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Matematica e geometria

Media, Mediana e Moda

Inserisci una serie di numeri separati da virgola o spazio per ottenere media, mediana e moda.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

La mediana è il valore centrale di una serie di numeri ordinata dal più piccolo al più grande. Per la serie 4, 8, 15, 16, 23 la mediana è 15 (il valore in mezzo), la media è 13,2 e la moda è il valore più frequente. Con un numero pari di dati, la mediana è la media dei due centrali.

Media aritmetica0
Mediana
0
Moda
Numero di valori
0

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Come si calcola

La media aritmetica è la somma di tutti i valori divisa per il loro numero. La mediana è il valore che sta al centro della serie una volta ordinata: se i valori sono in numero dispari è quello centrale, se sono pari è la media dei due valori centrali. La moda è il valore (o i valori) che compaiono più spesso; se ogni numero appare una sola volta, la moda non esiste. La mediana è utile perché, a differenza della media, non risente dei valori estremi (outlier).

Media, mediana e moda: tre indici diversi

Quando si vuole riassumere una serie di numeri con un unico valore "rappresentativo", la statistica offre tre strumenti diversi, chiamati indici di posizione (o di tendenza centrale): la media, la mediana e la moda. Rispondono tutti alla domanda "qual è il valore tipico di questi dati?", ma lo fanno in modi differenti e possono dare risultati anche molto lontani tra loro. Il calcolatore di questa pagina li fornisce tutti e tre insieme, perché vanno letti in coppia.

La media aritmetica è la più nota: si sommano tutti i valori e si divide per quanti sono. È il "baricentro" della serie, ma ha un difetto: risente pesantemente dei valori estremi. Un singolo dato molto grande o molto piccolo può spostarla parecchio, rendendola poco rappresentativa del grosso dei numeri.

La mediana è il valore che occupa la posizione centrale una volta ordinata la serie: metà dei dati le sta sotto e metà sopra. Il suo pregio è la robustezza: non si lascia influenzare dai valori estremi, perché conta solo la posizione, non la grandezza. Per questo, con dati sbilanciati (come stipendi o prezzi delle case), la mediana descrive la situazione "tipica" meglio della media.

La moda, infine, è il valore che compare più spesso nella serie. È l'unico indice utilizzabile anche con dati non numerici (il colore più venduto, la taglia più richiesta) e può essere assente, se tutti i valori sono diversi, oppure multipla, se più valori condividono la frequenza massima. La moda risponde alla domanda "qual è il caso più frequente?", diversa da "qual è il caso centrale?" o "qual è il baricentro?".

I tre indici di posizione a confronto.
IndiceCosa misuraCome si trova
Mediail baricentro dei datisomma ÷ numero di valori
Medianail valore centralevalore in mezzo alla serie ordinata
Modail valore più frequentequello che compare più volte

Come si calcola la mediana, passo per passo

Il calcolo della mediana segue un procedimento preciso e in due tempi. Primo, si ordinano tutti i valori dal più piccolo al più grande: senza questo passaggio la nozione di "valore centrale" non ha alcun senso, perché la posizione in mezzo dipende dall'ordine. Il calcolatore riordina automaticamente la serie, così puoi inserire i numeri in qualsiasi sequenza.

Secondo, si individua la posizione centrale, e qui bisogna distinguere due casi. Se i valori sono in numero dispari, la mediana è semplicemente quello che sta esattamente in mezzo: con 5 valori è il terzo, con 7 è il quarto. Metà dei dati gli sta a sinistra e metà a destra, ed è un valore effettivamente presente nella serie.

Se invece i valori sono in numero pari, non esiste un unico elemento centrale: ce ne sono due. In questo caso la mediana è la media aritmetica dei due valori centrali. Con 4 valori si mediano il secondo e il terzo; con 6 valori il terzo e il quarto. La mediana, in questo caso, può essere un numero che non compare nella serie originale.

Questa distinzione tra numero pari e dispari di dati è il cuore del calcolo e la fonte di quasi tutti gli errori. Un modo pratico per trovare la posizione centrale in una serie di n valori è la formula (n + 1) ÷ 2: con 5 valori dà 3 (il terzo elemento), con 4 valori dà 2,5, cioè il punto a metà tra il secondo e il terzo, che vanno quindi mediati.

  • Passo 1 — Ordina i valori dal più piccolo al più grande.
  • Passo 2a — Se sono dispari, la mediana è il valore centrale (con 5 valori, il 3°).
  • Passo 2b — Se sono pari, la mediana è la media dei due centrali (con 4 valori, media del 2° e 3°).
  • Posizione centrale — la trovi con (n + 1) ÷ 2.

