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Pensione

Calcolo Riscatto Laurea 2026

Calcola il costo per riscattare gli anni di laurea ai fini pensionistici, con il metodo agevolato e quello ordinario.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

Riscattare la laurea significa trasformare gli anni di studio in anzianità contributiva utile alla pensione. Con il metodo agevolato il costo è fisso: 6.123,15 € per anno accademico (il 33% del minimale INPS di 18.555 €), a prescindere dal reddito. Per 4 anni sono 24.492,60 €, che scendono a 15.920,19 € netti se si deduce l'onere all'aliquota IRPEF del 35%.

Costo agevolato24.492,60 €
Costo ordinario (stima)
39.600,00 €
Costo agevolato netto (dedotto 35%)
15.920,19 €

Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.

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Come si calcola

Il riscatto agevolato ha un costo fisso per anno pari al 33% del minimale INPS artigiani e commercianti (18.555 € nel 2025), cioè 6.123,15 € per anno accademico, a prescindere dal reddito. Il metodo ordinario applica invece l'aliquota IVS (33%) al reddito degli ultimi 12 mesi. L'onere è interamente deducibile dal reddito IRPEF, quindi il costo reale si riduce in base all'aliquota marginale.

Parametri del riscatto della laurea (valori 2025-2026)
VoceValore / regola
Minimale INPS artigiani e commercianti (2025)18.555 €
Onere agevolato per anno di corso6.123,15 € (33% del minimale)
Onere ordinario per anno33% del reddito degli ultimi 12 mesi
Anni riscattabilisolo la durata legale del corso (no fuori corso)
Deducibilità fiscale (chi versa)onere interamente deducibile dall'IRPEF
Soggetto fiscalmente a caricodetrazione del 19% per il familiare
Rateizzazioneunica soluzione o fino a 120 rate mensili senza interessi

Che cos'è il riscatto della laurea

Il riscatto della laurea è la facoltà, prevista dalla legge, di «coprire» con i contributi gli anni del corso di studi universitario, trasformandoli in anzianità utile ai fini pensionistici. Durante l'università, infatti, non si versano contributi: quel periodo, di norma, è un «buco» nella storia contributiva. Con il riscatto lo si riempie, pagando all'INPS una somma che vale come se in quegli anni si fossero versati contributi.

Il beneficio è doppio. Da un lato gli anni riscattati si sommano all'anzianità contributiva, avvicinando la data della pensione: possono servire a raggiungere prima i requisiti della pensione anticipata o della pensione di vecchiaia. Dall'altro, nel sistema contributivo, i contributi «figurativi» versati con il riscatto alimentano il montante contributivo e quindi aumentano l'importo dell'assegno finale.

Si possono riscattare solo gli anni del corso legale di studi, cioè la durata prevista dall'ordinamento per quel titolo (per esempio tre anni per una laurea triennale, due per una magistrale, cinque o sei per i corsi a ciclo unico). Restano esclusi gli anni fuori corso: se ci si è laureati in ritardo, quegli anni aggiuntivi non sono riscattabili. Il titolo deve inoltre essere stato effettivamente conseguito, salvo le regole specifiche per alcuni corsi.

Il calcolatore di questa pagina stima quanto costa il riscatto con i due metodi principali — quello agevolato e quello ordinario — e mostra anche il costo reale una volta considerato il risparmio fiscale. Per capire invece come gli anni riscattati incidono sull'importo della pensione, sono utili gli strumenti collegati calcolo pensione e montante contributivo.

Riscatto agevolato: il costo fisso di 6.123,15 € all'anno

Il metodo agevolato ha un pregio enorme: il costo è fisso e uguale per tutti, indipendente dal reddito e dallo stipendio. L'onere per ogni anno accademico da riscattare è pari al 33% del minimale imponibile annuo previsto per gli artigiani e i commercianti. Nel 2025 quel minimale è 18.555 €, quindi l'onere è 18.555 × 33% = 6.123,15 € per ciascun anno di corso.

