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Verifica IBAN

Inserisci un IBAN per controllare se è formalmente valido. Per gli IBAN italiani vengono estratti anche CIN, ABI, CAB e numero di conto.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

Un IBAN è valido quando supera il controllo matematico mod 97 dello standard ISO 13616 e ha la lunghezza giusta per il paese. Quello italiano è lungo 27 caratteri: IT + 2 cifre di controllo + CIN (1 carattere) + ABI (5 cifre = la banca) + CAB (5 cifre = la filiale) + 12 cifre del numero di conto, come in IT60X0542811101000000123456. Il controllo mod 97 sposta i primi 4 caratteri in fondo, converte le lettere in numeri (A=10 … Z=35) e calcola il resto della divisione per 97: se il resto è 1, l'IBAN è formalmente corretto. Attenzione però: la verifica conferma solo che non ci sono errori di battitura, non che il conto esista davvero o sia attivo.

Esito✓ IBAN valido
Paese
IT
Cifre di controllo
60
CIN
X
ABI (banca)
05428
CAB (filiale)
11101
Numero di conto
000000123456
Spazio pubblicitario

Come si calcola

L'IBAN (International Bank Account Number) ha una struttura standard: 2 lettere per il paese, 2 cifre di controllo e poi il codice nazionale (BBAN). La validità si verifica con l'algoritmo mod 97 dello standard ISO 13616: si spostano i primi quattro caratteri in fondo, si convertono le lettere in numeri (A=10, B=11, fino a Z=35) e si calcola il resto della divisione per 97. Se il resto è uguale a 1, l'IBAN è formalmente corretto. Per l'Italia l'IBAN è lungo 27 caratteri: dopo IT e le due cifre di controllo c'è il CIN (un carattere di controllo nazionale), poi 5 cifre di ABI (il codice della banca), 5 di CAB (il codice della filiale) e 12 del numero di conto. Importante: la verifica conferma solo la correttezza formale, cioè che non ci siano errori di battitura, ma non che il conto esista davvero o sia attivo.

Struttura dell'IBAN italiano (27 caratteri)
ParteLunghezzaEsempio
Paese2IT
Cifre di controllo260
CIN1X
ABI (banca)505428
CAB (filiale)511101
Numero di conto12000000123456

Che cos'è un IBAN e a cosa serve?

IBAN è l'acronimo di International Bank Account Number, cioè il codice internazionale che identifica in modo univoco un conto corrente bancario o postale. È nato per standardizzare i pagamenti tra paesi diversi: con un solo codice, una banca riconosce a colpo d'occhio il paese, l'istituto e il conto del destinatario di un bonifico, senza ambiguità.

Prima dell'IBAN ogni paese aveva il proprio formato di coordinate bancarie, e i bonifici internazionali erano lenti e soggetti a errori. Lo standard IBAN, definito a livello europeo e poi internazionale, ha unificato tutto: oggi è obbligatorio per i pagamenti nell'area SEPA (Single Euro Payments Area), che comprende i paesi UE e diversi altri stati europei.

Ogni IBAN è composto da una parte comune a tutti i paesi — le prime quattro posizioni — e da una parte nazionale, chiamata BBAN (Basic Bank Account Number), che cambia da paese a paese. Le prime due lettere indicano il paese (IT per l'Italia, DE per la Germania, FR per la Francia); le due cifre successive sono le cifre di controllo, che servono a verificare matematicamente che l'intero codice sia corretto.

Verificare un IBAN, quindi, non significa contattare la banca: significa applicare un calcolo che dice se quel codice è scritto correttamente. È esattamente ciò che fa il calcolatore di questa pagina, in pochi millisecondi e senza inviare i dati a nessun server esterno.

  • IBAN = codice internazionale che identifica un conto corrente in modo univoco.
  • Obbligatorio per i pagamenti SEPA (bonifici in euro nell'area europea).
  • Prime 2 lettere = paese; 2 cifre successive = controllo; il resto = BBAN nazionale.
  • La verifica controlla la correttezza formale, non l'esistenza del conto.
L'IBAN in sintesi.
VoceDettaglio
Cosa significaInternational Bank Account Number
A cosa serveIdentificare in modo univoco un conto per i bonifici
StandardISO 13616 (controllo mod 97)
Lunghezza in Italia27 caratteri
Cosa verifica il calcoloCorrettezza formale, non l'esistenza del conto

Come si verifica se un IBAN è valido?

