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Guida · Matematica e geometria

Formulario di geometria: aree, perimetri e volumi

Le formule di area, perimetro e volume delle principali figure piane e solide, spiegate con esempi e con i calcolatori pronti all'uso.

A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026

Che cos'è un formulario di geometria e a cosa serve?

Un formulario di geometria è una raccolta ordinata delle formule che servono a misurare le figure: quanto spazio occupa una superficie, quanto è lungo il suo contorno, quanto volume racchiude un solido. È lo strumento a cui ricorrono studenti alle prese con verifiche ed esami, ma anche chiunque debba risolvere un problema concreto: calcolare i metri quadri di una stanza da pavimentare, la vernice necessaria per una parete, i litri d'acqua che entrano in una piscina o in un serbatoio.

L'idea di fondo è semplice. Ogni figura geometrica — un rettangolo, un cerchio, un cubo, una sfera — ha una struttura regolare, e da poche misure di partenza (i lati, il raggio, l'altezza) è possibile ricavare tutte le grandezze che ci interessano applicando una formula. Il formulario mette insieme queste formule in modo che non si debba ricordarle a memoria una per una, ma le si possa consultare rapidamente al momento del bisogno.

In geometria si distinguono due grandi famiglie. Le figure piane vivono su un piano, hanno due dimensioni (larghezza e altezza) e di esse si misurano il perimetro (la lunghezza del contorno) e l'area (l'estensione della superficie). I solidi vivono nello spazio, hanno tre dimensioni e di essi si misurano la superficie (l'estensione dell'involucro esterno) e soprattutto il volume (lo spazio interno che occupano).

Questa guida raccoglie le formule più usate delle due famiglie e le collega ai calcolatori di geometria di Calcolando, così puoi scegliere: capire il ragionamento e fare il conto a mano, oppure inserire le misure in uno strumento e ottenere subito il risultato senza rischiare errori di calcolo. I due approcci non si escludono — anzi, usare il calcolatore per verificare un conto fatto a mano è il modo migliore per imparare.

  • Figure piane: due dimensioni → si misurano perimetro e area.
  • Solidi: tre dimensioni → si misurano superficie e volume.
  • Il formulario raccoglie le formule; i calcolatori le applicano al posto tuo.
  • Regola d'oro: prima capisci quali dati hai, poi scegli la formula giusta.

Le aree delle figure piane: la tabella delle formule

L'area misura quanta superficie occupa una figura piana e si esprime sempre in unità di misura quadrate: centimetri quadrati (cm²), metri quadrati (m²), chilometri quadrati (km²). È la grandezza che serve, per esempio, quando vuoi sapere quante piastrelle comprare per un pavimento o quanti metri quadri di prato tosare.

La figura di partenza è il rettangolo, la più intuitiva: la sua area è semplicemente base per altezza (A = b × h). Da qui derivano quasi tutte le altre. Il quadrato è un rettangolo con i lati uguali, quindi la sua area è il lato moltiplicato per se stesso (A = l²). Il triangolo è "mezzo rettangolo": la sua area è base per altezza diviso due (A = b × h ÷ 2), dove l'altezza è la distanza perpendicolare dal vertice alla base.

Il parallelogramma ha la stessa formula del rettangolo, base per altezza, purché l'altezza sia misurata perpendicolarmente e non lungo il lato obliquo. Il rombo, che ha i quattro lati uguali ma non è un quadrato, si calcola invece con le sue due diagonali: area uguale al prodotto delle diagonali diviso due (A = d₁ × d₂ ÷ 2). Il trapezio, che ha due lati paralleli di lunghezza diversa (le "basi"), usa la somma delle basi per l'altezza, il tutto diviso due: A = (B + b) × h ÷ 2.

Il cerchio segue una logica diversa perché non ha lati dritti: la sua area dipende dal raggio (la distanza dal centro al bordo) e dalla costante pi greco (π ≈ 3,14159). La formula è area uguale a pi greco per il raggio al quadrato: A = π × r². Se conosci il diametro invece del raggio, ricorda che il raggio è la metà del diametro.