La logica è quella del sistema contributivo puro: si «acquista» un anno di contribuzione versando l'aliquota di computo (il 33%) applicata a una base minima di legge, uguale per chiunque. Il vantaggio è evidente per chi ha redditi medio-alti: mentre con il metodo ordinario il costo cresce con la retribuzione, con l'agevolato resta ancorato a quei 6.123,15 € a prescindere da quanto si guadagna.

Per un corso di laurea di quattro anni il costo agevolato totale è quindi 6.123,15 × 4 = 24.492,60 €, il valore che il calcolatore mostra con gli input predefiniti. Per una triennale (tre anni) sarebbero 18.369,45 €; per un corso a ciclo unico di cinque anni, 30.615,75 €. Il conto è sempre lineare: si moltiplica l'onere annuo per il numero di anni del corso legale.

Un aspetto pratico importante è che il riscatto può essere pagato in un'unica soluzione oppure a rate — fino a 120 rate mensili (dieci anni) senza interessi. Questo rende l'operazione sostenibile anche per chi non dispone subito dell'intera somma. Il costo agevolato, essendo agganciato al minimale INPS, viene aggiornato di anno in anno: i 6.123,15 € sono il valore riferito al 2025 e possono cambiare nelle annualità successive.

  • Onere agevolato per anno = 33% del minimale artigiani/commercianti (18.555 € nel 2025) = 6.123,15 €.
  • Costo indipendente dal reddito: uguale per tutti.
  • Corso di 4 anni: 6.123,15 € × 4 = 24.492,60 €.
  • Pagabile in un'unica soluzione o fino a 120 rate mensili senza interessi.
Costo del riscatto agevolato in base alla durata del corso legale (onere 2025 di 6.123,15 €/anno).
Anni da riscattareCalcoloCosto agevolato
1 anno6.123,15 × 16.123,15 €
2 anni6.123,15 × 212.246,30 €
3 anni (triennale)6.123,15 × 318.369,45 €
4 anni6.123,15 × 424.492,60 €
5 anni (ciclo unico)6.123,15 × 530.615,75 €
6 anni6.123,15 × 636.738,90 €
Quanto costa il riscatto agevolato secondo gli anni
1 anno61232 anni12.2463 anni18.3694 anni24.4935 anni30.6166 anni36.739

Onere agevolato = 6.123,15 € per ogni anno di corso legale (valore 2025). Stima indicativa.

Riscatto ordinario: il costo legato al reddito

Il metodo ordinario segue una logica diversa: il costo non è fisso, ma proporzionale alla retribuzione. Si applica l'aliquota IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti), pari al 33%, al reddito imponibile degli ultimi dodici mesi precedenti la domanda. In pratica si «pagano» gli anni di studio come se in quel periodo si fosse percepito lo stipendio attuale.

Con un reddito annuo lordo di 30.000 € — l'input predefinito del calcolatore — il costo per un anno riscattato con il metodo ordinario è 30.000 × 33% = 9.900 €. Per quattro anni si arriva a 39.600 €. È un importo sensibilmente più alto rispetto ai 24.492,60 € del metodo agevolato, proprio perché la base di calcolo (30.000 €) supera il minimale INPS (18.555 €) su cui si fonda l'agevolato.

Il metodo ordinario conviene solo in un caso specifico: quando il reddito degli ultimi dodici mesi è più basso del minimale INPS. Chi, per esempio, riscatta anni di laurea in un periodo di reddito ridotto o assente può ottenere un onere ordinario inferiore a quello agevolato. Ma per la maggioranza dei lavoratori con retribuzioni medie o alte, il metodo agevolato resta la scelta più economica.

C'è una differenza tecnica da conoscere. Con il metodo ordinario applicato a periodi che nel sistema pensionistico ricadono nel regime retributivo o misto, il riscatto può «pesare» di più sull'importo della pensione futura, perché quegli anni entrano nel calcolo con regole diverse. Con l'agevolato, invece, gli anni vengono sempre valorizzati con il sistema contributivo. La scelta tra i due metodi, quindi, non è solo una questione di costo immediato ma anche di effetto sull'assegno: per approfondire questo secondo aspetto è utile lo strumento montante contributivo.

