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Calcolo Codice Fiscale

Genera il codice fiscale di 16 caratteri inserendo i tuoi dati anagrafici. Algoritmo ufficiale Agenzia delle Entrate.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

Il codice fiscale è un codice alfanumerico di 16 caratteri che identifica in modo univoco ogni persona fisica in Italia. Si genera da cognome, nome, data, sesso e comune di nascita con l'algoritmo ufficiale dell'Agenzia delle Entrate. Esempio: Mario Rossi, uomo, nato a Roma il 15 marzo 1985 → RSSMRA85C15H501R.

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Come si calcola

Il codice fiscale è composto da: 3 lettere dal cognome, 3 dal nome, 2 cifre dell'anno, 1 lettera del mese (ABCDEHLMPRST), 2 cifre del giorno (+40 per le donne), 4 caratteri del codice catastale (Belfiore) del comune, e 1 carattere di controllo finale. L'algoritmo è quello ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.

Struttura dei 16 caratteri del codice fiscale
PosizioneSignificatoEsempio (Mario Rossi)
1-3Tre lettere dal cognome (consonanti, poi vocali, poi X)RSS
4-6Tre lettere dal nome (1ª-3ª-4ª consonante se 4+)MRA
7-8Ultime due cifre dell'anno di nascita85
9Lettera del mese (A B C D E H L M P R S T)C
10-11Giorno di nascita (+40 per le donne)15
12-15Codice catastale Belfiore del comune (Z per l'estero)H501
16Carattere di controlloR

Che cos'è il codice fiscale e a cosa serve?

Il codice fiscale è un codice alfanumerico di 16 caratteri che identifica in modo univoco ogni persona fisica nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con gli enti pubblici e privati italiani. È stato istituito per individuare con certezza i contribuenti ed evitare omonimie: due persone con lo stesso nome, cognome e data di nascita vengono comunque distinte (salvo il caso particolare dell'omocodia, di cui parliamo più avanti).

Lo rilascia l'Agenzia delle Entrate, che lo registra nell'Anagrafe Tributaria. Il codice è gratuito, personale e accompagna il cittadino per tutta la vita: non cambia mai, nemmeno in caso di trasferimento di residenza, cambio di stato civile o emigrazione all'estero.

Serve praticamente in ogni atto della vita quotidiana: per aprire un conto corrente, firmare un contratto di lavoro o di affitto, iscriversi a scuola o all'università, sottoscrivere un'utenza, presentare la dichiarazione dei redditi, ricevere prestazioni sanitarie e farmaci.

Per i cittadini iscritti al Servizio Sanitario Nazionale il codice fiscale è stampato sulla Tessera Sanitaria, che svolge anche la funzione di tesserino del codice fiscale.

  • Identificazione univoca del cittadino verso Fisco, INPS, ASL, banche e datori di lavoro.
  • Obbligatorio per contratti, dichiarazioni dei redditi, fatture e atti notarili.
  • Stampato sulla Tessera Sanitaria per chi è iscritto al SSN.
  • Gratuito, personale e immutabile per tutta la vita.
Come sono distribuiti i 16 caratteri
Cognome3 car.Nome3 car.Data e sesso5 car.Comune (Belfiore)4 car.Carattere di controllo1 car.

I 16 caratteri del codice fiscale, suddivisi per blocco.

Come si calcola il codice fiscale? La formula completa

Il codice fiscale si costruisce concatenando sette blocchi, secondo l'algoritmo definito dal Ministero delle Finanze (D.M. 23 dicembre 1976) e applicato dall'Agenzia delle Entrate. I 16 caratteri derivano da: 3 lettere dal cognome, 3 lettere dal nome, 2 cifre per l'anno di nascita, 1 lettera per il mese, 2 cifre per il giorno (modificate in base al sesso), 4 caratteri per il comune di nascita e 1 carattere finale di controllo.

