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Matematica e geometria

Calcolo Aumento Percentuale

Inserisci un valore e la percentuale di aumento per ottenere il nuovo importo.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

Per aumentare un valore di una percentuale si calcola l'aumento (valore × percentuale ÷ 100) e lo si somma al valore di partenza. In formula compatta: nuovo valore = valore × (1 + percentuale ÷ 100). Aumentare 100 del 20% dà 120 (aumento di 20).

Valore aumentato120
Aumento
+20

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Come si calcola

Per aumentare un valore di una percentuale si calcola l'aumento (valore × percentuale ÷ 100) e lo si somma al valore di partenza. In formula: nuovo valore = valore × (1 + percentuale ÷ 100).

Che cos'è un aumento percentuale

Un aumento percentuale è la crescita di un valore espressa come percentuale del valore di partenza. Dire che un prezzo "aumenta del 20%" significa che al valore iniziale si aggiunge una quota pari al 20% di quel valore stesso. È il modo più diffuso per esprimere rincari, adeguamenti, maggiorazioni e incrementi di ogni tipo.

La caratteristica fondamentale delle percentuali è che sono sempre relative a una base: lo stesso 20% vale importi diversi a seconda del valore di partenza. Il 20% di 100 è 20, ma il 20% di 500 è 100. Per questo un aumento percentuale non ha senso senza sapere a quale valore si applica: la percentuale da sola non basta.

È importante distinguere l'aumento percentuale da altri due concetti simili. L'aumento in valore assoluto è la differenza numerica pura (il prezzo è salito "di 20 euro"), mentre l'aumento percentuale è quella differenza rapportata al valore iniziale ("del 20%"). Il calcolatore di questa pagina mostra entrambi: il nuovo valore e l'aumento in valore assoluto.

Questa pagina si occupa di applicare un aumento a un valore. Se invece vuoi calcolare di quanto per cento un valore è cambiato rispetto a un altro (partendo da due numeri noti), lo strumento adatto è la variazione percentuale; se ti serve semplicemente la percentuale di un numero, c'è il calcolo della percentuale.

La formula dell'aumento percentuale

Per aumentare un valore di una data percentuale si procede in due passaggi. Primo: si calcola l'importo dell'aumento, cioè quanto vale la percentuale sul valore di partenza. La formula è: aumento = valore × percentuale ÷ 100. Secondo: si somma l'aumento al valore iniziale per ottenere il nuovo valore.

Questi due passaggi si possono condensare in un'unica formula molto pratica: nuovo valore = valore × (1 + percentuale ÷ 100). Il termine tra parentesi si chiama "fattore di aumento" o "coefficiente": per un aumento del 20% è 1 + 0,20 = 1,20. Basta moltiplicare il valore di partenza per questo coefficiente per ottenere direttamente il risultato finale, saltando il passaggio intermedio.

Il coefficiente è uno strumento potente perché rende immediati anche calcoli ripetuti. Applicare un aumento del 20% significa moltiplicare per 1,20; un aumento del 5% significa moltiplicare per 1,05; un aumento del 100% significa moltiplicare per 2 (cioè raddoppiare). Riconoscere il coefficiente giusto è spesso il modo più veloce per fare i conti a mente.

Il calcolatore applica esattamente questa formula: inserisci il valore di partenza e la percentuale di aumento, e ottieni il nuovo valore insieme all'importo dell'aumento in termini assoluti.

  • Passo 1 — Aumento: valore × percentuale ÷ 100
  • Passo 2 — Nuovo valore: valore + aumento
  • Formula unica: nuovo valore = valore × (1 + percentuale ÷ 100)
  • Coefficiente: +20% → × 1,20; +5% → × 1,05; +100% → × 2 (raddoppio)

Esempio di calcolo: 100 aumentato del 20%

Prendiamo l'esempio predefinito del calcolatore: un valore di partenza di 100 a cui applicare un aumento del 20%. Primo passo, calcoliamo l'aumento: 100 × 20 ÷ 100 = 20. Secondo passo, sommiamo al valore iniziale: 100 + 20 = 120. Il nuovo valore è 120, con un aumento di 20 in valore assoluto.

Con la formula compatta arriviamo allo stesso risultato in un colpo solo: 100 × (1 + 20 ÷ 100) = 100 × 1,20 = 120. Il coefficiente 1,20 racchiude in sé l'intera operazione di aumento del 20%.

Vediamo un caso più realistico, tipico di un adeguamento salariale o di un rincaro contenuto: uno stipendio di 1.500 euro aumentato del 3%. L'aumento è 1.500 × 3 ÷ 100 = 45 euro, e il nuovo stipendio è 1.500 + 45 = 1.545 euro. Nota come una percentuale piccola (3%) su una base grande (1.500) produca comunque un importo concreto (45 euro).

Questo esempio combacia con l'output del calcolatore: partendo da 100 con un aumento del 20%, il valore aumentato è 120 e l'aumento è +20.

Come si compone il valore dopo un aumento del 20%
Valore di partenza 83%Aumento (+20%) 17%

Partendo da 100, l'aumento del 20% aggiunge 20 e porta il totale a 120. Peso del valore iniziale e dell'aumento.

Aumento, sconto e il trucco per tornare indietro

L'aumento percentuale ha un'operazione speculare: lo sconto (o diminuzione) percentuale. Se l'aumento aggiunge la percentuale al valore, lo sconto la sottrae. Il coefficiente cambia di conseguenza: per uno sconto del 20% si moltiplica per (1 − 0,20) = 0,80. Un aumento usa un coefficiente maggiore di 1; uno sconto un coefficiente minore di 1.

