Calcolando
Investimenti

Calcolo Buoni Fruttiferi Postali

Importo, anni di detenzione e tasso effettivo lordo della tua serie: ottieni interessi, imposta al 12,5% e valore netto a scadenza.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

In breve

10.000 € in buoni fruttiferi al 2,50% lordo annuo effettivo per 20 anni diventano circa 15.588 € netti: 6.386 € di interessi lordi meno l'imposta agevolata del 12,5% (798 €). Il tasso esatto dipende dalla serie sottoscritta e dagli anni di detenzione: è nel foglio informativo del buono.

Valore netto a scadenza15.587,89 €
Interessi lordi maturati
6386,16 €
Imposta sostitutiva (12,5%)
− 798,27 €
Rendimento netto annuo effettivo
2,24%
Capitale sottoscritto
10.000,00 €
Valore netto a scadenza95%Imposta sostitutiva (12,5%)5%

Stima indicativa aggiornata al 2026 · l'importo esatto può variare in base alla tua situazione.

Calcola anche →

Sponsor

Fai crescere i tuoi risparmi

Broker e conti deposito a confronto

Spazio sponsor disponibile

Come si calcola

I buoni fruttiferi postali sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti e collocati da Poste Italiane, con capitale garantito dallo Stato. Il rendimento è fisso e crescente con gli anni di detenzione: il tasso effettivo lordo esatto per la tua serie e la tua durata è nel foglio informativo (per i buoni ordinari della serie attuale è circa il 2,50% annuo a scadenza, 20 anni). Il vantaggio fiscale è doppio: gli interessi sono tassati al 12,5% (contro il 26% di conti deposito e dividendi) e i buoni sono esenti da imposta di successione. Attenzione ai due vincoli: prima di 12 mesi il rimborso restituisce solo il capitale (zero interessi), e dopo la scadenza il buono non frutta più — e si prescrive: va incassato entro 10 anni, o il diritto si perde.

Le regole dei buoni fruttiferi postali (verificate a luglio 2026)
CaratteristicaRegola
Emittente / garanziaCassa Depositi e Prestiti, garanzia dello Stato
Tassazione interessi12,5% (imposta sostitutiva agevolata)
Imposta di successioneEsenti
Taglio minimo50 € e multipli
Rimborso anticipatoSempre possibile; nessun interesse prima di 12 mesi
Dopo la scadenzaNon frutta più; prescrizione in 10 anni

Esempio di calcolo

Esempio: 10.000 € in buoni ordinari, tasso lordo annuo effettivo 2,50%, detenuti fino alla scadenza dei 20 anni.

Capitale sottoscritto
10.000 €
Montante lordo dopo 20 anni (2,50% composto)
16.386 €
Interessi lordi
6.386 €
Imposta sostitutiva 12,5%
− 798 €
Valore netto a scadenza≈ 15.588 €

⚠️ Errori comuni da evitare

  • Usare il tasso nominale invece del tasso effettivo a scadenza: nei buoni a rendimento crescente i primi anni fruttano meno della media.
  • Riscattare poco prima di un gradino della curva rendimenti: a volte pochi mesi in più cambiano sensibilmente il tasso riconosciuto.
  • Dimenticare un buono oltre 10 anni dalla scadenza: la prescrizione azzera il diritto al rimborso.
  • Confrontare il lordo dei buoni (tassato 12,5%) con il lordo di un conto deposito (tassato 26%): il confronto giusto è sempre tra i netti.

✅ In sintesi

  • Capitale garantito dallo Stato e rimborso sempre possibile (ma zero interessi nei primi 12 mesi).
  • Fiscalità agevolata: 12,5% sugli interessi ed esenzione dall'imposta di successione.
  • Il rendimento cresce con la durata: il tasso effettivo esatto è nel foglio informativo della serie.
  • Alla scadenza il buono smette di fruttare e parte la prescrizione di 10 anni: va incassato.

Domande frequenti

Come sono tassati i buoni fruttiferi postali?+

Con imposta sostitutiva agevolata del 12,5% sugli interessi (la metà scarsa del 26% ordinario), applicata al rimborso. Sono inoltre esenti da imposta di successione.

Posso ritirare i soldi prima della scadenza?+

Sì, in qualsiasi momento: il capitale è sempre garantito. Ma il tasso effettivo cresce con la durata di detenzione, e nei primi 12 mesi il rimborso non riconosce alcun interesse.

Dove trovo il tasso della mia serie?+

Nel foglio informativo della serie sottoscritta, su poste.it o cdp.it: ogni serie ha la sua curva di rendimenti effettivi per durata. Inserisci qui il tasso della tua durata per il conto esatto.

I buoni scadono davvero?+

Sì: alla scadenza smettono di produrre interessi e da quel momento corre la prescrizione di 10 anni. Un buono dimenticato oltre quel termine perde il diritto al rimborso — è il rischio più concreto di questo strumento.

Meglio buoni postali o conto deposito?+

Dipende da orizzonte e tassi del momento: i buoni vincono su fiscalità (12,5% vs 26%), garanzia statale diretta e flessibilità di rimborso; i conti deposito spesso offrono tassi lordi più alti su vincoli brevi. Confronta i netti con il calcolo del rendimento del conto deposito.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.

Usiamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie di statistica e di personalizzazione degli annunci. Cookie policy · Privacy.