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Calcolo Voto Maturità

Calcola il voto della maturità (Esame di Stato) sommando i crediti scolastici e i punteggi delle prove: il risultato è espresso in centesimi.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

Il voto della maturità (Esame di Stato) è espresso in centesimi e nasce dalla somma di due componenti: i crediti scolastici del triennio (fino a 40 punti) e i punteggi delle prove d'esame. In questo modello semplificato ogni prova vale fino a 20 punti — prima prova scritta, seconda prova scritta e colloquio orale — per un massimo di 60 punti. Esempio: 35 crediti + 15 + 15 + 15 alle prove = 80/100. Il minimo per diplomarsi è 60/100; il massimo è 100/100, con la lode possibile solo al raggiungimento del punteggio pieno con i requisiti di merito e su decisione unanime della commissione. Le griglie cambiano ogni anno per ordinanza ministeriale: il risultato è una stima indicativa.

Voto della maturità80/100
Crediti scolastici
35/40
Totale prove (scritti + colloquio)
45/60
Somma prima del tetto di 100
80

Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.

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Come si calcola

Il voto della maturità è espresso in centesimi e nasce dalla somma di due componenti: i crediti scolastici maturati nel triennio (fino a 40 punti) e i punteggi delle prove d'esame. In questo modello semplificato le prove valgono fino a 20 punti ciascuna: prima prova scritta, seconda prova scritta e colloquio orale, per un massimo di 60 punti. Il totale (crediti + prove) dà il voto finale, con un tetto di 100. La lode può essere assegnata a chi raggiunge il massimo con i requisiti di merito previsti. Attenzione: le griglie di valutazione e la ripartizione dei punti cambiano ogni anno per decreto ministeriale, quindi il risultato è indicativo.

Che cos'è il voto di maturità e come è composto

Il voto di maturità è il punteggio finale, in centesimi (su 100), con cui si conclude l'Esame di Stato del secondo ciclo, quello che chiude le scuole superiori. È il numero che compare sul diploma, e riassume in un solo valore sia il percorso degli ultimi tre anni sia il rendimento nelle prove finali.

La sua composizione riflette proprio questa doppia anima. Una parte del voto arriva dai crediti scolastici, cioè dai punti accumulati nel triennio (terza, quarta e quinta) in base alla media dei voti e ad altri elementi come il comportamento e le attività. L'altra parte arriva dalle prove d'esame vere e proprie, che si svolgono a fine anno.

In questo modello di calcolo semplificato i crediti scolastici valgono fino a 40 punti, mentre le prove valgono fino a 60 punti complessivi, suddivisi tra prima prova scritta, seconda prova scritta e colloquio orale (fino a 20 punti ciascuno). La somma delle due componenti dà il voto finale, con il tetto fissato a 100.

Questa struttura spiega una caratteristica importante dell'esame: chi arriva con un buon "tesoretto" di crediti parte avvantaggiato, perché ha già in tasca una fetta consistente del voto prima ancora di sostenere le prove. Al contrario, un candidato con pochi crediti deve costruire quasi tutto il punteggio sulle prove finali.

Il calcolatore di questa pagina somma le quattro componenti che inserisci — crediti, prima prova, seconda prova e colloquio — limitando ciascuna al proprio massimo e applicando il tetto di 100. È pensato per stimare in anticipo il voto e per capire quanti punti servono nelle prove per raggiungere l'obiettivo che ti sei prefisso.

Come si calcola il voto di maturità: la formula reale

La formula, nella sua struttura, è una somma: voto = crediti scolastici + prima prova + seconda prova + colloquio, con il tetto di 100. La logica è cumulativa — ogni componente aggiunge punti — ma con dei limiti precisi per ciascun ingrediente, che il calcolatore rispetta automaticamente.

I crediti scolastici entrano fino a un massimo di 40 punti: se inserisci un valore più alto, viene riportato a 40. Ciascuna delle tre prove entra fino a un massimo di 20 punti: prima prova scritta, seconda prova scritta e colloquio orale. Il totale delle prove può quindi arrivare a 60 punti (20 + 20 + 20).

Sommando le due componenti si ottiene il voto grezzo; se la somma dovesse superare 100, il voto finale resta 100, perché quello è il massimo dell'Esame di Stato. Il calcolatore mostra separatamente i crediti, il totale delle prove e la somma prima del tetto, così puoi vedere da dove nasce il tuo punteggio.

Applichiamo la formula all'esempio del calcolatore: 35 crediti scolastici, 15 alla prima prova, 15 alla seconda e 15 al colloquio. Il totale delle prove è 15 + 15 + 15 = 45 su 60. Sommando i crediti: 35 + 45 = 80. Poiché 80 è sotto il tetto, il voto finale è 80/100.

