Calcolando
Matematica e geometria

Diagonale del Rettangolo

Inserisci base e altezza per calcolare la diagonale del rettangolo, con area e perimetro.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

La diagonale del rettangolo si calcola con d = √(base² + altezza²), applicando il teorema di Pitagora ai due lati. La diagonale è infatti l'ipotenusa di un triangolo rettangolo che ha per cateti la base e l'altezza. Con base 4 e altezza 3, la diagonale è esattamente 5.

Diagonale5
Area
12
Perimetro
14

Calcola anche →

Come si calcola

La diagonale del rettangolo divide la figura in due triangoli rettangoli uguali, in cui la base e l'altezza del rettangolo sono i cateti e la diagonale è l'ipotenusa. Applicando il teorema di Pitagora si ottiene diagonale = √(base² + altezza²). Nello stesso calcolo si ricavano anche l'area (base × altezza) e il perimetro, pari a 2 × (base + altezza).

Che cos'è la diagonale del rettangolo

La diagonale di un rettangolo è il segmento che unisce due vertici opposti, attraversando la figura da un angolo a quello diagonalmente opposto. Mentre i lati corrono lungo il bordo (orizzontali e verticali), la diagonale taglia il rettangolo "di traverso". È la distanza più lunga tra due punti del rettangolo, e non a caso è più lunga di ciascuno dei lati.

Ogni rettangolo ha due diagonali, e in un rettangolo hanno sempre la stessa lunghezza: si incrociano esattamente nel centro della figura, tagliandosi a metà. Questa è una proprietà caratteristica del rettangolo (e del quadrato), che non vale per tutti i quadrilateri. Calcolando una diagonale, quindi, le conosci entrambe.

La diagonale si esprime in unità di misura lineari, le stesse dei lati: se base e altezza sono in centimetri, la diagonale è in centimetri; se in metri, in metri. È una lunghezza, non una superficie, quindi non va mai espressa in unità al quadrato — a differenza dell'area.

Il calcolatore di questa pagina parte da base e altezza e restituisce tre valori: la diagonale, l'area e il perimetro del rettangolo, così hai tutte le misure principali in un colpo solo. Con i valori predefiniti — base 4 e altezza 3 — la diagonale vale 5, l'area 12 e il perimetro 14.

La formula: il teorema di Pitagora

La formula per la diagonale del rettangolo è d = √(base² + altezza²). Deriva direttamente dal teorema di Pitagora, e capire questo legame rende la formula ovvia invece che da memorizzare a memoria. La chiave sta nel notare che la diagonale divide il rettangolo in due triangoli rettangoli uguali.

Osserva un rettangolo con la sua diagonale tracciata: si formano due triangoli, ciascuno con un angolo retto (l'angolo del rettangolo). In ognuno di questi triangoli, la base e l'altezza del rettangolo sono i due cateti, mentre la diagonale è l'ipotenusa — il lato più lungo, opposto all'angolo retto. Il teorema di Pitagora dice che l'ipotenusa è la radice quadrata della somma dei quadrati dei cateti, ed è esattamente la nostra formula: d = √(base² + altezza²).

I passaggi sono tre. Primo: elevi al quadrato la base e l'altezza. Secondo: sommi i due quadrati. Terzo: estrai la radice quadrata della somma. La radice è il passaggio finale indispensabile, quello che riporta dalla "somma dei quadrati" alla lunghezza vera della diagonale. Chi si ferma alla somma dei quadrati commette un errore grossolano.

L'ordine dei due lati non conta: base² + altezza² dà lo stesso risultato di altezza² + base². La somma è commutativa, quindi puoi inserire i valori in qualsiasi ordine. Per la relazione completa tra ipotenusa e cateti puoi consultare la pagina dedicata al teorema di Pitagora, mentre il legame con le altre misure del rettangolo è nella pagina dell'area del rettangolo.

  • Passo 1 — Eleva al quadrato base e altezza: base² e altezza².
  • Passo 2 — Somma i due quadrati: base² + altezza².
  • Passo 3 — Estrai la radice quadrata: d = √(somma).

Esempio di calcolo con base 4 e altezza 3

Prendiamo il rettangolo predefinito del calcolatore, con base 4 e altezza 3. Applichiamo la formula passo per passo. Primo passo: eleviamo al quadrato i due lati, 4² = 16 e 3² = 9. Secondo passo: sommiamo i quadrati, 16 + 9 = 25. Terzo passo: estraiamo la radice quadrata, √25 = 5. La diagonale è quindi esattamente 5.

Il risultato è un numero intero perché 25 è un quadrato perfetto: base 4, altezza 3 e diagonale 5 formano il celebre triangolo 3-4-5, la più famosa delle terne pitagoriche. È però un caso fortunato: nella maggior parte dei rettangoli la diagonale è un numero con decimali. Per un rettangolo con base 5 e altezza 3, per esempio, la diagonale è √(25 + 9) = √34 ≈ 5,83.