La tabella qui sotto riassume tutte queste formule. Per ciascuna figura Calcolando mette a disposizione uno strumento dedicato: il calcolatore dell'area del rettangolo, quello dell'area del triangolo, dell'area del rombo, dell'area del trapezio e dell'area del cerchio. Ti basta inserire le misure richieste e ottieni l'area già nell'unità corretta, senza dover ricordare quale formula usare.

Le formule dell'area delle principali figure piane. L'area si esprime sempre in unità quadrate (cm², m²…).
Figura pianaDati necessariFormula dell'area
Rettangolobase (b), altezza (h)A = b × h
Quadratolato (l)A = l²
Triangolobase (b), altezza (h)A = b × h ÷ 2
Parallelogrammabase (b), altezza (h)A = b × h
Rombodiagonali (d₁, d₂)A = d₁ × d₂ ÷ 2
Trapeziobasi (B, b), altezza (h)A = (B + b) × h ÷ 2
Cerchioraggio (r)A = π × r²
Aree a confronto (misura base 6, raggio 6)
Quadrato lato 636Cerchio raggio 6113Triangolo b6 h618Rettangolo 6×424

Con una "taglia" simile, il quadrato copre più superficie del triangolo; il cerchio di raggio 6 sta nel mezzo. Valori in unità quadrate.

Il perimetro: misurare il contorno di una figura

Il perimetro è la lunghezza del contorno di una figura piana, cioè la distanza che percorreresti camminando lungo tutto il suo bordo. Si misura in unità di misura lineari (centimetri, metri, chilometri) e non va mai confuso con l'area: il perimetro è una lunghezza, l'area è una superficie. È la grandezza che ti serve quando devi sapere quanti metri di recinzione servono per cintare un terreno, o quanti di battiscopa per una stanza.

Per i poligoni, cioè le figure con lati dritti, il perimetro si calcola nel modo più diretto possibile: si sommano le lunghezze di tutti i lati. Per un triangolo è la somma dei tre lati (P = a + b + c), per un rettangolo conviene usare la scorciatoia P = 2 × (b + h), perché i lati opposti sono uguali, e per un quadrato basta moltiplicare il lato per quattro (P = 4 × l), dato che i quattro lati sono identici.

Il cerchio fa storia a sé: il suo "perimetro" ha un nome proprio, si chiama circonferenza, e si calcola con la formula C = 2 × π × r, cioè due volte pi greco per il raggio. In alternativa, poiché il diametro è il doppio del raggio, si può scrivere C = π × d. È la stessa costante π che ritrovi nella formula dell'area del cerchio: compare ogni volta che si ha a che fare con forme curve.

Un errore frequente è dare per scontato che una figura con area maggiore abbia anche il perimetro maggiore. Non è così: a parità di perimetro, il cerchio è la figura che racchiude la massima area possibile, mentre una figura molto allungata e stretta può avere un perimetro enorme e un'area piccolissima. Area e perimetro rispondono a due domande diverse e vanno tenuti distinti.

Il calcolatore del perimetro di Calcolando gestisce le figure piane più comuni: scegli la figura, inserisci i lati o il raggio e ottieni la lunghezza del contorno già nella giusta unità di misura, senza rischiare di dimenticare un lato o di confondere raggio e diametro.

  • Triangolo: P = a + b + c (somma dei tre lati).
  • Rettangolo: P = 2 × (b + h).
  • Quadrato: P = 4 × l.
  • Cerchio (circonferenza): C = 2 × π × r, oppure C = π × d.

I volumi dei solidi: la tabella delle formule

Passando dalle figure piane ai solidi si aggiunge una terza dimensione: la profondità. Di conseguenza cambia anche l'unità di misura, che diventa cubica — centimetri cubi (cm³), metri cubi (m³) — o, per i liquidi, litri (ricorda che un metro cubo equivale a 1.000 litri). Il volume misura quanto spazio occupa un solido, ovvero quanta "roba" ci può stare dentro: è la grandezza che ti serve per sapere l'acqua di un acquario, il cemento di un getto o l'aria in una stanza.