Da questo esempio si capisce subito il peso di ciascuna parte: i 35 crediti da soli valgono già più di un terzo del voto, e le prove completano il quadro. Se stai ragionando anche sulla media dei voti che genera i crediti, può esserti utile il calcolatore della media dei voti; e chi guarda già all'università troverà il naturale seguito nel calcolatore del voto di laurea, che però segue una logica del tutto diversa (in centodecimi).

  • Crediti scolastici: fino a 40 punti (il triennio).
  • Prima prova scritta: fino a 20 punti.
  • Seconda prova scritta: fino a 20 punti.
  • Colloquio orale: fino a 20 punti (totale prove fino a 60).
  • Voto = crediti + prove, con tetto a 100. Esempio: 35 + (15 + 15 + 15) = 80/100.
I passaggi che compongono il voto di maturità (35 crediti; prove 15 + 15 + 15).
ComponentePunteggioMassimo
Crediti scolastici3540
Prima prova scritta1520
Seconda prova scritta1520
Colloquio orale1520
Voto finale (tetto 100)80100
Da cosa è fatto un 80/100 (35 crediti + 45 di prove)
Crediti scolastici 44%Prima prova 19%Seconda prova 19%Colloquio 19%

Il voto finale è la somma dei crediti scolastici e dei punteggi delle tre prove. Valori dell'esempio del calcolatore.

Il peso dei crediti scolastici: perché contano tanto

La componente che molti studenti sottovalutano è quella dei crediti scolastici. Valgono fino a 40 punti su 100: quasi la metà del voto finale si gioca prima ancora dell'esame, nel corso del triennio. Chi arriva a giugno con il massimo dei crediti ha un vantaggio enorme rispetto a chi ne ha accumulati pochi.

I crediti si maturano soprattutto sulla base della media dei voti di fine anno in terza, quarta e quinta: più alta è la media, più credito si ottiene, secondo fasce stabilite dalla normativa. A questo si aggiungono elementi come il voto di comportamento e, in alcuni casi, attività riconosciute. La media dei voti, quindi, non serve solo per la pagella: si trasforma in punti reali sul diploma.

Facciamo un confronto numerico a parità di prove. Supponiamo due studenti che prendono entrambi 15 + 15 + 15 = 45 alle prove. Il primo ha 35 crediti: il suo voto è 35 + 45 = 80/100. Il secondo ha 28 crediti: il suo voto è 28 + 45 = 73/100. Stesse identiche prove, ma sette punti di differenza, tutti dovuti ai crediti accumulati negli anni.

Il ribaltamento vale anche al contrario: un candidato con soli 22 crediti, per raggiungere lo stesso 80, dovrebbe totalizzare 58 punti nelle prove (quasi il massimo di 60), un risultato molto difficile. Ecco perché costruire un buon monte crediti nel triennio è la strategia più efficace: alza il pavimento di partenza.

Se vuoi capire in anticipo quanti crediti potresti maturare, il punto di partenza è la media dei voti: puoi calcolarla con il calcolatore della media dei voti e usarla per stimare la fascia di credito. Ricorda però che le tabelle di conversione media-credito sono fissate dalla normativa e possono essere aggiornate, quindi verifica sempre quelle dell'anno in corso.

Stesse prove (45/60), crediti diversi: come cambia il voto finale. Verifica: voto = crediti + 45.
StudenteCreditiProveVoto finale
Molti crediti35/4045/6080/100
Crediti medi28/4045/6073/100
Pochi crediti22/4045/6067/100
Stesse prove, crediti diversi: quanto cambia il voto
22 crediti67/10028 crediti73/10035 crediti80/100

Voto finale con prove fisse a 45/60, al variare dei crediti scolastici. Valori calcolati con la formula del voto di maturità.

Casi pratici a confronto: dal minimo al massimo

Per vedere l'intero arco dei voti possibili, confrontiamo alcuni profili tipici, dal candidato che punta a superare l'esame con serenità fino a chi ambisce al massimo. Ogni caso applica la stessa formula: crediti + somma delle tre prove, con tetto a 100.

Profilo "promozione tranquilla": 30 crediti e prove 12 + 13 + 12 = 37. Voto: 30 + 37 = 67/100. È un risultato solido, ben sopra la soglia minima di 60, tipico di chi mantiene un rendimento costante senza puntare all'eccellenza.

Profilo "esempio del calcolatore": 35 crediti e prove 15 + 15 + 15 = 45. Voto: 35 + 45 = 80/100. È la fascia medio-alta, quella di uno studente con buoni crediti e prove sopra la media.

Profilo "fascia alta": 38 crediti e prove 17 + 16 + 18 = 51. Voto: 38 + 51 = 89/100. Qui i crediti quasi al massimo e prove molto buone portano vicino al vertice.

