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Calcolo IMU Terreni Agricoli

Inserisci il reddito dominicale e l'aliquota del comune per l'IMU sul terreno.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

L'IMU sui terreni agricoli si calcola dal reddito dominicale (non dalla rendita catastale): reddito dominicale × 1,25 (rivalutazione) × 135 (moltiplicatore) × aliquota comunale in millesimi. Con un reddito dominicale di 150 € e aliquota del 7,6‰, la base imponibile è 25.312,50 € e l'IMU annua è circa 192 €. Sono però esenti i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola, e chiunque possieda terreni nei comuni montani o nelle isole minori.

IMU annua sul terreno192,38 €
Base imponibile
25.312,50 €
Acconto / saldo (50%)
96,19 €

Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.

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Come si calcola

Per i terreni agricoli la base imponibile IMU è il reddito dominicale (dalla visura catastale) rivalutato del 25% e moltiplicato per 135; sull'importo si applica l'aliquota comunale (standard 7,6‰, modificabile dal comune fino al 10,6‰). Sono esenti i terreni di coltivatori diretti e IAP iscritti alla previdenza agricola, quelli nei comuni montani (elenco ISTAT) e nelle isole minori: in questi casi l'IMU non è dovuta affatto.

Che cos'è l'IMU sui terreni agricoli

L'IMU, l'Imposta Municipale Propria, non colpisce solo i fabbricati ma anche i terreni. Nel caso dei terreni agricoli — cioè quelli destinati all'esercizio dell'agricoltura, dell'allevamento o della silvicoltura — l'imposta segue regole proprie, diverse da quelle delle abitazioni trattate nel calcolatore dell'IMU sugli immobili.

La differenza più importante è il punto di partenza. Per i fabbricati si parte dalla rendita catastale; per i terreni agricoli si parte invece dal reddito dominicale, un valore fiscale che il Catasto attribuisce al terreno in base alla qualità della coltura e alla zona. È il numero che trovi sulla visura catastale del terreno, alla voce reddito dominicale.

La logica dell'imposta resta patrimoniale: paga chi possiede il terreno a titolo di proprietà o di altro diritto reale (usufrutto, enfiteusi, superficie), in proporzione alla quota e ai mesi di possesso. Come per i fabbricati, l'IMU sui terreni è dovuta al Comune in cui il terreno si trova, indipendentemente da dove risiede il proprietario.

L'aspetto che rende quest'imposta particolare è l'ampio ventaglio di esenzioni previste per l'agricoltura professionale e per i territori svantaggiati. Prima ancora di calcolare l'importo, quindi, la domanda giusta è: quel terreno è imponibile o esente? Il calcolatore di questa pagina serve al caso in cui l'IMU è effettivamente dovuta, ma le esenzioni, che vedremo, azzerano l'imposta in moltissime situazioni.

Come si calcola: reddito dominicale, rivalutazione e moltiplicatore

Il calcolo dell'IMU sui terreni agricoli si articola in tre passaggi ben definiti, tutti a partire dal reddito dominicale della visura catastale.

Primo passo: il reddito dominicale viene rivalutato del 25%, cioè moltiplicato per 1,25. È una rivalutazione più alta di quella dei fabbricati (che è del 5%) ed è specifica dei terreni. Secondo passo: il risultato si moltiplica per il moltiplicatore dei terreni agricoli, pari a 135. Il prodotto di questi due passaggi è la base imponibile IMU del terreno. Terzo passo: sulla base imponibile si applica l'aliquota comunale espressa in millesimi (‰).

In formula: IMU annua = reddito dominicale × 1,25 × 135 × (aliquota ‰ ÷ 1.000). L'aliquota di base fissata dalla legge per i terreni agricoli imponibili è il 7,6‰, che il Comune può modificare aumentandola fino al tetto massimo del 10,6‰ o riducendola. Come per gli altri immobili, il fatto che l'aliquota sia in millesimi è fonte di errori: 7,6‰ significa lo 0,76% della base imponibile, non il 7,6%.

L'imposta va poi rapportata alla quota di possesso e ai mesi dell'anno in cui si è stati proprietari, contando per intero il mese in cui il possesso è durato almeno 15 giorni. Il calcolatore di questa pagina applica la formula completa e tiene conto della quota di possesso che inserisci, restituendo l'IMU annua già divisa in acconto e saldo.