Il calcolo è puramente deterministico: a parità di dati anagrafici il risultato è sempre lo stesso. Per questo un generatore online produce esattamente lo stesso codice che assegnerebbe l'Agenzia, a meno dei casi di omocodia che solo l'amministrazione può risolvere.

Vediamo blocco per blocco come si formano i 16 caratteri.

  • Posizioni 1-3: tre lettere derivate dal cognome.
  • Posizioni 4-6: tre lettere derivate dal nome.
  • Posizioni 7-8: ultime due cifre dell'anno di nascita.
  • Posizione 9: lettera del mese di nascita.
  • Posizioni 10-11: giorno di nascita (con +40 per le donne).
  • Posizioni 12-15: codice catastale (Belfiore) del comune di nascita.
  • Posizione 16: carattere di controllo.
Da dove arrivano i 16 caratteri
Cognome 19%Nome 19%Data e sesso 31%Comune 25%Controllo 6%

Quanti dei 16 caratteri derivano da ciascun dato anagrafico.

Come si ricavano le lettere da cognome e nome?

Le prime tre lettere derivano dal cognome. Si prendono le consonanti nell'ordine in cui compaiono: se sono almeno tre si usano le prime tre. Se le consonanti sono meno di tre, si completano con le vocali, sempre nell'ordine di apparizione.

Se anche così non si arriva a tre caratteri (cognomi molto corti), si aggiunge la lettera X. Esempio: "Rossi" ha consonanti R, S, S → RSS.

Per il nome la regola è quasi identica, ma con un'eccezione importante: se il nome ha quattro o più consonanti, non si prendono le prime tre, bensì la prima, la terza e la quarta (si salta la seconda). Se le consonanti sono esattamente tre si usano tutte; se sono meno di tre si completano con le vocali e, se serve, con la X.

Vediamo l'eccezione con un caso classico. "Mario" ha due sole consonanti (M, R): essendo meno di tre, si aggiungono le vocali nell'ordine (A, I, O), ottenendo MRAIO, da cui si prendono i primi tre caratteri → MRA.

Un nome come "Francesco" ha invece quattro consonanti (F, R, N, C): si prendono la 1ª, la 3ª e la 4ª → FNC, scartando la R.

  • Cognome: prime tre consonanti; se mancano, si integrano con le vocali e poi con la X.
  • Nome con 4+ consonanti: si prendono la 1ª, la 3ª e la 4ª (si salta la 2ª).
  • Nome con 3 consonanti: si usano tutte e tre.
  • Nome con meno di 3 consonanti: si completa con le vocali e, se necessario, con la X.
Esempi di estrazione delle tre lettere da cognome e nome.
ParolaTipoConsonanti / vocaliCodice
RossiCognomeR, S, S (3 consonanti)RSS
MarioNomeM, R (2 cons.) + vocali A, I, OMRA
FrancescoNomeF, R, N, C (4 cons.) → 1ª, 3ª, 4ªFNC
FoCognomeF (1 cons.) + vocale O + XFOX
BianchiCognomeB, N, C (3 consonanti)BNC

Come si codificano data di nascita e sesso?

Il blocco centrale del codice fiscale racchiude data di nascita e sesso in cinque caratteri. Le posizioni 7-8 riportano le ultime due cifre dell'anno: chi è nato nel 1985 avrà "85", chi nel 2003 avrà "03".

La posizione 9 indica il mese con una lettera, secondo una sequenza fissa che non corrisponde all'alfabeto normale: A = gennaio, B = febbraio, C = marzo, D = aprile, E = maggio, H = giugno, L = luglio, M = agosto, P = settembre, R = ottobre, S = novembre, T = dicembre. È uno degli errori più frequenti: marzo è C, non la terza lettera che verrebbe in mente.

Le posizioni 10-11 contengono il giorno di nascita. Qui entra in gioco il sesso: per gli uomini il giorno resta invariato (da 01 a 31); per le donne si somma 40 al giorno, ottenendo un valore compreso tra 41 e 71.