Profilo "corsa al 100": 40 crediti (il massimo) e prove 18 + 18 + 18 = 54. Voto: 40 + 54 = 94/100. Per arrivare a 100 servirebbe il pieno o quasi in ogni prova: da qui si vede che il 100 richiede eccellenza sia nel triennio sia all'esame. Chi raggiunge 100 con i requisiti di merito previsti può ottenere la lode, ma solo su decisione unanime della commissione.

Quattro profili dal minimo al vertice. Verifica: voto = crediti + (prima + seconda + colloquio), tetto 100.
ProfiloCreditiProve (1ª+2ª+colloquio)Voto finale
Promozione tranquilla30/4012 + 13 + 12 = 3767/100
Esempio del calcolatore35/4015 + 15 + 15 = 4580/100
Fascia alta38/4017 + 16 + 18 = 5189/100
Corsa al 10040/4018 + 18 + 18 = 5494/100

Voto minimo, tetto massimo e lode

Ci sono tre soglie da tenere a mente. La prima è il voto minimo per superare l'esame e ottenere il diploma: 60/100. Sotto questa soglia l'Esame di Stato non è superato. Il calcolatore permette di vedere quanto si è vicini o lontani da questo confine di sicurezza.

La seconda soglia è il tetto massimo: 100/100. Per quanti punti si sommino tra crediti e prove, il voto finale non può superare 100. Questo significa che un candidato con il massimo dei crediti (40) ha già un quarto abbondante del percorso fatto e deve "solo" costruire i restanti 60 punti sulle prove — anche se, in pratica, arrivare a 60 su 60 nelle prove è raro.

La terza soglia è la lode, la distinzione massima. Nel modello del calcolatore la lode viene segnalata come possibile quando si raggiunge il massimo dei crediti (40) e il massimo delle prove (60), cioè il punteggio pieno di 100/100. Ma attenzione: la lode reale non è automatica nemmeno al 100. Richiede il possesso di specifici requisiti di merito previsti dalla normativa e, soprattutto, la decisione unanime della commissione d'esame.

In altre parole, il 100 e il "100 e lode" sono due esiti distinti: il primo è il punteggio pieno, il secondo aggiunge il riconoscimento della commissione, riservato a chi ha una carriera scolastica di eccellenza per tutto il triennio. È un onore, non un premio di calcolo, e non basta "fare i conti" per ottenerlo.

Per questo il calcolatore, quando ricorrono le condizioni di punteggio massimo, indica la lode come "possibile": segnala che la porta è aperta, ma la decisione finale spetta alla commissione secondo i criteri dell'anno in corso. Come per il voto di laurea, dove la lode richiede il 110 e la proposta della commissione, anche alla maturità la distinzione non è mai puramente meccanica.

  • Voto minimo per il diploma: 60/100 (sotto questa soglia l'esame non è superato).
  • Voto massimo: 100/100 (il tetto non si può superare).
  • Lode: possibile solo al 100/100, con i requisiti di merito e la decisione unanime della commissione.
  • Il 100 e il 100 e lode sono esiti diversi: la lode non è automatica.
Le soglie del voto di maturità
Non superatoSufficiente-discretoBuono-ottimoMassimo / lode80

Dove cade l'esempio del calcolatore (80/100) tra la soglia minima di 60 e il massimo di 100.

Errori da evitare e perché il risultato è una stima

Il primo errore è dimenticare i crediti scolastici. Molti studenti pensano che il voto di maturità dipenda solo dalle prove d'esame, ma i crediti valgono fino a 40 punti su 100: ignorarli significa sottostimare enormemente il proprio punteggio. Nel calcolo vanno sempre inseriti per primi.

Il secondo errore è applicare le griglie di un anno diverso. La ripartizione dei punti — quanti alle prove, come si convertono le medie in crediti, quante prove si sostengono — è fissata ogni anno con ordinanza ministeriale e può cambiare. Un modello valido un anno può non esserlo l'anno successivo: verifica sempre le regole dell'anno in corso prima di fidarti di un calcolo.

Il terzo errore è dare per scontata la lode al raggiungimento di 100. Come visto, servono i requisiti di merito e la decisione unanime della commissione: il 100 pieno è condizione necessaria ma non sufficiente. Trattare la lode come un automatismo porta ad aspettative sbagliate.

Il quarto errore è confondere le scale. Il voto di maturità è in centesimi (su 100); il voto di laurea è in centodecimi (su 110); la media degli esami è in trentesimi. Sono tre scale diverse e non si convertono l'una nell'altra con la stessa formula. Se il tuo obiettivo è l'università, il riferimento corretto è il calcolatore del voto di laurea, non questo.

Proprio per la variabilità delle regole annuali, il risultato di questo calcolatore va inteso come una stima indicativa: è ottimo per orientarsi, fare simulazioni e capire quanti punti servono nelle prove, ma il voto ufficiale lo determina la commissione secondo le griglie e le ordinanze in vigore. Usalo come bussola di preparazione, non come verdetto.

