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Calcolo TAEG e TAN

Calcola il TAEG (costo reale del prestito, spese incluse) e la rata mensile a partire da importo, durata, TAN e commissioni.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è il costo reale di un prestito perché include, oltre agli interessi (TAN), anche spese di istruttoria, commissioni e oneri accessori. Su un finanziamento di 10.000 € a 48 mesi con TAN 6% e 300 € di spese, la rata è 234,85 € e il TAEG sale al 7,84% contro il 6% di TAN. È l'unico numero da confrontare tra offerte diverse: due prestiti con lo stesso TAN possono avere TAEG molto diversi.

Rata mensile234,85 €
TAEG (costo effettivo)
7,84%
TAN (tasso nominale)
6%
Totale da restituire
11.572,81 €
Di cui interessi e spese
1572,81 €

Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.

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Come si calcola

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso puro usato per calcolare gli interessi sulla rata, con l'ammortamento francese: rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n), dove i = TAN ÷ 12 ÷ 100 e n è il numero di mesi. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è invece il costo reale del prestito perché include anche spese di istruttoria, commissioni e oneri accessori: si ottiene trovando il tasso interno di rendimento (IRR) che eguaglia la somma delle rate attualizzate all'importo effettivamente erogato (importo meno spese), poi annualizzando il tasso mensile con (1 + i)^12 − 1. Per questo il TAEG è sempre ≥ TAN: è l'unico numero da confrontare tra offerte diverse.

TAN vs TAEG: perché differiscono
VoceRientra nel TAN?Rientra nel TAEG?
Interessi
Spese istruttoriaNo
Incasso rataNo
Bollo e imposteNoNo

Che cos'è il TAEG e perché è l'unico numero che conta

Il TAEG, sigla di Tasso Annuo Effettivo Globale, è l'indicatore che sintetizza in un'unica percentuale il costo complessivo di un prestito o di un finanziamento. Non misura solo gli interessi, ma tutto ciò che il consumatore paga per ottenere e restituire il denaro: interessi, spese di istruttoria, commissioni di incasso della rata, costi di gestione della pratica e, di norma, le assicurazioni obbligatorie collegate al credito.

Nasce da un'esigenza precisa di trasparenza. Fino a quando le banche potevano pubblicizzare solo il tasso di interesse puro, era facile attirare il cliente con un tasso basso salvo poi caricare il finanziamento di spese fisse che ne alzavano sensibilmente il costo. Il TAEG risolve questo problema: è un numero standardizzato, calcolato con un metodo uniforme imposto dalla legge, che rende confrontabili offerte altrimenti impossibili da paragonare.

La differenza rispetto al TAN (Tasso Annuo Nominale) è sostanziale. Il TAN è il tasso con cui si calcolano gli interessi sulla rata; il TAEG è il costo che effettivamente sostieni tenendo conto anche di tutte le spese. Per questo il TAEG è sempre uguale o maggiore del TAN, mai inferiore: se un'offerta ti mostra un TAEG più basso del TAN, c'è un errore.

In pratica, quando confronti due prestiti, guardare la rata o il TAN può ingannarti. L'unico valore che ti dice davvero quale finanziamento costa meno è il TAEG. È il motivo per cui la normativa bancaria obbliga a indicarlo in modo evidente in ogni contratto e in ogni messaggio pubblicitario di credito ai consumatori.

Il calcolatore di questa pagina parte dall'importo, dalla durata, dal TAN e dalle spese e restituisce sia la rata mensile sia il TAEG, così puoi vedere subito quanto le commissioni incidono sul costo reale del tuo prestito.

  • Il TAN è il tasso di interesse puro applicato alla rata.
  • Il TAEG è il costo totale annuo: interessi più tutte le spese obbligatorie.
  • Il TAEG è sempre ≥ TAN ed è l'unico valore da confrontare tra offerte.
  • È obbligatorio per legge in ogni contratto e messaggio pubblicitario di credito.

A chi serve calcolare il TAEG

Il calcolo del TAEG interessa chiunque stia valutando un finanziamento, in qualsiasi forma. Il caso più tipico è il prestito personale: chi vuole comprare un'auto, ristrutturare casa, affrontare una spesa medica o consolidare più debiti in un'unica rata si trova davanti a offerte diverse e deve capire quale conviene davvero. Il TAEG è la bussola per questa scelta.