Nello stesso conteggio il calcolatore ricava anche l'area e il perimetro. L'area è base × altezza = 4 × 3 = 12 (una superficie, quindi in unità quadrate). Il perimetro è la somma di tutti i lati, cioè 2 × (base + altezza) = 2 × (4 + 3) = 2 × 7 = 14 (una lunghezza). Nota come diagonale (5), area (12) e perimetro (14) siano tre numeri diversi, perché misurano cose diverse: una distanza in diagonale, una superficie e un contorno.

Un controllo di coerenza è sempre utile: la diagonale deve risultare maggiore di ciascun lato (5 è maggiore sia di 4 sia di 3) ma minore della loro somma (5 è minore di 4 + 3 = 7). Se ottieni una diagonale più corta di un lato, o più lunga della somma dei due lati, c'è sicuramente un errore nel calcolo.

Le tre misure principali del rettangolo con base 4 e altezza 3.
GrandezzaFormulaRisultatoTipo
Diagonale√(base² + altezza²)√25 = 5lunghezza
Areabase × altezza4 × 3 = 12superficie (al quadrato)
Perimetro2 × (base + altezza)2 × 7 = 14lunghezza

Il caso del quadrato e la formula inversa

Il quadrato è un rettangolo particolare, con base e altezza uguali. In questo caso la formula si semplifica in modo elegante. Se il lato è L, la diagonale è √(L² + L²) = √(2 × L²) = L × √2. Poiché √2 vale circa 1,414, la diagonale di un quadrato è sempre circa 1,414 volte il lato. Un quadrato con lato 10, per esempio, ha diagonale 10 × 1,414 ≈ 14,14.

Questa relazione, diagonale = lato × √2, è utilissima da ricordare e compare in moltissimi contesti pratici, dal taglio delle piastrelle quadrate alla verifica delle squadrature. È l'equivalente, per il quadrato, di ciò che il triangolo 3-4-5 è per certi rettangoli: una scorciatoia da tenere a mente.

La formula funziona anche al contrario. Se conosci la diagonale e un lato, e vuoi ricavare l'altro lato, si inverte il teorema di Pitagora sottraendo i quadrati: altro lato = √(diagonale² − lato noto²). Per esempio, con diagonale 5 e base 4, l'altezza è √(25 − 16) = √9 = 3: ritroviamo il rettangolo di partenza. In questo caso i quadrati si sottraggono, perché stiamo "tornando indietro" dall'ipotenusa a un cateto.

Attenzione a una condizione nell'uso inverso: la diagonale deve essere maggiore del lato noto. Se così non fosse, la differenza dei quadrati sarebbe negativa e non avrebbe radice quadrata reale — segno che quei valori non possono appartenere a un vero rettangolo. Questa logica delle diagonali come ipotenuse è la stessa che regola l'area del rombo, dove i lati si ricavano dalle semidiagonali con Pitagora.

La diagonale è più lunga di ogni lato, ma più corta della loro somma
Altezza3%Base4%Diagonale5%Base + altezza7%

Confronto tra i lati, la diagonale e la somma dei lati nel rettangolo 3-4-5. La diagonale (5) sta sempre tra il lato più lungo e la somma dei lati.

A cosa serve nella vita reale

Il calcolo della diagonale del rettangolo è tra i più usati nella pratica, perché serve ogni volta che conta la distanza "in diagonale" di una superficie rettangolare. L'esempio più familiare è la misura degli schermi: televisori, monitor e smartphone si indicano con la lunghezza della diagonale (spesso in pollici). Conoscendo larghezza e altezza dello schermo, la diagonale si trova proprio con √(base² + altezza²).

In edilizia e nel fai-da-te la diagonale è lo strumento principe per verificare che un rettangolo sia "in squadra", cioè con angoli davvero retti. Il metodo è semplice: si misurano le due diagonali di una porta, di un telaio o di una stanza; se sono uguali, gli angoli sono retti e la figura è un rettangolo perfetto. Se le diagonali differiscono, la struttura è "fuori squadra" e va corretta. È un controllo rapido usato da falegnami e muratori.

La diagonale serve anche per capire se un oggetto rettangolare passa attraverso un'apertura, o se un mobile entra in un vano: a volte un pannello non passa per larghezza o altezza ma può passare in diagonale. Nel trasloco e nella logistica, calcolare la diagonale di casse e imballaggi aiuta a stabilire come orientarli per farli entrare in spazi stretti.

In tutti questi casi il ragionamento è identico: individua base e altezza del rettangolo, elevale al quadrato, sommale ed estrai la radice. Se il rettangolo fa parte di un calcolo più ampio, ti serviranno probabilmente anche l'area del rettangolo (per la superficie) e il perimetro (per il contorno): le tre grandezze, come si è visto, si ricavano tutte dagli stessi due lati.

