Calcolando
Salute e benessere

Calcolo della Data Presunta del Parto

Inserisci il primo giorno dell'ultima mestruazione per stimare la data presunta del parto.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

La data presunta del parto (DPP) si stima aggiungendo 280 giorni (40 settimane) al primo giorno dell'ultima mestruazione: è la regola di Naegele. Partendo, per esempio, dal 1° marzo 2026 la data presunta cade il 6 dicembre 2026. Solo una piccola parte dei bambini nasce esattamente in quella data: il parto è considerato a termine in un intervallo ampio, tra la 37ª e la 42ª settimana. È una stima indicativa che non sostituisce le valutazioni e le ecografie del ginecologo.

Data presunta del partoInserisci la data dell'ultima mestruazione

Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.

Calcola anche →

Come si calcola

La data presunta del parto (DPP) si calcola con la regola di Naegele: si aggiungono 280 giorni (40 settimane) al primo giorno dell'ultima mestruazione. Il calcolo presuppone un ciclo regolare di 28 giorni; con cicli diversi la data può spostarsi di qualche giorno. È una stima: la gravidanza è a termine tra la 37ª e la 42ª settimana.

Che cos'è la data presunta del parto

La data presunta del parto (DPP), detta anche data presunta del termine, è il giorno stimato in cui, secondo il calcolo standard, la gravidanza raggiunge le 40 settimane complete. È il riferimento intorno a cui ruota tutto il percorso della gravidanza: le visite, le ecografie, gli esami e l'organizzazione pratica in vista della nascita.

La parola chiave è "presunta". La DPP non è la data in cui il bambino nascerà con certezza, ma un punto di riferimento statistico. In realtà solo una minoranza dei bambini nasce esattamente in quel giorno: la maggior parte dei parti avviene nelle due settimane intorno alla data presunta, e l'intera fascia considerata "a termine" è ancora più ampia.

Il calcolo si basa sulla durata media della gravidanza, che convenzionalmente è di 280 giorni, cioè 40 settimane, calcolati a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione. Questo può sorprendere: la gravidanza si conta non dal concepimento, ma dall'inizio dell'ultima mestruazione, che precede il concepimento di circa due settimane. È una convenzione medica consolidata, perché la data dell'ultima mestruazione è quasi sempre nota, mentre quella esatta del concepimento no.

Il calcolatore di questa pagina stima la DPP con la regola di Naegele e indica anche la fine del primo e del secondo trimestre. È collegato agli altri strumenti del ciclo riproduttivo: il calcolo dell'ovulazione e il calcolo dei giorni fertili, che aiutano a individuare il momento del concepimento, e il calcolo del ciclo mestruale. Resta comunque un supporto orientativo, non un sostituto delle valutazioni mediche.

  • DPP = giorno stimato in cui la gravidanza raggiunge le 40 settimane.
  • È una stima: pochi bambini nascono esattamente in quella data.
  • Si conta dal primo giorno dell'ultima mestruazione, non dal concepimento.
  • La gravidanza dura convenzionalmente 280 giorni (40 settimane).

Come si calcola la data del parto: la regola di Naegele

Il metodo più diffuso per stimare la data presunta del parto è la regola di Naegele, dal nome dell'ostetrico tedesco che la formalizzò nell'Ottocento. È semplice: si aggiungono 280 giorni (40 settimane) al primo giorno dell'ultima mestruazione. Il calcolatore fa esattamente questo, restituendo direttamente la data.

Esiste anche una versione "da calendario" della stessa regola, comoda da fare a mente: al primo giorno dell'ultima mestruazione si sottraggono 3 mesi e si aggiungono 7 giorni (e un anno). Per esempio, da un'ultima mestruazione del 10 gennaio si arriva al 17 ottobre. Il risultato è equivalente ai 280 giorni, con piccole differenze dovute alla diversa lunghezza dei mesi.

Il calcolo presuppone un ciclo regolare di 28 giorni, con ovulazione intorno al 14° giorno. Se il ciclo abituale è più lungo o più corto, la data reale del concepimento si sposta e la DPP calcolata può risultare leggermente sbilanciata: chi ha cicli di 32 giorni, per esempio, ovula più tardi e potrebbe partorire qualche giorno dopo la data stimata con la regola standard.