Serve anche a chi acquista a rate presso un negozio o online. Le formule "tasso zero" o "a interessi zero" spesso hanno un TAN pari a zero ma non un TAEG pari a zero, perché possono restare spese di istruttoria o di incasso: leggere il TAEG smaschera queste situazioni e dice se il finanziamento è davvero gratuito.

È utile a chi richiede una cessione del quinto dello stipendio o della pensione, dove il costo è composto da interessi, commissioni e premi assicurativi obbligatori: qui la distanza tra TAN e TAEG può essere ampia, e ragionare solo sul tasso nominale è fuorviante.

Più in generale, il TAEG serve a chiunque voglia difendersi da un'offerta apparentemente conveniente. La rata bassa e il TAN allettante sono strumenti di marketing; il TAEG è il fatto. Chi lo sa leggere sceglie meglio e spende meno.

Per i finanziamenti immobiliari il ragionamento è identico ma con importi e durate molto maggiori: se stai valutando un acquisto della casa, affianca a questo strumento anche il calcolatore del mutuo, che ragiona sulle stesse logiche di rata e ammortamento su orizzonti di 20 o 30 anni.

  • Chi chiede un prestito personale (auto, ristrutturazione, spese impreviste).
  • Chi acquista a rate in negozio o online ("tasso zero" da verificare).
  • Chi valuta una cessione del quinto con premi assicurativi obbligatori.
  • Chi vuole consolidare più debiti in un'unica rata.

Come si calcola il TAEG: la formula reale

Il calcolo del TAEG parte dalla rata. La rata di un prestito con ammortamento francese si ottiene con la formula rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n), dove C è l'importo erogato, i è il tasso mensile (cioè il TAN diviso 12 e diviso 100) e n è il numero di mesi. Con un TAN del 6%, il tasso mensile è 6 ÷ 12 ÷ 100 = 0,5%.

Su 10.000 € a 48 mesi con TAN 6%, la rata risulta di 234,85 €. Questa cifra dipende solo dal TAN: le spese non entrano ancora nel conto. È qui che il TAEG fa la differenza.

Per calcolare il TAEG si ragiona sui flussi di cassa reali. Al momento zero il consumatore non incassa l'intero importo, ma l'importo al netto delle spese: se il prestito è di 10.000 € e le spese sono 300 €, l'erogato netto effettivo è 9.700 €. In cambio, però, restituisce rate calcolate sull'intero importo di 10.000 €. Il TAEG è il tasso interno di rendimento (IRR) mensile che rende la somma delle rate attualizzate pari all'erogato netto: si trova quel tasso i* per cui 9.700 = Σ rata ÷ (1 + i*)^k, con k da 1 a n.

Trovato il tasso mensile i*, lo si annualizza con la formula composta: TAEG = (1 + i*)^12 − 1. Nel nostro esempio il risultato è il 7,84%: quasi due punti sopra il TAN del 6%, proprio per effetto dei 300 € di spese che riducono l'erogato reale. È lo stesso principio del tasso interno di rendimento che si usa in finanza, applicato ai flussi del prestito.

Il calcolatore di questa pagina risolve numericamente questa equazione (con il metodo della bisezione) e ti mostra rata, TAEG, TAN, totale da restituire e la quota di interessi e spese, così vedi in un colpo d'occhio quanto pesa ogni voce.

  • Passo 1 — Rata: rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n), con i = TAN ÷ 12 ÷ 100.
  • Passo 2 — Erogato netto: importo − spese (quanto ricevi davvero al tempo zero).
  • Passo 3 — IRR mensile i*: il tasso per cui le rate attualizzate eguagliano l'erogato netto.
  • Passo 4 — Annualizzazione: TAEG = (1 + i*)^12 − 1.
I passaggi che trasformano un TAN del 6% in un TAEG del 7,84% (prestito 10.000 €, 48 mesi, spese 300 €).
PassaggioOperazioneRisultato
Tasso mensileTAN 6% ÷ 12 ÷ 1000,5%
Rata mensile10.000 × 0,005 ÷ (1 − 1,005⁻⁴⁸)234,85 €
Erogato netto10.000 − 300 di spese9.700 €
TAEG (IRR annualizzato)(1 + i*)¹² − 17,84%
Dove vanno i tuoi soldi: totale da restituire (10.000 € · 48 mesi · TAN 6% · spese 300 €)
Capitale restituito 86%Interessi 11%Spese e commissioni 3%

Su 11.572,81 € di esborso totale, 10.000 € sono capitale, 1.272,81 € interessi e 300 € spese. Valori calcolati con il calcolatore TAEG.