  • Onere ordinario per anno = 33% del reddito imponibile degli ultimi 12 mesi.
  • Reddito 30.000 €: 9.900 € per anno, cioè 39.600 € per 4 anni.
  • Conviene solo se il reddito è inferiore al minimale INPS (18.555 €).
  • L'agevolato valorizza gli anni sempre con il sistema contributivo.
Riscatto agevolato e ordinario a confronto per 4 anni di corso.
Reddito annuo lordoOrdinario (4 anni, 33%)Agevolato (4 anni)Metodo più conveniente
18.555 € (minimale)24.492,60 €24.492,60 €Equivalenti
20.000 €26.400,00 €24.492,60 €Agevolato
30.000 €39.600,00 €24.492,60 €Agevolato
40.000 €52.800,00 €24.492,60 €Agevolato
50.000 €66.000,00 €24.492,60 €Agevolato

Il risparmio fiscale: l'onere è deducibile

Il costo nominale del riscatto non è il costo reale, perché l'onere versato è fiscalmente agevolato. Per il lavoratore che paga il riscatto in prima persona, l'intera somma è deducibile dal reddito complessivo IRPEF: significa che l'importo del riscatto si sottrae dal reddito imponibile su cui si calcolano le imposte, riducendo l'IRPEF dovuta. Il risparmio è tanto maggiore quanto più alta è l'aliquota marginale del contribuente.

Vediamo l'effetto sui 24.492,60 € del riscatto agevolato di quattro anni. Con un'aliquota marginale del 35% — quella dello scaglione intermedio, usata come default dal calcolatore — la deduzione fa risparmiare il 35% della somma, cioè 8.572,41 € di imposte. Il costo reale scende quindi a 24.492,60 × (1 − 0,35) = 15.920,19 €, come restituisce lo strumento. In pratica, più di un terzo del costo torna indietro sotto forma di minori tasse.

L'effetto cambia molto con l'aliquota. Chi si trova nel primo scaglione (aliquota 23%) risparmia il 23% e paga di fatto 18.859,30 €; chi è nello scaglione più alto (43%) risparmia il 43% e sostiene un costo netto di appena 13.960,78 € per gli stessi quattro anni. Poiché la deduzione avviene sul reddito, conviene concentrare il pagamento del riscatto negli anni in cui si ha un'aliquota marginale elevata, per massimizzare il beneficio fiscale.

Esiste un caso a parte: se chi riscatta la laurea è fiscalmente a carico di un familiare (per esempio un neolaureato ancora senza reddito, a carico dei genitori), l'onere non è deducibile ma dà diritto a una detrazione d'imposta del 19%, che spetta al familiare che lo ha a carico. È una via pensata per chi vuole riscattare la laurea prima ancora di iniziare a lavorare. La convenienza tra pagare subito (da soggetto a carico, con detrazione al 19%) o più avanti (da lavoratore, con deduzione all'aliquota marginale) va valutata caso per caso.

  • L'onere è interamente deducibile dal reddito complessivo IRPEF di chi lo versa.
  • Aliquota 23%: costo netto 18.859,30 € (su 24.492,60 €).
  • Aliquota 35%: costo netto 15.920,19 €.
  • Aliquota 43%: costo netto 13.960,78 €.
  • Soggetto a carico: detrazione del 19% a favore del familiare, non deduzione.
Costo netto del riscatto agevolato di 4 anni (24.492,60 €) secondo l'aliquota IRPEF marginale.
Aliquota marginaleRisparmio fiscaleCosto reale netto
23%5.633,30 €18.859,30 €
35%8.572,41 €15.920,19 €
43%10.531,82 €13.960,78 €
Costo netto del riscatto secondo l'aliquota IRPEF
Lordo24.493Netto 23%18.859Netto 35%15.920Netto 43%13.961

Onere agevolato di 24.492,60 € (4 anni) al netto della deduzione fiscale. Stima indicativa.

