Calcolo Quattordicesima 2026
Calcola la quattordicesima in base allo stipendio lordo mensile (o alla RAL) e ai mesi di maturazione, con il dettaglio dei ratei e una stima del netto.
A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026
In breve
La quattordicesima, dove il CCNL la prevede, è una mensilità aggiuntiva pari allo stipendio lordo mensile e si matura per ratei (1/12 per mese lavorato nel periodo). Con 2.000 € di lordo mensile e 12 mesi di maturazione, la quattordicesima lorda è 2.000 € e quella netta stimata circa 1.398 €. La formula è (stipendio lordo mensile ÷ 12) × mesi; sul lordo si tolgono i contributi INPS (9,19%) e l'IRPEF, calcolata però senza le detrazioni da lavoro dipendente: per questo la quattordicesima è tassata più di una mensilità ordinaria.
- Quattordicesima netta (stima)
- 1398,47 €
- Rateo mensile (1/12)
- 166,67 €
- Contributi INPS (9,19%)
- − 183,80 €
- IRPEF (stima, senza detrazioni)
- − 417,73 €
Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.
Come si calcola
La quattordicesima è una mensilità aggiuntiva prevista da alcuni CCNL (soprattutto commercio, turismo, servizi) e maturata per ratei: 1/12 dell'importo annuo per ogni mese lavorato nel periodo di maturazione (in genere da luglio dell'anno precedente a giugno). L'importo di riferimento è di norma pari allo stipendio lordo mensile; se parti dalla RAL, la mensilità si ottiene dividendo per 13 (con 13ª e 14ª). Sul lordo si applicano i contributi INPS e l'IRPEF, ma senza le detrazioni da lavoro dipendente (già usate sulle 12 mensilità ordinarie): per questo la quattordicesima è tassata di più e il netto è più basso in proporzione.
Che cos'è la quattordicesima e a chi spetta
La quattordicesima è una mensilità aggiuntiva della retribuzione che alcuni lavoratori dipendenti ricevono una volta all'anno, di norma nel periodo estivo. Il nome deriva dal fatto che si aggiunge alle dodici mensilità ordinarie e alla tredicesima: chi ne ha diritto percepisce quindi, nell'arco dell'anno, quattordici stipendi anziché tredici.
A differenza della tredicesima, che spetta praticamente a tutti i lavoratori dipendenti, la quattordicesima non è un diritto generale: viene erogata solo se il contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) applicato al rapporto la prevede espressamente. È tipica di alcuni settori — commercio, turismo, pubblici esercizi, alimentare, servizi di pulizia e vigilanza — mentre in molti altri comparti semplicemente non esiste.
Il primo passo, quindi, è verificare il proprio CCNL: se il contratto non contempla la quattordicesima, non è dovuta e non c'è alcun importo da attendersi. Chi lavora nel commercio o nel turismo, invece, molto probabilmente ne ha diritto. Questa differenza è la fonte del malinteso più comune, perché si tende a dare per scontata una mensilità che in realtà dipende dal settore.
La quattordicesima ha una funzione precisa: fornire una liquidità aggiuntiva in un momento dell'anno, l'estate, caratterizzato da spese elevate come le ferie. È retribuzione a tutti gli effetti, non un premio discrezionale del datore di lavoro, e come tale è soggetta a contributi e imposte.
Il calcolatore di questa pagina stima quanto vale la tua quattordicesima, sia al lordo sia al netto, partendo dallo stipendio mensile o dalla RAL e dai mesi di maturazione. È lo strumento giusto per sapere in anticipo quanto arriverà davvero in busta paga a giugno o luglio, tenendo conto che il netto è più basso di quanto molti si aspettano.
Come si calcola la quattordicesima: la formula
Il calcolo della quattordicesima parte da un principio semplice: chi ha lavorato l'intero periodo di maturazione riceve una mensilità piena, cioè un importo pari al proprio stipendio lordo mensile. Chi ha lavorato solo una parte del periodo riceve invece una quota proporzionale ai mesi effettivamente maturati.
La formula è: quattordicesima lorda = (stipendio lordo mensile ÷ 12) × mesi di maturazione. Ogni mese lavorato fa maturare un dodicesimo della mensilità aggiuntiva, il cosiddetto rateo. Con uno stipendio lordo mensile di 2.000 €, il rateo mensile vale 2.000 ÷ 12 = 166,67 €: chi matura tutti e 12 i mesi ottiene 2.000 € lordi, chi ne matura 6 ottiene 1.000 €, e così via.
Se non conosci lo stipendio mensile ma parti dalla RAL (Retribuzione Annua Lorda), il calcolatore ricava la mensilità di riferimento dividendo la RAL per 13. È l'ipotesi standard per un contratto che prevede sia la tredicesima sia la quattordicesima: le 12 mensilità ordinarie più la tredicesima danno 13 quote annue di pari importo. Ad esempio, una RAL di 26.000 € corrisponde a una mensilità di 26.000 ÷ 13 = 2.000 €, lo stesso importo dell'esempio precedente.