Il solido più semplice è il cubo, che ha tutti gli spigoli uguali: il suo volume è lo spigolo elevato al cubo, cioè moltiplicato per se stesso tre volte (V = l³). Il parallelepipedo, la "scatola" con facce rettangolari, generalizza questa idea: volume uguale a lunghezza per larghezza per altezza (V = a × b × c). Sono le forme di gran lunga più comuni negli oggetti di tutti i giorni, dagli scatoloni alle stanze.

Per i solidi con una base e un'altezza vale una regola generale molto utile: il volume è l'area di base per l'altezza. Il cilindro ne è l'esempio tipico: la sua base è un cerchio, quindi il volume è l'area del cerchio di base per l'altezza, cioè V = π × r² × h. Con la stessa logica, il prisma ha come volume l'area del poligono di base moltiplicata per l'altezza.

I solidi "a punta" — il cono e la piramide — occupano esattamente un terzo del solido a base identica: il cono ha volume V = π × r² × h ÷ 3 e la piramide V = area di base × h ÷ 3. La sfera, infine, è il solido perfettamente rotondo e ha una formula tutta sua che dipende solo dal raggio: V = (4 ÷ 3) × π × r³, cioè quattro terzi di pi greco per il raggio elevato al cubo.

La tabella qui sotto raccoglie le formule dei volumi più richiesti. Calcolando offre strumenti dedicati per i tre casi più frequenti: il calcolatore del volume del cubo, quello del volume del cilindro e quello del volume della sfera. Inserisci lo spigolo, oppure il raggio e l'altezza, e ottieni il volume già in unità cubiche, con la potenza al cubo (³) calcolata correttamente al posto tuo.

Le formule del volume dei principali solidi. Il volume si esprime in unità cubiche (cm³, m³) o in litri.
SolidoDati necessariFormula del volume
Cubospigolo (l)V = l³
Parallelepipedolati (a, b, c)V = a × b × c
Cilindroraggio (r), altezza (h)V = π × r² × h
Conoraggio (r), altezza (h)V = π × r² × h ÷ 3
Sferaraggio (r)V = 4/3 × π × r³
Piramidearea di base (Ab), altezza (h)V = Ab × h ÷ 3
Volumi a confronto (spigolo 10, raggio 10, altezza 10)
Cubo l101000Cilindro r10 h103142Sfera r104189

Il cubo di spigolo 10 racchiude 1.000; il cilindro di pari ingombro molto di più per via della base circolare; la sfera resta più compatta. Valori in unità cubiche.

Il teorema di Pitagora: la formula che sblocca i triangoli

Il teorema di Pitagora è probabilmente la formula più famosa di tutta la geometria, e non a caso: è la chiave che permette di calcolare una lunghezza mancante ogni volta che compare un angolo retto, cioè un angolo di 90°. Vale per i triangoli rettangoli, quelli che hanno appunto un angolo retto, e lega tra loro i tre lati con una relazione semplice e potente.

In un triangolo rettangolo i due lati che formano l'angolo retto si chiamano cateti, mentre il lato più lungo, opposto all'angolo retto, si chiama ipotenusa. Il teorema afferma che il quadrato costruito sull'ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati costruiti sui due cateti: in formula, c² = a² + b², dove c è l'ipotenusa e a, b sono i cateti.

Da questa unica relazione ricavi qualunque lato ti manchi. Se conosci i due cateti e vuoi l'ipotenusa, calcoli la radice quadrata della somma dei loro quadrati: c = √(a² + b²). Se invece conosci l'ipotenusa e un cateto e ti serve l'altro cateto, sottrai i quadrati: a = √(c² − b²). L'operazione della radice quadrata è ciò che "annulla" l'elevamento al quadrato e ti restituisce la lunghezza cercata.