La verifica di un IBAN si basa su un calcolo matematico chiamato mod 97, descritto dallo standard internazionale ISO 13616. Non serve un archivio di conti né una connessione a una banca: bastano l'IBAN stesso e un'operazione di aritmetica. È per questo che il controllo è istantaneo e funziona offline.

Il procedimento è sempre lo stesso, qualunque sia il paese. Primo passo: si spostano i primi quattro caratteri (le due lettere del paese e le due cifre di controllo) in fondo alla stringa. Secondo passo: si convertono tutte le lettere in numeri, secondo una tabella fissa in cui A vale 10, B vale 11, e così via fino a Z che vale 35. Terzo passo: si ottiene un numero molto lungo, di cui si calcola il resto della divisione per 97.

La regola finale è semplice: se quel resto è uguale a 1, l'IBAN è formalmente valido; se è diverso da 1, c'è un errore. Le due cifre di controllo all'inizio dell'IBAN sono calcolate proprio per far tornare questo conto: agiscono come una rete di sicurezza che intercetta quasi tutti gli errori di battitura, le cifre invertite e i caratteri sbagliati.

Per gli IBAN dei paesi più comuni il calcolatore aggiunge un secondo controllo: la lunghezza. Ogni paese ha un numero fisso di caratteri (27 per l'Italia, 22 per la Germania) e se la lunghezza non corrisponde l'IBAN viene scartato subito, ancora prima del mod 97. La tabella seguente riassume i tre passaggi del controllo matematico.

I tre passi del controllo mod 97 (ISO 13616).
PassoOperazione
1. RiordinoSposta i primi 4 caratteri (paese + controllo) in fondo
2. ConversioneTrasforma le lettere in numeri: A=10, B=11 … Z=35
3. DivisioneCalcola il resto della divisione del numero per 97
EsitoResto = 1 → IBAN valido; resto ≠ 1 → errore

Come funziona il calcolo mod 97 passo per passo?

Vediamo il calcolo applicato all'esempio di riferimento, l'IBAN IT60X0542811101000000123456. È un IBAN italiano, quindi composto da 27 caratteri: prima viene controllata la lunghezza, che è corretta, poi si passa al mod 97 vero e proprio.

Il primo passo sposta i quattro caratteri iniziali — IT60 — alla fine della stringa: si ottiene X0542811101000000123456IT60. Questo riordino è imposto dallo standard ed è uguale per ogni IBAN del mondo: serve a portare le cifre di controllo in coda, dove vengono verificate dal calcolo.

Il secondo passo converte ogni lettera in numero. Nella stringa riordinata compaiono la X e le due lettere IT: X vale 33, I vale 18, T vale 29. Sostituendole si ottiene un numero intero molto lungo, formato solo da cifre. Poiché può avere decine di cifre, il calcolatore non lo divide tutto in una volta, ma procede a blocchi, accumulando il resto man mano: il risultato matematico è identico.

Il terzo passo calcola il resto della divisione di quel numero per 97. Per un IBAN scritto correttamente il resto è 1, e infatti per IT60X0542811101000000123456 il controllo dà esattamente 1: l'IBAN è valido. Se anche una sola cifra fosse sbagliata, il resto cambierebbe e non sarebbe più 1 — ed è proprio così che il sistema scova l'errore. Il grafico qui sotto mostra la conversione di alcune lettere in numeri.

  • Riordino: IT60X0542811101000000123456 → X0542811101000000123456IT60.
  • Conversione: X=33, I=18, T=29 (le cifre restano invariate).
  • Resto della divisione per 97 = 1 → IBAN valido.
  • Basta una cifra errata perché il resto non sia più 1 e l'errore venga rilevato.
Conversione delle lettere in numeri (A=10 … Z=35)
I18%T29%X33%A (minimo)10%Z (massimo)35%

Nel mod 97 ogni lettera diventa un numero. Esempi tratti dall'IBAN di riferimento.