Perché il TAEG è sempre maggiore del TAN

La regola è semplice: il TAEG è sempre uguale o maggiore del TAN, mai inferiore. Il motivo è che il TAN considera solo gli interessi, mentre il TAEG somma agli interessi tutte le spese obbligatorie del finanziamento. Ogni euro di spesa in più allontana il TAEG dal TAN.

L'unico caso in cui TAEG e TAN coincidono è il prestito senza alcuna spesa accessoria: nessuna istruttoria, nessuna commissione di incasso rata, nessun premio assicurativo obbligatorio. In pratica è raro, perché quasi sempre resta almeno una piccola spesa fissa.

Quanto si allontanano i due valori dipende da tre fattori: l'importo delle spese, la durata e l'ammontare del prestito. A parità di importo e durata, più alte sono le spese, più cresce il TAEG. Ma conta anche la durata: le stesse spese fisse, spalmate su pochi mesi, pesano molto di più rispetto a quando sono distribuite su molti anni.

Per capire l'ordine di grandezza, prendiamo sempre il prestito di 10.000 € a 48 mesi con TAN 6% e facciamo variare solo le spese. Con 150 € di spese il TAEG è del 6,99%; con 300 € sale al 7,84%; con 600 € arriva al 9,61%; con 1.000 € tocca il 12,14%. La rata mensile, invece, resta identica a 234,85 € in tutti i casi, perché la rata dipende solo dal TAN: sono le spese iniziali a far esplodere il costo reale.

Questo è esattamente ciò che il marketing di certi finanziamenti sfrutta: pubblicizzano la rata bassa e il TAN contenuto, mentre il costo vero è nascosto nelle commissioni. Leggere il TAEG, e non fermarsi alla rata, è l'unica difesa. Lo stesso principio vale, all'inverso, per gli investimenti: se stai valutando dove far fruttare i tuoi risparmi, guarda la guida all'interesse composto per capire come le stesse percentuali lavorano a tuo favore invece che contro.

Stesso prestito (10.000 € · 48 mesi · TAN 6%): come le spese fanno salire il TAEG. La rata non cambia.
Spese e commissioniRata mensileTAEG
0 €234,85 €6,17%
150 €234,85 €6,99%
300 €234,85 €7,84%
600 €234,85 €9,61%
1.000 €234,85 €12,14%
Le stesse spese, ma quanto pesano sul TAEG
Spese 0 €6,17%Spese 150 €6,99%Spese 300 €7,84%Spese 600 €9,61%Spese 1.000 €12,14%

TAEG di un prestito di 10.000 € a 48 mesi con TAN 6%, al variare delle sole spese iniziali. Valori dal calcolatore TAEG.

Cosa rientra nel TAEG e cosa no

Non tutte le spese collegate a un prestito entrano nel TAEG: la legge stabilisce con precisione quali voci vanno incluse e quali restano fuori. Conoscere questo confine aiuta a capire perché due offerte con TAEG simile possono comunque avere costi accessori diversi.

Rientrano nel TAEG tutti gli oneri obbligatori per ottenere il credito alle condizioni offerte: gli interessi (cioè il TAN), le spese di istruttoria e di apertura pratica, le spese di incasso e gestione della singola rata, le commissioni collegate al finanziamento e, di regola, i premi delle assicurazioni obbligatorie richieste per concedere il prestito o per ottenere quel tasso.

Restano invece fuori dal TAEG le voci non obbligatorie o non note in anticipo: le imposte (come l'imposta di bollo su alcuni contratti), le spese notarili quando previste, gli eventuali costi per servizi accessori facoltativi che il cliente sceglie liberamente, e le penali che scattano solo in caso di inadempimento (come gli interessi di mora per il ritardo nei pagamenti).

Un punto delicato riguarda le assicurazioni. Se la polizza è obbligatoria per ottenere il prestito o per accedere a un certo tasso, il suo premio entra nel TAEG. Se invece è realmente facoltativa, resta fuori. Nella pratica, molti finanziamenti "convenienti" lo sono solo se si sottoscrive anche l'assicurazione: in quel caso il costo va valutato per intero.

