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Piano di Ammortamento

Calcola il piano di ammortamento francese di un prestito e vedi come le prime rate si dividono tra quota capitale e quota interessi.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

Il piano di ammortamento francese prevede una rata costante per tutta la durata del prestito: rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n), con i = TAN ÷ 12 ÷ 100. Ciò che cambia è la composizione della rata: la quota interessi (calcolata sul debito residuo) parte alta e cala, la quota capitale parte bassa e cresce. Su un prestito di 20.000 € al 7% per 60 mesi la rata è 396,02 €: nella prima rata 279,35 € sono capitale e 116,67 € interessi.

Rata mensile396,02 €
Totale interessi
3761,44 €
Totale restituito
23.761,44 €
Rata 1: capitale 279,36 € · interessi
116,67 €
Rata 2: capitale 280,99 € · interessi
115,04 €
Rata 3: capitale 282,63 € · interessi
113,40 €

Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.

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Come si calcola

Il piano di ammortamento francese prevede una rata costante per tutta la durata del prestito: rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n), con i = tasso annuo ÷ 12 ÷ 100. Ciò che cambia nel tempo è la composizione della rata: la quota interessi si calcola sul debito residuo (debito × i) e all'inizio è alta, mentre la quota capitale (rata − quota interessi) è bassa. Man mano che il debito si riduce, gli interessi calano e la quota capitale cresce. Per questo, nelle prime rate si paga soprattutto interessi e solo verso la fine si rimborsa la maggior parte del capitale. Questo calcolatore mostra la rata, gli interessi totali e la scomposizione delle prime tre rate.

Composizione delle prime rate (20.000 € · 7% · 60 mesi)
RataQuota capitaleQuota interessi
≈ 279,35 €≈ 116,67 €
≈ 280,98 €≈ 115,04 €
≈ 282,62 €≈ 113,40 €

Che cos'è il piano di ammortamento

Il piano di ammortamento è il calendario completo del rimborso di un prestito: rata per rata, indica quanto si paga, quanta parte serve a restituire il capitale, quanta a pagare gli interessi e quanto debito resta ancora da estinguere. È, in sostanza, la mappa di tutta la vita del finanziamento, dalla prima all'ultima scadenza.

Il modello di gran lunga più usato in Italia è l'ammortamento "alla francese", caratterizzato dalla rata costante: paghi lo stesso importo ogni mese per tutta la durata. La sua diffusione dipende proprio da questa prevedibilità, che rende facile pianificare il proprio bilancio.

Il punto chiave — quello che sfugge a molti — è che la rata resta uguale, ma la sua composizione interna cambia continuamente. Ogni rata contiene una quota capitale (che rimborsa il prestito) e una quota interessi (che ne è il costo), e il rapporto tra le due si ribalta nel corso del piano: si parte pagando soprattutto interessi e si finisce rimborsando quasi solo capitale.

Capire questo meccanismo non è un dettaglio tecnico: ha conseguenze concrete su quanto conviene estinguere il prestito in anticipo, su quanto si è effettivamente rimborsato a metà piano e su come leggere il proprio conteggio estintivo.

Il calcolatore di questa pagina costruisce il piano applicando la formula dell'ammortamento francese e mostra la rata, gli interessi totali, il totale restituito e la scomposizione delle prime rate tra quota capitale e quota interessi.

  • Il piano di ammortamento è il calendario completo del rimborso, rata per rata.
  • Alla francese la rata totale è costante per tutta la durata.
  • Ogni rata contiene una quota capitale e una quota interessi.
  • La proporzione tra le due si ribalta nel tempo: prima interessi, poi capitale.

A chi serve e perché conoscere il piano

Il piano di ammortamento interessa chiunque abbia in corso o stia per accendere un prestito o un mutuo. Conoscerlo permette di sapere non solo quanto si paga ogni mese, ma anche come quel pagamento si distribuisce tra rimborso del debito e costo del finanziamento.

Serve in modo particolare a chi valuta un'estinzione anticipata. Poiché nelle prime rate si pagano soprattutto interessi, il debito residuo scende lentamente all'inizio: sapere a che punto è il piano aiuta a capire quanto si risparmia davvero estinguendo in anticipo e se conviene farlo ora o più avanti.

È utile a chi sta confrontando finanziamenti con lo stesso importo ma condizioni diverse: vedere la scomposizione delle rate rende evidente quanto pesano gli interessi nei primi anni e aiuta a scegliere con cognizione di causa tra tasso e durata.

Serve anche a chi semplicemente vuole leggere e verificare il proprio conteggio: quando la banca comunica il debito residuo o l'importo per l'estinzione, il piano di ammortamento consente di controllare che i numeri tornino.