Com'è fatto un IBAN italiano? La struttura CIN, ABI, CAB e conto

L'IBAN italiano è lungo esattamente 27 caratteri e ha una struttura precisa, che il calcolatore scompone automaticamente. Le prime due posizioni sono il codice del paese, IT; le due successive sono le cifre di controllo internazionali (nell'esempio, 60). Da qui in poi inizia la parte nazionale, il BBAN, tipicamente italiana.

Il BBAN italiano si apre con il CIN, un singolo carattere (nell'esempio la lettera X). Seguono cinque cifre di ABI, che identificano la banca, e cinque cifre di CAB, che identificano la specifica filiale o sportello. Le ultime dodici posizioni sono il numero di conto vero e proprio. Nell'esempio IT60X0542811101000000123456 troviamo quindi CIN X, ABI 05428, CAB 11101 e conto 000000123456.

Questa suddivisione spiega perché, per gli IBAN italiani, il calcolatore non si limita a dire valido o non valido: estrae anche banca e filiale. Riconoscere che 05428 è l'ABI permette, tramite gli archivi ufficiali, di risalire alla banca; il CAB 11101 individua la dipendenza. È un livello di dettaglio che solo gli IBAN italiani (e quelli di San Marino, che condividono la stessa struttura) consentono di leggere direttamente.

Il grafico a composizione qui sotto mostra come i 27 caratteri si dividono tra le varie parti: si vede subito che il numero di conto, con 12 caratteri, è la porzione più lunga, mentre il CIN è un singolo carattere e paese e controllo occupano due posizioni ciascuno.

Struttura dell'IBAN italiano (esempio IT60X0542811101000000123456).
ParteLunghezzaEsempioSignificato
Paese2ITCodice ISO del paese
Cifre di controllo260Verifica internazionale mod 97
CIN1XCarattere di controllo nazionale
ABI505428Codice della banca
CAB511101Codice della filiale/sportello
Numero di conto12000000123456Conto corrente vero e proprio
I 27 caratteri dell'IBAN italiano per parte
Paese (IT) — 2 7%Controllo — 2 7%CIN — 1 4%ABI — 5 19%CAB — 5 19%Conto — 12 44%

Come si distribuiscono i 27 caratteri tra paese, controllo, CIN, ABI, CAB e numero di conto.

Cosa sono il CIN, l'ABI e il CAB?

CIN, ABI e CAB sono i tre codici che, insieme al numero di conto, formano la parte italiana dell'IBAN. Vengono spesso confusi tra loro, ma hanno funzioni molto diverse e vale la pena distinguerli con chiarezza.

Il CIN (Control Internal Number) è un singolo carattere di controllo, calcolato a partire dal resto delle coordinate. È l'equivalente nazionale delle due cifre di controllo internazionali: serve a intercettare errori di battitura nelle vecchie coordinate bancarie italiane, da cui l'IBAN è derivato. È un carattere solo, e non identifica nulla di per sé: la sua unica funzione è verificare la correttezza del codice.

L'ABI (Associazione Bancaria Italiana) è il codice di cinque cifre che identifica la banca. Ogni istituto di credito italiano ha il proprio codice ABI: ad esempio 05428 corrisponde a una specifica banca. È il codice che permette di sapere a quale banca appartiene un conto, semplicemente leggendo l'IBAN.

Il CAB (Codice di Avviamento Bancario), anch'esso di cinque cifre, identifica invece la singola filiale o sportello di quella banca. Insieme, ABI e CAB individuano con precisione la dipendenza bancaria presso cui è radicato il conto. La tabella seguente li mette a confronto.

CIN, ABI e CAB a confronto.
CodiceLunghezzaCosa identifica
CIN1 carattereControllo nazionale (non identifica nulla, verifica)
ABI5 cifreLa banca (istituto di credito)
CAB5 cifreLa filiale o lo sportello della banca
Numero di conto12 cifreIl conto corrente specifico

Quanti caratteri ha un IBAN nei diversi paesi?