Quando conviene riscattare la laurea

Il riscatto della laurea è una scelta di convenienza, non un obbligo, e va valutata sui numeri. Conviene soprattutto quando gli anni riscattati servono davvero a qualcosa: ad anticipare l'uscita dal lavoro raggiungendo prima i requisiti della pensione anticipata, oppure a incrementare in modo tangibile l'importo dell'assegno per chi ricade interamente nel sistema contributivo. In quest'ultimo caso i contributi versati con il riscatto rimpolpano il montante e, moltiplicati per il coefficiente di trasformazione, si traducono in una pensione più alta.

Il metodo agevolato conviene alla stragrande maggioranza dei lavoratori con redditi medio-alti, perché blocca il costo a 6.123,15 € per anno mentre l'ordinario cresce con la retribuzione. Diventa quasi sempre la scelta obbligata per chi guadagna più del minimale INPS. Il metodo ordinario, al contrario, ha senso solo per chi riscatta in un periodo di reddito basso o nullo, o per chi ha convenienza a valorizzare quegli anni con le regole del regime retributivo.

La deducibilità fiscale è il moltiplicatore che rende il riscatto molto più interessante di quanto appaia dal costo nominale. Con un'aliquota al 43%, il costo reale di quattro anni scende sotto i 14.000 €: un investimento che, se anticipa la pensione di alcuni mesi o ne aumenta stabilmente l'importo, può ripagarsi nel tempo. Chi vuole massimizzare il vantaggio dovrebbe pagare il riscatto negli anni di reddito più elevato, quando l'aliquota marginale — e quindi il risparmio — è massima.

Prima di decidere è essenziale fare una simulazione personalizzata, perché l'effetto sulla pensione dipende dall'intera storia contributiva. Il calcolo di questa pagina serve a inquadrare il costo e il risparmio fiscale; per capire quanto anticiperesti l'uscita conviene incrociarlo con lo strumento pensione anticipata, e per stimare l'aumento dell'assegno con montante contributivo e calcolo pensione. Trattandosi di previdenza (materia con effetti economici rilevanti), per una valutazione vincolante è indispensabile usare il simulatore ufficiale INPS o rivolgersi a un patronato.

Errori comuni sul riscatto della laurea

Il primo errore è pensare che con il metodo ordinario si «paghi meno». Quasi sempre è vero il contrario: applicando il 33% al reddito reale (per esempio 9.900 € l'anno su 30.000 € di stipendio), l'ordinario supera ampiamente i 6.123,15 € dell'agevolato. L'ordinario conviene solo quando il reddito è inferiore al minimale INPS di 18.555 €.

Il secondo errore è confondere il costo nominale con quello reale, dimenticando la deducibilità. Guardare i 24.492,60 € lordi senza considerare che, con un'aliquota del 35%, ne tornano indietro 8.572,41 € porta a sovrastimare l'esborso effettivo, che è invece di 15.920,19 €. La deduzione va sempre inclusa nel confronto.

Il terzo errore è credere di poter riscattare anche gli anni fuori corso. Si riscatta solo la durata legale del corso di studi: gli anni impiegati oltre il termine previsto non sono riscattabili. Chi si è laureato in ritardo deve calcolare il costo solo sugli anni del piano di studi ordinario, non su quelli effettivamente trascorsi all'università.

Il quarto errore è decidere senza una simulazione sulla propria posizione. Il riscatto ha senso solo se quegli anni producono un beneficio concreto — anticipo della pensione o assegno più alto — che dipende dalla storia contributiva individuale. Versare per anni che non spostano né la data né l'importo della pensione è un costo inutile: la verifica personalizzata sul simulatore INPS o con un patronato è il passaggio da non saltare.

Esempio di calcolo

Esempio: laureato con un corso di 4 anni, reddito annuo lordo di 30.000 € e aliquota IRPEF marginale del 35%. Il costo agevolato è fisso a 6.123,15 € per anno; l'onere è deducibile, quindi il costo reale si riduce in base all'aliquota.

