Calcolo Interessi Legali 2026
Calcola gli interessi legali su una somma per un dato numero di giorni di ritardo.
A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026
In breve
Gli interessi legali si calcolano con la formula capitale × tasso legale × (giorni ÷ 365). Nel 2026 il tasso legale è l'1,60%: su un capitale di 1.000 € con 180 giorni di ritardo, gli interessi legali sono 7,89 € e il totale dovuto sale a 1.007,89 €.
- Tasso legale 2026
- 1.6%
- Totale (capitale + interessi)
- 1007,89 €
Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.
Come si calcola
Gli interessi legali si calcolano con la formula: capitale × tasso legale × giorni ÷ 365. Il tasso legale è fissato ogni anno con decreto del Ministero dell'Economia: per il 2026 è il 1.6%.
| Anno | Tasso legale |
|---|---|
| 2026 | 1,60% |
| 2025 | 2,0% |
| 2024 | 2,5% |
| 2023 | 5,0% |
| 2022 | 1,25% |
| 2021 | 0,01% |
Che cosa sono gli interessi legali e a cosa servono
Gli interessi legali sono il compenso che la legge riconosce a chi ha diritto a una somma di denaro per il tempo in cui ne resta privo. In pratica, se qualcuno ti deve dei soldi e non li paga alla scadenza, su quella somma maturano automaticamente degli interessi, calcolati a un tasso fissato dallo Stato: il tasso di interesse legale.
La loro funzione è duplice. Da un lato compensano il creditore per il mancato godimento del denaro (il denaro, nel tempo, perde valore e avrebbe potuto fruttare); dall'altro scoraggiano il debitore dal ritardare il pagamento.
Sono regolati dall'articolo 1284 del Codice Civile, che ne fissa la misura e rinvia a un decreto annuale del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) per l'aggiornamento del tasso.
Gli interessi legali entrano in gioco in moltissime situazioni della vita quotidiana e fiscale: il ravvedimento operoso per sanare un'imposta versata in ritardo, il ritardato pagamento di una fattura tra privati, la restituzione di somme indebitamente percepite, gli assegni di mantenimento e divorzili, i debiti tra eredi, i risarcimenti.
Ogni volta che una somma deve essere restituita o versata in ritardo e non è previsto un tasso diverso, si applica il tasso legale.
Qual è il tasso di interesse legale 2026?
Per il 2026 il tasso di interesse legale è l'1,60% annuo. Questo è il valore utilizzato dal calcolatore e su cui si basano tutti gli esempi di questa pagina.
Il tasso non è fisso: viene rideterminato ogni anno con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale di norma entro il 15 dicembre, ed entra in vigore dal 1° gennaio dell'anno successivo. Il MEF stabilisce la misura tenendo conto del rendimento medio annuo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e del tasso di inflazione registrato nell'anno.
Per questo motivo il tasso legale è cambiato spesso negli ultimi anni, seguendo l'andamento dei tassi di mercato e dell'inflazione. È stato molto basso negli anni di tassi negativi (0,01% nel 2021), è risalito con l'inflazione (5,0% nel 2023), per poi ridiscendere (2,5% nel 2024, 2,0% nel 2025 e 1,60% nel 2026).
Questo aspetto è fondamentale: quando un ritardo attraversa più anni civili, su ogni periodo si applica il tasso vigente in quell'anno, non un tasso unico.
- 2021: 0,01%
- 2022: 1,25%
- 2023: 5,0%
- 2024: 2,5%
- 2025: 2,0%
- 2026: 1,60% (valore usato in questa pagina; verificare sempre il decreto MEF in vigore)
| Anno | Tasso legale | Interessi su 1.000 € (180 giorni) |
|---|---|---|
| 2024 | 2,5% | 12,33 € |
| 2025 | 2,0% | 9,86 € |
| 2026 | 1,60% | 7,89 € |
Tasso annuo fissato con decreto MEF. Valori ufficiali.
Come si calcolano gli interessi legali: la formula
La formula degli interessi legali è semplice e si basa su tre elementi: il capitale (la somma su cui maturano gli interessi), il tasso legale dell'anno e il numero di giorni di ritardo. La formula esatta usata da questo calcolatore è:
Interessi = Capitale × Tasso legale × (Giorni ÷ 365)
Si tratta di interessi semplici calcolati su base giornaliera con anno commerciale di 365 giorni. Il capitale è l'importo originario non pagato (per esempio l'imposta dovuta, la fattura insoluta, la somma da restituire).