  • Passo 1 — Rivalutazione: reddito dominicale × 1,25 (rivalutazione del 25%).
  • Passo 2 — Base imponibile: risultato × 135 (moltiplicatore dei terreni agricoli).
  • Passo 3 — Imposta: base imponibile × aliquota comunale in millesimi (base 7,6‰, fino a 10,6‰).
I tre passaggi dal reddito dominicale all'IMU annua (reddito 150 €, aliquota 7,6‰).
PassaggioOperazioneRisultato
Reddito dominicaleValore dalla visura catastale150 €
Rivalutazione 25%× 1,25187,50 €
Moltiplicatore terreni× 135 → base imponibile25.312,50 €
Aliquota comunale× 7,6 ÷ 1.000192,38 €

Chi è esente dall'IMU sui terreni

Le esenzioni sono la parte più rilevante della disciplina, perché escludono dall'imposta una quota enorme dei terreni agricoli italiani. Prima di calcolare, verifica sempre se rientri in uno di questi casi: se sì, l'IMU sul terreno non è dovuta affatto.

La prima grande esenzione riguarda i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola: i terreni da loro posseduti e condotti sono esenti da IMU, a prescindere dalla loro ubicazione. È l'esenzione che sostiene chi vive di agricoltura, ed è la più diffusa.

La seconda riguarda il territorio: sono esenti i terreni agricoli ricadenti nei comuni montani e di collina indicati nell'apposito elenco (la circolare che recepisce la classificazione ISTAT), nonché i terreni nelle isole minori. In questi casi l'esenzione vale per tutti i proprietari, anche se non sono coltivatori professionali.

Sono inoltre esenti i terreni a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Restano invece pienamente imponibili i terreni agricoli posseduti da chi non è coltivatore diretto né IAP e che si trovano in comuni di pianura non esenti: è per questi che serve il calcolo. Se hai dubbi sull'appartenenza del tuo comune all'elenco dei territori esenti, conviene verificarlo con il Comune stesso o con un professionista, perché fa la differenza tra pagare e non pagare.

  • Esenti: coltivatori diretti e IAP iscritti alla previdenza agricola (terreni posseduti e condotti), ovunque si trovino.
  • Esenti: terreni nei comuni montani/collinari dell'elenco ufficiale e nelle isole minori (per tutti i proprietari).
  • Esenti: terreni a proprietà collettiva indivisibile a destinazione agrosilvo-pastorale.
  • Imponibili: terreni di non coltivatori in comuni di pianura non compresi nell'elenco delle esenzioni.

Esempio di calcolo su un terreno imponibile

Vediamo il conteggio con i valori di partenza del calcolatore: un terreno agricolo con reddito dominicale di 150 €, posseduto al 100% per l'intero anno da un proprietario non coltivatore diretto, in un comune di pianura non esente, con aliquota del 7,6‰.

Primo passo, la rivalutazione: 150 × 1,25 = 187,50 €. Secondo passo, il moltiplicatore: 187,50 × 135 = 25.312,50 €, che è la base imponibile. Terzo passo, l'aliquota: 25.312,50 × 7,6 ÷ 1.000 = 192,38 €. L'IMU annua sul terreno è quindi circa 192 €, da versare in due rate da 96,19 € ciascuna (acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre).

Vediamo come cambia con un'aliquota diversa. Se il comune avesse fissato l'aliquota al massimo del 10,6‰, sulla stessa base l'IMU sarebbe 25.312,50 × 10,6 ÷ 1.000 = 268,31 € l'anno: circa 76 € in più solo per effetto della diversa aliquota comunale. Se invece il proprietario possedesse solo il 50% del terreno, l'imposta si dimezzerebbe a 96,19 € (con aliquota 7,6‰), perché l'IMU è proporzionale alla quota di possesso.

Questi importi combaciano con l'output del calcolatore: reddito dominicale 150 €, aliquota 7,6‰ e quota 100% danno una base imponibile di 25.312,50 € e un'IMU annua di circa 192 €. Ricorda però che, se il proprietario fosse un coltivatore diretto o il terreno si trovasse in un comune montano, l'imposta sarebbe zero per effetto delle esenzioni.

Stesso terreno, aliquota diversa: quanto cambia l'IMU
Aliquota base 7,6‰192,38Aliquota 9,0‰227,81Aliquota max 10,6‰268,31

IMU annua su un terreno con reddito dominicale di 150 € (base imponibile 25.312,50 €), al variare dell'aliquota comunale. Valori calcolati con la formula dei terreni agricoli.