Attenzione a un'insidia molto frequente: aumentare del 20% e poi scontare del 20% non riporta al valore iniziale. Partiamo da 100, aumentiamo del 20% (→ 120), poi applichiamo uno sconto del 20% su 120: 120 × 0,80 = 96. Si finisce a 96, non a 100. Il motivo è che le due percentuali si calcolano su basi diverse: il 20% di aumento è calcolato su 100, ma il 20% di sconto è calcolato su 120.

Da qui nasce una domanda pratica: se un prezzo comprende già un aumento, come faccio a risalire al valore originale? Non basta togliere la stessa percentuale; bisogna dividere per il coefficiente. Se un prezzo di 120 include un aumento del 20%, il valore originale è 120 ÷ 1,20 = 100. Questo "scorporo" è la stessa logica con cui si calcola l'imponibile a partire da un importo che include l'IVA.

Per calcoli di sconto puoi usare la pagina dedicata al calcolo dello sconto; per misurare la variazione tra un valore prima e uno dopo (senza conoscere in anticipo la percentuale) c'è la variazione percentuale, che risolve il problema inverso a questo.

Aumento e sconto a confronto: coefficiente e risultato su un valore di partenza di 100.
OperazioneCoefficienteRisultato su 100
Aumento del 5%× 1,05105
Aumento del 20%× 1,20120
Aumento del 100% (raddoppio)× 2,00200
Sconto del 20%× 0,8080
+20% e poi −20%× 1,20 × 0,8096 (non 100!)

A cosa serve nella vita reale

L'aumento percentuale è forse il calcolo economico più diffuso in assoluto. Serve per capire l'effetto di un rincaro sui prezzi: quanto costerà un prodotto dopo un aumento annunciato, di quanto salirà una bolletta o un abbonamento dopo un adeguamento. In tutti questi casi si parte dal prezzo attuale e si applica la percentuale di aumento.

Nel mondo del lavoro, l'aumento percentuale quantifica gli adeguamenti di stipendio: un aumento contrattuale del 3% o del 5% si traduce in un importo preciso applicando la formula alla retribuzione attuale. Lo stesso vale per l'adeguamento di pensioni, affitti e canoni all'inflazione, spesso espresso come percentuale.

In finanza, l'aumento percentuale descrive i rendimenti: un investimento che cresce del 7% in un anno si moltiplica per 1,07. Quando l'aumento si ripete più volte (anno dopo anno), si entra nel campo dell'interesse composto, dove i coefficienti si moltiplicano tra loro e la crescita accelera. Nel commercio, la stessa logica governa il ricarico: il prezzo di vendita è il costo aumentato di una certa percentuale.

In tutti questi contesti il ragionamento è sempre lo stesso: individua il valore di partenza e la percentuale, calcola il coefficiente (1 + percentuale ÷ 100) e moltiplica. Se poi ti serve confrontare l'aumento con altri numeri o esprimerlo diversamente, tornano utili il calcolo della percentuale e il calcolo della proporzione.

Errori comuni da evitare

L'errore più frequente, come visto, è pensare che un aumento e uno sconto della stessa percentuale si annullino a vicenda. Non è così: +20% seguito da −20% porta a 96, non a 100, perché le due percentuali agiscono su basi diverse. Ogni percentuale va sempre riferita al valore su cui viene effettivamente calcolata.

Il secondo errore riguarda lo "scorporo": per risalire dal prezzo aumentato al valore originale non si toglie la stessa percentuale, ma si divide per il coefficiente. Se un prezzo di 120 include un aumento del 20%, il valore di partenza non è 120 − 20% = 96, bensì 120 ÷ 1,20 = 100. È una distinzione che genera errori concreti, per esempio quando si scorpora l'IVA.

Un terzo malinteso è sommare più aumenti percentuali come se fossero additivi. Un aumento del 10% seguito da un altro del 10% non equivale a un aumento del 20%, ma del 21%: il secondo 10% si calcola su un valore già cresciuto (110 × 1,10 = 121). Le percentuali applicate in successione si moltiplicano, non si sommano.

Infine, attenzione a non confondere i punti percentuali con la variazione percentuale. Se un tasso passa dal 5% al 6%, l'aumento è di 1 punto percentuale, ma in termini di variazione percentuale è un +20% (perché 1 è il 20% di 5). Sono due modi diversi e legittimi di descrivere lo stesso cambiamento, ma vanno tenuti distinti per non generare fraintendimenti.

✅ In sintesi

  • Aumento percentuale: nuovo valore = valore × (1 + percentuale ÷ 100). Aumentare 100 del 20% dà 120.
  • Il coefficiente riassume tutto: +20% → × 1,20; +5% → × 1,05; +100% → × 2 (raddoppio).
  • Aumento e sconto della stessa percentuale non si annullano: +20% poi −20% porta a 96, non a 100.
  • Per risalire al valore originale non si toglie la percentuale, ma si divide per il coefficiente (120 ÷ 1,20 = 100).

Domande frequenti

Come si aggiunge una percentuale a un numero?+

Nuovo valore = valore × (1 + % ÷ 100). Aumentare 100 del 20% dà 120.

Differenza con lo sconto?+

L'aumento aggiunge la percentuale; lo sconto la sottrae (valore × (1 − % ÷ 100)).

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.

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