Quanto guadagna un infermiere
Il tabellare del nuovo CCNL Sanità, le indennità che fanno la differenza e la carriera economica tra aree e DEP.
A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026
Quanto guadagna un infermiere in Italia
Un infermiere neoassunto nel Servizio Sanitario Nazionale parte oggi da circa 1.550 € netti al mese su 36 ore settimanali, con 13 mensilità. È l'effetto del CCNL Comparto Sanità 2022-2024, firmato in via definitiva il 27 ottobre 2025 per circa 581.000 professionisti: l'aumento medio è stato di circa 172 € lordi al mese, con decorrenza economica retroattiva.
Il tabellare però è solo la base. La busta paga reale di un infermiere si costruisce con le indennità — quella di specificità infermieristica (introdotta proprio per riconoscere la professione), le indennità di turno, notturne e festive, l'indennità di pronto soccorso per chi ci lavora — e con gli straordinari. Due infermieri con lo stesso inquadramento possono portare a casa cifre sensibilmente diverse a seconda del reparto e dei turni.
Per passare dal lordo contrattuale al netto in tasca contano aliquote e detrazioni: il calcolo dello stipendio netto fa la conversione, tenendo conto di IRPEF e addizionali della tua regione.
- Neoassunto SSN: ~1.550 € netti/mese, 36 ore, 13 mensilità.
- CCNL Sanità 2022-24 firmato il 27/10/2025: +172 € lordi/mese in media.
- Le indennità (specificità, turni, notti, festivi) fanno la vera differenza.
Come funziona la carriera economica: aree e DEP
Il comparto sanità inquadra il personale in aree: i tabellari del comparto vanno da circa 1.702 € lordi al mese dell'area di base fino a circa 2.886 € dell'area più elevata. Gli infermieri stanno nell'Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari, il gradino contrattuale più alto del comparto (sopra ci sono solo i dirigenti, con un contratto separato).
La progressione dentro l'area passa dai DEP — i differenziali economici di professionalità, che hanno sostituito le vecchie "fasce": scatti economici stabili che si conquistano con selezioni interne basate su anzianità e valutazione. A questi si aggiunge la contrattazione integrativa aziendale, che distribuisce fondi locali: è il motivo per cui la stessa qualifica può rendere di più in un'azienda sanitaria che in un'altra.
I valori esatti di tabellari, indennità di specificità e DEP per ciascuna posizione sono nelle tabelle ufficiali ARAN del CCNL Comparto Sanità: sono la fonte da consultare per la propria situazione specifica, insieme al proprio ufficio del personale.
| Componente | Cosa è |
|---|---|
| Tabellare d'area | La base fissa mensile (comparto: da ~1.702 a ~2.886 € lordi) |
| Indennità di specificità infermieristica | Riconoscimento mensile dedicato alla professione, rafforzato dal CCNL |
| DEP | Scatti economici stabili conquistati con selezioni interne |
| Indennità di turno / notti / festivi | Variabili con l'organizzazione del reparto |
| Tredicesima | Mensilità aggiuntiva a dicembre |
Pubblico, privato e libera professione
Fuori dal SSN il quadro cambia. Nella sanità privata (CCNL AIOP/ARIS e simili) i tabellari sono storicamente più bassi e i rinnovi più lenti, anche se le strutture migliori compensano con integrativi. La libera professione — ambulatori, assistenza domiciliare, cooperative — può rendere di più all'ora, ma sposta su di te contributi e ferie: per confrontare le due strade serve ragionare da partita IVA, non da busta paga.
C'è poi l'estero, che per gli infermieri italiani resta una calamita: gli stipendi di ingresso in Svizzera, Germania o Regno Unito superano largamente quelli italiani, a fronte di un costo della vita diverso. Il confronto onesto si fa sul potere d'acquisto, non sul numero assoluto — e ricordando che l'inflazione erode in fretta i confronti fatti una volta sola.
Tredicesima, straordinari e il netto vero
Sulla busta di un infermiere pesano le regole di ogni dipendente pubblico: contributi previdenziali, IRPEF a scaglioni, addizionali regionali e comunali. La tredicesima arriva a dicembre calcolata sul tabellare; gli straordinari seguono le maggiorazioni contrattuali; le indennità notturne e festive sono imponibili come il resto.
Il consiglio pratico per chi valuta un concorso o un trasferimento: non fermarsi al tabellare. Chiedi sempre della contrattazione integrativa aziendale, delle indennità effettive del reparto e dei DEP disponibili — è lì che si giocano centinaia di euro al mese a parità di ruolo.
Domande frequenti
Quanto guadagna un infermiere neoassunto nel pubblico?+
Circa 1.550 € netti al mese su 36 ore settimanali, con 13 mensilità, secondo il CCNL Sanità 2022-24 firmato a ottobre 2025. Le indennità di turno, notturne e festive si aggiungono e variano con il reparto.
Quanto ha aumentato gli stipendi l'ultimo contratto?+
Il CCNL Comparto Sanità 2022-2024 ha portato un aumento medio di circa 172 € lordi al mese per 13 mensilità, con il rafforzamento dell'indennità di specificità infermieristica.
Cosa sono i DEP?+
I differenziali economici di professionalità: gli scatti economici stabili che hanno sostituito le vecchie fasce. Si ottengono tramite selezioni interne basate su anzianità e valutazione, e restano acquisiti.
Un infermiere del privato guadagna meno?+
In genere sì a parità di ruolo: i CCNL della sanità privata hanno tabellari più bassi e rinnovi storicamente più lenti, anche se le singole strutture possono integrare. La libera professione può rendere di più all'ora ma senza ferie e contributi a carico del datore.
Dove trovo le tabelle ufficiali?+
Sul sito dell'ARAN (l'agenzia che negozia i contratti pubblici) sono pubblicate le tabelle complete del CCNL Comparto Sanità: tabellari per area, indennità e DEP. Sono la fonte di riferimento, insieme all'ufficio del personale della propria azienda.
Metodo e fonti
I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.