Per questo motivo, in gravidanza la data presunta viene quasi sempre ricalcolata e corretta tramite l'ecografia del primo trimestre, che misura le dimensioni dell'embrione e stabilisce l'epoca gestazionale con maggiore precisione, indipendentemente dalla regolarità del ciclo. La regola di Naegele resta un ottimo punto di partenza, ma la datazione definitiva la fornisce il ginecologo. Per stimare a ritroso il concepimento sono utili il calcolo dell'ovulazione e il calcolo dei giorni fertili.

  • Regola di Naegele: primo giorno dell'ultima mestruazione + 280 giorni.
  • Versione da calendario: − 3 mesi, + 7 giorni, + 1 anno.
  • Presuppone un ciclo regolare di 28 giorni.
  • L'ecografia del primo trimestre corregge e conferma la data.
I due modi equivalenti di applicare la regola di Naegele.
MetodoOperazioneEsempio (ultima mestruazione 10 gennaio)
Aggiunta di giorni+ 280 giorni≈ 17 ottobre
Da calendario− 3 mesi, + 7 giorni, + 1 anno17 ottobre

Esempio di calcolo passo per passo

Vediamo un esempio concreto. Supponiamo che il primo giorno dell'ultima mestruazione sia il 1° marzo 2026. Applichiamo la regola di Naegele aggiungendo 280 giorni: si arriva al 6 dicembre 2026. Questa è la data presunta del parto stimata dal calcolatore.

Il calcolatore mostra anche la fine dei primi due trimestri, utili per orientarsi nel percorso. Il primo trimestre si considera concluso intorno al 91° giorno di gravidanza (13 settimane): dal 1° marzo si arriva al 31 maggio 2026. Il secondo trimestre termina intorno al 189° giorno (27 settimane): dal 1° marzo si arriva al 6 settembre 2026. Da lì in poi inizia il terzo trimestre, che culmina con il parto.

È importante inquadrare la DPP nella sua fascia di normalità. Un parto è considerato "a termine" tra la 37ª e la 42ª settimana: nel nostro esempio, questo corrisponde grosso modo all'intervallo tra il 15 novembre e il 20 dicembre 2026. La data presunta del 6 dicembre non è quindi una scadenza rigida, ma il centro di una finestra di circa cinque settimane in cui la nascita è del tutto fisiologica.

Il grafico qui sotto colloca la data presunta del parto all'interno di questa finestra a termine. Rende evidente il concetto chiave: la DPP è un punto di riferimento centrale, non una data garantita. Nascere qualche giorno prima o dopo è la norma, non l'eccezione. Chi cerca di risalire alla data del concepimento può usare il calcolo dell'ovulazione, ricordando che la gravidanza si conta comunque dall'ultima mestruazione.

Esempio: ultima mestruazione il 1° marzo 2026.
TappaCalcoloData stimata
Fine 1° trimestre1° marzo + 91 giorni31 maggio 2026
Fine 2° trimestre1° marzo + 189 giorni6 settembre 2026
Data presunta del parto1° marzo + 280 giorni6 dicembre 2026
Finestra a termine (37ª–42ª sett.)1° marzo + 259 / + 294 giorni15 nov – 20 dic 2026
La data presunta del parto nella finestra "a termine"
Pretermine (prima)37ª–40ª sett.40ª–42ª sett.Oltre termine40

Esempio con ultima mestruazione il 1° marzo 2026. Il marcatore è la DPP (40 settimane); il parto a termine va dalla 37ª alla 42ª settimana.

Le settimane di gravidanza e i tre trimestri

In gravidanza il tempo si conta in settimane, non in mesi, ed è utile capire perché. La settimana di gravidanza indica quante settimane complete sono trascorse dal primo giorno dell'ultima mestruazione: alla data presunta del parto si è quindi a 40 settimane. Questo conteggio è più preciso dei mesi, di lunghezza variabile, e permette di seguire con esattezza lo sviluppo del bambino.

Il percorso si divide in tre trimestri. Il primo trimestre va dall'inizio fino a circa la 13ª settimana: è la fase in cui si formano gli organi principali e in cui si esegue l'ecografia che conferma la datazione. Nel nostro esempio termina il 31 maggio 2026.