Esempio di calcolo: la serie 4, 8, 15, 16, 23

Seguiamo il calcolo dell'esempio con la serie di 5 numeri 4, 8, 15, 16, 23. Cominciamo dalla media: sommiamo tutti i valori, 4 + 8 + 15 + 16 + 23 = 66, e dividiamo per quanti sono, cioè 5: la media è 66 ÷ 5 = 13,2. È il baricentro della serie.

Passiamo alla mediana. La serie è già ordinata dal più piccolo al più grande, e i valori sono 5, un numero dispari. La posizione centrale è la terza (perché (5 + 1) ÷ 2 = 3), e il terzo valore è 15. La mediana è quindi 15. Notiamo che è diversa dalla media (13,2): qui la differenza è piccola, ma con dati più sbilanciati potrebbe essere marcata.

Quanto alla moda, in questa serie ogni valore compare una sola volta: non ci sono ripetizioni, quindi la moda non esiste. Il calcolatore lo segnala esplicitamente indicando che tutti i valori sono distinti. La moda comparirebbe solo se un numero fosse presente più volte degli altri.

Vediamo ora cosa cambia togliendo l'ultimo valore, cioè con la serie pari 4, 8, 15, 16. I valori sono 4, un numero pari, quindi la mediana è la media dei due centrali, il secondo (8) e il terzo (15): (8 + 15) ÷ 2 = 11,5. Un numero che non compare nella serie, ma che ne rappresenta comunque il centro. Questo mostra come il passaggio da un numero dispari a uno pari di dati cambi il modo di calcolare la mediana.

La serie ordinata e il suo valore centrale
44%88%15 (mediana)15%1616%2323%

Per 4, 8, 15, 16, 23 (cinque valori) la mediana è il terzo: 15. Metà dei dati le sta sotto, metà sopra.

Perché la mediana è più robusta della media

Il grande vantaggio della mediana è la sua resistenza ai valori estremi, detti anche outlier. La media somma tutti i valori, quindi un solo dato anomalo può stravolgerla; la mediana guarda solo alla posizione centrale, quindi un valore estremo la sposta pochissimo o per niente. Questa differenza diventa evidente proprio quando i dati sono molto sbilanciati.

Un esempio classico sono i redditi. Immaginiamo cinque persone che guadagnano 20, 25, 30, 35 e 40 mila euro: media e mediana coincidono a 30 mila, perché i dati sono equilibrati. Ma se al posto dell'ultima persona ce n'è una che guadagna 500 mila euro, la media schizza a 122 mila (20 + 25 + 30 + 35 + 500, diviso 5), un valore che non descrive nessuno dei cinque. La mediana, invece, resta 30 mila: continua a rappresentare la persona "in mezzo".

È esattamente per questo che, quando si parla di stipendi, prezzi delle case o patrimoni, gli statistici preferiscono la mediana alla media. La media viene "tirata verso l'alto" da pochi valori molto grandi e dà l'impressione che la situazione tipica sia migliore di quanto sia in realtà. La mediana, ignorando questi estremi, offre un quadro più fedele del caso comune.

La regola pratica è leggere sempre i due indici insieme. Se media e mediana sono vicine, la serie è abbastanza simmetrica e la media è affidabile. Se sono molto distanti, ci sono valori estremi che sbilanciano la distribuzione, e la mediana diventa la misura più prudente. Confrontare i due valori, magari calcolando la variazione percentuale tra loro, è un modo rapido per capire quanto i dati siano sbilanciati.

A cosa serve nella vita reale

La mediana è ovunque nell'informazione economica e sociale. Il "reddito mediano" e la "retribuzione mediana" sono tra gli indicatori più citati proprio perché non si lasciano ingannare dai pochissimi guadagni molto alti. Allo stesso modo, il prezzo mediano delle case in una città racconta il costo dell'abitazione "tipica" meglio del prezzo medio, che sarebbe gonfiato dalle poche ville di lusso.

In ambito scolastico e professionale, media e mediana descrivono i voti o le prestazioni di un gruppo. La media di classe è il punteggio complessivo (ed è il terreno di strumenti come il calcolo della media dei voti e la media ponderata, quando alcune prove pesano più di altre), mentre la mediana dice qual è il risultato dell'allievo o del lavoratore che sta esattamente a metà classifica.

Nella lettura di dati e statistiche di ogni tipo — tempi di attesa, durata di un servizio, punteggi di un sondaggio — la mediana aiuta a non farsi ingannare dai casi eccezionali. Un tempo di attesa medio di 20 minuti può nascondere pochi episodi lunghissimi; il tempo mediano dice quanto aspetta davvero la maggioranza. È l'indice giusto quando si vuole il "caso tipico", non il baricentro.

La moda, dal canto suo, è preziosa in contesti pratici e commerciali: la taglia più venduta di un capo, il colore più richiesto, l'orario di punta più frequente. Serve a decidere cosa tenere a scorta o quando concentrare le risorse. Media, mediana e moda non sono quindi in competizione: sono tre lenti diverse sullo stesso insieme di dati, e la scelta dipende dalla domanda a cui si vuole rispondere.