Il teorema è utilissimo anche nella vita pratica. La diagonale di un rettangolo, per esempio, è proprio l'ipotenusa di un triangolo rettangolo che ha per cateti la base e l'altezza: ecco perché la diagonale si calcola con d = √(b² + h²). È lo stesso principio che usano i muratori per verificare che un angolo sia perfettamente retto (la celebre regola 3-4-5: se i cateti misurano 3 e 4, l'ipotenusa è esattamente 5).

Su Calcolando trovi sia il calcolatore del teorema di Pitagora, che ricava il lato mancante da qualunque coppia di lati noti, sia il calcolatore della diagonale del rettangolo, che applica lo stesso teorema alla forma più comune. Entrambi eseguono la radice quadrata al posto tuo, evitando l'errore classico di sommare i lati invece dei loro quadrati.

  • Vale solo per i triangoli rettangoli (con un angolo di 90°).
  • Relazione base: c² = a² + b² (ipotenusa² = somma dei quadrati dei cateti).
  • Ipotenusa da due cateti: c = √(a² + b²).
  • Cateto mancante: a = √(c² − b²).
  • Diagonale del rettangolo: d = √(b² + h²) — è un'applicazione diretta.
Il triangolo 3-4-5: i quadrati dei cateti sommano quello dell'ipotenusa
Cateto a² (3²) 36%Cateto b² (4²) 64%

9 (cateto 3²) + 16 (cateto 4²) = 25, che è 5² (ipotenusa). È il teorema di Pitagora in numeri.

Errori comuni con le unità di misura (e come evitarli)

La maggior parte degli errori in geometria non riguarda le formule in sé, ma le unità di misura. Il principio da tenere sempre a mente è che le lunghezze (perimetro, lati, raggio) si misurano in unità lineari, le aree in unità quadrate e i volumi in unità cubiche. Confondere questi tre livelli è la causa numero uno di risultati sbagliati.

L'errore più insidioso nasce quando si convertono le unità. Molti pensano che, poiché un metro equivale a 100 centimetri, allora un metro quadrato equivalga a 100 centimetri quadrati. È falso: un metro quadrato equivale a 10.000 cm² (perché 100 × 100), e un metro cubo equivale addirittura a 1.000.000 cm³ (100 × 100 × 100). Nelle conversioni di aree il fattore va elevato al quadrato, in quelle di volumi al cubo. Sbagliare qui significa ottenere risultati sballati di un fattore cento o mille.

Il secondo errore classico è mescolare unità diverse nella stessa formula. Se la base di un rettangolo è in metri e l'altezza in centimetri, il risultato non ha alcun senso: prima di calcolare bisogna sempre riportare tutte le misure alla stessa unità. La regola pratica è: converti prima, calcola dopo. Scegli un'unica unità di misura, trasforma tutti i dati in quella, e solo allora applica la formula.

Un terzo scivolone tipico riguarda il cerchio e la sfera: usare il diametro al posto del raggio. Le formule dell'area del cerchio e del volume della sfera vogliono il raggio, che è la metà del diametro. Se ti danno il diametro, dividilo per due prima di inserirlo. Dimenticarsene raddoppia (o peggio) il risultato, perché il raggio compare elevato al quadrato o al cubo.

Infine, attenzione alle potenze: elevare al quadrato non significa moltiplicare per due, ed elevare al cubo non significa moltiplicare per tre. "Al quadrato" vuol dire moltiplicare il numero per se stesso una volta (5² = 5 × 5 = 25), "al cubo" due volte (5³ = 5 × 5 × 5 = 125). È proprio per neutralizzare questi errori che conviene affidarsi ai calcolatori di Calcolando: gestiscono potenze, radici quadrate e la costante π con la precisione corretta, restituendoti sempre il risultato nell'unità giusta.