Se il finanziamento è un mutuo per la casa, la logica è identica ma su durate di venti o trent'anni, dove l'effetto della composizione delle rate è ancora più marcato: in quel caso è utile affiancare il calcolatore del mutuo, che ragiona sugli stessi principi con orizzonti più lunghi.

  • Chi ha in corso un prestito o un mutuo e vuole capire come rimborsa.
  • Chi valuta un'estinzione anticipata e vuole sapere quanto risparmia.
  • Chi confronta finanziamenti a parità di importo ma condizioni diverse.
  • Chi vuole verificare il debito residuo o il conteggio estintivo della banca.

Come si costruisce il piano: la formula e la scomposizione

Il piano parte dal calcolo della rata costante, con la formula dell'ammortamento francese: rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n), dove C è l'importo, i è il tasso mensile (TAN ÷ 12 ÷ 100) e n il numero di rate. Su un prestito di 20.000 € al 7% per 60 mesi, con i = 0,5833%, la rata risulta di 396,02 €.

Una volta nota la rata, ogni scadenza si scompone in due passaggi. Primo: si calcola la quota interessi come debito residuo × i. Nella prima rata il debito è ancora l'intero importo, quindi la quota interessi è 20.000 × 0,005833 = 116,67 €. Secondo: la quota capitale è semplicemente la rata meno la quota interessi, cioè 396,02 − 116,67 = 279,35 €. Il debito residuo scende di questa quota capitale, passando a 19.720,64 €.

Alla rata successiva si ripete il procedimento sul nuovo debito, più basso: gli interessi sulla seconda rata sono 19.720,64 × 0,005833 = 115,04 €, e la quota capitale sale a 280,98 €. Rata dopo rata, gli interessi calano e il capitale cresce, ma la loro somma — la rata — resta sempre 396,02 €.

Sommando tutte le rate si ottiene il totale restituito: 396,02 × 60 = 23.761,44 €. La differenza rispetto ai 20.000 € iniziali sono gli interessi totali del piano: 3.761,44 €.

Il calcolatore di questa pagina esegue proprio questo procedimento e mostra la scomposizione delle prime tre rate, così puoi vedere concretamente come, già dopo poche scadenze, la quota capitale inizi lentamente a guadagnare terreno sulla quota interessi.

  • Passo 1 — Rata costante: rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n).
  • Passo 2 — Quota interessi della rata: debito residuo × i.
  • Passo 3 — Quota capitale: rata − quota interessi.
  • Passo 4 — Nuovo debito residuo: debito precedente − quota capitale.
Scomposizione delle prime rate di un prestito di 20.000 € al 7% per 60 mesi (rata costante 396,02 €).
RataQuota interessiQuota capitaleDebito residuo
116,67 €279,35 €19.720,65 €
115,04 €280,98 €19.439,67 €
113,40 €282,62 €19.157,05 €
111,75 €284,27 €18.872,78 €
Come si divide la prima rata (20.000 € · 7% · 60 mesi)
Quota capitale (1ª rata) 71%Quota interessi (1ª rata) 29%

La prima rata da 396,02 € è per il 70% capitale (279,35 €) e per il 30% interessi (116,67 €). Valori dal calcolatore del piano di ammortamento.

Perché all'inizio si pagano soprattutto interessi

Il fatto che nelle prime rate prevalgano gli interessi non è una scelta arbitraria della banca, ma la conseguenza matematica del modo in cui gli interessi si calcolano: sempre sul debito residuo. All'inizio il debito è massimo (l'intero importo prestato), quindi gli interessi sono massimi; man mano che il capitale viene rimborsato, il debito scende e con esso gli interessi.

Poiché la rata è fissa, la parte di rata "liberata" dagli interessi che calano viene automaticamente destinata a rimborsare più capitale. Ecco perché la quota capitale cresce di rata in rata: non perché aumenti la rata, ma perché diminuisce la fetta assorbita dagli interessi.

Seguiamo il nostro prestito di 20.000 € al 7% su 60 mesi lungo tutto il piano. Alla prima rata la quota interessi è 116,67 € e quella capitale 279,35 €. A metà percorso, alla trentesima rata, gli interessi sono scesi a 65,34 € e il capitale è salito a 330,69 €. Alla quarantacinquesima rata gli interessi sono ormai 35,19 € contro 360,83 € di capitale. All'ultima rata gli interessi sono appena 2,30 € e quasi tutta la rata (393,73 €) rimborsa capitale.

Il dato più eloquente è la ripartizione degli interessi nel tempo: delle prime 30 rate (la prima metà del piano) fanno parte 2.750,97 € di interessi, mentre nelle ultime 30 se ne pagano solo 1.010,47 €. In altre parole, oltre due terzi degli interessi complessivi si concentrano nella prima metà del finanziamento.