Il tasso legale va espresso in forma decimale: l'1,60% diventa 0,016. I giorni sono quelli effettivamente trascorsi tra la data di scadenza (esclusa) e la data del pagamento.
Il punto chiave è che gli interessi sono proporzionali al tempo. Su un anno intero (365 giorni) maturano interessi pari al tasso pieno: su 1.000 € all'1,60% sono esattamente 16 €.
Su mezzo anno maturano circa la metà, su un mese circa un dodicesimo, e così via. Per questo il conteggio dei giorni deve essere preciso: anche pochi giorni in più o in meno spostano l'importo finale.
- Capitale: la somma originaria su cui calcolare gli interessi (es. 1.000 €).
- Tasso legale: la percentuale dell'anno, in forma decimale (1,60% = 0,016).
- Giorni: i giorni di ritardo effettivi, dalla scadenza al pagamento.
- Divisore: 365, il numero di giorni dell'anno usato dalla formula.
Esempio pratico di calcolo passo per passo
Vediamo un caso concreto. Supponiamo un capitale di 1.000 € rimasto non pagato per 180 giorni (sei mesi circa), con il tasso legale 2026 dell'1,60%.
Primo passaggio: si moltiplica il capitale per il tasso. 1.000 × 0,016 = 16 €. Questo sarebbe l'interesse maturato su un anno intero.
Secondo passaggio: si rapporta il risultato ai giorni effettivi. 16 × (180 ÷ 365) = 16 × 0,49315 = 7,890 €. Arrotondando ai centesimi, gli interessi legali sono 7,89 €.
Terzo passaggio: si somma il capitale per ottenere il totale dovuto. 1.000 + 7,89 = 1.007,89 €. Questo è l'importo complessivo che il debitore deve versare per estinguere il debito comprensivo di interessi.
Lo stesso ragionamento vale per qualsiasi importo: cambia solo il capitale di partenza. Su 5.000 € per 180 giorni all'1,60%, gli interessi sarebbero 5.000 × 0,016 × (180 ÷ 365) = 39,45 €. Su 10.000 € per un anno intero (365 giorni), gli interessi sarebbero esattamente 160 €.
La curva qui sotto mostra come crescono gli interessi su 1.000 € all'1,60% al passare dei giorni: la crescita è lineare, perché ogni giorno aggiunge sempre la stessa quota (circa 0,0438 € al giorno).
A 30 giorni gli interessi sono 1,32 €, a 90 giorni 3,95 €, a 180 giorni 7,89 €, a un anno intero esattamente 16 €.
| Giorni di ritardo | Interessi legali | Totale dovuto |
|---|---|---|
| 30 giorni | 1,32 € | 1.001,32 € |
| 90 giorni | 3,95 € | 1.003,95 € |
| 180 giorni | 7,89 € | 1.007,89 € |
| 270 giorni | 11,84 € | 1.011,84 € |
| 365 giorni (1 anno) | 16,00 € | 1.016,00 € |
Interessi legali maturati su un capitale di 1.000 € al tasso 2026. Valori calcolati con la formula.
Chi paga gli interessi legali e chi ne ha diritto
Gli interessi legali li paga il debitore in mora, cioè chi non ha adempiuto all'obbligo di pagamento nei termini previsti. Ne ha diritto il creditore, ovvero chi attendeva la somma.
Il principio generale è che gli interessi maturano automaticamente, senza bisogno di un accordo specifico: sono dovuti per legge ogni volta che una somma di denaro liquida ed esigibile non viene pagata alla scadenza.
Nel campo fiscale il meccanismo è speculare. Quando il contribuente versa in ritardo un'imposta e si avvale del ravvedimento operoso, paga al Fisco gli interessi legali sulla somma dovuta, in aggiunta alla sanzione ridotta.
Ma il rapporto funziona anche al contrario: se è l'Agenzia delle Entrate a dover restituire un'imposta versata in eccesso (un rimborso), su quella somma maturano interessi a favore del contribuente.
Tra privati gli interessi legali rappresentano la misura minima e residuale. Se le parti hanno pattuito per iscritto un tasso convenzionale più alto, vale quello. Se non hanno previsto nulla, si applica il tasso legale.