  • 1 m² = 10.000 cm² (fattore al quadrato), non 100 cm².
  • 1 m³ = 1.000.000 cm³ (fattore al cubo); 1 m³ = 1.000 litri.
  • Converti tutte le misure alla stessa unità prima di calcolare.
  • Cerchio e sfera vogliono il raggio: se hai il diametro, dividilo per due.
  • Al quadrato = × se stesso una volta; al cubo = × se stesso due volte.
Le conversioni corrette tra unità di misura, il vero terreno degli errori.
GrandezzaUnitàConversione corretta
Lunghezza (lineare)m ↔ cm1 m = 100 cm
Area (quadrata)m² ↔ cm²1 m² = 10.000 cm²
Volume (cubica)m³ ↔ cm³1 m³ = 1.000.000 cm³
Volume ↔ capacitàm³ ↔ litri1 m³ = 1.000 litri

Come usare i calcolatori di geometria passo per passo

Sapere le formule è metà del lavoro; l'altra metà è applicarle senza sbagliare i conti. I calcolatori di geometria di Calcolando servono esattamente a questo: prendono le misure di partenza, applicano la formula corretta e restituiscono il risultato già nella giusta unità, gestendo per te potenze, radici quadrate e la costante pi greco. Ecco come sfruttarli al meglio in quattro passi.

Primo passo: identifica la figura e la grandezza che ti serve. Chiediti se stai lavorando con una figura piana o con un solido, e cosa vuoi ottenere — un'area, un perimetro, un volume, una lunghezza mancante. Questa scelta determina quale strumento aprire: per una superficie userai l'area del rettangolo, del triangolo, del rombo, del trapezio o del cerchio; per il contorno il calcolatore del perimetro; per lo spazio interno il volume del cubo, del cilindro o della sfera.

Secondo passo: prepara i dati nella stessa unità di misura. Se hai misure miste (metri e centimetri, per esempio), convertile tutte in un'unica unità prima di inserirle. È il momento giusto per applicare la regola "converti prima, calcola dopo" ed evitare l'errore più comune in assoluto. Ricorda anche di controllare se il dato che hai è il raggio o il diametro, quando lavori con cerchi e sfere.

Terzo passo: inserisci le misure e leggi il risultato. Il calcolatore mostra il valore con l'unità corretta — quadrata per le aree, cubica per i volumi, lineare per perimetri e lunghezze. Se stai risolvendo un problema più articolato, come lo spazio libero attorno a una piscina rotonda in una stanza rettangolare, puoi combinare più strumenti: calcoli l'area del rettangolo con un calcolatore e l'area del cerchio con un altro, poi sottrai.

Quarto passo: verifica con un ordine di grandezza. Prima di fidarti ciecamente del numero, fai una stima mentale approssimativa e controlla che il risultato sia plausibile: una stanza di pochi metri quadri non può avere un volume di migliaia di metri cubi. E se stai studiando, usa il calcolatore per verificare un conto che hai già fatto a mano: è il modo migliore per fissare le formule e capire dove sbagli. Per i triangoli rettangoli, infine, ricorda che il calcolatore del teorema di Pitagora e quello della diagonale del rettangolo ti trovano il lato mancante in un attimo, senza rischiare di sommare i lati anziché i loro quadrati.

  • 1. Identifica figura e grandezza (area, perimetro, volume, lunghezza).
  • 2. Porta tutte le misure alla stessa unità; distingui raggio e diametro.
  • 3. Inserisci i dati e leggi il risultato nell'unità corretta (², ³ o lineare).
  • 4. Verifica con una stima a occhio e combina più strumenti nei problemi complessi.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra area e perimetro?+

Il perimetro è la lunghezza del contorno di una figura piana e si misura in unità lineari (metri, centimetri). L'area è l'estensione della superficie racchiusa e si misura in unità quadrate (m², cm²). Sono grandezze diverse: a parità di perimetro, per esempio, il cerchio racchiude l'area massima possibile. Usa il calcolatore del perimetro per il contorno e i calcolatori di area (rettangolo, triangolo, cerchio…) per la superficie.

Come si calcola l'area del cerchio?+

L'area del cerchio si calcola con la formula A = π × r², cioè pi greco (circa 3,14159) moltiplicato per il raggio elevato al quadrato. Attenzione: la formula vuole il raggio, non il diametro. Se conosci il diametro, dividilo per due per ottenere il raggio prima di applicare la formula. Il calcolatore dell'area del cerchio di Calcolando gestisce π e la potenza al quadrato al posto tuo.