Questa è la ragione pratica per cui estinguere in anticipo conviene molto di più nei primi anni: è allora che il debito residuo — e quindi il flusso di interessi che continueresti a pagare — è ancora elevato. Verso la fine, gran parte degli interessi è già stata versata e l'estinzione anticipata fa risparmiare poco.

Prestito 20.000 € · 7% · 60 mesi: come cambia la composizione della rata lungo il piano.
RataQuota interessiQuota capitaleDebito residuo
116,67 €279,35 €19.720,65 €
15ª92,97 €303,05 €15.634,14 €
30ª65,34 €330,68 €10.870,26 €
45ª35,19 €360,83 €5.672,08 €
60ª2,30 €393,72 €0,00 €
Gli interessi si concentrano nella prima metà del piano
Interessi prime 30 rate2750,97Interessi ultime 30 rate1010,47

Interessi pagati nelle prime 30 rate contro le ultime 30, su un prestito di 20.000 € al 7% per 60 mesi. Valori dal calcolatore del piano di ammortamento.

Ammortamento francese e ammortamento italiano a confronto

L'ammortamento francese non è l'unico modo di rimborsare un prestito. Esiste anche l'ammortamento "all'italiana", meno diffuso ma concettualmente più semplice, ed è utile conoscerne le differenze per capire perché quasi tutti i finanziamenti in Italia usano il metodo francese.

Nell'ammortamento francese, come abbiamo visto, la rata è costante e a variare è la sua composizione. Nell'ammortamento italiano avviene il contrario: è la quota capitale a restare costante (l'importo diviso il numero di rate), mentre la rata totale parte alta e cala nel tempo, perché gli interessi — sempre calcolati sul debito residuo — diminuiscono a ogni scadenza.

Sul nostro prestito di 20.000 € al 7% per 60 mesi la differenza è concreta. Con il metodo francese la rata è costante a 396,02 € e gli interessi totali ammontano a 3.761,44 €. Con il metodo italiano la prima rata sarebbe più alta, circa 450 €, per poi scendere progressivamente; in cambio, gli interessi totali sarebbero un po' più bassi, circa 3.558 €.

L'ammortamento italiano fa quindi risparmiare qualcosa in interessi, perché rimborsa il capitale più in fretta all'inizio. Il metodo francese, però, ha il vantaggio della rata costante e più bassa nei primi anni, che lo rende più sostenibile e prevedibile: è il motivo per cui banche e finanziarie lo adottano quasi sempre.

Il calcolatore di questa pagina utilizza l'ammortamento francese, il modello standard dei prestiti personali e dei mutui italiani. Confondere i due metodi è un errore frequente: danno rate e distribuzioni degli interessi diverse, quindi è importante sapere quale prevede il proprio contratto (nella quasi totalità dei casi, il francese).

Ammortamento francese vs italiano su un prestito di 20.000 € al 7% per 60 mesi.
CaratteristicaAlla franceseAll'italiana
Rata totaleCostante (396,02 €)Decrescente (≈ 450 € → in calo)
Quota capitaleCrescenteCostante (333,33 €)
Quota interessiDecrescenteDecrescente
Interessi totali≈ 3.761 €≈ 3.558 €
Diffusione in ItaliaStandard (quasi tutti i prestiti)Rara

Estinzione anticipata: quando conviene

L'estinzione anticipata consiste nel restituire tutto il debito residuo prima della scadenza naturale del piano, chiudendo il finanziamento in anticipo. La domanda giusta non è solo "posso permettermelo", ma anche "quanto mi fa davvero risparmiare".

La risposta dipende dal punto del piano in cui ti trovi, ed è qui che la logica dell'ammortamento francese diventa decisiva. Poiché gli interessi si concentrano nella prima metà del rimborso, estinguere presto elimina un flusso di interessi ancora consistente e conviene molto; estinguere tardi, quando gli interessi sono già stati quasi tutti pagati, fa risparmiare poco.

Sul prestito di 20.000 € al 7% per 60 mesi, estinguere subito dopo la prima rata significa cancellare gran parte dei 3.761 € di interessi previsti. Estinguere dopo la quarantacinquesima rata, quando restano poco più di 5.600 € di debito e la maggior parte degli interessi è già versata, produce un risparmio molto più modesto.

Attenzione però a due aspetti. Il primo è che ciò che si restituisce è il debito residuo indicato dal piano, non la somma delle rate che mancano: le rate future contengono interessi che, estinguendo, non pagherai. Il secondo è che il contratto può prevedere una penale (commissione) di estinzione anticipata, che va sottratta al risparmio per capire se l'operazione conviene davvero.