Una delle insidie più comuni con gli IBAN esteri è la lunghezza: non tutti i paesi usano lo stesso numero di caratteri. L'IBAN italiano ne ha 27, ma quello tedesco ne ha solo 22 e quello olandese appena 18. Conoscere la lunghezza attesa è il primo, rapido controllo per capire se un IBAN è plausibile.

Le prime due lettere indicano sempre il paese e da quelle dipende la lunghezza. Italia, Francia, Grecia, Monaco e San Marino usano 27 caratteri; Spagna 24; Portogallo 25; Germania, Regno Unito e Irlanda 22; Austria e Lussemburgo 20; Svizzera 21; Belgio 16; Olanda e Finlandia 18; Malta arriva a 31. Il calcolatore conosce le lunghezze dei paesi più diffusi e segnala subito un IBAN troppo corto o troppo lungo.

Attenzione però: anche per i paesi non presenti nell'elenco delle lunghezze il controllo mod 97 funziona comunque, perché è universale. La lunghezza è un controllo aggiuntivo e veloce, ma è il mod 97 a dare la garanzia matematica. Per gli IBAN italiani si aggiunge poi l'estrazione di ABI e CAB, che è una caratteristica specifica del formato nazionale.

Il grafico qui sotto confronta la lunghezza dell'IBAN in alcuni dei paesi europei più comuni: aiuta a memorizzare che, ad esempio, un IBAN tedesco di 27 caratteri sarebbe sicuramente sbagliato, perché in Germania ne servono 22.

Lunghezza dell'IBAN nei paesi più comuni.
PaeseCodiceCaratteri
ItaliaIT27
FranciaFR27
San MarinoSM27
PortogalloPT25
SpagnaES24
GermaniaDE22
Regno UnitoGB22
IrlandaIE22
SvizzeraCH21
AustriaAT20
OlandaNL18
BelgioBE16
Lunghezza dell'IBAN per paese (numero di caratteri)
Malta (MT)31%Italia (IT)27%Francia (FR)27%Spagna (ES)24%Germania (DE)22%Regno Unito (GB)22%Olanda (NL)18%Belgio (BE)16%

Ogni paese ha una lunghezza fissa: in Italia 27, in Germania 22, in Olanda 18.

Posso verificare un IBAN estero?

Sì: il controllo mod 97 è universale e funziona allo stesso modo per qualunque IBAN, italiano o estero. Il calcolatore di questa pagina verifica quindi anche gli IBAN di Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e di tutti gli altri paesi che adottano lo standard. Cambia soltanto la lunghezza attesa, che è specifica di ogni nazione.

C'è però una differenza importante nei risultati. Per gli IBAN italiani (e sammarinesi) il calcolatore estrae anche CIN, ABI e CAB, perché la struttura del BBAN è nota e standardizzata. Per gli IBAN esteri, invece, la parte nazionale ha regole diverse paese per paese: il calcolatore conferma la validità formale, ma non scompone banca e filiale, perché ogni paese organizza il proprio BBAN a modo suo.

In pratica, se inserisci un IBAN tedesco corretto otterrai l'esito valido, il paese (DE) e le cifre di controllo, ma non ABI e CAB, che sono concetti italiani. Questo non è un limite del controllo: il mod 97 garantisce comunque che il codice sia scritto correttamente, ed è esattamente ciò che serve prima di disporre un bonifico verso l'estero.

Per i bonifici internazionali fuori dall'area SEPA può servire anche il codice BIC/SWIFT, che identifica la banca a livello globale. Il BIC è un'informazione diversa dall'IBAN e non si ricava dal controllo mod 97: va richiesto al beneficiario o alla sua banca.

  • Il mod 97 vale per tutti gli IBAN: il calcolatore verifica anche quelli esteri.
  • Per i paesi comuni viene controllata anche la lunghezza specifica.
  • ABI e CAB si estraggono solo per gli IBAN italiani e sammarinesi.
  • Per i bonifici extra-SEPA può servire anche il codice BIC/SWIFT, separato dall'IBAN.

Quali sono gli errori più comuni nell'inserire un IBAN?

L'errore più frequente è la singola cifra sbagliata o invertita: si scambiano due numeri vicini, oppure si digita un 8 al posto di un 3. È proprio il tipo di errore che il controllo mod 97 è progettato per intercettare: in questi casi il resto della divisione non è più 1 e l'IBAN risulta non valido.