Una donna nata il 15 del mese avrà quindi "55" al posto di "15". Questo accorgimento permette di leggere il sesso direttamente dal codice senza un campo dedicato.

  • Sequenza delle lettere del mese: A B C D E H L M P R S T (da gennaio a dicembre).
  • Uomini: giorno di nascita da 01 a 31.
  • Donne: giorno di nascita + 40 (da 41 a 71).
  • Esempio: 15 marzo → C15 (uomo) oppure C55 (donna).
La lettera del mese di nascita (posizione 9).
MeseLetteraMeseLettera
GennaioALuglioL
FebbraioBAgostoM
MarzoCSettembreP
AprileDOttobreR
MaggioENovembreS
GiugnoHDicembreT
Il valore del giorno: uomo contro donna
Giorno 3 (uomo)3%Giorno 3 (donna)43%Giorno 15 (uomo)15%Giorno 15 (donna)55%Giorno 28 (uomo)28%Giorno 28 (donna)68%

Stesso giorno di nascita, codificato per sesso (uomo invariato, donna +40).

Cos'è il codice catastale (Belfiore) del comune?

Le posizioni 12-15 identificano il luogo di nascita tramite il cosiddetto codice Belfiore, un codice catastale di quattro caratteri (una lettera seguita da tre cifre) attribuito a ciascun comune italiano. Roma è H501, Milano F205, Napoli F839, Torino L219. L'elenco completo è gestito dall'Agenzia delle Entrate e comprende circa ottomila comuni.

Per chi è nato all'estero non esiste un comune italiano: in questo caso si usa il codice dello Stato estero di nascita, che inizia sempre con la lettera Z (per esempio Z112 per la Germania, Z110 per la Francia, Z404 per gli Stati Uniti, Z210 per la Cina).

Questo è il motivo per cui i nati all'estero hanno un codice fiscale costruito con la stessa logica ma con il blocco "comune" sostituito dal codice del Paese.

Il codice catastale è anche la chiave che permette il percorso inverso: leggendo le posizioni 12-15 di un codice fiscale si risale al comune di nascita, una delle informazioni che un calcolatore di codice fiscale inverso restituisce insieme a data e sesso.

  • Formato Belfiore: una lettera + tre cifre (es. H501 = Roma).
  • Nati all'estero: codice dello Stato, sempre con iniziale Z.
  • L'elenco ufficiale dei codici catastali è curato dall'Agenzia delle Entrate.
Codici catastali Belfiore: alcuni comuni e Stati esteri.
Comune / StatoCodiceTipo
RomaH501Comune
MilanoF205Comune
NapoliF839Comune
TorinoL219Comune
GermaniaZ112Stato estero
FranciaZ110Stato estero
Stati UnitiZ404Stato estero

Come si calcola il carattere di controllo finale?

Il sedicesimo carattere è il carattere di controllo (o codice di controllo): serve a verificare che i quindici caratteri precedenti siano corretti e a intercettare errori di trascrizione. Non è scelto a caso, ma calcolato matematicamente sui primi quindici caratteri.

Il procedimento assegna a ciascuno dei primi 15 caratteri un valore numerico, usando due tabelle diverse: una per i caratteri in posizione dispari (1ª, 3ª, 5ª…) e una per quelli in posizione pari (2ª, 4ª, 6ª…). I valori così ottenuti si sommano; il resto della divisione di questa somma per 26 individua una lettera dell'alfabeto, da A (resto 0) a Z (resto 25), che diventa il carattere finale.

Per questo motivo non è possibile "inventare" un codice fiscale plausibile cambiando una lettera a piacere: se anche un solo carattere dei primi quindici è errato, il carattere di controllo non coincide più e il codice risulta formalmente non valido. È lo stesso meccanismo che usano i siti e i software per segnalare immediatamente un codice digitato male.

Chi ha diritto al codice fiscale e come si richiede?