Il calcolatore di questa pagina tratta le spese che inserisci come oneri iniziali inclusi nel costo del credito: per un confronto corretto, somma nelle spese tutte le voci obbligatorie che la banca ti addebita, così il TAEG stimato riflette il costo reale dell'offerta.

Quali voci entrano nel TAEG e quali no.
VoceNel TAN?Nel TAEG?
Interessi
Spese di istruttoria / apertura praticaNo
Spese di incasso e gestione rataNo
Assicurazione obbligatoria per il creditoNo
Imposta di bollo e imposteNoNo
Assicurazione facoltativaNoNo
Interessi di mora (solo se sei in ritardo)NoNo

Come la durata cambia rata, interessi e TAEG

La durata del prestito è la leva che ha l'effetto più controintuitivo. Allungare i mesi abbassa la rata mensile — e questo è ciò che spesso spinge a scegliere durate lunghe — ma aumenta il totale degli interessi, perché il capitale resta "in prestito" più a lungo e su di esso maturano interessi per più tempo.

Sul TAEG, però, l'effetto della durata è opposto rispetto agli interessi totali. Le spese fisse iniziali (i 300 € del nostro esempio) incidono meno se sono distribuite su molti mesi: per questo, a parità di importo, TAN e spese, un prestito più lungo tende ad avere un TAEG più basso, anche se costa di più in valore assoluto.

Guardiamo i numeri sul prestito di 10.000 € con TAN 6% e 300 € di spese. A 24 mesi la rata è di 443,21 €, il TAEG del 9,40% e gli interessi con spese ammontano a 936,95 €. A 48 mesi la rata scende a 234,85 €, il TAEG al 7,84% e il costo sale a 1.572,81 €. A 72 mesi la rata è appena 165,73 €, il TAEG cala ancora al 7,31%, ma il costo totale arriva a 2.232,48 €.

La lezione è chiara: non ci si può fidare del solo TAEG né della sola rata. Un prestito lungo può avere il TAEG più basso e comunque essere il più caro in euro. La scelta giusta dipende dal tuo obiettivo — sostenibilità della rata mensile oppure risparmio complessivo — e va fatta guardando entrambi i numeri insieme.

Per approfondire come cambia la sola rata al variare di importo, tasso e durata puoi usare il calcolatore della rata del prestito, mentre per vedere come ogni singola rata si divide tra quota capitale e quota interessi c'è il calcolatore del piano di ammortamento.

Prestito 10.000 € · TAN 6% · spese 300 €: effetto della durata su rata, TAEG e costo.
DurataRata mensileTAEGInteressi + spese
24 mesi443,21 €9,40%936,95 €
48 mesi234,85 €7,84%1.572,81 €
72 mesi165,73 €7,31%2.232,48 €
Più lunga la durata, più basso il TAEG ma più alto il costo
24 mesi (TAEG 9,40%)936,9548 mesi (TAEG 7,84%)1572,8172 mesi (TAEG 7,31%)2232,48

Costo totale in interessi e spese di un prestito di 10.000 € (TAN 6%, spese 300 €) al variare della durata. Valori dal calcolatore TAEG.

Errori da evitare quando confronti i prestiti

Il primo errore, il più comune, è confrontare le offerte sul TAN. Il TAN nasconde le spese e due prestiti con lo stesso TAN possono avere costi molto diversi. L'unico valore comparabile è il TAEG: è per questo che la legge lo rende obbligatorio in ogni offerta.

Il secondo errore è farsi guidare dalla rata mensile. Una rata bassa è quasi sempre il risultato di una durata lunga, e una durata lunga significa più interessi complessivi. La rata dice quanto pesa il prestito ogni mese, non quanto costa in totale.

Il terzo errore è dimenticare le spese accessorie. Sono proprio le commissioni di istruttoria, di incasso rata e le assicurazioni obbligatorie a distinguere il TAEG dal TAN: ignorarle significa sottostimare il costo reale. Quando usi il calcolatore, inserisci tutte le spese obbligatorie, non solo gli interessi.

Il quarto errore riguarda le offerte "tasso zero". Un TAN pari a zero non implica un TAEG pari a zero: se restano spese di istruttoria o di gestione, il finanziamento ha comunque un costo. Solo un TAEG pari a zero indica un prestito davvero gratuito.