Terreni agricoli, edificabili e incolti: attenzione a non confonderli

Un errore serio è applicare la formula dei terreni agricoli a un terreno che agricolo non è, ai fini fiscali. La categoria del terreno cambia radicalmente il metodo di calcolo, e vale la pena chiarire le differenze.

I terreni agricoli in senso proprio — quelli coltivati o comunque destinati all'agricoltura — seguono la regola del reddito dominicale × 1,25 × 135 vista in questa pagina. È il caso che il calcolatore gestisce.

I terreni edificabili, invece, seguono una regola completamente diversa: la base imponibile non è il reddito dominicale ma il valore venale in comune commercio, cioè il valore di mercato dell'area edificabile al 1° gennaio dell'anno, sul quale si applica l'aliquota comunale. Per un'area fabbricabile, quindi, la formula di questa pagina non vale: bisogna partire dal valore di mercato, spesso molto più alto.

I terreni incolti o non coltivati, se rientrano nella nozione fiscale di terreno agricolo, seguono la regola agricola; ma se sono di fatto edificabili in base agli strumenti urbanistici, sono trattati come aree fabbricabili. La classificazione dipende dal piano regolatore e dalla destinazione urbanistica, non dall'uso concreto: un terreno lasciato a prato ma classificato edificabile paga come area fabbricabile. In caso di dubbio, il dato di partenza (reddito dominicale o valore di mercato) va verificato sulla visura e sulla destinazione urbanistica comunale.

Come cambia la base imponibile IMU secondo il tipo di terreno.
Tipo di terrenoBase imponibileMoltiplicatore
AgricoloReddito dominicale × 1,25× 135
EdificabileValore venale di mercato (1° gennaio)nessuno
Incolto ma classificato agricoloReddito dominicale × 1,25× 135
Incolto ma edificabile (piano regolatore)Valore venale di mercatonessuno

Quando e come si paga l'IMU sui terreni

Come per gli immobili, l'IMU sui terreni si versa ogni anno in due rate: l'acconto entro il 16 giugno, pari alla metà dell'imposta, e il saldo entro il 16 dicembre, con eventuale conguaglio sulle aliquote effettivamente deliberate dal comune per l'anno. In alternativa si può versare tutto in un'unica soluzione entro il 16 giugno.

Il pagamento si effettua con il modello F24, indicando il codice tributo specifico dei terreni agricoli e il codice catastale del comune in cui si trova il terreno (è quel comune a incassare). L'IMU è un'imposta in autoliquidazione: è il contribuente a calcolarla e versarla, senza ricevere avvisi preventivi.

Un passaggio pratico fondamentale è procurarsi il reddito dominicale corretto e l'aliquota deliberata dal comune per i terreni agricoli. Il reddito dominicale è nella visura catastale; l'aliquota è pubblicata sul sito del comune e nel Portale del Federalismo Fiscale del Dipartimento delle Finanze. Usare un'aliquota standard invece di quella reale porta a un importo sbagliato.

Se ci si accorge di aver versato in ritardo o in misura insufficiente, si rimedia con il ravvedimento operoso, pagando l'imposta dovuta più una sanzione ridotta e gli interessi legali sui giorni di ritardo. Conservare le ricevute dei versamenti è essenziale, trattandosi di un tributo autoliquidato.

  • Acconto: entro il 16 giugno (50% dell'imposta annua).
  • Saldo: entro il 16 dicembre (l'altro 50%, con conguaglio sulle aliquote dell'anno).
  • Strumento: modello F24 con codice tributo terreni e codice catastale del comune.
  • Ritardi: ravvedimento operoso (sanzione ridotta più interessi legali).

Errori comuni e avvertenze

L'errore più frequente è partire dalla rendita catastale invece che dal reddito dominicale. I terreni agricoli non hanno una rendita nel senso dei fabbricati: la base è il reddito dominicale, che va rivalutato del 25% (non del 5%). Usare il valore o il moltiplicatore sbagliato falsa l'intero calcolo.

Il secondo errore è ignorare le esenzioni. Molti proprietari calcolano e pagano l'IMU su terreni che sarebbero esenti perché condotti da un coltivatore diretto o perché ricadenti in un comune montano dell'elenco ufficiale. Prima di versare, verifica sempre di non rientrare in una delle esenzioni: in caso positivo, l'imposta è zero.

Un terzo errore è confondere i millesimi con le percentuali. L'aliquota di base del 7,6‰ vale lo 0,76% della base imponibile, non il 7,6%. Applicare il 7,6% invece del 7,6‰ moltiplicherebbe l'imposta per dieci.