Il secondo trimestre va dalla 14ª alla 27ª settimana circa: è spesso il periodo più tranquillo, in cui si eseguono l'ecografia morfologica e vari controlli. Nel nostro esempio si chiude il 6 settembre 2026. Il terzo trimestre, dalla 28ª settimana fino al parto, è quello della crescita finale e della preparazione alla nascita.

Conoscere la settimana di gravidanza in ogni momento aiuta a collocare visite, esami e traguardi dello sviluppo. La data presunta del parto è il punto di arrivo di questo conteggio, ma va sempre letta come riferimento centrale e non come scadenza. Per calcolare a quale settimana ci si trova in una certa data basta contare le settimane trascorse dall'ultima mestruazione, e per operazioni sulle date può tornare utile un calcolo dei giorni tra due date.

I tre trimestri di gravidanza (conteggio dall'ultima mestruazione).
TrimestreSettimaneFine (esempio 1° marzo 2026)
Primo trimestreFino alla 13ª settimana31 maggio 2026
Secondo trimestre14ª – 27ª settimana6 settembre 2026
Terzo trimestre28ª settimana → partofino al parto

A cosa serve la data presunta del parto

La data presunta del parto ha una funzione soprattutto organizzativa e clinica. Sul piano medico, è il riferimento per programmare l'intero calendario della gravidanza: le ecografie di ogni trimestre, gli esami del sangue, i controlli, e per valutare se la crescita del bambino procede in linea con l'epoca gestazionale. Senza una data di riferimento, tutto questo non avrebbe un metro.

Sul piano pratico, la DPP serve alla futura mamma e alla famiglia per organizzarsi: la preparazione della nascita, l'eventuale corso preparto, e gli aspetti legati al lavoro. In Italia, per esempio, il congedo di maternità è ancorato proprio alla data presunta del parto, che determina l'inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro. Avere una data stimata affidabile è quindi importante anche per gli adempimenti amministrativi.

È fondamentale, però, vivere la DPP con serenità, senza trasformarla in un conto alla rovescia rigido. Poiché il parto a termine copre un arco di cinque settimane, aspettarsi il bambino "per quel giorno" espone a un'inutile ansia se la data passa senza travaglio. I professionisti stessi la trattano come un centro, non come una scadenza.

Quando la gravidanza supera la data presunta, il ginecologo intensifica i controlli per monitorare il benessere del bambino, ma un lieve superamento rientra nella normalità. Solo oltre la 42ª settimana si parla di gravidanza "oltre il termine" e si valutano interventi specifici. In tutti i casi, la gestione spetta all'équipe medica: questo calcolatore fornisce una stima iniziale, mai una guida clinica.

Limiti del calcolo ed errori da evitare

Il primo limite è insito nella natura della stima: la data presunta del parto non è una previsione precisa. La durata reale della gravidanza varia da donna a donna e da gravidanza a gravidanza, e la nascita nella fascia a termine (37ª-42ª settimana) è del tutto fisiologica. Attendersi il parto esattamente nel giorno indicato è irrealistico: quel giorno è solo il centro di una finestra.

Il secondo limite riguarda la regolarità del ciclo. La regola di Naegele assume un ciclo di 28 giorni con ovulazione al 14° giorno; per chi ha cicli più lunghi, più corti o irregolari, la data calcolata sull'ultima mestruazione può essere sbilanciata di alcuni giorni. È il motivo per cui l'ecografia del primo trimestre, che data la gravidanza sulle dimensioni dell'embrione, è più affidabile e diventa il riferimento ufficiale.

Un errore ricorrente è il conteggio del primo giorno: la data da inserire è il primo giorno dell'ultima mestruazione, cioè l'inizio del flusso, non il giorno in cui è terminata né la data presunta del concepimento. Un altro equivoco frequente è pensare che la gravidanza si conti dal concepimento: le "40 settimane" partono dall'ultima mestruazione, che lo precede di circa due settimane.

L'ultimo e più importante limite è di ruolo: questo calcolatore non è uno strumento medico. Fornisce una stima orientativa utile per farsi un'idea, ma la datazione della gravidanza, il monitoraggio e ogni decisione clinica spettano al ginecologo e all'ostetrica, sulla base delle visite e delle ecografie. Per qualsiasi dubbio sulla gravidanza, il riferimento è sempre il professionista che segue la futura mamma.