Un secondo errore tipico riguarda spazi e trattini. Molti IBAN vengono scritti in gruppi di quattro caratteri separati da spazi, per leggibilità (IT60 X054 2811 101…). Spazi e trattini non fanno parte dell'IBAN vero e proprio: il calcolatore li rimuove automaticamente prima del controllo, ma quando si copia un IBAN altrove è bene incollarlo come sequenza continua, senza spazi.

C'è poi la confusione tra caratteri simili: la lettera O e il numero 0, la lettera I e il numero 1, la lettera B e il numero 8. Negli IBAN le prime due posizioni sono sempre lettere (il paese) e le due successive sempre cifre; nel resto del codice italiano, dopo il CIN, sono tutte cifre. Sapere dove ci si aspetta una lettera e dove un numero aiuta a evitare l'errore.

Infine, capita di sbagliare la lunghezza: un carattere mancante o uno di troppo. Per i paesi noti il calcolatore segnala subito una lunghezza errata, indicando quanti caratteri servono e quanti ne hai inseriti. La tabella seguente riassume gli errori più comuni e come il calcolatore li gestisce.

Errori comuni e come vengono rilevati.
ErroreCosa succede
Cifra sbagliata o invertitaIl mod 97 non dà resto 1: IBAN non valido
Spazi o trattini nel codiceRimossi in automatico prima del controllo
Confondere O/0, I/1, B/8Spesso fa fallire il mod 97 o la struttura
Lunghezza errata (paese noto)Segnalata subito, prima del mod 97

Un IBAN valido significa che il conto esiste davvero?

No, ed è il punto più importante da capire. La verifica dell'IBAN è puramente formale: il controllo mod 97 conferma soltanto che il codice è scritto correttamente, cioè che non contiene errori di battitura e che la struttura è coerente. Non dice nulla sull'esistenza reale del conto.

In altre parole, un IBAN può essere matematicamente valido pur corrispondendo a un conto chiuso, mai aperto, o intestato a una persona diversa da quella che ti aspetti. Il calcolo non interroga la banca: lavora solo sui numeri del codice. La validità formale è una condizione necessaria — un IBAN sbagliato non funziona di certo — ma non sufficiente a garantire che il bonifico vada a buon fine.

Per avere la certezza che il conto esista, sia attivo e sia intestato alla persona giusta, l'unica strada è la verifica presso la banca o il riscontro diretto con il beneficiario. Alcuni servizi bancari offrono un controllo di corrispondenza tra IBAN e intestatario (verifica del nome), ma è un servizio della banca, non qualcosa che si ottiene dal solo controllo matematico.

Per questo, prima di un pagamento importante, conviene combinare due cose: la verifica formale dell'IBAN (che fa questo calcolatore) e una conferma del destinatario, idealmente per un canale diverso da quello con cui hai ricevuto l'IBAN. Soprattutto se l'IBAN ti è arrivato via email o messaggio, di cui parliamo nella prossima sezione.

  • Il mod 97 verifica la forma del codice, non l'esistenza del conto.
  • Un IBAN valido può corrispondere a un conto chiuso o intestato ad altri.
  • Solo la banca può confermare che il conto esista e sia attivo.
  • Prima di un pagamento importante, conferma anche il beneficiario.

L'IBAN è un dato sensibile? Come proteggersi dalle truffe

L'IBAN da solo non permette a nessuno di prelevare denaro dal tuo conto: serve per ricevere bonifici, non per autorizzare prelievi. Comunicare il proprio IBAN a un datore di lavoro, a un cliente o a chi deve rimborsarti è normale e sicuro. Il problema nasce quando l'IBAN viene usato come strumento di una truffa più ampia.

Il rischio più diffuso è la truffa del falso IBAN, o frode del bonifico dirottato. Funziona così: un truffatore intercetta o falsifica una comunicazione (una fattura, una richiesta di pagamento, una email) e sostituisce l'IBAN reale del beneficiario con il proprio. La vittima paga un IBAN formalmente valido, ma che appartiene al truffatore. Ecco perché un IBAN valido al controllo matematico non è una garanzia di sicurezza.