Hanno diritto al codice fiscale tutti i cittadini italiani e gli stranieri che hanno rapporti con la Pubblica Amministrazione o l'amministrazione finanziaria italiana.

Per i neonati il codice viene attribuito automaticamente dal Comune al momento della prima iscrizione all'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), senza bisogno di alcuna richiesta da parte dei genitori; contestualmente viene emessa la prima Tessera Sanitaria, inviata all'indirizzo di residenza.

Per gli adulti che non l'avessero, il codice si richiede gratuitamente presso qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate compilando il modello AA4/8, oppure online tramite i servizi telematici dell'Agenzia. Ai cittadini stranieri il codice viene attribuito in canali dedicati: lo Sportello Unico per l'Immigrazione per chi entra per lavoro subordinato o ricongiungimento familiare, e la Questura per chi richiede o rinnova il permesso di soggiorno.

Una volta attribuito, l'Agenzia rilascia il certificato di attribuzione del codice fiscale, utilizzabile subito in attesa di ricevere a casa la Tessera Sanitaria (per chi è iscritto al SSN) o il tesserino del codice fiscale (per chi non è iscritto al Servizio Sanitario Nazionale).

  • Neonati: attribuzione automatica dal Comune all'iscrizione in ANPR.
  • Adulti senza codice: modello AA4/8 presso l'Agenzia delle Entrate o online, gratis.
  • Stranieri per lavoro o ricongiungimento: Sportello Unico per l'Immigrazione.
  • Stranieri con permesso di soggiorno: attribuzione in Questura.

Cos'è l'omocodia e come la risolve l'Agenzia?

Poiché il codice fiscale dipende solo da cognome, nome, data, sesso e comune di nascita, è teoricamente possibile che due persone diverse generino lo stesso codice: è il fenomeno dell'omocodia. Accade soprattutto con cognomi e nomi che producono le stesse lettere e con la stessa data e lo stesso comune di nascita.

In questi casi l'Agenzia delle Entrate interviene per garantire l'unicità, sostituendo nel codice una o più cifre con lettere, secondo una tabella fissa: 0→L, 1→M, 2→N, 3→P, 4→Q, 5→R, 6→S, 7→T, 8→U, 9→V. Le sostituzioni interessano solo le sette posizioni numeriche e partono da quella più a destra procedendo verso sinistra: prima la posizione 15, poi 14, 13, 11, 10, 8 e infine 7.

La posizione 12 non si tocca mai, perché è la lettera del codice catastale (o dello Stato estero). Dopo ogni modifica, il carattere di controllo viene ricalcolato perché il codice resti formalmente valido.

Per questo un codice fiscale che contiene lettere in posizioni normalmente numeriche (per esempio nel giorno o nell'anno) non è un errore: è quasi sempre un codice corretto per omocodia. Un calcolatore online produce il codice "base"; il codice effettivamente assegnato in caso di omocodia può conoscerlo solo l'Agenzia, perché dipende da quante persone hanno già lo stesso codice base.

  • Sostituzione cifra→lettera: 0=L, 1=M, 2=N, 3=P, 4=Q, 5=R, 6=S, 7=T, 8=U, 9=V.
  • Ordine delle posizioni sostituite (solo le 7 numeriche, esclusa la 12): 15, 14, 13, 11, 10, 8, 7.
  • Il carattere di controllo viene sempre ricalcolato dopo la modifica.
  • Solo l'Agenzia delle Entrate può assegnare ufficialmente il codice corretto per omocodia.
Tabella di sostituzione cifra → lettera in caso di omocodia.
CifraLetteraCifraLettera
0L5R
1M6S
2N7T
3P8U
4Q9V

Il codice fiscale calcolato online ha valore legale?

L'algoritmo usato dai calcolatori online è esattamente quello ufficiale dell'Agenzia delle Entrate: il codice che ottieni è quindi corretto dal punto di vista matematico e nella stragrande maggioranza dei casi coincide con quello reale. Tuttavia, un codice ha pieno valore legale solo quando è attribuito e registrato dall'Agenzia nell'Anagrafe Tributaria.