  • Non dimenticare i crediti scolastici: valgono fino a 40 punti su 100.
  • Non usare le griglie di un altro anno: cambiano per ordinanza ministeriale.
  • La lode non è automatica al 100: servono i requisiti e la commissione unanime.
  • Non confondere le scale: maturità in centesimi, laurea in centodecimi, esami in trentesimi.
  • Il risultato è una stima: verifica sempre le regole dell'anno in corso.

Dalla maturità in poi: crediti, prove e passi successivi

Guardare la maturità nell'insieme aiuta a prepararla meglio. Il voto finale è il punto d'arrivo di un percorso che comincia in terza superiore con i crediti e si chiude a giugno con le prove: due binari che si sommano solo alla fine, ma che vanno curati entrambi lungo tutto il tragitto.

Sul binario dei crediti, il motore è la media dei voti di fine anno: tenerla alta nel triennio è il modo più efficace per alzare il punteggio di partenza. Per monitorarla puoi usare il calcolatore della media dei voti, verificando anno per anno in quale fascia di credito ti collochi e quanto ti manca per salire.

Sul binario delle prove, conta la preparazione mirata alle tre componenti: prima prova scritta, seconda prova scritta e colloquio. Sapere che ciascuna vale fino a 20 punti aiuta a distribuire lo studio e a non trascurarne nessuna, perché anche il colloquio pesa quanto uno scritto.

Una volta ottenuto il diploma, per chi prosegue si apre il capitolo universitario, che funziona con regole diverse: gli esami si votano in trentesimi, la media che conta è quella ponderata per crediti (CFU) e il voto finale è in centodecimi. Il percorso naturale, in quel caso, passa dal calcolatore della media ponderata fino al calcolatore del voto di laurea.

In sintesi, per la maturità muoviti così: tieni d'occhio la media nel triennio per massimizzare i crediti, prepara con equilibrio le tre prove, e usa questo calcolatore per simulare gli scenari e capire di quanti punti hai bisogno. Con i due binari sotto controllo, il voto finale non sarà una sorpresa ma il risultato prevedibile di un percorso costruito con metodo.

  • Binario crediti: alza la media nel triennio per aumentare i punti di partenza (fino a 40).
  • Binario prove: prepara con equilibrio prima prova, seconda prova e colloquio (20 punti ciascuna).
  • Soglia da ricordare: 60/100 per il diploma, 100/100 il massimo, lode solo su decisione della commissione.
  • Dopo il diploma, l'università cambia scala: media ponderata per CFU e voto di laurea in 110.

Esempio di calcolo

Esempio: 35 crediti scolastici, 15 alla prima prova, 15 alla seconda prova e 15 al colloquio.

Crediti scolastici
35/40
Totale prove (15 + 15 + 15)
45/60
Voto finale (35 + 45)80/100

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Applicare le griglie di un anno diverso: la ripartizione dei punti cambia ogni anno per ordinanza ministeriale.
  • Dimenticare i crediti scolastici, che da soli valgono fino a 40 punti su 100.
  • Pensare che la lode sia automatica al 100: serve il massimo dei crediti e la decisione unanime della commissione.

✅ In sintesi

  • Voto di maturità = crediti scolastici (max 40) + prove d'esame (max 60), con tetto a 100. Esempio: 35 + 45 = 80/100.
  • I crediti del triennio pesano fino a 40 punti: a parità di prove, più crediti significano un voto più alto.
  • Il minimo per diplomarsi è 60/100; il massimo è 100/100, con la lode solo su decisione unanime della commissione.
  • Le griglie cambiano ogni anno per ordinanza ministeriale: usa il calcolo come stima e verifica le regole in corso.

Domande frequenti

Come si calcola il voto della maturità?+

Si sommano i crediti scolastici (fino a 40) e i punti delle prove (in questo modello fino a 20 ciascuna: prima prova, seconda prova e colloquio). Il totale, con tetto a 100, è il voto finale.

Quanti punti valgono i crediti scolastici?+

Fino a 40 punti, maturati nell'arco del triennio in base alla media dei voti e ad altri elementi (comportamento, attività). Il resto del voto arriva dalle prove d'esame.

Come si prende la lode alla maturità?+

La lode è riservata a chi raggiunge 100/100 con il massimo dei crediti e degli altri requisiti di merito previsti dalla normativa, su decisione unanime della commissione.

Il voto minimo per superare l'esame qual è?+

Il voto minimo per il diploma è 60/100. Sotto questa soglia l'Esame di Stato non è superato.

Perché il risultato è una stima?+

Perché la struttura dell'esame (numero di prove, punti per prova, presenza dell'INVALSI come requisito di ammissione) è fissata ogni anno con ordinanza ministeriale e può cambiare. Verifica sempre le regole dell'anno in corso.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.