Dal lordo così ottenuto si arriva al netto in due passaggi. Primo: si applicano i contributi INPS a carico del lavoratore, pari al 9,19% del lordo. Su 2.000 € sono 183,80 €, che portano l'imponibile fiscale a 1.816,20 €. Secondo: sull'imponibile si calcola l'IRPEF. La stima del calcolatore usa l'aliquota del primo scaglione, il 23%, applicata senza le detrazioni da lavoro dipendente — ed è proprio questo il punto che rende la quattordicesima più tassata di una mensilità ordinaria.
Il calcolatore restituisce quindi la quattordicesima lorda, i contributi INPS, l'IRPEF stimata, il rateo mensile e il netto finale. Nell'esempio da 2.000 € su 12 mesi, il netto stimato è circa 1.398,47 €. È una stima indicativa: il netto esatto dipende dallo scaglione IRPEF effettivo, dalle addizionali regionali e comunali e dalle specifiche voci del CCNL. Per un quadro più ampio della busta paga puoi usare anche il calcolatore dello stipendio netto.
- Anno intero maturato: quattordicesima lorda = stipendio lordo mensile.
- Periodo parziale: lorda = (stipendio lordo mensile ÷ 12) × mesi di maturazione.
- Se parti dalla RAL: mensilità di riferimento = RAL ÷ 13 (con 13ª e 14ª).
- Dal lordo si tolgono INPS (9,19%) e IRPEF (stima 23%, senza detrazioni da lavoro).
| Passaggio | Operazione | Importo |
|---|---|---|
| Quattordicesima lorda | 2.000 × 12/12 | 2.000,00 € |
| Contributi INPS | − 9,19% | − 183,80 € |
| Imponibile IRPEF | lorda − INPS | 1.816,20 € |
| IRPEF stimata | − 23% (senza detrazioni) | − 417,73 € |
| Quattordicesima netta (stima) | lorda − INPS − IRPEF | ≈ 1.398,47 € |
Su 2.000 € lordi restano circa 1.398 € netti: il resto se ne va in contributi INPS (183,80 €) e IRPEF stimata (417,73 €).
Il periodo di maturazione e i ratei
Per capire quanti mesi inserire nel calcolatore bisogna conoscere il periodo di maturazione, che non coincide con l'anno solare. Per la quattordicesima, la maggior parte dei CCNL fissa un arco di dodici mesi che va, tipicamente, dal 1° luglio dell'anno precedente al 30 giugno dell'anno di erogazione. La mensilità aggiuntiva viene poi pagata a giugno o luglio, prima delle ferie estive.
Durante questo periodo, ogni mese di lavoro fa maturare un rateo pari a 1/12 della quattordicesima piena. Chi è stato in servizio per tutti e dodici i mesi del periodo matura l'intera mensilità; chi è stato assunto in corso d'anno, o ha cambiato lavoro, matura solo i ratei corrispondenti ai mesi effettivamente lavorati nel periodo di riferimento.
Vale anche qui la regola dei quindici giorni: un mese si considera utile per intero quando il lavoratore ha prestato servizio per almeno quindici giorni in quel mese. Se si lavora meno, quel mese di norma non entra nel conteggio; se si superano i quindici giorni, vale come mese pieno. È lo stesso criterio usato per la tredicesima, e il calcolatore della tredicesima applica una logica analoga.
Un errore frequente è confondere il periodo di maturazione con l'anno di calendario e inserire, ad esempio, i mesi da gennaio a dicembre. I mesi corretti da conteggiare sono quelli del periodo previsto dal contratto (spesso luglio–giugno): sbagliare finestra temporale porta a un importo errato. Il numero di mesi, inoltre, è limitato a 12, perché la quattordicesima non può superare una mensilità piena.
La tabella seguente mostra come cresce la quattordicesima, lorda e netta stimata, all'aumentare dei mesi maturati, su uno stipendio lordo mensile di 2.000 €. Si nota subito che il netto cresce in proporzione al lordo, ma resta sempre sensibilmente più basso a causa della tassazione senza detrazioni.
- Periodo di maturazione tipico: 1° luglio dell'anno precedente – 30 giugno.
- Ogni mese matura 1/12 della quattordicesima piena (un rateo).
- Un mese vale per intero se si è lavorato almeno 15 giorni.