Esiste poi un regime speciale per le transazioni commerciali tra imprese (e tra imprese e pubblica amministrazione), disciplinato dal D.Lgs. 231/2002, che prevede interessi di mora molto più elevati, agganciati al tasso BCE maggiorato di 8 punti: un tasso da non confondere con il semplice tasso legale.
Interessi legali, interessi di mora e interessi corrispettivi: le differenze
Si parla spesso di interessi come se fossero un'unica cosa, ma esistono categorie diverse che conviene distinguere per non sbagliare il calcolo.
Gli interessi corrispettivi maturano sulle somme di denaro che una parte deve a un'altra, anche senza alcun ritardo, semplicemente come remunerazione del capitale (per esempio in un prestito).
Gli interessi moratori, o di mora, scattano invece dal momento del ritardo nel pagamento: sono quelli che ci interessano qui. Quando il ritardo riguarda un debito senza tasso pattuito, gli interessi di mora si calcolano proprio al tasso legale.
Il tasso legale è quindi il tasso di default che la legge applica in mancanza di un accordo diverso. Se in un contratto le parti hanno fissato un tasso convenzionale (entro i limiti della legge anti-usura), prevale quello.
Nelle transazioni commerciali tra imprese vale invece il tasso speciale del D.Lgs. 231/2002. E nel ravvedimento operoso, dove non c'è alcun contratto, si usa sempre e solo il tasso legale dell'anno o degli anni in cui si è protratto il ritardo.
- Interessi corrispettivi: remunerano il capitale, anche senza ritardo.
- Interessi moratori (di mora): scattano dal ritardo nel pagamento.
- Tasso legale: si applica al ritardo quando non è pattuito un tasso diverso.
- Tasso ex D.Lgs. 231/2002: regime speciale, più alto, per le transazioni commerciali tra imprese e con la PA.
| Tipo di interesse | Quando si applica | Tasso |
|---|---|---|
| Corrispettivi | Remunerazione del capitale, anche senza ritardo | Tasso pattuito o legale |
| Moratori (di mora) | Ritardo nel pagamento, senza tasso pattuito | Tasso legale (1,60% nel 2026) |
| Convenzionali | Tasso fissato per iscritto dalle parti | Quello pattuito (entro l'usura) |
| Transazioni commerciali (D.Lgs. 231/2002) | Pagamenti tra imprese e con la PA | Tasso BCE + 8 punti |
Come cambia il calcolo quando il ritardo attraversa più anni
Questo è l'aspetto che genera più errori. Poiché il tasso legale viene rideterminato ogni anno, un ritardo che si estende su più anni civili non si calcola con un tasso unico: bisogna spezzare il periodo in segmenti annuali e applicare a ciascuno il tasso vigente in quell'anno.
Facciamo un esempio. Un debito di 1.000 € sorto a metà 2024 e pagato a metà 2026 attraversa tre tassi diversi: il 2,5% del 2024, il 2,0% del 2025 e l'1,60% del 2026.
Per ciascun periodo si calcolano i giorni effettivi e si applica il tasso corrispondente; gli interessi dei vari segmenti si sommano. Usare per tutto il periodo un solo tasso porterebbe a un risultato sbagliato.
Il calcolatore di questa pagina applica il tasso legale 2026 (1,60%) all'intero numero di giorni inserito: è perfetto per ritardi che ricadono dentro l'anno 2026 o per una stima rapida.
Per ritardi che attraversano più anni con tassi diversi, conviene calcolare separatamente la parte di giorni di ciascun anno e poi sommare gli interessi ottenuti, oppure utilizzare un calcolatore multi-periodo o un professionista.
La tabella seguente mostra il calcolo spezzato per un debito di 1.000 € sorto il 1° luglio 2024 e pagato il 30 giugno 2026: ogni segmento usa i giorni e il tasso del suo anno, e gli interessi si sommano.