Errori comuni da evitare

L'errore più diffuso è sommare base e altezza senza elevarle al quadrato, cioè calcolare base + altezza invece di √(base² + altezza²). Con base 4 e altezza 3 questo darebbe 7, mentre la diagonale è 5. Non è un caso che la diagonale (5) sia più corta della somma dei lati (7): il percorso diagonale è sempre più breve del percorso "a squadra" lungo i due lati. La somma dei lati, semmai, è metà del perimetro.

Il secondo errore è dimenticare la radice quadrata finale, fermandosi alla somma dei quadrati. Molti calcolano 16 + 9 = 25 e scrivono che la diagonale è 25. In realtà 25 è il quadrato della diagonale: la diagonale vera è √25 = 5. La radice quadrata è il passaggio conclusivo e indispensabile della formula.

Un terzo errore è confondere la diagonale con il perimetro o con l'area, tre grandezze completamente diverse. La diagonale è una singola distanza in diagonale (una lunghezza), il perimetro è la somma di tutti i lati (un'altra lunghezza), l'area è la superficie racchiusa (una quantità al quadrato). Nel rettangolo 4×3 valgono rispettivamente 5, 14 e 12: numeri diversi che non vanno scambiati.

Infine, quando si usa la formula inversa per ricavare un lato da diagonale e altro lato, un errore tipico è sommare i quadrati invece di sottrarli. Per trovare un lato si scrive √(diagonale² − lato noto²), con la sottrazione, perché si torna dall'ipotenusa a un cateto. Applicare la somma in questo caso porta a un risultato più grande della diagonale stessa, il che è geometricamente impossibile.

Esempio di calcolo

Rettangolo con base 4 e altezza 3 (i valori predefiniti del calcolatore).

Base al quadrato
4² = 16
Altezza al quadrato
3² = 9
Somma dei quadrati
16 + 9 = 25
Radice quadrata
√25 = 5
Diagonale del rettangolo5

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Sommare base e altezza senza elevarle al quadrato: la formula richiede i quadrati dei lati, non i lati.
  • Dimenticare la radice quadrata finale e fermarsi alla somma dei quadrati (25 è il quadrato della diagonale, non la diagonale).
  • Confondere la diagonale con il perimetro o con l'area: nel rettangolo 4×3 valgono 5, 14 e 12.
  • Nell'uso inverso, sommare i quadrati invece di sottrarli: per un lato si usa √(diagonale² − lato²).

✅ In sintesi

  • La diagonale del rettangolo è d = √(base² + altezza²): applicazione diretta del teorema di Pitagora.
  • La diagonale è l'ipotenusa di un triangolo rettangolo che ha per cateti i due lati del rettangolo.
  • Le due diagonali di un rettangolo sono sempre uguali tra loro e si incrociano nel centro.
  • Per il quadrato la formula si semplifica in diagonale = lato × √2 (circa lato × 1,414).

Domande frequenti

Come si calcola la diagonale del rettangolo?+

Con la formula d = √(base² + altezza²): si elevano al quadrato base e altezza, si sommano i quadrati e si estrae la radice quadrata. È l'applicazione del teorema di Pitagora. Con base 4 e altezza 3, la diagonale è √(16 + 9) = √25 = 5.

Perché si usa il teorema di Pitagora per la diagonale?+

Perché la diagonale divide il rettangolo in due triangoli rettangoli uguali. In ciascuno, la base e l'altezza del rettangolo sono i cateti e la diagonale è l'ipotenusa. Il teorema di Pitagora dà proprio l'ipotenusa come radice della somma dei quadrati dei cateti.

Le due diagonali del rettangolo sono uguali?+

Sì. In un rettangolo le due diagonali hanno sempre la stessa lunghezza e si incontrano nel punto centrale della figura, tagliandosi a metà. È proprio questa proprietà a permettere la verifica "in squadra": se le diagonali misurate sono uguali, gli angoli sono retti.

Come si calcola la diagonale di un quadrato?+

Il quadrato è un rettangolo con base uguale all'altezza, quindi la formula si semplifica in diagonale = lato × √2, cioè circa lato × 1,414. Per esempio, un quadrato con lato 10 ha diagonale circa 14,14.

Posso ricavare un lato conoscendo la diagonale e l'altro lato?+

Sì, invertendo la formula con una sottrazione: lato = √(diagonale² − altro lato²). Per esempio, con diagonale 5 e base 4, l'altezza è √(25 − 16) = √9 = 3. La diagonale deve essere maggiore del lato noto, altrimenti i valori non formano un rettangolo reale.

Perché la diagonale è più corta della somma dei due lati?+

Perché rappresenta il percorso diretto "in diagonale", mentre la somma dei lati corrisponde al percorso "a squadra" lungo i due lati perpendicolari. Il cammino diagonale è sempre più breve: con base 4 e altezza 3 la diagonale è 5, contro una somma dei lati di 7.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.

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