Infine, un errore di prospettiva: valutare il finanziamento a rate senza chiedersi se convenga pagare in contanti o attingere ai risparmi. A volte l'alternativa migliore non è scegliere il prestito più economico, ma non indebitarsi affatto. Ragionare sul costo del denaro — con il TAEG per il debito e con l'interesse composto per il risparmio — è ciò che distingue una scelta finanziaria consapevole.

  • Confrontare sul TAN invece che sul TAEG: il TAN nasconde le spese.
  • Farsi guidare dalla rata: bassa spesso vuol dire durata lunga e più interessi.
  • Dimenticare le spese accessorie, che sono ciò che distingue TAEG e TAN.
  • Credere che "tasso zero" (TAN 0%) significhi costo zero: conta il TAEG.

TAEG, TAN e ISC: chiariamo la terminologia

Attorno al costo del credito circolano diverse sigle che è facile confondere. Vale la pena mettere ordine, perché usare il termine giusto aiuta a leggere correttamente un contratto.

Il TAN, Tasso Annuo Nominale, è il tasso di interesse puro: serve a calcolare gli interessi sulla rata, ma non dice nulla sulle spese. È un dato tecnico, utile per capire come si forma la rata, ma inadatto a confrontare offerte.

Il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, è l'indicatore di sintesi del costo totale del prestito, spese comprese. È il numero da guardare per scegliere. Nel mondo dei mutui, un indicatore molto simile prende il nome di ISC, Indicatore Sintetico di Costo: è concettualmente lo stesso strumento, riferito ai finanziamenti immobiliari.

Un'ulteriore distinzione riguarda tasso fisso e tasso variabile. Con il tasso fisso, TAN e TAEG restano quelli pattuiti per tutta la durata. Con il tasso variabile, invece, il TAN cambia nel tempo al variare dell'indice di riferimento (per esempio l'Euribor), e di conseguenza il TAEG indicato in partenza è solo una stima basata sulle condizioni iniziali.

In sintesi: il TAN è il motore della rata, il TAEG è il termometro del costo, l'ISC è il TAEG dei mutui. Il calcolatore di questa pagina ti dà TAN e TAEG insieme, così puoi vedere di quanto le spese allargano la distanza tra il tasso pubblicizzato e il costo che pagherai davvero.

Esempio di calcolo

Esempio: prestito 10.000 €, 48 mesi, TAN 6%, spese 300 €.

Tasso mensile (6% ÷ 12)
0,5%
Rata mensile
≈ 234,85 €
Erogato netto (10.000 − 300)
9.700 €
TAEG≈ 7,84%

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Confrontare i prestiti sul TAN: nasconde le spese, va usato il TAEG.
  • Dimenticare le spese accessorie: sono proprio ciò che distingue TAEG da TAN.
  • Ignorare la durata: allungare i mesi abbassa la rata ma aumenta gli interessi totali.

✅ In sintesi

  • Il TAEG include interessi e tutte le spese obbligatorie: è sempre ≥ TAN ed è l'unico valore da confrontare tra offerte.
  • Rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n) con i = TAN mensile; il TAEG è l'IRR sull'erogato netto (importo − spese) annualizzato.
  • A parità di importo e durata, più alte sono le spese più cresce il TAEG, mentre la rata resta invariata.
  • Una durata più lunga abbassa rata e TAEG ma aumenta gli interessi totali: guarda sempre entrambi i numeri.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra TAN e TAEG?+

Il TAN è il tasso di interesse puro; il TAEG include anche tutte le spese obbligatorie (istruttoria, incasso rata, commissioni). Il TAEG è quindi il vero costo del prestito ed è sempre uguale o maggiore del TAN.

Perché devo guardare il TAEG e non il TAN?+

Perché due prestiti con lo stesso TAN possono avere spese molto diverse: solo il TAEG permette un confronto corretto tra offerte, come richiesto dalla normativa sulla trasparenza bancaria.

Cosa include il TAEG?+

Interessi (TAN), spese di istruttoria, spese di incasso e gestione rata, eventuali commissioni e, di norma, i costi di assicurazioni obbligatorie legate al finanziamento. Sono esclusi imposte e spese non obbligatorie.

Il TAEG può essere uguale al TAN?+

Sì, se il prestito non ha alcuna spesa aggiuntiva. In pratica è raro: quasi sempre ci sono almeno spese di istruttoria o di incasso rata che alzano il TAEG sopra il TAN.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.