Anni da riscattare
4
Onere agevolato per anno
6.123,15 €
Costo agevolato totale (× 4)
24.492,60 €
Costo ordinario (30.000 × 33% × 4)
39.600,00 €
Deduzione IRPEF al 35%
− 8.572,41 €
Costo agevolato netto (dedotto 35%)≈ 15.920,19 €

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Scegliere il metodo ordinario pensando che costi meno: con redditi sopra 18.555 € l'agevolato (6.123,15 €/anno) è quasi sempre più economico.
  • Ignorare la deducibilità: sui 24.492,60 € del riscatto agevolato, con aliquota 35% ne tornano indietro 8.572,41 €, per un costo reale di 15.920,19 €.
  • Tentare di riscattare gli anni fuori corso: si riscatta solo la durata legale del corso di studi, non gli anni effettivamente impiegati.
  • Decidere senza una simulazione personalizzata: il beneficio dipende dalla storia contributiva; per una valutazione vincolante servono il simulatore INPS o un patronato.

✅ In sintesi

  • Il riscatto agevolato costa 6.123,15 € per anno (il 33% del minimale INPS di 18.555 €), uguale per tutti a prescindere dal reddito.
  • Per 4 anni sono 24.492,60 €; l'ordinario, legato al reddito, arriva a 39.600 € con uno stipendio di 30.000 €.
  • L'onere è deducibile: con aliquota 35% il costo reale scende a 15.920,19 €; con il 43% a 13.960,78 €.
  • Conviene quando gli anni riscattati anticipano la pensione o aumentano il montante contributivo: da verificare con il simulatore INPS.

Domande frequenti

Quanto costa riscattare la laurea nel 2025?+

Con il metodo agevolato costa 6.123,15 € per ogni anno di corso legale (il 33% del minimale INPS di 18.555 €), uguale per tutti. Per una laurea di 4 anni sono 24.492,60 €. Con il metodo ordinario il costo è il 33% del reddito degli ultimi 12 mesi: con uno stipendio di 30.000 € diventa 9.900 € per anno, cioè 39.600 € per 4 anni.

Qual è la differenza tra riscatto agevolato e ordinario?+

L'agevolato ha un costo fisso agganciato al minimale INPS (6.123,15 €/anno nel 2025), indipendente dal reddito. L'ordinario applica il 33% al reddito reale degli ultimi 12 mesi, quindi cresce con la retribuzione. L'ordinario conviene solo se il reddito è inferiore al minimale di 18.555 €.

Il riscatto della laurea è deducibile dalle tasse?+

Sì. Chi versa l'onere può dedurlo interamente dal reddito complessivo IRPEF: sui 24.492,60 € di un riscatto agevolato di 4 anni, con aliquota marginale del 35% il risparmio è 8.572,41 € e il costo reale scende a 15.920,19 €. Se invece si è fiscalmente a carico di un familiare, spetta a quest'ultimo una detrazione del 19%.

Quali anni si possono riscattare?+

Solo gli anni della durata legale del corso di studi (per esempio 3 per una triennale, 5 per un ciclo unico), a condizione che il titolo sia stato conseguito. Gli anni fuori corso non sono riscattabili: chi si è laureato in ritardo può riscattare soltanto gli anni del piano di studi ordinario.

Conviene riscattare la laurea?+

Conviene quando gli anni riscattati servono davvero: ad anticipare la pensione raggiungendo prima i requisiti, o ad aumentare l'assegno alimentando il montante contributivo. Il metodo agevolato e la deducibilità fiscale abbassano molto il costo reale. La convenienza dipende però dalla storia contributiva personale, da verificare con il simulatore INPS o un patronato.

Si può pagare il riscatto a rate?+

Sì. Il riscatto può essere versato in un'unica soluzione oppure rateizzato fino a 120 rate mensili (dieci anni) senza applicazione di interessi, rendendo l'operazione sostenibile anche senza disporre subito dell'intera somma.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.