Come si calcola il volume di un cilindro?+

Il volume del cilindro è l'area del cerchio di base moltiplicata per l'altezza: V = π × r² × h. Prima calcoli l'area della base circolare (π × r²), poi la moltiplichi per l'altezza h. Il risultato è in unità cubiche (m³, cm³) o in litri. Il calcolatore del volume del cilindro ti chiede raggio e altezza e restituisce direttamente il volume corretto.

Cosa dice il teorema di Pitagora?+

Il teorema di Pitagora vale per i triangoli rettangoli (con un angolo di 90°) e afferma che il quadrato dell'ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati dei due cateti: c² = a² + b². Serve a trovare un lato mancante: l'ipotenusa con c = √(a² + b²), oppure un cateto con a = √(c² − b²). Il calcolatore del teorema di Pitagora ricava il lato che ti manca da qualunque coppia di lati noti.

Come si calcola la diagonale di un rettangolo?+

La diagonale di un rettangolo è l'ipotenusa di un triangolo rettangolo che ha per cateti la base e l'altezza, quindi si calcola con il teorema di Pitagora: d = √(b² + h²). Basta elevare al quadrato base e altezza, sommarli ed estrarre la radice quadrata. Il calcolatore della diagonale del rettangolo esegue questo conto automaticamente a partire dai due lati.

Perché 1 metro quadrato non è uguale a 100 centimetri quadrati?+

Perché nelle conversioni di area il fattore va elevato al quadrato. Un metro equivale a 100 centimetri (lunghezza), ma un metro quadrato equivale a 100 × 100 = 10.000 cm². Allo stesso modo, per i volumi il fattore va elevato al cubo: 1 m³ = 100 × 100 × 100 = 1.000.000 cm³. È l'errore di conversione più comune in geometria: sbaglia il risultato di un fattore cento o mille.

Come si calcola l'area di un trapezio?+

L'area del trapezio si calcola con A = (B + b) × h ÷ 2, dove B e b sono le due basi parallele (di lunghezza diversa) e h è l'altezza, cioè la distanza perpendicolare tra le due basi. In pratica sommi le basi, moltiplichi per l'altezza e dividi per due. Il calcolatore dell'area del trapezio applica la formula chiedendoti le due basi e l'altezza.

Qual è la differenza tra area del rombo e area del rettangolo?+

Il rettangolo usa base per altezza (A = b × h). Il rombo, che ha i quattro lati uguali ma è "schiacciato", si calcola invece con le sue diagonali: A = d₁ × d₂ ÷ 2. Il motivo è che nel rombo non si parte dai lati ma dalle due diagonali perpendicolari. Calcolando ha strumenti distinti — l'area del rettangolo e l'area del rombo — proprio perché i dati di partenza sono diversi.

Come si calcola il volume di una sfera?+

Il volume della sfera dipende solo dal raggio e si calcola con V = (4 ÷ 3) × π × r³, cioè quattro terzi di pi greco per il raggio elevato al cubo. Come per il cerchio, la formula vuole il raggio (metà del diametro), non il diametro. Il calcolatore del volume della sfera gestisce la frazione 4/3, la costante π e la potenza al cubo, restituendo il volume in unità cubiche o litri.

Devo imparare le formule a memoria o posso usare i calcolatori?+

Le due cose si completano. Capire le formule ti fa scegliere lo strumento giusto e riconoscere un risultato assurdo; i calcolatori eseguono i conti (potenze, radici, π) senza errori e nella giusta unità di misura. Il metodo migliore per studiare è fare il conto a mano e poi verificarlo con il calcolatore corrispondente: così memorizzi la formula e scopri subito dove sbagli.

Metodo e fonti

I calcoli applicano le formule ufficiali con i parametri in vigore nel 2026. I risultati sono stime indicative a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza professionale: verifica sempre con le fonti ufficiali. A cura di La redazione fiscale di Calcolando · aggiornato a gennaio 2026. Come lavoriamo.