Le situazioni in cui il codice calcolato può non coincidere con quello ufficiale sono essenzialmente due: l'omocodia (l'Agenzia ha dovuto sostituire delle cifre con lettere) e gli errori o le rettifiche anagrafiche registrate nei sistemi pubblici. Per questo il codice generato è perfetto per compilare moduli, verificare un codice altrui o controllare la coerenza dei propri dati, ma non sostituisce il documento ufficiale.

Se hai bisogno della certezza del codice ufficiale, puoi verificarlo gratuitamente nel servizio dedicato dell'Agenzia delle Entrate, accessibile con SPID, CIE o CNS, oppure rivolgerti a un ufficio territoriale. Il calcolatore resta lo strumento più rapido per la quasi totalità degli usi pratici.

Il codice fiscale cambia da regione a regione?

No: il codice fiscale è nazionale e l'algoritmo è identico in tutta Italia. A differenza di imposte come l'IRPEF, l'IMU o il bollo auto, dove le addizionali e le aliquote cambiano per regione e comune, il codice fiscale non ha alcuna variazione territoriale nelle regole di calcolo.

L'unico elemento legato al territorio è il codice catastale (Belfiore) del comune di nascita, che semplicemente identifica dove sei nato: cambia da persona a persona in base al luogo di nascita, non in base alla regione di residenza. Una volta nato in un dato comune, quel blocco di quattro caratteri resta fisso per sempre, anche se ti trasferisci in un'altra regione o all'estero.

In altre parole, due persone nate lo stesso giorno con gli stessi dati anagrafici a Roma e a Milano avranno codici diversi solo per il blocco del comune (H501 contro F205), ma il metodo di calcolo applicato è esattamente lo stesso.

Esempio di calcolo

Esempio: Mario Rossi, uomo, nato a Roma il 15 marzo 1985. Vediamo come si formano i 16 caratteri passo per passo.

Cognome (Rossi) → consonanti R, S, S
RSS
Nome (Mario) → 2 consonanti, completate con le vocali (MRAIO → primi 3)
MRA
Anno 1985 → ultime due cifre
85
Mese marzo → lettera C
C
Giorno 15 (uomo, nessun +40)
15
Comune Roma → codice catastale Belfiore
H501
Carattere di controllo (calcolato sui primi 15)
R
Codice fiscaleRSSMRA85C15H501R

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Considerare ufficiale il codice calcolato online: lo diventa solo quando l'Agenzia delle Entrate lo attribuisce e lo registra nell'Anagrafe Tributaria.
  • Sbagliare la lettera del mese: si usa la sequenza A B C D E H L M P R S T, non l'ordine alfabetico (marzo è C, non la terza lettera ovvia).
  • Dimenticare il +40 sul giorno per le donne: una donna nata il 15 ha "55" nelle posizioni 10-11, non "15".
  • Scambiare un codice corretto per omocodia (con lettere al posto di cifre nel giorno o nell'anno) per un codice errato: quelle lettere sono assegnate apposta dall'Agenzia.

✅ In sintesi

  • Il codice fiscale ha 16 caratteri: 6 da nome e cognome, 5 da data e sesso, 4 dal comune di nascita, 1 di controllo.
  • La lettera del mese segue la sequenza A B C D E H L M P R S T e le donne hanno il giorno aumentato di 40.
  • Il comune di nascita è codificato dal codice catastale Belfiore (Z + cifre per i nati all'estero).
  • È gratuito, immutabile e nazionale: non cambia mai e non ha varianti regionali nel metodo di calcolo.

Domande frequenti

Il codice fiscale calcolato online è valido?+

L'algoritmo è quello ufficiale dell'Agenzia delle Entrate, quindi il codice è corretto e coincide con quello reale nella quasi totalità dei casi. Ha però pieno valore legale solo quando è attribuito e registrato dall'Agenzia. Fanno eccezione i casi di omocodia, in cui il codice ufficiale viene modificato dall'amministrazione.