Come cambiano media e mediana con un valore estremo (redditi in migliaia di euro).
SerieMediaMediana
20, 25, 30, 35, 403030
20, 25, 30, 35, 50012230

Errori comuni da evitare

L'errore più diffuso è calcolare la mediana senza prima ordinare i numeri. La posizione centrale ha senso solo su una serie ordinata: prendere il valore "in mezzo" alla lista così com'è stata inserita, senza riordinarla, porta a un risultato sbagliato. È il primo passo del calcolo e non va mai saltato, anche se il calcolatore lo esegue in automatico.

Il secondo errore è confondere media e mediana, o usarle come se fossero intercambiabili. Sono due indici diversi: quando i dati contengono valori estremi possono differire di molto, e scegliere quello sbagliato dà un'immagine distorta della realtà. Con distribuzioni sbilanciate la mediana è quasi sempre la scelta più prudente, la media la più fuorviante.

Un terzo malinteso riguarda il caso pari: molti dimenticano che, con un numero pari di valori, la mediana non è uno dei dati, ma la media dei due centrali. Prendere semplicemente uno dei due valori di mezzo (per esempio il terzo di quattro) invece della loro media è un errore frequente che sposta il risultato.

Infine, attenzione alla moda: cercarla a tutti i costi quando non c'è. Se in una serie ogni valore compare una sola volta, la moda semplicemente non esiste, e va bene così. Allo stesso modo, una serie può avere più mode contemporaneamente, se più valori condividono la frequenza massima. Forzare l'esistenza di un'unica moda dove non c'è è un errore concettuale.

Esempio di calcolo

Esempio: calcolare media, mediana e moda della serie di 5 numeri 4, 8, 15, 16, 23, i valori usati come esempio dal calcolatore.

Somma dei valori
4 + 8 + 15 + 16 + 23 = 66
Media (somma ÷ 5)
66 ÷ 5 = 13,2
Serie ordinata
4, 8, 15, 16, 23
Valore centrale (3° di 5)
15
Moda
nessuna (tutti i valori sono distinti)
Mediana15

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Calcolare la mediana senza ordinare i numeri: la posizione centrale ha senso solo sulla serie ordinata.
  • Confondere media e mediana: con valori estremi (outlier) danno risultati molto diversi e vanno scelti con cura.
  • Con un numero pari di valori, prendere uno solo dei due centrali invece della loro media: la mediana di 4 valori è la media del 2° e del 3°.
  • Cercare una moda a tutti i costi: se ogni valore compare una sola volta, la moda non esiste; e una serie può averne anche più di una.

✅ In sintesi

  • La mediana è il valore centrale della serie ordinata: per 4, 8, 15, 16, 23 è 15.
  • Con un numero pari di dati è la media dei due centrali (per 4, 8, 15, 16 è 11,5).
  • È più robusta della media perché non risente dei valori estremi: utile per redditi, stipendi e prezzi delle case.
  • Media, mediana e moda vanno letti insieme: se media e mediana divergono molto, ci sono outlier che sbilanciano i dati.

Domande frequenti

Come si calcola la mediana?+

Si ordinano i valori dal più piccolo al più grande e si prende quello centrale. Con un numero dispari di dati è il valore in mezzo (per 4, 8, 15, 16, 23 è 15); con un numero pari è la media dei due centrali.

Qual è la differenza tra media e mediana?+

La media è la somma dei valori divisa per il loro numero (il baricentro); la mediana è il valore centrale della serie ordinata. La mediana è meno influenzata dai valori estremi, quindi spesso più rappresentativa del caso tipico.

Come si calcola la mediana con un numero pari di valori?+

Si ordinano i valori e si fa la media aritmetica dei due centrali. Per la serie 4, 8, 15, 16 (quattro valori) la mediana è (8 + 15) ÷ 2 = 11,5, un numero che non compare nella serie.

Cos'è la moda?+

È il valore che compare più frequentemente nella serie. Una serie può non avere moda, se tutti i valori sono distinti (come 4, 8, 15, 16, 23), oppure averne più di una, se più valori condividono la frequenza massima.

Perché si preferisce la mediana alla media per gli stipendi?+

Perché la media viene gonfiata dai pochi redditi molto alti e dà l'impressione che la situazione tipica sia migliore di quanto sia. La mediana ignora questi valori estremi e descrive la persona che sta esattamente a metà, un quadro più fedele.

In che ordine devo inserire i numeri nel calcolatore?+

In qualsiasi ordine: la serie viene riordinata automaticamente per calcolare la mediana. Puoi separare i valori con virgole o spazi, e il calcolatore fornisce anche media, moda, somma, minimo e massimo.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.

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