Per ragionare bene su questa scelta, il piano di ammortamento è lo strumento chiave, perché ti dice esattamente quanto debito resta a ogni scadenza. E se vuoi valutare il costo complessivo di un'offerta di prestito prima ancora di firmarla — spese incluse — affianca il calcolatore del TAEG e quello della rata del prestito: insieme ti danno rata, costo reale e struttura del rimborso.

  • Estinguere presto conviene di più: gli interessi si concentrano nei primi anni.
  • Si restituisce il debito residuo del piano, non la somma delle rate future.
  • Verifica sempre l'eventuale penale di estinzione anticipata nel contratto.
  • Il piano di ammortamento indica quanto debito resta a ogni scadenza.

Come leggere e usare il piano di ammortamento

Un piano di ammortamento completo si presenta come una tabella con una riga per ogni rata. Le colonne tipiche sono: il numero della rata, la data di scadenza, la quota capitale, la quota interessi, la rata totale e il debito residuo dopo il pagamento. Saperle leggere permette di controllare in autonomia il proprio finanziamento.

La colonna del debito residuo è la più utile in assoluto: indica quanto manca da restituire in ogni momento ed è la base per calcolare un'eventuale estinzione anticipata. La colonna della quota interessi mostra invece quanto stai pagando per il prestito a ogni scadenza, informazione preziosa per capire se e quando conviene chiudere.

Un controllo semplice per verificare che il piano sia corretto: la somma di tutte le quote capitale deve essere pari all'importo iniziale del prestito, e la somma di tutte le quote interessi deve coincidere con gli interessi totali. Se questi due totali tornano, il piano è coerente.

Vale la pena ricordare che il piano di ammortamento si basa sul TAN e descrive la meccanica del rimborso; non comprende le spese accessorie del finanziamento (istruttoria, incasso rata, assicurazioni), che invece rientrano nel TAEG. Per avere il quadro del costo reale dell'offerta, quindi, il piano va letto insieme al TAEG.

In definitiva, il piano di ammortamento è la vista più dettagliata del tuo prestito: la rata te la dà il calcolatore della rata del prestito, il costo complessivo il calcolatore del TAEG, ma è il piano a raccontarti mese per mese come capitale e interessi si distribuiscono nel tempo. Per gli investimenti, lo stesso ragionamento sul valore del denaro nel tempo lo trovi nella guida all'interesse composto, che mostra come le percentuali lavorino a favore di chi risparmia anziché a carico di chi si indebita.

  • Le colonne chiave sono debito residuo, quota interessi e quota capitale.
  • Verifica: la somma delle quote capitale = importo; la somma degli interessi = interessi totali.
  • Il piano usa il TAN e non include le spese: per il costo reale serve il TAEG.
  • Rata, TAEG e piano di ammortamento sono tre viste complementari dello stesso prestito.

Esempio di calcolo

Esempio: prestito 20.000 €, TAN 7%, 60 mesi.

Tasso mensile (7% ÷ 12)
≈ 0,5833%
Rata mensile
≈ 396,02 €
Interessi 1ª rata (20.000 × 0,5833%)
≈ 116,67 €
Capitale 1ª rata≈ 279,35 €

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Credere che ogni rata rimborsi lo stesso capitale: all'inizio si paga soprattutto interessi.
  • Ignorare che estinguere tardi fa risparmiare poco, perché gli interessi sono già stati pagati.
  • Confondere ammortamento francese e italiano (quota capitale costante): danno rate diverse.

✅ In sintesi

  • Rata costante = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n); su 20.000 € al 7% per 60 mesi è 396,02 €.
  • Quota interessi = debito residuo × i; quota capitale = rata − interessi: all'inizio prevalgono gli interessi, alla fine il capitale.
  • Oltre due terzi degli interessi si pagano nella prima metà del piano: estinguere presto conviene di più.
  • Il piano usa il solo TAN; per il costo reale con le spese guarda il TAEG.

Domande frequenti

Cos'è l'ammortamento francese?+

È il piano di rimborso più diffuso in Italia: prevede rate costanti, con quota interessi decrescente e quota capitale crescente nel tempo.

Perché all'inizio pago quasi solo interessi?+

Perché gli interessi si calcolano sul debito residuo, che all'inizio è massimo. Con il passare delle rate il debito scende e la quota interessi si riduce, lasciando spazio al capitale.

La rata cambia nel tempo?+

No, nell'ammortamento francese a tasso fisso la rata resta identica. Cambia solo la sua composizione interna tra capitale e interessi.

Conviene estinguere in anticipo?+

Estinguere presto conviene di più, perché nelle prime rate il debito residuo (su cui maturano gli interessi) è ancora alto. Verifica sempre eventuali penali di estinzione anticipata.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.