Il totale è circa 40,46 €, ben diverso dai 24,12 € che si otterrebbero applicando per errore il solo tasso 2026 (1,60%) a tutti i 730 giorni.
| Periodo | Giorni | Tasso | Interessi |
|---|---|---|---|
| lug–dic 2024 | 183 | 2,5% | 12,53 € |
| anno 2025 | 365 | 2,0% | 20,00 € |
| gen–giu 2026 | 181 | 1,60% | 7,93 € |
| Totale | 729 | — | 40,46 € |
Quando si versano gli interessi legali e come si richiedono
In ambito fiscale, gli interessi legali si versano insieme all'imposta e alla sanzione tramite il modello F24, nel momento in cui si perfeziona il ravvedimento operoso. Non esiste una scadenza autonoma: si pagano nel giorno stesso in cui si regolarizza la posizione, perché il loro importo dipende proprio dai giorni di ritardo accumulati fino a quel pagamento.
Per gli interessi da ravvedimento è previsto un apposito codice tributo, distinto da quello dell'imposta e da quello della sanzione.
Tra privati, il creditore ha diritto agli interessi legali dal momento in cui il debitore è in mora. In molti casi la mora è automatica alla scadenza (quando il termine è certo); in altri occorre una richiesta formale, tipicamente una lettera di costituzione in mora o un sollecito scritto, che fa decorrere gli interessi.
Per ottenerli, il creditore quantifica gli interessi maturati fino alla data del pagamento o della domanda e li aggiunge al capitale richiesto.
In caso di contenzioso, gli interessi legali vengono riconosciuti dal giudice e continuano a maturare fino all'effettivo saldo. È sempre buona norma conservare le prove delle date (scadenza, solleciti, pagamento), perché il calcolo degli interessi dipende interamente dai giorni e da una corretta individuazione del dies a quo, cioè del giorno da cui inizia il conteggio.
Quanto sono gli interessi legali su importi diversi?
Poiché gli interessi sono proporzionali al capitale, raddoppiando l'importo dovuto raddoppiano anche gli interessi, a parità di giorni e di tasso. Il tasso 2026 dell'1,60% applicato a 180 giorni produce un'incidenza fissa dello 0,789% del capitale: basta moltiplicare questa percentuale per la somma dovuta per avere subito l'ordine di grandezza.
Il grafico mostra gli interessi legali maturati su capitali diversi, tutti per 180 giorni di ritardo al tasso 2026. Su 500 € sono 3,95 €; su 1.000 € sono 7,89 €; su 5.000 € salgono a 39,45 €; su 10.000 € arrivano a 78,90 €.
Si nota subito la proporzionalità: il rapporto tra interessi e capitale resta identico, cambia solo la cifra assoluta.
Per questo, anche su importi rilevanti, gli interessi legali restano contenuti: il tasso legale è oggi basso e non va confuso con gli interessi di mora delle transazioni commerciali, molto più pesanti.
Per stimare rapidamente, su un anno intero l'incidenza è pari al tasso pieno (1,60% del capitale); su sei mesi circa la metà; su un mese circa un dodicesimo.
Interessi maturati per 180 giorni di ritardo al tasso 2026. Valori calcolati con la formula.
Gli interessi legali cambiano da regione a regione?
No. Il tasso di interesse legale è unico su tutto il territorio nazionale: è fissato dallo Stato con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze e vale identico in ogni regione e comune d'Italia. Non esistono tassi legali regionali o comunali, né riduzioni o maggiorazioni locali.
Questo distingue gli interessi legali da altre voci fiscali, come le addizionali IRPEF, l'IMU o il bollo auto, che invece variano in base al comune o alla regione di riferimento.
Per gli interessi legali, ovunque tu sia in Italia, su 1.000 € con 180 giorni di ritardo al tasso 2026 dell'1,60% otterrai sempre lo stesso risultato: 7,89 €.
L'unico elemento che fa variare il risultato è il tempo: l'anno (e quindi il tasso vigente) e il numero di giorni di ritardo. Né il luogo né il tipo di debitore (privato, impresa, Fisco) cambiano il tasso legale in sé, fermo restando che in alcuni rapporti — come le transazioni commerciali tra imprese — si applica per legge un tasso speciale diverso.
Esempio di calcolo
Esempio: capitale di 1.000 €, rimasto non pagato per 180 giorni, con il tasso legale 2026 dell'1,60%.
- Capitale (somma dovuta)
- 1.000 €
- Tasso legale 2026
- 1,60% (0,016)
- Capitale × tasso (interesse su un anno)
- 16 €
- Rapportato ai giorni: × (180 ÷ 365)
- × 0,49315
⚠️ Errori comuni da evitare
- ✕Applicare un tasso unico a un ritardo che attraversa più anni: ogni anno civile ha il suo tasso (es. 2,5% nel 2024, 2,0% nel 2025 e 1,60% nel 2026) e i periodi vanno calcolati separatamente.