Come si calcola il codice fiscale?+

Si concatenano: 3 lettere dal cognome, 3 dal nome, 2 cifre dell'anno, 1 lettera del mese (A B C D E H L M P R S T), 2 cifre del giorno (+40 per le donne), 4 caratteri del codice catastale del comune e 1 carattere di controllo finale calcolato sui primi 15.

Perché il codice fiscale delle donne ha numeri sopra il 40 nel giorno?+

Per distinguere il sesso. Nelle posizioni 10-11 (il giorno di nascita) alle donne si somma 40: una donna nata il 15 avrà "55", una nata il 3 avrà "43". Negli uomini il giorno resta invariato (da 01 a 31).

Cos'è l'omocodia del codice fiscale?+

È il caso in cui due persone diverse generano lo stesso codice fiscale. L'Agenzia delle Entrate lo risolve sostituendo alcune cifre con lettere (0=L, 1=M, 2=N, 3=P, 4=Q, 5=R, 6=S, 7=T, 8=U, 9=V), partendo dalla cifra più a destra, e ricalcolando il carattere di controllo.

Come si calcola il codice fiscale di chi è nato all'estero?+

Esattamente come per i nati in Italia, ma al posto del codice catastale del comune si usa il codice dello Stato estero di nascita, che inizia sempre con la lettera Z (per esempio Z112 per la Germania, Z110 per la Francia, Z404 per gli Stati Uniti). Tutto il resto dell'algoritmo è identico.

Posso risalire ai dati di una persona dal suo codice fiscale?+

In parte. Dal codice si ricavano data di nascita, sesso e comune di nascita (leggendo anno, lettera del mese, giorno e codice catastale). Non si possono invece ricostruire nome e cognome in modo univoco, perché molte persone diverse producono le stesse lettere.

Il codice fiscale può cambiare nel tempo?+

No. Il codice fiscale è immutabile e accompagna la persona per tutta la vita: non cambia con il matrimonio, il cambio di residenza, il trasferimento all'estero o altri eventi. Viene modificato solo in casi eccezionali, ad esempio per correggere un errore anagrafico originario o per risolvere un'omocodia.

Come si ottiene il codice fiscale per un neonato?+

Per i neonati il codice fiscale viene attribuito automaticamente dal Comune al momento della prima iscrizione all'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), senza alcuna richiesta da parte dei genitori. Contestualmente viene emessa e spedita la prima Tessera Sanitaria.

Quanto costa richiedere il codice fiscale?+

Il codice fiscale è gratuito. Si richiede senza costi presso qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate con il modello AA4/8 o tramite i servizi online dell'Agenzia. Anche il rilascio della Tessera Sanitaria che lo riporta è gratuito.

Che differenza c'è tra codice fiscale e Tessera Sanitaria?+

Il codice fiscale è il codice di 16 caratteri che ti identifica; la Tessera Sanitaria è la card, valida anche come tesserino del codice fiscale, rilasciata a chi è iscritto al Servizio Sanitario Nazionale. La tessera riporta il codice fiscale e serve per accedere alle prestazioni sanitarie, in Italia e nei Paesi UE.

A cosa serve il carattere di controllo (l'ultima lettera)?+

Serve a verificare la correttezza dei primi 15 caratteri e a individuare errori di trascrizione. È calcolato matematicamente: se anche un solo carattere precedente è sbagliato, l'ultima lettera non coincide più e il codice risulta formalmente non valido.

Perché la lettera del mese non segue l'alfabeto?+

Per convenzione storica dell'algoritmo. La sequenza ufficiale è A=gennaio, B=febbraio, C=marzo, D=aprile, E=maggio, H=giugno, L=luglio, M=agosto, P=settembre, R=ottobre, S=novembre, T=dicembre. Sono state scelte lettere distanziate per ridurre errori di lettura, non l'ordine alfabetico semplice.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.