Per difendersi valgono poche regole solide. Diffida di un IBAN ricevuto via email o messaggio, soprattutto se accompagnato da un cambio dell'ultimo momento (un fornitore abituale che ti scrive che ha cambiato conto). In quei casi, conferma sempre il nuovo IBAN per un canale diverso, ad esempio telefonando a un numero che già conosci, non a quello indicato nella stessa email sospetta.

Allo stesso modo, non comunicare mai a sconosciuti, insieme all'IBAN, anche le credenziali di accesso all'home banking, i codici OTP o i dati della carta: quelli sì che possono dare accesso al conto. L'IBAN serve a farti ricevere denaro; chi te lo chiede per 'verificare' o 'sbloccare' un pagamento, insieme ad altri codici, sta quasi sempre tentando una frode.

  • L'IBAN da solo serve a ricevere bonifici, non a prelevare: comunicarlo per essere pagati è sicuro.
  • La truffa tipica è il falso IBAN: il codice del truffatore al posto di quello reale.
  • Diffida dei cambi di IBAN all'ultimo momento ricevuti via email o messaggio.
  • Conferma sempre un nuovo IBAN per un canale diverso e non condividere mai OTP o credenziali.
IBAN e sicurezza: cosa è sicuro e cosa no.
SituazioneIndicazione
Dare l'IBAN per essere pagatiSicuro: serve solo a ricevere
Cambio IBAN improvviso via emailSospetto: conferma per un altro canale
IBAN + OTP o credenziali richiestiPericoloso: probabile tentativo di frode
IBAN valido al mod 97Formalmente corretto, ma non garantisce il beneficiario

Come usare il calcolatore di verifica IBAN?

Usare il calcolatore è immediato: si incolla l'IBAN nel campo e si ottiene subito l'esito. Spazi e trattini non sono un problema, perché vengono rimossi automaticamente prima del controllo, e le lettere minuscole vengono trasformate in maiuscole. Il calcolo avviene interamente nel browser: l'IBAN non viene inviato ad alcun server.

Se l'IBAN è formalmente valido, il calcolatore mostra l'esito positivo, il paese e le cifre di controllo. Quando l'IBAN è italiano, aggiunge anche CIN, ABI (la banca), CAB (la filiale) e numero di conto, scomponendo le 27 posizioni nelle loro parti. È il modo più rapido per leggere a colpo d'occhio com'è fatto un IBAN italiano.

Se invece c'è un errore, il messaggio è specifico: indica se il formato è sbagliato (non inizia con due lettere e due cifre), se la lunghezza non corrisponde a quella attesa per il paese, o se sono le cifre di controllo a non superare il mod 97. Questo aiuta a capire dove guardare per correggere il codice.

Riprendendo l'esempio di riferimento, inserendo IT60X0542811101000000123456 il calcolatore restituisce esito valido, paese IT, controllo 60, CIN X, ABI 05428, CAB 11101 e conto 000000123456. Ricorda però sempre il limite di fondo: l'esito valido significa codice corretto, non conto esistente. Per i pagamenti importanti, conferma sempre anche il beneficiario.

Verifica dell'IBAN di riferimento IT60X0542811101000000123456
ParteValore
Paese · controlloIT · 60
CINX
ABI · CAB05428 · 11101
Numero di conto000000123456
Esito✓ IBAN valido (mod 97 = 1)

Esempio di calcolo

Esempio: verifica dell'IBAN IT60X0542811101000000123456.

Paese · controllo
IT · 60
CIN
X
ABI · CAB
05428 · 11101
Numero di conto
000000123456
Esito✓ Valido (mod 97 = 1)

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Pensare che un IBAN valido significhi conto attivo: la verifica è solo formale (mod 97), non conferma l'esistenza del conto.
  • Confondere CIN, ABI e CAB: il CIN è un solo carattere di controllo, l'ABI (5 cifre) è la banca, il CAB (5 cifre) è la filiale.
  • Scambiare caratteri simili (O e 0, I e 1, B e 8) o invertire due cifre: il mod 97 lo rileva, ma è bene controllare a mano.
  • Fidarsi di un IBAN cambiato all'ultimo momento via email o messaggio: è il vettore tipico della truffa del falso IBAN.

