Esempio di calcolo
Esempio: ditta individuale iscritta alla sezione speciale, con la sola sede e nessuna unità locale aggiuntiva. L'importo di base è indicativo; senza unità locali non si aggiunge alcuna quota.
- Tipo di impresa
- Ditta individuale — sezione speciale
- Importo di base (sede)
- ~44 €
- Unità locali aggiuntive
- 0
- Quota unità locali (20% ciascuna)
- 0 €
⚠️ Errori comuni da evitare
- ✕Dimenticare il diritto camerale: è in autoliquidazione, senza avviso, e l'omesso pagamento comporta sanzioni dal 10% al 100%.
- ✕Sottovalutare le conseguenze: dopo tre anni di mancato pagamento è possibile la cancellazione d'ufficio dal Registro e il blocco di certificati e visure.
- ✕Usare l'importo sbagliato per la propria categoria: sezione speciale vs ordinaria per le individuali, misura fissa vs fasce di fatturato per le srl.
- ✕Ignorare unità locali (+20% ciascuna) e la maggiorazione fino al 20% deliberata dalla singola Camera, versando un importo insufficiente.
✅ In sintesi
- ✓Il diritto camerale è dovuto ogni anno da tutte le imprese iscritte al Registro, per il solo fatto di esservi iscritte.
- ✓È in misura fissa per individuali e società di persone; per srl e spa dipende dal fatturato, per fasce.
- ✓Ogni unità locale aggiunge il 20% dell'importo della sede; la CCIAA può maggiorare fino al 20%.
- ✓Si versa con F24 (codice 3850) alla scadenza del primo acconto imposte; lo pagano anche i forfettari.
Domande frequenti
Quanto costa il diritto camerale?+
Dipende dalla forma d'impresa. Una ditta individuale in sezione speciale versa indicativamente ~44 €; una individuale in sezione ordinaria o una società di persone ~100 €; le srl e spa pagano per fasce di fatturato, da ~120 € in su. Gli importi sono indicativi e la singola Camera può aumentarli fino al 20%.
Come si calcola con le unità locali?+
Ogni unità locale aggiuntiva paga il 20% dell'importo della sede. Se la sede versa 44 €, ogni unità locale aggiunge 8,80 €: con una unità locale il totale è 52,80 €, con due è 61,60 €. Il calcolo è base dell'impresa più il 20% della base per ciascuna unità locale.
Quando si paga il diritto camerale?+
Una volta l'anno con il modello F24, codice tributo 3850, alla stessa scadenza del primo acconto delle imposte sui redditi: di norma il 30 giugno, con possibilità di versare entro il 30 luglio applicando la maggiorazione dello 0,40%. Il pagamento è in autoliquidazione, senza avviso preventivo.
Il forfettario deve pagare il diritto camerale?+
Sì. Il regime forfettario agevola la tassazione del reddito con l'imposta sostitutiva, ma non esonera dall'iscrizione al Registro delle Imprese né dal diritto annuale. Chi è iscritto come impresa individuale in forfettario versa il diritto camerale secondo la propria sezione di iscrizione.
Cosa succede se non pago il diritto camerale?+
Si applicano sanzioni dal 10% al 100% del dovuto in base al ritardo, oltre agli interessi. Dopo tre anni consecutivi di mancato pagamento la Camera può cancellare d'ufficio l'impresa dal Registro. Inoltre, finché la posizione non è regolare, la CCIAA può non rilasciare certificati e visure. Il ritardo si può sanare con il ravvedimento operoso.
Perché gli importi sono solo indicativi?+
Perché ogni Camera di Commercio può deliberare una maggiorazione del diritto annuale fino al 20% per finanziare progetti a favore delle imprese del territorio. Due imprese identiche iscritte a Camere diverse possono quindi pagare importi lievemente diversi. L'importo esatto è quello comunicato dalla propria CCIAA.
Le srl come calcolano il diritto camerale?+
Le società di capitali (srl e spa) pagano in base al fatturato dell'anno precedente, secondo fasce crescenti: la prima fascia parte da un importo indicativo intorno ai 120 € per i fatturati più bassi, e aumenta al crescere del giro d'affari con aliquote decrescenti per scaglione. Non pagano quindi una misura fissa come le individuali.
Metodo e fonti
I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.