- Massimo 12 mesi: la quattordicesima non supera una mensilità.
| Mesi maturati | Ratei | Lorda | Netta (stima) |
|---|---|---|---|
| 3 mesi | 3/12 | 500,00 € | ≈ 349,62 € |
| 6 mesi | 6/12 | 1.000,00 € | ≈ 699,24 € |
| 9 mesi | 9/12 | 1.500,00 € | ≈ 1.048,86 € |
| 12 mesi | 12/12 | 2.000,00 € | ≈ 1.398,47 € |
Stipendio lordo mensile 2.000 €: ogni mese aggiunge un dodicesimo (≈ 166,67 €).
Perché il netto è più basso di una mensilità normale
Chi riceve la quattordicesima resta spesso sorpreso: a parità di lordo, il netto è più magro rispetto a un normale stipendio mensile. Non è un errore del datore di lavoro né una trattenuta illegittima, ma la conseguenza diretta di come funziona la tassazione delle mensilità aggiuntive.
La chiave sta nelle detrazioni da lavoro dipendente. Ogni lavoratore ha diritto a una detrazione IRPEF che riduce l'imposta dovuta, ma questa detrazione è pensata per essere spalmata sulle dodici mensilità ordinarie e viene assorbita da queste. Sulle mensilità aggiuntive come tredicesima e quattordicesima, invece, le detrazioni da lavoro non si applicano: l'imponibile viene tassato pieno, senza lo sconto che alleggerisce lo stipendio normale.
Il risultato è che l'aliquota effettiva sulla quattordicesima è più alta. Nell'esempio da 2.000 € lordi, dopo i contributi INPS di 183,80 € l'imponibile è 1.816,20 €; applicando il 23% senza detrazioni si stimano 417,73 € di IRPEF, per un netto di circa 1.398,47 €. Su una mensilità ordinaria, la stessa persona porterebbe a casa di più, perché lì la detrazione da lavoro riduce l'imposta.
C'è poi un secondo effetto, meno visibile ma reale: sommandosi agli altri redditi dell'anno, la quattordicesima può spingere una parte del reddito in uno scaglione IRPEF superiore, aumentando l'aliquota media complessiva. La stima del calcolatore usa in via prudenziale il 23% del primo scaglione, ma il conguaglio di fine anno potrebbe determinare un prelievo leggermente diverso.
Capire questo meccanismo aiuta a pianificare correttamente: la quattordicesima è un aiuto prezioso, ma non equivale a uno stipendio netto in più. Per confrontare il netto della mensilità aggiuntiva con quello ordinario, e per avere il quadro completo di contributi e IRPEF, sono utili sia il calcolatore dello stipendio netto sia quello dell'IRPEF.
Quattordicesima, tredicesima e TFR: le differenze
Le mensilità aggiuntive e le somme accessorie del rapporto di lavoro vengono spesso confuse tra loro. Vale la pena distinguerle con precisione, perché hanno natura, tempi e regole diverse.
La tredicesima è la mensilità aggiuntiva più diffusa: spetta a tutti i lavoratori dipendenti, si paga a dicembre in prossimità del Natale e matura anch'essa per ratei nel corso dell'anno. La quattordicesima, invece, spetta solo dove il CCNL la prevede, si paga in estate e ha un periodo di maturazione proprio. Entrambe sono tassate senza le detrazioni da lavoro, quindi con un netto proporzionalmente più basso; per la tredicesima puoi usare il calcolatore della tredicesima.
Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) è tutt'altra cosa: non è una mensilità che arriva ogni anno in busta paga, ma una somma che il datore accantona anno per anno e liquida alla cessazione del rapporto di lavoro. Si calcola con regole specifiche (accantonamento annuo pari alla retribuzione divisa per 13,5, rivalutato nel tempo) e ha una tassazione separata di favore. Chi vuole stimare quanto sta maturando può usare il calcolatore del TFR.
La differenza pratica è netta: tredicesima e quattordicesima sono liquidità immediata che integra lo stipendio in momenti precisi dell'anno; il TFR è una forma di risparmio forzato che si incassa alla fine. Sommare o confondere questi importi porta a stime sbagliate del proprio reddito reale.
In sintesi, per capire quanto guadagni davvero in un anno devi considerare le mensilità ordinarie, la tredicesima e — dove prevista — la quattordicesima, tenendo il TFR come voce a parte. Il calcolatore di questa pagina isola la sola quattordicesima, così da leggerne con chiarezza il contributo al reddito annuo complessivo, che puoi poi comporre con gli altri strumenti del sito.
- Tredicesima: spetta a tutti, si paga a dicembre, matura per ratei.
- Quattordicesima: solo se prevista dal CCNL, si paga in estate.
- TFR: accantonamento annuo liquidato alla fine del rapporto, con tassazione separata.
- Tredicesima e quattordicesima sono tassate senza detrazioni da lavoro: netto più basso.
Errori da evitare nel calcolo della quattordicesima
Anche un calcolo semplice come quello della quattordicesima nasconde alcune insidie ricorrenti. Conoscerle in anticipo evita sia delusioni sia aspettative gonfiate sul netto in arrivo.