- ✕Confondere gli interessi legali con quelli di mora delle transazioni commerciali (D.Lgs. 231/2002), che seguono il tasso BCE maggiorato di 8 punti, molto più alto del tasso legale.
- ✕Sbagliare il conteggio dei giorni: si contano i giorni effettivi tra la scadenza (esclusa) e il pagamento; anche pochi giorni in più cambiano l'importo.
- ✕Dimenticare di aggiornare il tasso: usare un vecchio valore (es. il 5,0% del 2023) su un ritardo del 2026 sovrastima fortemente gli interessi.
✅ In sintesi
- ✓Formula: Interessi = Capitale × Tasso legale × (Giorni ÷ 365). Per il 2026 il tasso è l'1,60%.
- ✓Il tasso legale è unico in tutta Italia e viene rideterminato ogni anno con decreto MEF.
- ✓Nel ravvedimento operoso gli interessi legali si sommano a imposta e sanzione ridotta e si versano con F24.
- ✓Per ritardi su più anni, spezza il periodo e applica a ciascun segmento il tasso dell'anno relativo.
Domande frequenti
Qual è il tasso di interesse legale 2026?+
Per il 2026 il tasso di interesse legale è l'1,60% annuo, stabilito con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Verifica sempre il valore ufficiale del decreto in vigore.
Come si calcolano gli interessi legali?+
Con la formula: Capitale × Tasso legale × (Giorni ÷ 365). Esempio: 1.000 € all'1,60% per 180 giorni = 1.000 × 0,016 × (180 ÷ 365) = 7,89 €.
Chi stabilisce il tasso di interesse legale?+
Lo stabilisce il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) con un decreto annuale, di norma pubblicato entro il 15 dicembre, sulla base del rendimento dei titoli di Stato a breve termine e dell'inflazione.
Gli interessi legali sono uguali in tutta Italia?+
Sì. Il tasso legale è unico a livello nazionale: non esistono tassi regionali o comunali. Su 1.000 € per 180 giorni all'1,60% si ottengono sempre 7,89 €, ovunque in Italia.
Che differenza c'è tra interessi legali e interessi di mora?+
Gli interessi di mora sono quelli dovuti per il ritardo nel pagamento. Quando non è pattuito un tasso diverso, gli interessi di mora si calcolano al tasso legale. Per le transazioni commerciali tra imprese vale invece il tasso speciale del D.Lgs. 231/2002.
Come si calcolano gli interessi su un ritardo che riguarda più anni?+
Si divide il periodo in segmenti annuali e si applica a ciascuno il tasso legale vigente in quell'anno (es. 2,5% nel 2024, 2,0% nel 2025 e 1,60% nel 2026); poi si sommano gli interessi dei vari periodi.
A quanto ammontano gli interessi legali su 1.000 € per un anno?+
Su 1.000 € per un anno intero (365 giorni) al tasso 2026 dell'1,60%, gli interessi legali sono esattamente 16 €.
Gli interessi legali si usano nel ravvedimento operoso?+
Sì. Nel ravvedimento operoso, oltre all'imposta e alla sanzione ridotta, si versano gli interessi legali calcolati giorno per giorno sull'imposta dovuta, tramite modello F24.
Da quando iniziano a decorrere gli interessi legali?+
Dal momento in cui il debitore è in mora: spesso dalla scadenza del pagamento se il termine è certo, altrimenti dalla costituzione in mora (sollecito o lettera formale).
Il calcolatore fornisce un importo ufficiale?+
Fornisce una stima accurata basata sulla formula e sul tasso legale 2026 (1,60%). Per importi con valore legale o per ritardi su più anni, verifica con le fonti ufficiali o un professionista.
Gli interessi legali spettano anche al contribuente sui rimborsi?+
Sì. Se l'Agenzia delle Entrate restituisce un'imposta versata in eccesso, su quella somma maturano interessi a favore del contribuente secondo le regole previste.
Posso pattuire un tasso diverso da quello legale?+
Sì, le parti possono fissare per iscritto un tasso convenzionale, entro i limiti della normativa anti-usura. In assenza di un accordo, si applica il tasso legale dell'anno.
Metodo e fonti
I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.