✅ In sintesi

  • IBAN valido = supera il controllo mod 97 (ISO 13616) e ha la lunghezza corretta per il paese.
  • L'italiano è lungo 27 caratteri: IT + 2 cifre di controllo + CIN + ABI (banca) + CAB (filiale) + 12 di conto.
  • Il mod 97 sposta i primi 4 caratteri in fondo, converte le lettere (A=10 … Z=35) e verifica che il resto della divisione per 97 sia 1.
  • La verifica è formale: non conferma che il conto esista o sia attivo, e un IBAN valido può comunque essere quello di un truffatore.

Domande frequenti

Cosa significa che un IBAN è valido?+

Significa che supera il controllo matematico mod 97 (ISO 13616) e ha la lunghezza corretta per il paese. La validità esclude gli errori di battitura, ma non garantisce che il conto esista davvero o sia attivo.

Come funziona il controllo mod 97?+

Si spostano i primi quattro caratteri (paese + cifre di controllo) in fondo, si convertono le lettere in numeri (A=10, B=11 … Z=35) e si calcola il resto della divisione del numero risultante per 97. Se il resto è 1, l'IBAN è formalmente corretto.

Quanti caratteri ha un IBAN italiano?+

27: due lettere per il paese (IT), due cifre di controllo, un CIN, cinque cifre di ABI (la banca), cinque di CAB (la filiale) e dodici per il numero di conto.

Cosa sono ABI e CAB nell'IBAN?+

L'ABI è un codice di 5 cifre che identifica la banca; il CAB è un codice di 5 cifre che identifica la singola filiale o sportello. Insieme individuano la dipendenza bancaria presso cui è acceso il conto.

Cos'è il CIN dell'IBAN?+

Il CIN è un singolo carattere di controllo nazionale, calcolato dalle coordinate bancarie italiane. Non identifica banca o conto: serve solo a intercettare errori di battitura, come fanno a livello internazionale le due cifre di controllo.

Posso verificare un IBAN estero?+

Sì: il controllo mod 97 è universale e vale per tutti gli IBAN. Per i paesi più comuni il calcolatore verifica anche la lunghezza. L'estrazione di ABI e CAB, invece, è una caratteristica specifica degli IBAN italiani (e sammarinesi).

Un IBAN valido significa che il conto esiste?+

No. La verifica è solo formale: conferma che il codice è scritto correttamente, non che il conto esista, sia attivo o appartenga a una determinata persona. Per quello serve un riscontro presso la banca o con il beneficiario.

Gli spazi e i trattini fanno parte dell'IBAN?+

No: l'IBAN è una sequenza continua di caratteri. Gli spazi in gruppi di quattro servono solo alla leggibilità. Il calcolatore rimuove automaticamente spazi e trattini prima di eseguire il controllo.

L'IBAN è un dato sensibile da non condividere?+

L'IBAN da solo serve a ricevere bonifici, non a prelevare: comunicarlo per essere pagati è sicuro. Vanno invece protetti con cura le credenziali dell'home banking, i codici OTP e i dati della carta, che non vanno mai condivisi.

Cos'è la truffa del falso IBAN?+

È una frode in cui il truffatore sostituisce l'IBAN reale di un beneficiario con il proprio in una fattura o email, così che la vittima paghi un IBAN formalmente valido ma sbagliato. Per difendersi, conferma sempre un cambio di IBAN per un canale diverso.

Qual è la differenza tra IBAN e BIC/SWIFT?+

L'IBAN identifica il conto; il BIC (o codice SWIFT) identifica la banca a livello internazionale. Per i bonifici SEPA in euro basta di norma l'IBAN; per alcuni pagamenti extra-SEPA può servire anche il BIC, che però non si ricava dal controllo mod 97.

Perché un IBAN risulta non valido?+

Di solito per una cifra sbagliata o invertita (il mod 97 non dà resto 1), per una lunghezza errata rispetto al paese, o perché si è confuso un carattere simile (O e 0, I e 1). Il calcolatore indica quale dei tre controlli non è stato superato.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.