Esempio di calcolo

Esempio: primo giorno dell'ultima mestruazione il 1° marzo 2026. Si applica la regola di Naegele aggiungendo 280 giorni.

Data dell'ultima mestruazione
1° marzo 2026
+ 280 giorni (40 settimane)
6 dicembre 2026
Fine 1° trimestre (+ 91 giorni)
31 maggio 2026
Fine 2° trimestre (+ 189 giorni)
6 settembre 2026
Data presunta del parto6 dicembre 2026 (a termine: 15 nov – 20 dic)

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Attendersi il parto esattamente nella data presunta: è il centro di una finestra a termine di cinque settimane (37ª-42ª), non una scadenza.
  • Inserire la fine della mestruazione o la data del concepimento: va usato il primo giorno dell'ultima mestruazione (l'inizio del flusso).
  • Ignorare la regolarità del ciclo: con cicli non di 28 giorni la data può sbilanciarsi; l'ecografia del primo trimestre corregge la stima.
  • Trattare il risultato come dato medico: la datazione e il monitoraggio spettano al ginecologo tramite visite ed ecografie.

✅ In sintesi

  • Data presunta del parto (Naegele) = primo giorno dell'ultima mestruazione + 280 giorni (40 settimane).
  • Con ultima mestruazione il 1° marzo 2026, la DPP cade il 6 dicembre 2026.
  • Il parto è a termine tra la 37ª e la 42ª settimana: pochi bambini nascono esattamente nella data presunta.
  • È una stima orientativa: la datazione ufficiale la dà l'ecografia del primo trimestre e il ginecologo.

Domande frequenti

Come si calcola la data presunta del parto?+

Con la regola di Naegele: si aggiungono 280 giorni (40 settimane) al primo giorno dell'ultima mestruazione. In alternativa, dalla stessa data si sottraggono 3 mesi e si aggiungono 7 giorni (e un anno). Da un'ultima mestruazione del 1° marzo 2026 si ottiene, per esempio, il 6 dicembre 2026.

Il bambino nasce sempre nella data presunta?+

Raramente. La data presunta è una stima statistica: solo una piccola parte dei bambini nasce esattamente in quel giorno. La maggior parte dei parti avviene nelle due settimane intorno alla data presunta, e l'intera fascia a termine va dalla 37ª alla 42ª settimana. Nascere qualche giorno prima o dopo è la norma.

Perché la gravidanza si conta dall'ultima mestruazione e non dal concepimento?+

Perché la data dell'ultima mestruazione è quasi sempre nota con certezza, mentre quella esatta del concepimento no. Per convenzione medica le 40 settimane partono dal primo giorno dell'ultima mestruazione, che precede il concepimento di circa due settimane. È il motivo per cui alla 40ª settimana l'embrione ha in realtà circa 38 settimane di sviluppo.

La data presunta cambia se il ciclo è irregolare?+

Sì. La regola di Naegele presuppone un ciclo regolare di 28 giorni con ovulazione al 14° giorno. Con cicli più lunghi, più corti o irregolari, la data calcolata sull'ultima mestruazione può risultare sbilanciata di alcuni giorni. Per questo l'ecografia del primo trimestre, che data la gravidanza sulle dimensioni dell'embrione, diventa il riferimento più affidabile.

Cosa significa che il parto è "a termine"?+

Significa che avviene nell'intervallo considerato fisiologico, cioè tra la 37ª e la 42ª settimana di gravidanza. Entro questa finestra la nascita è del tutto normale. Prima della 37ª settimana si parla di parto pretermine, oltre la 42ª di gravidanza oltre il termine, situazioni che richiedono una gestione medica specifica.

Cosa succede se supero la data presunta del parto?+

Un lieve superamento rientra nella normalità, dato che la data presunta è un riferimento centrale e non una scadenza. Il ginecologo, in genere, intensifica i controlli per monitorare il benessere del bambino. Solo oltre la 42ª settimana si parla di gravidanza oltre il termine e si valutano interventi specifici. La gestione spetta sempre all'équipe medica.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.

Usiamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie di statistica e di personalizzazione degli annunci. Cookie policy · Privacy.