Il primo errore è darla per scontata: la quattordicesima spetta soltanto se il CCNL applicato la prevede. Chi lavora in un settore che non la contempla non deve attendersi alcun importo, per quanto lo stipendio sia elevato. Prima di calcolarla, conviene sempre verificare il contratto di riferimento.
Il secondo errore riguarda il periodo di maturazione: conteggiare i mesi dell'anno solare (gennaio–dicembre) anziché quelli del periodo previsto dal contratto (di norma luglio–giugno) porta a un numero di ratei sbagliato e quindi a un importo errato. Vanno inseriti i mesi effettivamente lavorati all'interno della finestra di maturazione.
Il terzo errore è aspettarsi lo stesso netto di una mensilità ordinaria. Come visto, senza le detrazioni da lavoro la quattordicesima è tassata di più: il netto risulta sensibilmente inferiore al lordo e a quanto si porterebbe a casa con uno stipendio normale di pari importo. Chi non lo considera resta sorpreso dalla cifra in busta paga.
Un ultimo accorgimento riguarda la natura della stima. Il calcolatore usa un'aliquota IRPEF indicativa del 23% e non include addizionali regionali e comunali né eventuali particolarità del CCNL o conguagli: il netto reale può quindi discostarsi leggermente. Per un dettaglio più fine su contributi e imposte, affianca il calcolatore dello stipendio netto e quello dell'IRPEF, e in caso di dubbi confronta sempre con la busta paga e con l'ufficio del personale.
- Non dare per scontata la quattordicesima: dipende dal CCNL applicato.
- Conteggiare i mesi del periodo di maturazione (spesso luglio–giugno), non l'anno solare.
- Non aspettarsi il netto di una mensilità ordinaria: senza detrazioni è tassata di più.
- Ricordare che il netto è una stima: mancano addizionali locali ed eventuali conguagli.
Esempio di calcolo
Esempio: dipendente del commercio con stipendio lordo mensile di 2.000 €, che ha lavorato tutti i 12 mesi del periodo di maturazione.
- Stipendio lordo mensile
- 2.000 €
- Mesi di maturazione
- 12 su 12
- Quattordicesima lorda (2.000 × 12/12)
- 2.000 €
- Contributi INPS (9,19%)
- − 183,80 €
- Imponibile IRPEF
- 1.816,20 €
- IRPEF stimata (23% sull'imponibile)
- − 417,73 €
⚠️ Errori comuni da evitare
- ✕Dare per scontata la quattordicesima: spetta solo se il tuo CCNL la prevede, altrimenti non è dovuta.
- ✕Confondere il periodo di maturazione (di solito luglio–giugno) con l'anno solare: i mesi da conteggiare sono quelli del periodo previsto dal contratto.
- ✕Aspettarsi lo stesso netto della retribuzione ordinaria: senza le detrazioni da lavoro, la quattordicesima è tassata di più.
✅ In sintesi
- ✓La quattordicesima spetta solo se il CCNL la prevede (commercio, turismo, servizi); si paga in estate.
- ✓Lorda = (stipendio lordo mensile ÷ 12) × mesi maturati; da RAL, mensilità = RAL ÷ 13.
- ✓Su 2.000 € lordi e 12 mesi: lorda 2.000 €, netta stimata ≈ 1.398 € (INPS 9,19% + IRPEF 23% senza detrazioni).
- ✓Il netto è più basso di una mensilità ordinaria perché mancano le detrazioni da lavoro dipendente.
Domande frequenti
A chi spetta la quattordicesima?+
Solo ai lavoratori il cui CCNL la prevede: è tipica dei settori commercio, turismo, alimentare e servizi. Non è un diritto generale come la tredicesima, che spetta a tutti i dipendenti.
Quando si paga la quattordicesima?+
Di norma a giugno o luglio, prima delle ferie estive. Il periodo di maturazione va in genere dal 1° luglio dell'anno precedente al 30 giugno.
Come si calcola la quattordicesima?+
È una mensilità aggiuntiva riproporzionata ai mesi lavorati: (stipendio lordo mensile ÷ 12) × mesi di maturazione. Chi ha lavorato tutto il periodo riceve una mensilità intera.
Perché la quattordicesima netta è più bassa?+
Perché su questa mensilità aggiuntiva non si applicano le detrazioni da lavoro dipendente, già assorbite dalle 12 mensilità ordinarie: l'imponibile è quindi tassato pieno con l'IRPEF.
La quattordicesima matura durante malattia o ferie?+
Sì: i periodi di ferie, malattia e altri congedi retribuiti sono in genere considerati utili alla maturazione, secondo le regole del CCNL.
Metodo e fonti
I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.