Infine, ricorda che moltiplicatore, rivalutazione, aliquote ed esenzioni sono fissati dalla normativa e possono cambiare con la legge di bilancio. I valori qui indicati (rivalutazione 25%, moltiplicatore 135, aliquota base 7,6‰ fino a 10,6‰) sono quelli in vigore per il 2025-2026. Per un calcolo vincolante conviene verificare l'aliquota deliberata dal proprio comune e le condizioni di esenzione sul sito del Dipartimento delle Finanze o con un professionista.

Esempio di calcolo

Esempio: terreno agricolo con reddito dominicale di 150 €, posseduto al 100% per tutto l'anno, comune non esente, aliquota 7,6‰.

Reddito dominicale
150 €
Rivalutazione 25% (× 1,25)
187,50 €
× moltiplicatore 135 → base imponibile
25.312,50 €
Applicazione aliquota 7,6‰ (÷ 1.000 × 7,6)
192,38 €
IMU annua sul terreno192,38 € (acconto 96,19 € + saldo 96,19 €)

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Partire dalla rendita catastale invece che dal reddito dominicale: per i terreni agricoli la base è il reddito dominicale rivalutato del 25% (× 1,25), non del 5%.
  • Ignorare le esenzioni: coltivatori diretti, IAP iscritti alla previdenza agricola e terreni in comuni montani o isole minori non pagano l'IMU affatto.
  • Confondere i millesimi con le percentuali: l'aliquota del 7,6‰ vale lo 0,76% della base imponibile, non il 7,6%.
  • Applicare la formula agricola a un terreno edificabile: per le aree fabbricabili la base è il valore venale di mercato, non il reddito dominicale.

✅ In sintesi

  • IMU terreni = reddito dominicale × 1,25 × 135 × aliquota comunale in millesimi (base 7,6‰, fino a 10,6‰).
  • Con reddito dominicale 150 € e aliquota 7,6‰: base 25.312,50 €, IMU circa 192 € l'anno.
  • Sono esenti coltivatori diretti e IAP iscritti alla previdenza agricola, e i terreni nei comuni montani o nelle isole minori.
  • I terreni edificabili seguono un'altra regola (valore di mercato). Moltiplicatore, aliquote ed esenzioni valgono per il 2025-2026 e possono cambiare.

Domande frequenti

Come si calcola l'IMU su un terreno agricolo?+

Si parte dal reddito dominicale della visura, lo si rivaluta del 25% (× 1,25) e si moltiplica per 135 per ottenere la base imponibile; su questa si applica l'aliquota comunale in millesimi. Con reddito dominicale 150 € e aliquota 7,6‰: 150 × 1,25 × 135 = 25.312,50 €, × 7,6‰ = circa 192 € l'anno.

Chi non paga l'IMU sui terreni agricoli?+

Sono esenti i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola per i terreni posseduti e condotti, ovunque si trovino; inoltre tutti i proprietari di terreni nei comuni montani e collinari dell'elenco ufficiale e nelle isole minori. In questi casi l'imposta non è dovuta.

Perché per i terreni si parte dal reddito dominicale e non dalla rendita?+

Perché i terreni agricoli non hanno una rendita catastale come i fabbricati: il loro valore fiscale è il reddito dominicale, attribuito dal Catasto in base alla coltura e alla zona. La rivalutazione, inoltre, è del 25% (× 1,25) e non del 5% come per gli immobili, e il moltiplicatore è 135.

I terreni edificabili si calcolano con questa formula?+

No. Per le aree fabbricabili la base imponibile non è il reddito dominicale ma il valore venale in comune commercio, cioè il valore di mercato dell'area al 1° gennaio dell'anno. La formula di questa pagina vale solo per i terreni agricoli; un terreno edificabile, anche se incolto, paga sul valore di mercato.

Quando si paga l'IMU sui terreni nel 2026?+

In due rate: l'acconto entro il 16 giugno (50% dell'imposta) e il saldo entro il 16 dicembre (l'altro 50%, conguagliato sulle aliquote dell'anno). Si può anche pagare tutto in unica soluzione entro il 16 giugno, con modello F24 e codice tributo dei terreni.

Dove trovo il reddito dominicale del terreno?+

Nella visura catastale del terreno, alla voce reddito dominicale. La visura si ottiene online dal sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID o presso un ufficio. È il valore di partenza per calcolare la base imponibile e quindi l'IMU dovuta.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.

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